
La notizia della brutale aggressione subita da Andrea, giovane portiere foggiano di soli 19 anni, mi ha colpito e rattristato profondamente.
Un episodio di violenza cieca e ingiustificata, perpetrato da un gruppo di minorenni, che lascia sgomenti e pone interrogativi seri sul degrado sociale e culturale che purtroppo si manifesta sempre più spesso nelle nostre città.
Ad Andrea rivolgo un pensiero di vicinanza sincera e un augurio di pronta guarigione, con la speranza che possa tornare al più presto alla sua vita e alla sua passione sportiva. Alla mamma Rosa e al papà Davide esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza in questo momento così difficile.
Episodi come questo non possono e non devono essere tollerati in un Paese civile. La violenza, soprattutto quando coinvolge giovanissimi, deve spingerci a una riflessione collettiva e responsabile.
È necessario rafforzare l’azione repressiva, con una maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire sicurezza immediata ai cittadini, ma ancor più urgente è la prevenzione: dobbiamo offrire ai nostri ragazzi strumenti concreti per l’inserimento sociale, attraverso la cultura, l’educazione e opportunità lavorative, perché solo così si può spezzare il circolo vizioso della violenza e costruire comunità più sane e inclusive.
Enzo Quaranta