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Cronaca

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comunesanseveroORDINANZA SINDACALE CONTINGIBILE ED URGENTE PER PREVENIRE E CONTRASTARE GRAVI PERICOLI PER COMPORTAMENTI CONNESSI ALL'ESERCIZIO DELLA PROSTITUZIONE SULLA PUBBLICA VIA.

Con propria atto n.17 in data odierna, il Sindaco Francesco Miglio ha disposto ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE PER PREVENIRE E CONTRASTARE GRAVI PERICOLI PER COMPORTAMENTI CONNESSI ALL'ESERCIZIO DELLA PROSTITUZIONE SULLA PUBBLICA VIA.

Il testo integrale dell’Ordinanza è pubblicato sul sito del Comune di San Severo www.comune.san-severo.fg.it – sezione ALBO PRETORIO.
IL SINDACO
ORDINA
Che, a decorrere dal 25 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, per esigenze di sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, è fatto divieto a chiunque su tutto il territorio del Comune di San Severo, sia urbano che extraurbano:
1) di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione;
2) di contrattare, ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada. Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata, al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. Consentire la salita sul proprio veicolo di alcuno dei soggetti svolgenti attività di meretricio costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione della presente ordinanza;
Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari ed i limiti edittali fissati per le violazioni delle ordinanze sindacali dall’art. 7 bis del TUEL, in caso di violazione della presente ordinanza si applicherà la sanzione del pagamento di una somma da €25,00= ad € 500,00.
Per le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza si applicano i principi e le procedure previsti dalla L. 24/11/1981 n. 689 e successive modifiche ed integrazioni.

L’inottemperanza all’ordine impartito di cessare immediatamente il comportamento illecito e di allontanarsi da tutti i luoghi ed aree in cui vigono i divieti indicati nella presente ordinanza, sarà sanzionato ai sensi dell’art.650 del Codice Penale, essendo indubbio che si tratti di “provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragioni di sicurezza pubblica”.
DISPONE che la presente ordinanza sia:
- valida dal 25 maggio 2022 al 31 dicembre 2022;
- resa pubblica, anche successivamente al periodo di pubblicazione, mediante affissione all’Albo Pretorio on line, oltre ad ogni altro idoneo mezzo volto alla diffusione dei diritti tutelati e delle prescrizioni contenute;
- trasmessa alla Prefettura di Foggia -Ufficio Territoriale del Governo ed alle Forze di Polizia Statali e Locali presenti sul territorio: Commissariato P.S. di San Severo e Questura di Foggia, Compagnia Carabinieri di San Severo e Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, Compagnia Guardia di Finanza di San Severo e Comando Provinciale Guardia di Finanza di Foggia, Polizia Municipale di San Severo;
Alla Polizia Municipale ed alle Forze dell’Ordine è demandato il compito di far osservare le disposizioni della presente ordinanza.

Il Responsabile Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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carabinieri
Sulla spiaggia di San Menaio, 
intorno alle 12.30, è stato rinvenuto il corpo senza vita di una persona. Ad allertare le forzedell'ordine è stato un passante, che, ha notato il cadavere scarnificato riverso sulla battigia. Sul posto sono giunti i carabinieri e Peschici e il medico legale, il quale dovrà stabilire alla tipologia di morte.
Gli esami che dovranno portare all'identificazione del cadavere, saranno difficili a causa della lunga permanenza in acqua, forse di alcuni mesi, che ha reso il cadavere irriconoscibile. L'intera parte superiore si presenta scarnificata, mentre ha mantenuto brandelli di abiti e pelle nella parte inferiore. Al momento, non risultano persone scomparse nel corso degli ultimi mesi, il cadavere potrebbe essere di un uomo.

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comunesanseveroCONDANNA PER IL TRISTE EPISODIO E TOTALE SOLIDARIETA’ DEL COMUNE DI SAN SEVERO AGLI INVIATI DI RAIDUE.

“Il Comune di San Severo esprime la più ferma e totale condanna per il triste episodio che ha visto coinvolta una troupe della trasmissione di RAIDUE ORE 14, composta da una giornalista e da due tecnici, a margine della realizzazione di un servizio andato in onda nel noto programma di approfondimento condotto da Milo Infante che raccontava dell’omicidio della scorsa settimana avvenuto nella nostra città”.
Il Sindaco Francesco Miglio, nel condannare l’accaduto, così aggiunge: “A titolo personale e dell’intera Amministrazione Comunale esprimo la più convinta e totale solidarietà ai professionisti vittime di questa triste aggressione, porgiamo a loro ed alla trasmissione della RAI le scuse nostre e quelle dell’intera città, senza dimenticare che la nostra San Severo è nella stragrande maggioranza abitata da persone ossequiose delle regole, delle leggi, delle buone maniere. Tanto è stato fatto, tanto è ancora da fare nel cammino per il rispetto delle legalità, da cui non può nella maniera più assoluta prescindere la comunità sanseverese, oggi più che mai vicina alla RAI ed ai suoi inviati per quanto accaduto. Va altresì, evidenziato, che da anni è stata avviata un’azione corale di forte contrasto al fenomeno criminoso che vede coinvolti molti soggetti, in primis le Istituzioni – Comune di San Severo e Forze dell’Ordine tutte – poi la Società Civile e la Cittadinanza Attiva, con il Terzo Settore, le Associazioni Culturali e di Volontariato. La Città di San Severo, mi preme sottolineare, ha messo in campo da anni un forte lavoro sinergico ed importante in una situazione di obiettiva complessità, finalizzato al trionfo della legalità ed al riscatto della propria immagine, che San Severo deve alla sua storia, alle sue radici, alle sue origini, intrise di lavoro, impegno e sacrificio, nel rispetto delle regole e del vivere civile. Ci piacerebbe che gli inviati tornassero presto a San Severo per mostrare a quanti seguono ORE 14 il vero volto della nostra città, la nostra ospitale accoglienza, la nostra economia, le nostre tradizioni agricole ed eno-gastronomiche, le bellezze storiche ed architettoniche, la laboriosità della comunità che ha avviato ogni sforzo possibile”.

