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Cronaca

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118ORSARA DI PUGLIA “I casi accertati di contagio da Covid, a Orsara di Puglia, sono passati dai 43 di ieri ai 79 di oggi. I risultati dello screening di massa che abbiamo svolto anche oggi e che continuerà domani e nei prossimi giorni, indicano che nelle prossime 24-48 ore il numero dei contagiati e delle persone sottoposte a quarantena aumenterà ancora. Per questo motivo”, ha spiegato il sindaco Tommaso Lecce, “ho deciso assieme alla Giunta di sospendere l’attività didattica in presenza per le scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado, del Comune di Orsara di Puglia, compreso il micro nido, dal 10 al 15 gennaio 2022”.

“Comprendo pienamente il disagio di bambini e ragazzi, oltre che delle loro famiglie, e il rammarico di quanti ritengono, a ragione, che la didattica in presenza sia fondamentale. La tutela della salute di tutti i cittadini, tuttavia, impone una scelta certamente difficile, presa a malincuore, ma che abbiamo ponderato alla luce della crescita rapidissima del numero dei contagiati sul territorio comunale”. Ovviamente, assieme alla sospensione della didattica in presenza, saranno sospesi anche i servizi di mensa scolastica e di trasporto degli studenti. “Sono fiducioso e sicuro che riusciremo a superare anche questo momento. Occorre che tutti si vaccinino e completino al più presto il ciclo delle tre dosi. Conto sul senso di responsabilità dei miei concittadini anche per ciò che attiene all’utilizzo della mascherina. Bisogna evitare gli assembramenti e mettere in pratica tutte le precauzioni utili a evitare il rischio di ulteriori contagi. Abbiamo un alto numero di anziani, qui a Orsara, ma anche i bambini, soprattutto i più piccoli, sono particolarmente esposti al rischio di contagio. Valuteremo giorno per giorno l’evoluzione della situazione inerente ai contagi sul nostro territorio. Nel frattempo, anche domani, sabato 8 gennaio 2022, e nei prossimi giorni, continuerà lo screening di massa iniziato lo scorso 5 gennaio al fine di favorire il tracciamento dei contagi”, ha concluso il sindaco Tommaso Lecce.

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mediciLo screening di massa è cominciato ieri con 150 tamponi effettuati, proseguirà il 7 gennaio
Il sindaco: “L’aumento dei casi ci preoccupa, per questo stiamo accelerando sul tracciamento”

ORSARA DI PUGLIA Il numero dei contagi accertati, a Orsara di Puglia, è salito da 14 a 43. A questi, probabilmente si aggiungeranno alcune delle persone che si sono sottoposte a tampone ieri, mercoledì 5 gennaio 2022, nella prima giornata dello screening di massa durante la quale sono stati effettuati complessivamente 150 tamponi antigenici. Bisognerà aspettare, tuttavia, le eventuali conferme dei molecolari.
“Questo significa che, con le conferme che arriveranno dopo i tamponi molecolari della ASL, il numero degli orsaresi positivi al Covid è destinato a salire”, ha spiegato il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce.
“Con tutta probabilità, dunque, già nelle prossime 24-48 ore i contagi aumenteranno ulteriormente. Grazie allo screening di massa che abbiamo avviato, avremo modo di aumentare il tracciamento e impedire che chi è risultato positivo possa contagiare altre persone. L’incremento dei casi ci preoccupa”, ha aggiunto il sindaco, “per questo motivo rivolgo un appello a tutta la cittadinanza: chi non l’ha ancora fatto si vaccini. E’ importante che il maggior numero di persone possibili completi il ciclo delle tre dosi. Continuiamo a utilizzare correttamente le mascherine. Il Comune di Orsara di Puglia continua a monitorare la situazione, anche per intervenire nei casi di difficoltà che dovessero riguardare le persone costrette ad affrontare la quarantena senza alcuna assistenza”.

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vigilanzaGLI OPERATORI DELLA GLOBAL SECURITY E DELLA SEVER SECURITY SVENTANO UN FURTO AL CIMITERO: PUBBLICO ELOGIO DEL SINDACO MIGLIO.


Nei giorni scorsi alcuni operatori dell’Istituto di Vigilanza Global Security e della Sever Security Servizi Fiduciari, in servizio presso il cimitero cittadino, hanno sventato un furto di suppellettili e arredi cimiteriali sottratti da due malviventi presso alcuni loculi.
L’immediato intervento degli operatori ha consentito il ritrovamento degli arredi trafugati che sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Appresa la notizia, il Sindaco Miglio ha voluto indirizzare un pubblico elogio (inviato a S.E. il Prefetto di Foggia dott. Carmine Esposito) a tutti gli operatori che sono: Global Security - Istituto di Vigilanza: Luogotenente – Capo Settore Benito Ceci; Alessandro Santoro; Leonardo Malizia. Sever Security - Servizi Fiduciari: Leonardo Marinelli; Francesco Manicone; Matteo Manicone; Michele Franco; Giuseppe Nutile.
Ecco cosa ha scritto il Sindaco Miglio.
Desidero far pervenire i sensi di più alto ringraziamento per il meritorio servizio di vigilanza svolto presso il Cimitero cittadino di Via Zannotti.
In particolare, durante la notevole affluenza di cittadini in occasione del mese di novembre 2021 gli operatori in indirizzo emarginati, con il loro intervento hanno sventato un furto di suppellettili cimiteriali. Difatti, due individui, avevano trafugato e nascosto diversi portafiori e vasi in una tomba vuota, ma sono stati sorpresi dagli operatori in servizio, i quali hanno provveduto a recuperare gli oggetti trafugati e a riconsegnarli ai proprietari.
Gli stessi hanno svolto con impeccabile professionalità, notevole spirito di servizio e forte impegno il compito di vigilanza.
Ritengo doveroso rivolgere loro il più sincero e sentito elogio per l’attività prestata.
Il Sindaco avv. Francesco Miglio.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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comunemanfredonia“Appello a cittadini e istituzioni: contro le intimidazioni, al fianco di chi lotta per legalità e lavoro”

