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carabinieriTre ragazzi disoccupati e già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati con l'accusa di lesioni aggravate e tentativo di rapina in concorso. 
Le indagini sono partite il 18 ottobre, quando Antonio Bevilacqua nella centralissima e affollata via Quaranta, ha aggredito un cittadino ghanese, che passeggiava insieme ad un suo connazionale, tentando senza successo di sottrargli lo smartphone ed il portafoglio che aveva con sé.
Non avendo raggiunto il suo scopo, Bevilacqua si allontanava per chiedere aiuto ai suoi compagni, Luigi Bevilacqua e Michele Giordano, i quali erano all’interno di un bar in via Amicarelli.
Tornati sul posto, i tre hanno accerchiando il ghanese e minacciandolo. Antonio Bevilacqua ha estratto un coltello a serramanico ed ha colpito il giovane africano, ferendolo all’addome e ad un braccio. I tre aggressori si sono poi dileguati e, a sconvolgere maggiormente gli operatori, è stato il totale disinteresse di chi ha assistito impassibile agli eventi, nessuno, ha allertato le forze dell'ordine.
I militari sono arrivati in un secondo momento, solo dopo la segnalazione dei sanitari del 118 che, chiamati da un passante che aveva notato il giovane ghanese quasi esanime a circa 200 metri dal luogo degli eventi, in Piazza del Popolo.
L'uomo ha trasportato all'ospedale di Foggia il ghanese, dove gli sono state riscontrate lesioni varie giudicate guaribili in 25 giorni. 
Senza alcuna informazione, i militari hanno dovuto ricostruire l'accaduto grazie alle videocamere di sorveglianza.
Antonio e Luigi Bevilacqua e Michele Giordano, inoltre, sono accusati anche di un altro caso di violenza, la serata del 30 ottobre, in Piazza Tribunali, hanno avvicinato un 46enne del posto e con la scusa di chiedergli dei soldi per comperare una birra e, al suo diniego, lo hanno aggredito selvaggiamente, colpendolo con calci e pugni al capo e all’addome per poi fuggire, abbandonandolo a terra privo di sensi. Anche in quella occasione nessuno ha avvertito le forze dell’ordine.