
In merito al comunicato diffuso dal Comitato spontaneo dei residenti di via San Severo, via Forcella, via Iarussi e via De Nittis, l’Amministrazione comunale di Foggia ritiene necessario fornire alcune precisazioni, nel rispetto delle preoccupazioni espresse ma anche a tutela della corretta informazione.
“La sofferenza e la rabbia dei cittadini, soprattutto quando legate a eventi tragici, meritano rispetto e ascolto – dichiara la sindaca Maria Ida Episcopo – ma non può essere accettata una rappresentazione della realtà che descrive via San Severo come un’area abbandonata dalle istituzioni. Non è così”.
L’Amministrazione evidenzia infatti che proprio via San Severo, unitamente ad altri importanti assi stradali di penetrazione in città, sono attualmente al centro di attività di programmazione e progettazione.
“A seguito della delibera di indirizzo n. 3 del 14 gennaio 2026 – prosegue la prima cittadina – la Giunta comunale ha approvato il DIP - Documento di Indirizzo alla Progettazione, relativo alla riqualificazione e rifunzionalizzazione delle porte di accesso alla città, tra cui via San Severo e via Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Si tratta di un intervento strategico, con un costo di progettazione stimato in circa 585 mila euro, candidato a finanziamento nell’ambito del bando del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per la Finanza Locale del 17 novembre 2025”.
“Durante il dibattito in aula – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso -, rispondendo a uno specifico quesito, ho già avuto modo di precisare che la progettazione candidata lungo via Sansevero prevede una suddivisione per stralci funzionali. Questo consentirà di rendere gli interventi progressivamente finanziabili ed eseguibili per singoli lotti, privilegiando in via prioritaria proprio le intersezioni stradali caratterizzate da maggiore rilevanza e incidentalità, dove gli interventi di adeguamento risultano oggettivamente più urgenti. Il DIP approvato dalla Giunta candida a finanziamento la progettazione per la riqualificazione di un importante asse stradale di penetrazione urbana, lungo complessivamente circa 8 km ed esteso su una superficie, complessiva degli spazi pubblici contermini, estesa per quasi 10 ettari”.
L’assessore evidenzia inoltre che “la sicurezza stradale non si affronta con interventi estemporanei, ma attraverso una pianificazione tecnica rigorosa, supportata da studi di traffico, progettazioni adeguate e coperture finanziarie certe. È esattamente il percorso che abbiamo avviato”.
Rispetto alle osservazioni sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026-28, la sindaca Episcopo precisa
che “il piano non esaurisce tutte le esigenze della città, ma rappresenta uno strumento dinamico, che si aggiorna in funzione dell’avanzamento progettuale e delle opportunità di finanziamento. Gli interventi su via San Severo non sono assenti, ma sono collocati in una fase progettuale già attiva, finalizzata proprio a renderli concretamente realizzabili”.
Ferma la volontà di respingere ogni accusa di disinteresse, l’Amministrazione ribadisce il proprio impegno.
“Non c’è alcuna gerarchia tra quartieri né volontà di ignorare criticità – afferma Galasso –. Al contrario, stiamo lavorando per trasformare segnalazioni e richieste in interventi strutturali, efficaci e duraturi, evitando soluzioni tampone che non risolverebbero i problemi, traguardando sicurezza e riqualificazione dello spazio pubblico anche attraverso interventi puntuali comunque inseriti in un contesto di rigenerazione urbana capace di trasformare aree degradate, dismesse o sottoutilizzate in spazi vivibili, sostenibili e inclusivi”.
Infine, il Comune rinnova la disponibilità al confronto diretto con i residenti.
“Il dialogo resta aperto – conclude la sindaca Episcopo – ma deve poggiare su basi di correttezza e responsabilità reciproca. I cittadini chiedono fatti, e i fatti sono già in corso. Di questo e di altro che ci verrà richiesto, avremo modo di parlare in occasione di un incontro prossimo che avremo cura di fissare con il comitato spontaneo dei residenti”.