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Festival Nu.D.I.

Da Settembre 04, 2020 21:00 fino a quando Settembre 04, 2020 23:00
a Foggia
Postato da Antonio
Categorie: Teatro
Visite: 39

Torna il Festival Nu.D.I. (Nuove Drammaturgie Indipendenti), la rassegna teatrale organizzata dal Teatro dei Limoni, giunta alla sua ottava edizione. Realizzato con il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, il Nu.D.I. si terrà presso la Villa Comunale di Foggia dal 2 al 6 Settembre 2020.

“In questo difficile 2020 - dichiara Roberto Galano, direttore artistico del TdL -, abbiamo deciso che si dovesse dare la priorità alle realtà teatrali produttive del territorio, che con coraggio, fatica, competenza, professionalità e, soprattutto, risorse private si ergono a isole di resistenza culturale, pronte a dare asilo alle "minoranze" cittadine interessate alla cultura e al teatro. Unico straniero in cartellone, Stefano Angelucci Marino (Teatro del Sangro) che, insieme a Dino La Cecilia (Piccolo Teatro di Foggia) e Pierluigi Bevilacqua (piccola compagnia impertinente), hanno accettato di far parte di questa ottava edizione del Nu.D.I., nonostante l'esiguo compenso.”

Per partecipare agli eventi è necessario prenotare il proprio posto a sedere tramite la piattaforma Eventbrite. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Di seguito il programma.

2 Settembre | ore 21:00
"Regina Madre"
di Manlio Santanelli || regia Stefano Angelucci Marino
con Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino
maschere BRAT Teatro
scenografia Tibò Gilbert
produzione Teatro Stabile d'Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro
prenota qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-festival-nudi-regina-madre-di-manlio-santanelli-112085213892?aff=ebdssbeac

Commedia a due personaggi ambientata ai nostri giorni, “Regina Madre” prende le mosse da un classico ‘ritorno a casa’. Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e di un’attività giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere, un giorno si presenta a casa della madre dichiarandosi deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà egli nutre il segreto intento di realizzare uno scoop da cronista senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte della vecchia signora.
Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini si misurano con questo testo lavorando con due maschere antropomorfe che permettono la trasfigurazione.

3 Settembre | ore 21:00
"Frichigno"

 

di Enrico Cibelli || regia Pierluigi Bevilacqua
con Pierluigi Bevilacqua
musiche originali Valerio De Santis
produzione Piccola compagnia impertinente
prenota qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-festival-nudi-frichigno-di-e-cibelli-112085278084?aff=ebdssbeac

Cos’hanno in comune Zemanlandia e la Società? E cosa c’entra il cantante dei Nirvana?
"Frichigno!" è un monologo teatrale ad alta voce, come quando urli allo stadio, perché sta giocando la squadra del Foggia e sta dando spettacolo.
"Frichigno!" è il racconto di una città, la nostra, abituata a indossare la maglia nera del Sole24ore. Una città alla quale siamo legati a doppia mandata, andata e ritorno.
Quindi "Frichigno!" parla di Foggia? Sì, ma non solo. Narra le peripezie di una generazione, chiamata generazione X, delle sue paure e delle sue sfide, passando attraverso due leggende degli anni ’90, Zdeněk Zeman e Kurt Cobain, e le storie della mafia foggiana, che da decenni detta legge in città, al di fuori della legge.
Cosa mai fatta finora "Frichigno!" porta sul palco la Società, la criminalità organizzata della quale così poco si parla. "Frichigno!" come urlano i bambini foggiani quando, durante una qualsiasi partita di calcio in strada, il portiere tocca la palla con le mani, fuori dalla sua area, e fa finta di nulla. E tocca a te gridare: alt gioco, frichigno!
Frichigno! come dovrebbe urlare chiunque ami questa città.

4 Settembre || ore 21:00
"Frammenti dentro"
scritto, diretto e interpretato da Dino La Cecilia
live performance e sound designer Guido Paolo Longo
produzione Piccolo Teatro di Foggia
prenota qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-festival-nudi-frammenti-dentro-di-dino-la-cecilia-112085300150?aff=ebdssbeac

Attore unico in scena, La Cecilia sarà accompagnato dal pianoforte del Maestro Guido Paolo Longo che, attraverso una serie d’improvvisazioni sonore, scandirà la partitura narrativa di un monologo articolato in “frame”, episodi interlacciati seguendo il fil rouge ispirato da alcune opere del grande Eduardo De Filippo. È un monologo che narra, con una cifra stilistica molto contemporanea, evocativa e a tratti lucidamente amara, la storia della crisi sentimentale di una giovane coppia, da cui si dipanano delle riflessioni di ampio respiro sulla famiglia attuale.

 

 

6 Settembre || ore 21:00
"Cyrano, l’ombra del mio naso"

tratto da “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand || regia Roberto Galano
con Christian di Furia, Roberto Galano, Francesca Greco, Giuseppe Rascio, Maggie Salice
musiche Christian di Furia
produzione Teatro dei Limoni
prenota qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-festival-nudi-cyrano-lombra-del-mio-naso-regia-r-galano-112085336258

"Salir, anche non alto, ma salir senza aiuto!"
È forse questa la frase da cui nasce la voglia di raccontare una storia tra le più conosciute del teatro ma che ancora nasconde, tra le sue righe, i sentimenti più istintivi dell'uomo.
"Io lo so che alla fine sarò da voi disfatto; ma non importa: io mi batto, io mi batto, mi batto!"
La storia di Cyrano è una simbolica epopea, che arriva ai giorni nostri inalterata dal logorio del tempo e carica dei significati attribuitigli dallo stesso autore e di quelli acquisiti durante gli oltre cent'anni di vita. Cyrano de Bergerac è vivo, quasi a ribellarsi alla fine drammaturgica che Rostand decise per il suo personaggio, ha ancora qualcosa da dire nel nuovo millennio, epoca impregnata di abusi di potere, soprusi, ingiustizie e meschinità di fronte ai quali l'indignazione e il coraggio di un uomo si erge a simbolo, invincibile e deciso contro di essi, ma vulnerabile e insicuro quando affronta sentimenti puri e semplici, teneri e dolorosi come solo l'amore può essere.

 


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