SIGLATO IL PROTOCOLLO AUSER ARCI PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE DEI PROFUGHI UCRAINI DEL COMUNE DI FOGGIA
AUSER è pronta a riprendere le sue consuete attività per le persone anziane. Si conferma, l’obiettivo di favorire l’aggregazione, l’integrazione e la socializzazione degli anziani frequentanti, ma in questo nuovo anno sociale si arricchisce e si innova grazie al protocollo siglato con ARCI COMITATO PROVINCIALE, quale Ente Attuatore del progetto SAI “Foggia Welcom-ing”, che vede l’attivo coinvolgimento dei profughi ucraini ospitati nel Comune di Foggia, quale Ente Gestore del progetto. Attraverso la sinergia fra le due associazioni del terzo settore saranno realizzate azioni di contrasto alle solitudini e di inclusione sociale ed empowerment delle persone anziane e degli adulti vulnerabili, a partire proprio dai profughi ucraini che portano il vissuto di un conflitto politico, diplomatico e militare. Il presidente del circolo di Foggia, Angelo Colangione mette in risalto il ventaglio di attività a cui i profughi ucraini potranno partecipare. Attraverso la valorizzazione delle risorse volontaristiche saranno organizzate gite, corsi funzionali al benessere fisico e psicologico o al divario digitale, corsi di pittura, di lingua, di yoga ma soprattutto sarà messo a disposizione degli ospiti ucraini il circolo come luogo di riferimento quotidiano per condividere il tempo della giornata con l’incontro, la lettura dei giornali, il gioco delle carte, il ballo, le feste, le ricorrenze. L’intervento offre infatti un ampio ventaglio di servizi e azioni per la cura del tempo libero e della socializzazione promuovendo reti territoriali solidali e favorendo l’accesso ai tempi e ai luoghi della città. Come afferma Domenico Rizzi, presidente di ARCI COMITATO PROVINCIALE FOGGIA, Il modello innovativo proposto mira, inoltre, a promuovere la cooperazione tra istituzione pubblica, soggetti professionali del terzo settore e del volontariato per favorire la costruzione di una città in cui gli spazi del tempo libero diventano opportunità educativa e di integrazione e sostegno alle persone più fragili. Nella stessa direzione si persegue anche la finalità di prevenire forme di disagio e di marginalità sociale, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto rispetto a situazioni di solitudine e di isolamento, attraverso la creazione di “spazi” fisici e relazionali in cui gli anziani del territorio e gli anziani ucraini possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente, valorizzando le differenze e le risorse di ciascuno.