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Politica

CataneoGentili Parlamentari,
in considerazione dell’articolo pubblicato qualche giorno fa su un giornale on line locale, relativo all’incontro tra alcuni di Voi e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, nel corso del quale i partecipanti sono stati informati sulla situazione inerente il Contratto di Istituzionale di Sviluppo (C.I.S.) per la Capitanata, come già affermato più volte nel recente passato a mezzo stampa, Vi comunico la mia personale disponibilità a discutere con Voi, al di là dei riferimenti partitici, delle tematiche relative ai programmi di investimento e di sviluppo per la nostra Comunità Provinciale e per i nostri concittadini con priorità sugli investimenti, in particolare di quelli infrastrutturali e sul sistema integrato dei trasporti e della mobilità sostenibile per persone e merci. Tale rilievo si fonda sulla necessità di collaborare per l’elaborazione del C.I.S. in itinere e per l’atto di Governo N°46 in forma integrata con gli altri strumenti di programmazione già in essere come:
• il Patto per la Puglia;
• le numerose delibere CIPE che destinano per il nostro territorio ingenti risorse finanziarie ma che al momento, vedono pochissimi o, addirittura, nessun cantiere aperto.
Al momento sono costretto a dare questa disponibilità in forma individuale in quanto, è ancora inevasa, ad oggi, una richiesta di discussione congiunta, presentata a fine novembre 2018, dei Consessi Comunale e Provinciale di Foggia, allargata all’Assemblea dei Sindaci della Capitanata sulla stessa tematica.
Pertanto nel raccogliere l’invito a collaborare per il progetto di rilancio complessivo della Capitanata, sono a proporVi una discussione in merito, aperta al pubblico o in modo ristretto, nella quale discutere e approfondire la traduzione in opere e cantieri di quanto già attualmente disponibile sia finanziariamente, per oltre 650 milioni di euro, e sia dal punto di vista progettuale. Ciò per realizzare una duplice finalità:
• supportare il predetto progetto di sviluppo della Capitanata;
• associare all’attività di innalzamento della sicurezza e della legalità, anche quella di opportunità lavorative nel nostro territorio che possono contribuire a dare dignità ai nostri disoccupati, giovani e meno giovani, impegnandoli su i predetti cantieri e a rilanciare l’economia locale.
A mo d’esempio richiamo la questione, annosa e da risolvere al più presto, dell’avvio del cantiere per i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia che a Bari hanno visto in 8 giorni completare ciò che nella nostra città, pur con risorse finanziare all’uopo destinate da 8 anni, non si riesce ancora a realizzare! A ciò si aggiunge la definizione della pratica S.I.E.G. tra Regione e Ministero dei Trasporti, l’allocazione della Funzione regionale della Protezione Civile, la presentazione di un piano industriale con il ripristino dei voli aerei ed il reinserimento nel piano nazionale degli aeroporti viste le condizioni di utilità per lo sviluppo socio-economico previste, peraltro anche nel C.I.S., il collegamento alla rete TEN-T! Su molte delle questioni sopra richiamate è evidente, a mio modesto avviso, la discrasia tra gli intenti, le dichiarazioni e la realtà che vedono questa infrastruttura, la Capitanata e i cittadini, bistrattati!
Tutto ciò in presenza di risultati significativi e reiterati nel settore turistico, fondamentale per la nostra economia come quello dell’agricoltura, che confermano la provincia di Foggia, pur senza voli aerei ne promozione correlata e adeguata per la destagionalizzazione o diversificazione settoriale e integrata con l’offerta culturale, ambientale, enogastronomica, ecc. ai vertici regionali e con l’unica località pugliese nelle prime 50 per presenze turistiche in Italia. Tutto ciò non avendo una mobilità aerea adeguata, per tempi e costi competitivi, al resto della regione e dell’Italia. Non vi sembra l’ora di dire basta a tutto ciò? A me, si!
Altro esempio significativo riguarda la questione correlata alla precedente per gli interventi relativi all’Hub intermodale ed alla integrazione modale delle Reti di Trasporto a Foggia, previsti:
• dalla delibera del Consiglio Comunale N° 13/2017 del Comune di Foggia;
• dalla delibera N°11/2018 del Consiglio Provinciale di Foggia.
Nei suddetti interventi rientra anche la seconda Stazione/Fermata RFI sulla rete TEN-T già finanziata ma le cui tempistiche non sono rispettate. Tale opera e gli altri provvedimenti programmati, se applicati integralmente, produrranno benefici rilevanti in termini di riduzione dei tempi di viaggio per persone e merci, a costi molto contenuti per le Istituzioni pubbliche, interessanti i cittadini e le imprese di Foggia, della Capitanata, dell’intera Puglia e di parte della Basilicata quindi per oltre 4,5 milioni di abitanti e l’intero sistema produttivo territoriale. È o non è questa, anche per Voi, una contraddizione che non si può più reggere? Giova precisare che, nel caso in cui venissero realizzate le misure previste nelle due delibere, si verrebbero a creare anche, e rimarco nuovamente, anche:
• migliori condizioni di accessibilità territoriale;
• maggiore competitività del sistema produttivo e sociale;
• miglioramenti della sostenibilità ambientale attraverso il maggior utilizzo di modalità di trasporto pubblico e collettivo e meno impattanti dal punto di vista delle emissioni di CO2;
• aumento della sicurezza stradale e non.
Sottolineo inoltre quanto, nell’ottica della sostenibilità economica e dell’analisi benefici costi, il progetto di “hub intermodale a Foggia”, previsto dalle due delibere citate, sia effettivamente redditizio. Ciò è rafforzato anche del fatto che il programma prevede l’attuazione di linee guida, obiettivi e target previsti da normative europee, nazionali e regionali, riducendo i tempi di percorrenza, tra i territori sopra citati con la Campania e il Lazio, con 10 minuti in meno per i treni veloci e 15 minuti per gli intercity e merci, sia all’andata che al ritorno, quindi con un alto rapporto tra benefici e costi rispetto ad altri interventi similari e con un margine temporale di realizzazione molto ristretto e di molto inferiore ad opere già previste con costi più alti. Facciamolo questo confronto, non con le chiacchiere, ma con i dati alla mano perché utile non solo ai foggiani ma a tutti i pugliesi, a gran parte dei lucani e all’intero sistema produttivo e sociale!
Un ultimo punto importante sul quale vorrei soffermarmi è quello relativo all’offerta di lavoro che potrebbe esser messa in atto dall’attivazione dei cantieri correlati alle programmazioni già finanziate di cui ho scritto poc’anzi. Oltre a ridare dignità a chi si trova in una situazione economico-sociale difficoltosa, ciò risulterebbe, soprattutto in questo periodo storico, un ottimo “ingrediente” che, insieme ad altri come quelli costituiti dalle attività sportive e di risocializzazione/reinserimento educativo, possa amalgamarsi per costituire una più valida “ricetta” che funga, insieme ad altre misure in atto, da deterrente agli attuali fenomeni di deviazione e diversione sociale, proprio perché la collocazione nei mercati legali offerta ai soggetti “svantaggiati” diminuirebbe la spinta motivazionale verso i settori di impiego “illegale”.
Ringraziandovi dell’attenzione che vorrete dedicare a questa nota colgo l’occasione per rinnovarvi la mia disponibilità a discutere con voi in tempi alquanto ristretti magari insieme ad altri rappresentanti istituzionali se, nel frattempo, ci dovesse essere la convocazione congiunta richiesta da circa tre mesi. Cordiali saluti.

Pasquale Cataneo