Il Responsabile Ufficio Stampa
Michele Princigallo

 

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rifiutiSAN GIOVANNI ROTONDO, MASCIALE E TORTORELLI IN CORO: «IL CONTRASTO AI REATI AMBIENTALI DEVE AIUTARE LE IMPRESE A SVILUPPARE L’ECONOMIA SANA NELLA NOSTRA CITTÀ»
Dichiarazione congiunta dell’assessore all’Ambiente, Matteo Masciale e del presidente del circolo “Lo Sperone – Legambiente”, Antonio Tortorelli.
I numeri dell’operazione dei Carabinieri Forestali a seguito dell’indagine effettuata con controlli, fototrappole e appostamenti svolti nel corso di molte settimane, e ordinate dalla Magistratura del tribunale di Foggia, sono impressionanti.
Impressionano i meccanismi del sistema illecito per lo smaltimento dei rifiuti inerti emerso dall’inchiesta, e confermano quanto fosse diffuso quel sistema, associato a quello del sacchetto selvaggio, puntualmente denunciato da tanti cittadini e dalle campagne “puliamo il Mondo” di Legambiente.
Una pratica che grava sul costo e sul sistema di raccolta dei rifiuti, con maggiori costi per l’economia delle famiglie e delle imprese, uno sfregio alle periferie della città e un danno ambientale incalcolabili. La nostra amministrazione ha rafforzato il sistema di controlli per contrastare tali comportamenti, con maggiori sanzioni per scoraggiare i comportamenti incivili.
Quanto emerso denuncia il ritardo con il quale si fatica a comprendere la gravità dei reati ambientali, il rischio delle pene previste e il blocco delle attività per le imprese delle demolizioni, movimento terra e delle costruzioni che operano pericolose scorciatoie nel corretto smaltimento degli inerti.
Tali inerti conferiti agli impianti di trattamento autorizzati per il recupero di sottoprodotti, sviluppano economia circolare, con un vantaggio ambientale e di mercato, potendo riutilizzare quei materiali per le attività di costruzione edilizia e stradali senza consumare altra materia naturale.
Esprimendo un plauso per l’operazione svolta con successo dai carabinieri e dal magistrato, aspettiamo di conoscere le motivazioni che hanno indotto le imprese coinvolte a rivolgersi a quel sistema, l’assessorato all’Ambiente e Legambiente opereranno congiuntamente per rafforzare le azioni di informazione e sensibilizzazione. Informeremo sulle opportunità e gli obblighi di impiegare materiale riciclato.
Soprattutto avvieremo una verifica sulla discarica abusiva e chiederemo di valutare il danno e i problemi ambientali che ne possono derivare poiché quella discarica è situata in un punto critico del sistema carsico nostro territorio – è quanto si legge al termine della nota congiunta a firma dell’assessore all’Ambiente del Comune di San Giovanni Rotondo, Matteo Masciale e del presidente del circolo “Lo Sperone – Legambiente SGR”, Antonio Tortorelli.

Matteo MASCIALE
Assessore all'Ambiente
Comune di San Giovanni Rotondo

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trasportiIl caro petrolio ha fatto scendere in piazza, o meglio lungo le starde gli autotrasportatori e agricoltori pugliesi.
In provincia di Foggia, sulla A14 e sulle Statali 16 e 17, si evidenziano manifestazioni senza sosta da parte di centinaia di autotrasportatori, agricoltori e allevatori, che ormai da alcuni giorni presidiano le aree di sosta e di servizio con tir e mezzi agricoli. Al momento non si rilevano particolari disguidi sulle strade, in quanto i mezzi percorrono a passo d’uomo le arterie o dove sono state occupate, lasciano la possibilità di transitarvi regolarmente con leggeri ritardi nella percorrenza.
Hanno incrociato le braccia sempre in segno di protesta, anche, circa 400 ambulanti del mercato settimanale di Cerignola, i quali hanno deciso di non aprire.
I panificatori hanno spedito una lettera al prefetto di Foggia, nella quale lo informano che se lo sciopero degli autotrasportatori dovesse protarsi la loro autonomia sarà ancora di circa 48/72 ore.
Il caro petrolio è un dramma che riguarda tutti, a partire dai consumatori. La protesta però, potrebbe portare ad un ulteriore aumento dei prezzi a causa della riduzione dei prodotti che non arriveranno in questi giorni nei negozi e nei supermercati , che andrà ad aggiungersi ai circa 400 euro annui a famiglia per i maggiori costi di rifornimento.
In Puglia lo sciopero dei tir potrebbe mette a rischio la spesa dei pugliesi, con i prodotti deperibili che restano a terra poiché le consegne si sono ridotte già di oltre il 70%.
Inoltre si mette a repentaglio le catene di approvvigionamento, visto che in Itaia l'85% delle merci che arriva sugli scaffali viaggia su strada.

 

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