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Politica

palazzodicittfoggia4 consigli comunali in 9 giorni. Paradossi di un consiglio comunale che si riunisce e non decide.
Nei giorni 151620 marzo 2017 si sono tenuti, a stretto giro, 3 consigli comunali ed ora un quarto convocato di urgenza per il 23 marzo.
E’ accaduto per l’ennesima volta. Due consigli comunali convocati in due giorni consecutivi tra sospensioni riunioni capigruppo, grida, minacce ed esasperazioni di fronte all’immobilismo di giunta e consiglio ostaggio della sua maggioranza.
Un terzo consiglio comunale, quello del 20 marzo, che doveva essere riparatore dei primi due che alla fine approva solo uno dei punti all’ordine del giorno, quello della sostituzione dei due componenti della Commissione Statuto e Regolamenti.
Purtroppo anche quest’ultimo consiglio ha visto in 3 ore e mezza di assise le solite e inutili sospensioni, convocazione di riunioni di capigruppo per deliberare solo due nomi di consiglieri di minoranza per la commissione Regolamenti, ferma oramai da molto e troppo tempo per la mancanza dei suoi componenti.
Penserete che la necessità di farne due di seguito sia stata dettata dalla mole di temi e problematiche che il Consiglio Comunale doveva affrontare.
Niente di tutto ciò. E' per l'ennesima volta accaduto che un consiglio comunale sia stato riaggiornato al giorno successivo perché ostaggio delle diatribe e dei toni accesi tra il sindaco e un consigliere di minoranza, Iaccarino.
Si è arrivati a rimandare un consiglio comunale perché circa 40 lavoratori del precedente aggiudicatario della manutenzione del verde pubblico rimasti fuori dalle riassunzioni con il nuovo bando e i lavoratori dell'Ataf, alle prese con i tagli sulle buste paga, con tanto di promesse di restituzione dei 600.000 euro, non vedono risolte le loro vertenze.
Fa specie che si è arrivati a dover sospendere un consiglio comunale e accogliere le rimostranze dei cittadini intervenuti all'assise per indire un incontro in aula consiliare con i rappresentanti e cercare di trovare il bandolo della matassa.
Non si poteva fare prima?
Ci chiediamo perché la politica attende troppo prima di decidere e di capire come muoversi e risolvere il problema?
Perché non disinnescare prima la tensione e l'esasperazione di queste vertenze?
Riteniamo discutibili e non edificanti le scene e le risse tra un sindaco e un consigliere, che non hanno nulla di quella dialettica politica, forte ed aspra a volte, ma che parla dei problemi dei cittadini e cerca i modi per risolverli.
Lo scontro tra Landella e il consigliere Iaccarino rappresenta lo specchio di quella teatrini che allontanano i cittadini e non servono alla risoluzione dei problemi che attanagliano la città.
Oltre al rinnovo del collegio dei revisori contabili la discussione del consiglio comunale del 16 marzo ha visto l'approvazione di tre mozioni con il voto e la presenza di soli 12 consiglieri.
Un consiglio comunale composto da 33 consiglieri, compreso il sindaco, che vede l'approvazione di suoi atti con soli 12 presenti è la fotografia di quel disinteresse della politica ad ascoltare, discutere ed affrontare i problemi della collettività.
Le mozioni su prostituzione e sulla vendita dei superalcolici in villa sono atti di indirizzo su interventi che il primo cittadino, viste le normative vigenti in materia di poteri attribuiti al Sindaco, poteva già adottare in piena autonomia.
Alcuni aspetti delle due iniziative presentano alcune criticità evidenti, come ad esempio quella delle telecamere vicino al cimitero che in assenza di controlli e pattuglie, vedranno spostarsi le ragazze o peggio danneggiare le stesse telecamere.
Lo stesso dicasi per l'ordinanza che vedrà il divieto dei superalcolici in Villa. Se non ci sarà un presidio continuo da parte della polizia municipale e dei controlli alle attività la vendita di alcolici e il degrado nella zona non si fermeranno.
E al consigliere Cataneo che lamenta il comportamento di alcuni consiglieri che stanno 10 minuti in aula, votano alzando "la manina" e percepiscono 74 euro a gettone, rammentiamo che le stesse dinamiche accadono, e di frequente, nelle commissioni consiliari permanenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì.
Infatti non essendo presente nel regolamento del consiglio comunale un minimo di tempo prestabilito per beneficiare dell'assegnazione del gettone bastano 5, 10, 20 minuti per vedersi corrispondere 74 euro lordi.
Come AttiVisti foggiani abbiamo protocollato, a mezzo pec, e proposto all’ exdirigente della Presidenza del Consiglio comunale dott. Angelo Masciello, tutta una serie di correttivi per il regolamento del Consiglio Comunale inserendo, ad esempio, il limite di tempo prestabilito per vedersi riconosciuto il gettone, oltre ad una complessiva revisione della disciplina dei rimborsi per i permessi richiesti dai consiglieri comunali dipendenti da lavoro.
Il lavoro riguardo la proposta presentata al dirigente è il prodotto di una accurata e puntuale studio e relativa comparazione con i regolamenti consiliari di città che fossero simili per popolazione alla città di Foggia.
Al momento registriamo il più totale disinteresse da parte del Presidente della Commissione Regolamenti, avv. Luigi Miranda, che non ha mai voluto sentire le ragioni degli attivisti dopo che la proposta gli è stata girata e iniziare una discussione seria sul punto in sede di Commissione.

AttiVisti foggiani