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Cataneo
Mentre il Gargano torna a bruciare sotto i colpi di un devastante rogo che ha colpito Peschici, le spiagge di Baia Zaiana e Manaccora, la Capitanata si ritrova a fare i conti con la drammatica e sistematica assenza di risposte istituzionali. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno costretto all'evacuazione via mare centinaia di turisti terrorizzati. La macchina dei soccorsi aerei ha mostrato ancora una volta un limite strutturale insostenibile: il Canadair non ci ha messo 15 minuti, come recentemente detto dal Capo della Protezione Civile nazionale, e nemmeno un'ora, ma molto più tempo per giungere li.
Questo drammatico ritardo riaccende i riflettori sulla nota ufficiale inviata l'11 luglio 2026 dal consigliere comunale di Foggia, dott. Pasquale Cataneo, indirizzata al Presidente della Giunta Regionale della Puglia, ing. Antonio Decaro e per conoscenza al Capo dipartimento nazionale di protezione civile. Una denuncia rimasta completamente priva di riscontro.
Un silenzio inaccettabile sui fondi bloccati
La nota di Cataneo evidenziava con precisione chirurgica le gravissime inadempienze della Regione Puglia. In cima alla lista c'è il blocco totale del progetto di Riqualificazione dell'area ex Villaggio Azzurro destinata a sede logistica regionale della Protezione Civile presso l’aeroporto "Gino Lisa" di Foggia (CUP: B79C24000150001).
• Cataneo interviene nuovamente con queste dichiarazioni:
• ‘’Promesse tradite: l'intervento è stato presentato dalla Regione Puglia in aula consiliare a Foggia il lontano 9 ottobre 2017. 10 anni dopo l’incendio devastante di Peschici del 2007 e, dopo ancora 10 anni, nel 2026 ci risiamo e dell’opera non c’è traccia e neanche ombra.
• Fondi fantasma: nonostante lo stanziamento nell'Accordo Coesione Governo-Puglia di ben 37.071.394,40 euro di risorse FSC 2021-2027, il progetto è fermo e gli incendi continuano!
• Zero avanzamento: Al 30.04.26 i pagamenti effettuati registrano la cifra vergognosa di 0 €.’
A questo stallo si aggiunge la mancata realizzazione della Caserma per il distaccamento dei Vigili del Fuoco sempre all'interno dello scalo foggiano. Questa combinazione di ritardi impedisce al "Gino Lisa" di ottenere l'innalzamento della classe antincendio e di ospitare stabilmente una base operativa con velivoli antincendio Canadair sul territorio.’’
Le conseguenze dell'immobilismo si pagano in ettari di cenere
L'incendio di Peschici, partito dalla zona rurale di Pile Fraballe per poi minacciare i complessi turistici balneari, è la tragica dimostrazione empirica di quanto denunciato nella nota. Senza una base logistica locale e senza mezzi aerei permanentemente dislocati a Foggia, i tempi di reazione della flotta dello Stato si dilatano drammaticamente.
Cataneo insiste:‘’Mentre la burocrazia barese spende anni in "immobilismo e parole senza fatti" e i tempi di intervento dei Canadair risultano inadeguati, la Capitanata brucia. Il territorio non può più tollerare che i principi costituzionali di tutela dell'ambiente e della biodiversità rimangano inattuati, mentre i Comuni, i residenti e gli operatori turistici affrontano l'inferno quasi da soli. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile deve rivedere tempi e dislocazioni dei Canadair ed il presidente Decaro ha il dovere istituzionale e morale di agire per la Capitanata e l’intera Puglia, di sbloccare i 37 milioni già assegnati e garantire la sicurezza ambientale, aerea e di protezione civile. Passare dalle parole ai fatti non è più un'opzione, ma un'urgenza di sopravvivenza e di rispetto per i cittadini, i turisti e le imprese della provincia di Foggia e dell’intera Puglia.’’