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Politica

logoPDÈ un compendio sulla mala politica ciò che sta accadendo in questi giorni in Puglia intorno alle primarie per l’elezione del Segretario Nazionale del Partito Democratico.
Una summa dei peggiori vizi che hanno determinato la deriva del dibattito politico pubblico nel nostro Paese: moralismo da quattro soldi misto a trasformismo e carrierismo della peggior fattura travestiti da ‘civismo’, massima confusione ‘politica’ (pardon per l’improprio utilizzo di un termine così nobile in un contesto talmente basso) con l’unico obiettivo di seminare confusione per inquinare il principale, se non l’unico, strumento di democrazia interna che il nostro Paese ha conosciuto in questi ultimi vent’anni di crisi democratica.
In questo contesto, la vicenda riguardante l’iniziativa dei movimenti politico-personali di Italo Magno (da sempre acerrimo oppositore del PD) e Michele La Torre (che non ha nascosto pubblicamente il suo livore nei confronti del PD, da poco espulso dalla coalizione di governo di centrosinistra, dopo averla rappresentata per 2 anni in qualità di consigliere comunale con delega del Sindaco), con tanto di benedizione da parte del neo-confermato Vicepresidente della Provincia di Foggia Rosario Cusmai (eletto nella lista Capitanata Civica, partner di coalizione del Partito Democratico a sostegno del Presidente Miglio), rappresenta una chicca per qualsiasi amante della tragi-commedia politica all’italiana.
Si potrebbe anche interrompere qui la triste quanto disorientante disamina, ma andiamo avanti. Si può leggere nel comunicato-stampa con cui, addirittura, si pubblicizza l’iniziativa che: “Sabato, 22 aprile 2017, nella sede di Manfredonia Nuova, si è svolta l’assemblea congiunta dell’Associazione Culturale e Politica “Manfredonia Nuova” ed il “Movimento e.s.t.”, alla presenza del Vicepresidente della Provincia di Foggia, Rosario Cusmai, per esaminare l’attuale situazione politica e prendere le conseguenti decisioni. Dopo intensa e proficua discussione, si è deciso che occorre assicurare alla nostra città, alla Capitanata ed all’Italia intera una via d’uscita che ci porti fuori dall’oligarchia partitocratica e dal populismo. Abbiamo preso atto che è giunto il momento di liberare Manfredonia dalla politica consociativa e clientelare che ha alterato il nostro quadro democratico, ha reso asfittica la città, deturpandola e dissestandola sul piano finanziario, dello sviluppo economico, etico e della legalità”. Quindi: dopo una “intensa e proficua discussione” che ha portato alla conclusione che il Partito Democratico è il male assoluto; che la Città di Manfredonia ne rappresenta la malefica capitale… Quale sarà mai la decisione partorita? “Allo stato attuale, abbiamo una grande occasione per dare una spallata a questo deleterio sistema, partecipando il 30 aprile prossimo alle primarie del PD”(sic!). Cosicché per “liberare Manfredonia” dall’orrendo Partito Democratico, hanno “preso atto” che è necessario partecipare alle elezioni primarie che il Partito Democratico stesso organizza per eleggere il proprio (nel senso, del Partito Democratico, esatto!) Segretario Nazionale! Cioè il massimo esponente del male in terra: il re del male a livello nazionale! Fantastico! Ma proseguiamo verso l’apice dell’estasi politica. Conclude il comunicato: “Per tutto questo facciamo appello a tutti i cittadini di Manfredonia affinché numerosi partecipino… diamo un bel colpo alla mala politica. Il 30 aprile prossimo andiamo a votare, segnando la nostra croce solo sul nome “EMILIANO PER L’ITALIA””. E qui il capolavoro è compiuto: la liberazione dal male si può raggiungere esclusivamente con l’appello al voto per quale candidato? A questo punto, si potrebbe immaginare per l’outsider? Per un giovane Macron del Pd pugliese? Ebbene no: l’appello al voto è tutto per Michele Emiliano, nientemeno che per il potente “sindaco di Puglia”. Esponente del Partito Democratico, di cui è stato Segretario regionale fino a quando 2 anni fa è stato eletto Presidente della Regione (e criticatissimo assessore regionale alla Sanità…sic!). Proprio per il candidato alla
Segreteria Nazionale del Partito Democratico che non perde occasione di depotenziare il proprio partito sul territorio arruolando qualunque titolare di consensi: che sia anche il sindaco di estrema destra di Nardò Pippi Mellone, poco importa! E per giustificare tale magistrale ragionamento, non ci si esime neppure dallo strumentalizzare in modo vergognoso la vicenda Energas, sottolineando che Emiliano merita di essere votato dai cittadini manfredoniani a segretario nazionale del PD perché la Regione Puglia ha espresso parere negativo al progetto! Come se quel parere negativo non fosse la doverosa conseguenza del referendum cittadino organizzato dal Comune di Manfredonia col sostegno di tutti i partiti e di tutto il mondo associativo territoriale ed col quale 24.613 manfredoniani hanno detto NO! Concludendo, ricordo a tutti che: l’art. 2 dello Statuto del Partito Democratico prevede che “sono escluse dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del PD le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle Assemblee elettive, a gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico”; l’art. 10 del Regolamento per le procedure di elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale, approvato il 24 febbraio 2017 dalla Direzione Nazionale, dispone che“possono partecipare al voto per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti di cui all’art. 2, comma 3 dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori. La Commissione nazionale predispone il modello per la registrazione degli elettori. Tale modello prevede, oltre al nome e cognome, la data e il luogo di nascita, la residenza dell’elettore, e un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare. Il modello di registrazione contiene, altresì, l’esplicita autorizzazione dell’elettore all’uso dei suoi recapiti, al fine di ricevere informazioni e notizie sull’attività del Partito Democratico.”
Tutti i cittadini possono esprimere il proprio voto esibendo il proprio documento di riconoscimento e devolvendo un contributo di due euro destinato direttamente al territorio, ma chi non risponde ai suddetti requisiti non sarà ammesso al voto. Come rappresentante del Partito Democratico di Manfredonia auspico che non assisteremo più a vicende del genere, richiamando i rappresentanti e i dirigenti politico-istituzionali di altri partiti ad avere rispetto per una vicenda che non li riguarda. L’appuntamento per tutti i cittadini che si riconoscono nella proposta politica del Partito Democratico è per domenica 30 aprile, presso il Chiostro comunale, in piazza del Popolo n.1, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Il Segretario cittadino
Giuseppe Trotta