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Cronaca

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vigili urbaniLa Polizia Locale di San Severo informa che, in riferimento all’episodio verificatosi il 14 settembre scorso, è stato individuato e sanzionato il mezzo pesante che ha causato gravi danni alla pavimentazione e alla sede stradale in Viale Matteotti – Piazza Incoronazione.
Nel dettaglio, un autocarro tipo TIR, transitando in violazione delle norme del Codice della Strada, ha invaso il marciapiede della piazza, provocando un significativo danneggiamento della pavimentazione e delle strutture stradali.
Grazie alla ricostruzione dei fatti, alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino e ai lettori automatici delle targhe, gli agenti della Polizia Locale hanno identificato con precisione il veicolo e la relativa proprietà.
A carico del conducente e del proprietario del mezzo sono state elevate le sanzioni previste dal Codice della Strada per il Transito non autorizzato di veicolo superiore a 3,5 tonnellate in centro abitato (art. 7 CdS) - Danneggiamento di cosa pubblica (art.15 CdS - Transito sul marciapiede, con conseguente pericolo per la sicurezza urbana (art.158 CdS).
Il verbale di accertamento dello stato di fatto con tutta la documentazione raccolta verranno trasmessi all’Ufficio Tecnico Comunale e all’Avvocatura Comunale per la stima dei danni e l’avvio delle procedure finalizzate alla richiesta di risarcimento nei confronti dei responsabili.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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vigilifuoco 

Sono stati accertati ben 11 cumuli di residui vegetali derivanti da attività agricola da coltivazione stagionale dati alle fiamme in violazione delle norme: sanzionati i gestori del terreno. In corso gli accertamenti di natura penale per smaltimento illecito.
A seguito di un tempestivo intervento sul campo e delle immediate attività d’indagine condotte a partire dalla serata di domenica 20 settembre, gli agenti del Comando di Polizia Locale di San Severo hanno individuato il terreno rurale nell’agro cittadino da cui si era generata la propagazione di fumi e fumaggine verso il centro urbano.
Nel corso delle verifiche e dei rilievi effettuati sul sito, gli operanti hanno accertato la combustione incontrollata di 11 distinti cumuli di residui vegetali derivanti da attività agricola da coltivazione stagionale, eseguita in palese violazione delle prescrizioni e delle norme di sicurezza vigenti.
I gestori del fondo agricolo sono stati individuati ed identificati.
Nei loro confronti sono state elevate diverse sanzioni previste in violazione del D.P.G.R. Puglia recante la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, emanato in attuazione della L.R. N.38/2016, in quanto veniva effettuata la combustione dei residui agricoli in un periodo vietato, per omessa custodia e vigilanza del fuoco durante la bruciatura e per l’inosservanza delle prescrizioni generali del Decreto.
Contestualmente, sono in corso ulteriori e approfonditi accertamenti di natura penale relativi all'ipotesi di smaltimento illecito e combustione dei residui vegetali derivanti dall'attività agricola in violazione al D.Lgs 152/2006 e in relazione al codice penale per emissioni moleste.
L'operazione condotta dalla Polizia Locale di San Severo si inserisce nell'ambito dei mirati servizi di vigilanza ed espletamento delle funzioni di polizia ambientale volti alla tutela del territorio e della salute pubblica nell'agro comunale.
“Desidero esprimere i più elevati sensi di gratitudine – dichiara il Commissario Straordinario dott. Francesco Cappetta – al Comandante dott. Marco d’Antuoni ed all’intero Corpo di Polizia Locale per la brillante operazione condotta celermente a termine che ha consentito di individuare i responsabili di un rogo i cui fumi hanno invaso la città di San Severo nella serata di domenica e generato tanta preoccupazione nella cittadinanza. L’attenzione per il bene comune e la vivibilità resta elevata”.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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118L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SOLIDALE CON L’OPERATORE TEKNOSERVICE AGGREDITO DURANTE IL TURNO DI LAVORO. BONITO: «ORMAI È UN BOLLETTINO PERIODICO»

Dura presa di posizione anche dell’assessore all’Ambiente Vincenzo Sforza: «Gli operatori meritano rispetto, sicurezza e dignità»

L’Amministrazione comunale esprime la propria piena solidarietà all’operatore di Teknoservice, azienda incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti, vittima di una brutale aggressione durante il normale svolgimento del proprio turno di lavoro.

