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arresto carabinieriUn regolamento di conti, nell’ambito malavitoso della città di Vieste per poco non procurava un morto.
Domenico Argentiero 28enne, incensurato è riuscito a sfuggire ai suoi aguzzini che lo avevano brutalmente picchiato.
La colluttazione è stata violenta, che la vittima per divincolarsi si è ritrovato a correre completamente nudo per le strade in cerca di aiuto.
L'aggressione è avvenuta lo scorso 8 settembre, quando il personale di turno della guardia medica di Vieste avvisava i carabinieri riferendo di aver soccorso Argentiero, e durante le cure, era improvvisamente fuggito. Il giovane veniva poi stato intercettato da una pattuglia, mentre vagava, ancora completamente nudo, in mezzo alla strada in stato di choc.
Riportato al pronto soccorso, il 28enne, durante il tragitto ha raccontato che un paio d'ore prima la fidanzata lo aveva contattato chiedendogli di incontrarsi per un chiarimento a seguito di un litigio. Arrivato sotto l’abitazione della ragazza, vi aveva invece trovato ad attenderlo Giuseppe Della Malva, zio della fidanzata stessa, oltre che padre di Danilo Pietro, il quale lo aveva invitato a salire in auto con lui. All'interno dell'auto c'eano anche altri due soggetti a lui familiari, il che, anche se ormai troppo tardi, lo aveva portato ad intuire di essere caduto in un tranello.
Arrivati in una zona isolata, i tre, Giuseppe Della Malva 55enne, Vincenzo Langi 41enne, e Luca Luongo 37enne tutti pregiudicati e di cui i primi due ritenuti estremamente vicini al gruppo criminale facente capo a Marco Raduano, avevano preso a colpirlo ripetutamente con estrema violenza al volto, al capo e su tutto il corpo, e intanto che sferravano colpi su colpi gli urlavano di restituire il denaro che aveva sottratto a Danilo Della Malva. Vani tutti i tentativi e le implorazioni per sottrarsi al pestaggio, finché, approfittando della confusione dovuta agli spazi angusti dell'abitacolo, era riuscito a fuggire dal finestrino, lasciando tutti i propri abiti, ridotti a brandelli, tra le mani degli aggressori.
Partite le ricerche, anche grazie alla visione dei filmati delle videocamere di sorveglianza e dalla testimonianza degli operatori sanitari, i militari individuato le due persone che lo avevano trovato e soccorso,, i quali confermavano di aver visto correre il ragazzo lungo la strada, nudo e pieno di sangue. Uno di loro lo aveva trasportalo alla guardia medica, dove per paura di essere nuovamente raggiunto dai suoi picchiatori, era fuggito. Argentiero, per la gravità delle lesioni era stato trasportato con l'eliambulanza all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove era stato dichiarato in pericolo di vita e, al fine di stabilizzarne le condizioni generali, farmacologicamente indotto allo stato di coma.
L'aggressione, dalle indagini dei militari, sarebbe avvenuto perchè Argentiero avrebbe dovuto subire per aver effettuato acquisti on-line utilizzando una carta di pagamento di proprietà della convivente di Danilo Pietro Della Malva.