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Politica

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Dichiarazione dei consiglieri comunali Pasquale Dell'Aquila (capogruppo), Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo e Annarita Palmieri e del segretario cittadino del PD Davide Emanuele

È il 13 dicembre. Foggia è stata tipizzata e zonizzata "area arancione" dal presidente della Regione Puglia a causa dell'elevato rischio di diffusione del Covid-19.
A causa di questa decisione i foggiani non possono, ad esempio: andare a teatro o al cinema, andare al ristorante o al bar, frequentare la palestra o la piscina, fare esami universitari o laurearsi 'in presenza'. È anche fortemente sconsigliato di partecipare ad eventi privati con più di 4-6 persone.
Divieti e consigli non valgono per chi ha organizzato il proprio 'evento' di laurea e ha ottenuto dall'Ufficio di Gabinetto del Comune di Foggia di poterlo svolgere nella prestigiosa e storica Sala Fedora, situata all'interno del Teatro comunale Umberto Giordano.
Un gesto sfacciato e arrogante compiuto da chi - incidentalmente? - è stato l'art director della campagna elettorale di Franco Landella ed è tra i più gettonati partner del Comune di Foggia, in particolare degli Assessorati all'Istruzione e alle Politiche culturali per conto dei quali organizza eventi.
Sfacciataggine e arroganza sbattute in faccia ai foggiani con un rituale selfie e una foto del protagonista in posa appoggiato al piano che fu del maestro Umberto Giordano.
Il sindaco Landella che ne dice? Si rende conto che la sua credibilità e la sua autorevolezza sono ridotte a poca cosa? Davvero ci vuole far credere che lo scandalo della Sala Fedora sia responsabilità esclusiva di un dirigente o di un funzionario dell'Ufficio di Gabinetto? E se anche così fosse, il dirigente o il funzionario sono stati sanzionati?
Povera Foggia!