Un episodio grave che, purtroppo, non può più essere considerato isolato. Negli ultimi mesi si sono infatti registrate diverse aggressioni, spesso scaturite da motivi futili e del tutto ingiustificabili, ai danni di operatori della raccolta dei rifiuti e lavoratori impegnati negli interventi di manutenzione stradale.

«Esprimo la più totale e sentita solidarietà all’operatore Teknoservice vittima di questa brutale e inaccettabile aggressione, al quale auguro una pronta guarigione. È doloroso dover constatare che non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio ai danni di chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Chi ogni giorno garantisce la pulizia e il decoro della nostra città merita rispetto, dignità e sicurezza, non violenza», dichiara l’assessore all’Ambiente Vincenzo Sforza.

Netta anche la condanna del sindaco Francesco Bonito: «Quanto costa attendere qualche secondo? È davvero accettabile mettere a repentaglio l’incolumità di un operatore ecologico o di un operaio che sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro? Siamo ormai davanti a una sorta di bollettino periodico di aggressioni nei confronti di lavoratori impegnati al servizio della città».

«Come ho già ribadito in occasione dell’ultima aggressione ai danni di un lavoratore impegnato nel ripristino del manto stradale, il rischio concreto è quello di alimentare un clima di paura. Una paura che può tradursi in un numero sempre minore di persone disposte a svolgere lavori essenziali per la nostra collettività. È davvero questo il risultato che vogliamo? Serve recuperare il senso del rispetto, delle regole e, prima ancora, della convivenza civile», conclude il sindaco.

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comune cerignolaINSEDIAMENTO ABUSIVO DI LAVORATORI STAGIONALI IN VIA CANDELA, IL SINDACO BONITO FIRMA L’ORDINANZA DI SGOMBERO
Il primo cittadino: «Un provvedimento sofferto ma necessario per contemperare la tutela dei lavoratori con le esigenze igienico-sanitarie e di convivenza civile». L’atto trasmesso a Prefettura e Questura per gli adempimenti di competenza

Il sindaco Francesco Bonito ha firmato un’ordinanza urgente per lo sgombero dell’insediamento abusivo di lavoratori stagionali presente da tempo in via Candela, nei pressi del quartiere Torricelli e in prossimità di due esercizi commerciali particolarmente frequentati.

Il provvedimento è stato trasmesso alla Prefettura di Foggia e alla Questura, al fine di coordinare gli adempimenti di rispettiva competenza e le modalità di esecuzione dell’ordinanza.

«Si tratta di un provvedimento sofferto, rimasto sulla mia scrivania in questi giorni perché ho ritenuto necessario approfondire, insieme agli uffici, tutte le possibili soluzioni», dichiara il sindaco Bonito.

«Abbiamo cercato di tenere insieme, innanzitutto, il senso di umanità e il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori con la necessità di tutelare la nostra comunità. Questa mattina ho firmato l’ordinanza con l’obiettivo di salvaguardare gli stessi lavoratori, garantire le necessarie condizioni igienico-sanitarie, tutelare gli esercizi commerciali presenti nelle immediate vicinanze e preservare i rapporti di convivenza civile».

«Negli ultimi tempi – conclude il primo cittadino – si sono inoltre verificati episodi che rischiavano di acuire situazioni di insofferenza e alimentare un conflitto latente. Era quindi necessario assumere una decisione responsabile, cercando di contemperare tutte le esigenze e le tutele coinvolte».

