Condividi con

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinPinterest

Traduzione

Chi c'è online

Abbiamo 281 visitatori e nessun utente online

Cronaca

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

carabinieri

Una prostituta colombiana una 45enne, che esercita la professione di meretrice in casa, è stata rapinata da un finto cliente.
L'uomo si era presentata a casa della donna, fingendo  di voler avere un rapporto ma, appena dentro l'abitazione, il finto cliente ha estratto una pistola.
Sotto la minaccia dell'arma, la donna è stata derubata di 15 euro e due cellulari. Preso il bottino è fuggito.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)


arresto carabinieri
Alle prime luci dell'alba nell’operazione Chorus, le forze dell'ordine di Foggia, hanno subito stroncato sul nascere il tentativo di riorganizzazione sul territorio dei clan mafiosi.
L’operazione ha colpito diversi settore del crimine, dalle estorsioni alle rapine violente, incendi ed attentati dinamitardi.
Le indagini della polizia, carabinieri e guardia di finanza di Foggia, hanno portato al sequestro di potenti ordigni esplosivi e armi ed ha sventato anche un omicidio plurimo, come risposta all’assassinio di Rodolfo Bruno. 
Grazie anche alle intercettazioni telefoniche, si è potuto sventare un omicidio di mafia plurimo, con le quali, la guardia di finanza ha individuato e fermato l’intero commando, compreso il presunto mandante ed il presunto killer, ritenuto vicino alla criminalità campana, in quanto ritenuto braccio destro del boss Francesco Panìco.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

118

Erano da poco passate le 05:00, quando in Viale degli Aviatori a Foggia, c'è stato un incidente mortale.
Un 45enne, Bruno Russolillo, che era alla guida della sua Grande Punto e, viaggiava in direzione Foggia dalla circonvallazione, ha perso il controllo dell'auto e si è schiantato contro il muro perimetrale di un terreno agricolo, nella corsia opposta.
Nell'impatto l'auto è carambolata verso il centro della carreggiata.
Sul posto sono giunti i vigili del fuoco ed i sanitari del 118, i quali non hanno potuto far altro che constatarne la morte.
Sulla strada non ci sono segni di frenata, quindi si può pensare o ad un malore o ad un colpo di sonno.

 

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)

vigilidelfuocoIeri mattina i residenti del quartiere Ferrovia di Foggia si sono spaventati nel sonno, pensando ad un ennesimo attentato.
Un boato ha fatto risalire alla memoria i numerosi attentati contro attività commerciali di Foggia, per fortuna questa volta non è stato così. Un incendio ha distrutto l'interno di un bar via Piave. Le fiamme, divampate all'interno del locale, hanno provocato anche l'esplosione di un recipiente sotto pressione, il quale ha creato molti danni all'interno del locale ed ha annerimento la facciata dello stabile, provocando anche interruzione dell'energia elettrica per alcune ore.
Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere le fiamme e dopo aver ispezionato il locale, non hanno rinvenuto tracce utili a risalire alle sue cause.
Il bar in questione è stato per ben anche chiuso, dalle forze dell'ordine, poichè abituale ritrovo di pregiudicati pericolosi.
Il titolare, un cittadino albanese ha diversi precedenti per spaccio di stupefacenti e assunzione di dipendenti non in regola.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)


guardiacostiera
Uno degli stabilimenti balneari più noti della zona sipontina è stato posto sotto sequestro.
Stamattina, dopo delle indagini, coordinate con la Procura della Repubblica e la capitaneria di porto di Manfredonia, hanno posto i sigilli al lido, di proprietà della società BIESSEMME S.r.l..
La concessione demaniale dello stabilimento balneare era stata revocata il 13 novembre 2018, dal Comune di Manfredonia, in seguito ad informazione interdittiva antimafia a carico dell'amministratore unico della società, Francesco Romito.
Con la revoca della concessione, la società doveva sgombrare l’area occupata, portando via i manufatti realizzati, ristabilendola allo stato originale.
Le indagini hanno accertato che nulla era stato fatto, così, i militari hanno apposto i sigilli a tutta la struttura con l'accusa di occupazione abusiva del demanio marittimo ed invasione di terreni pubblici ed inosservanza di provvedimenti delle Autorità.
Il legale rappresentante della società concessionaria è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Valutazione 0.00 (0 Voti)