Politica

I dati pubblicati dal Sole 24 Ore sul calo di gradimento della Sindaca e della Giunta non sorprendono Europa Verde Foggia. Sono, piuttosto, la fotografia nitida di una città rimasta troppo a lungo in stand-by, paralizzata da oltre un anno da verifiche politiche infinite e da logiche di posizionamento che hanno finito per prevalere sul bene comune.
Nel frattempo, l’amministrazione ha consumato il credito di fiducia iniziale. Quella spinta, nei primi mesi, reggeva ancora grazie alla promessa di un cambio di passo. Oggi, invece, la percezione diffusa è un’altra: un Palazzo ripiegato su equilibri interni e una città lasciata fuori dalla porta. E quando la politica smette di ascoltare, la classifica non è un incidente: è una conseguenza.
Europa Verde Foggia incalza l’amministrazione su criticità che non possono più essere trattate come rumore di fondo. Ci sono opere pubbliche ferme al palo dopo quasi tre anni, mentre alcuni progetti legati al PNRR risultano definanziati o comunque in forte difficoltà, con il rischio concreto di perdere risorse e occasioni. C’è poi una contraddizione che grida vendetta: la Consulta del Verde, indicata come punto qualificante nelle linee programmatiche del Campo Largo e costruita anche grazie al lavoro dell’associazionismo ambientale, non risulta ancora istituita né resa operativa. In una città che soffre isole di calore, carenza di manutenzione e stress ambientale, rinunciare alla partecipazione è un errore politico prima ancora che amministrativo.
Infine, il caso dell’Associazione Panunzio è diventato il simbolo di questo mancato ascolto. Esprimiamo piena solidarietà a chi ogni giorno tiene viva la cultura della legalità e della memoria civile e, proprio per questo, riteniamo inaccettabile che l’associazione sia costretta a operare in locali inidonei e non salubri senza che, dopo mesi, sia stata individuata una soluzione dignitosa. È altrettanto inaccettabile il tono e il contenuto della risposta ricevuta dall’amministrazione per voce dell’attuale Assessore alla Legalità: quando si parla di antimafia sociale e impegno civico, servono rispetto, concretezza e responsabilità.
Per queste ragioni chiediamo con fermezza: un intervento immediato del settore Patrimonio per assegnare all’Associazione Panunzio una sede adeguata e salubre; una ricognizione urgente e un censimento aggiornato dell’intero patrimonio immobiliare comunale, condizione indispensabile per una gestione trasparente ed efficace degli spazi pubblici; l’individuazione tempestiva di una piazza da intitolare alla memoria di Giovanni Panunzio, esempio di rettitudine nella lotta alla mafia, dove collocare la stele a lui dedicata, evitando che resti di fatto in un’area che non è pienamente pubblica: una comunità più volte piegata dalla violenza mafiosa non può permettersi ambiguità sulla propria memoria.
Foggia non può più attendere. Servono atti concreti, non nuovi equilibrismi.
Associazione Cittadina
EUROPA VERDE
FOGGIA