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Cataneo
Mentre il Gargano torna a bruciare sotto i colpi di un devastante rogo che ha colpito Peschici, le spiagge di Baia Zaiana e Manaccora, la Capitanata si ritrova a fare i conti con la drammatica e sistematica assenza di risposte istituzionali. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno costretto all'evacuazione via mare centinaia di turisti terrorizzati. La macchina dei soccorsi aerei ha mostrato ancora una volta un limite strutturale insostenibile: il Canadair non ci ha messo 15 minuti, come recentemente detto dal Capo della Protezione Civile nazionale, e nemmeno un'ora, ma molto più tempo per giungere li.
Questo drammatico ritardo riaccende i riflettori sulla nota ufficiale inviata l'11 luglio 2026 dal consigliere comunale di Foggia, dott. Pasquale Cataneo, indirizzata al Presidente della Giunta Regionale della Puglia, ing. Antonio Decaro e per conoscenza al Capo dipartimento nazionale di protezione civile. Una denuncia rimasta completamente priva di riscontro.
Un silenzio inaccettabile sui fondi bloccati
La nota di Cataneo evidenziava con precisione chirurgica le gravissime inadempienze della Regione Puglia. In cima alla lista c'è il blocco totale del progetto di Riqualificazione dell'area ex Villaggio Azzurro destinata a sede logistica regionale della Protezione Civile presso l’aeroporto "Gino Lisa" di Foggia (CUP: B79C24000150001).
• Cataneo interviene nuovamente con queste dichiarazioni:
• ‘’Promesse tradite: l'intervento è stato presentato dalla Regione Puglia in aula consiliare a Foggia il lontano 9 ottobre 2017. 10 anni dopo l’incendio devastante di Peschici del 2007 e, dopo ancora 10 anni, nel 2026 ci risiamo e dell’opera non c’è traccia e neanche ombra.
• Fondi fantasma: nonostante lo stanziamento nell'Accordo Coesione Governo-Puglia di ben 37.071.394,40 euro di risorse FSC 2021-2027, il progetto è fermo e gli incendi continuano!
• Zero avanzamento: Al 30.04.26 i pagamenti effettuati registrano la cifra vergognosa di 0 €.’
A questo stallo si aggiunge la mancata realizzazione della Caserma per il distaccamento dei Vigili del Fuoco sempre all'interno dello scalo foggiano. Questa combinazione di ritardi impedisce al "Gino Lisa" di ottenere l'innalzamento della classe antincendio e di ospitare stabilmente una base operativa con velivoli antincendio Canadair sul territorio.’’
Le conseguenze dell'immobilismo si pagano in ettari di cenere
L'incendio di Peschici, partito dalla zona rurale di Pile Fraballe per poi minacciare i complessi turistici balneari, è la tragica dimostrazione empirica di quanto denunciato nella nota. Senza una base logistica locale e senza mezzi aerei permanentemente dislocati a Foggia, i tempi di reazione della flotta dello Stato si dilatano drammaticamente.
Cataneo insiste:‘’Mentre la burocrazia barese spende anni in "immobilismo e parole senza fatti" e i tempi di intervento dei Canadair risultano inadeguati, la Capitanata brucia. Il territorio non può più tollerare che i principi costituzionali di tutela dell'ambiente e della biodiversità rimangano inattuati, mentre i Comuni, i residenti e gli operatori turistici affrontano l'inferno quasi da soli. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile deve rivedere tempi e dislocazioni dei Canadair ed il presidente Decaro ha il dovere istituzionale e morale di agire per la Capitanata e l’intera Puglia, di sbloccare i 37 milioni già assegnati e garantire la sicurezza ambientale, aerea e di protezione civile. Passare dalle parole ai fatti non è più un'opzione, ma un'urgenza di sopravvivenza e di rispetto per i cittadini, i turisti e le imprese della provincia di Foggia e dell’intera Puglia.’’

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