MANFREDONIA “Stima, fiducia e solidarietà per l’Amministratore unico di ASE, azienda dei servizi ecologici del Comune di Manfredonia. Siamo al fianco di Raphael Rossi e del suo impegno etico e professionale, contro gli atti delinquenziali e vigliacchi che la criminalità organizzata utilizza allo scopo di fermare il rilancio e la riorganizzazione di un’azienda importante in un settore cruciale come quello della gestione del ciclo dei rifiuti”.
La segreteria di FP Cgil Foggia interviene nuovamente sui gravissimi atti d’intimidazione che hanno colpito l’Amministratore unico di ASE.
“Quanto sta succedendo negli ultimi mesi deve farci riflettere. Manfredonia è una delle città più grandi e importanti della Capitanata e sta vivendo anni molto difficili, a causa dell’azione violenta e pervasiva della criminalità organizzata. Dopo gli anni del Commissariamento per infiltrazioni mafiose, la città ha la necessità di rafforzare i propri presidi di legalità, lavoro e servizi. Per questo motivo è fondamentale restare al fianco di persone che, come Raphael Rossi, s’impegnano quotidianamente per riaffermare quei valori concretamente. L’appello che il sindacato FP Cgil rivolge a cittadini, lavoratrici e lavoratori, associazioni e istituzioni è quello di far sentire la propria vicinanza e il proprio sostegno a chi si vede attaccato dalla criminalità”.

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alberiulivoCIA Capitanata: “Qui le aziende agricole sono da anni nel mirino della criminalità”
Le proposte: polizia rurale regionale, utilizzo dell’esercito, attivazione di presidi per il controllo

SAN SEVERO Sono stati rubati non meno di quaranta quintali di olive secondo le prime stime. E’ successo a San Severo, in via Demanio, nella notte fra il 18 e il 19 ottobre. “Chi ha compiuto il furto è riuscito a farlo nottetempo, riuscendo evidentemente a organizzare una piccola squadra di persone per ‘spogliare’ i 50 alberi secolari del loro prezioso carico di olive”, ha dichiarato Michele Ferrandino, presidente di CIA Capitanata, declinazione provinciale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia.
“Il nostro associato ha denunciato il furto, naturalmente, c’è però una situazione peculiare molto preoccupante a San Severo. Negli ultimi anni, si è registrata un’escalation di fatti criminali che hanno avuto gli agricoltori, le aziende e le cooperative agricole come vittime. Ci sono stati sabotaggi, atti di intimidazione e auto incendiate, a cui non da ora si aggiungono furti come quello avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 novembre. Quello che risulta chiaro ed evidente, ormai, è che proprio l’agricoltura e la sua economia sana, che a San Severo rappresenta storicamente una leva fondamentale di reddito e occupazione, sono entrate nel mirino delle organizzazioni criminali”, ha spiegato Ferrandino.
“All’azienda esprimiamo la nostra piena solidarietà”, ha aggiunto Nicola Cantatore, direttore di CIA Capitanata, “ma siamo dolorosamente consapevoli che questo non basta. Lo diciamo da tempo, anche per altri territori: occorre che lo Stato metta forze dell’ordine e magistratura di avere maggiori risorse umane, mezzi e strumenti a disposizione per contrastare efficacemente la criminalità organizzata in questo territorio”. Lo scorso agosto, sempre a San Severo, ignoti criminali hanno completamente distrutto cinque ettari di vigneto tagliandone i tiranti. Proprio in quella occasione, CIA Capitanata era tornata a rilevare quanto la situazione fosse (ed è ancora) esplosiva, caratterizzata da un’esasperazione crescente e un senso di impotenza che alimenta frustrazione e rabbia. “Da tempo chiediamo l’istituzione di una polizia rurale regionale. Torniamo a chiedere l’utilizzo dell’esercito per presidiare efficacemente il territorio”, hanno ribadito i dirigenti della declinazione provinciale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia.
Gli agricoltori sono esasperati e invocano maggiori risorse per un migliore coordinamento delle forze dell'ordine al fine di garantire e incrementare i controlli.
La sensazione è che lo Stato, nelle zone rurali, abbia issato la bandiera bianca. Cia Capitanata ha già più volte fatto rilevare che la soluzione non può essere quella delle ronde notturne con cui gli agricoltori si stanno auto-organizzando, ma l’assenza di presidio e controllo del territorio di fatto sta lasciando alle aziende agricole ben poche alternative.
“Occorre un migliore coordinamento tra tutte le forze di polizia preposte, anche quelle private. Servono più controlli e maggiori risorse strumentali d’indagine, di uomini e mezzi al servizio della magistratura e delle forze dell’ordine. Nel recente passato abbiamo chiesto più volte l’istituzione di una polizia rurale regionale. Alla luce della recrudescenza dei fenomeni, torniamo a chiedere di utilizzare anche l’esercito per presidiare efficacemente il territorio. Chiediamo sia presa in considerazione anche la possibilità di un presidio non armato, ma ugualmente utile per il controllo delle zone rurali e l’immediata segnalazione”.

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