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Politica

"La Città non ha bisogno di prediche ma di buone prassi amministrative e di conoscere finalmente, a quasi due mesi dall'insediamento della nuova giunta, il programma e il cronoprogramma del Mongelli-bis che con l'inserimento di tecnici, rappresentanti delle categorie e degli ordini professionali doveva rilanciare lo sviluppo della città. Ho letto con attenzione l'intervento dell'Assessore ai beni culturali del Comune di Foggia il quale prendendo spunto dall'annunciata chiusura degli esercizi commerciali dei fratelli Moffa a seguito dei gravi attentati subiti nei due bar di loro proprietà sollecita una reazione condivisa con le isituzioni, da parte delle associazioni, degli organi professionali e da ultimo da parte dei cittadini, in uno scatto di orgoglio e di presa coscienza del senso di appartenenza, e di maggiore rispetto della res pubblica. Condividiamo la solidarietà espressa ai Moffa, e la estendiamo a tutti gli altri commercianti che hanno subito rapine e attentati, ma all'Amico Pippo, per il quale nutro profonda stima per l'impegno profuso quale Presidente della Fondazione Buon Samaritano, e che ha avuto la fortuna di mettere la ciliegina sulla torta della lunga e contorta vicenda "Corte Corona" dopo due anni di pressing fatto dalla sottoscritta, ritengo doveroso rammentare che questa Città ed i suoi abitanti non sono rassegnati, ma delusi. L'assessore Cavaliere può stare certo: i cittadini sono indignati e preoccupati per il futuro della loro città e dei loro figli, ma lo sono ancora di più se chi ha il dovere e il potere di affrontare i problemi e avviarli a soluzione, fa delle uscite demagogiche e deresponsabilizzanti. Coerenza, trasparenza e verità daparte dell'Amministrazione possono sicuramente infondere speranza nei cittadini e ricostruire fiducia verso gli amministratori della cosa pubblica. Dall'assessore Cavaliere ci aspettiamo non solo la riapertura del Teatro Giordano e di tutte le incompiute, ma anche un'operazione verità sulle responsabilità, sui costi economici definitivi perchè quelli sociali e di immagine non sono quantificabili. Cosa si può addebitare ai cittadini se le strade cittadine sono un percorso di guerra e sono invase dai rifiuti, se si annunciano progetti per una Foggia Capitale mentre non si riesce a riconsegnarle la dignità ed il ruolo di Città Capoluogo? Se la pubblica illuminazione è diventata una pia illusione? Se il teatro e altre opere pubbliche sono delle eterne incompiute? Se le scuole e tante altre strutture pubbliche aspettano un minimo di manutenzione? E mi fermo qui. Quei milioni di euro di debiti li stanno pagando i cittadini con tasse e mancanza di servizi e la maggioranza di loro, con grande dignità fa tutti i giorni il proprio dovere. I cittadini non hanno visto ad oggi risolti i problemi di inizio mandato che anzi si sono incancreniti, per i quali ho ritenuto di sollecitare un serrato dibattito all'interno dell'Amministrazione tanto da essere ridotta all'isolamento e da indurmi alle dimissioni. La preannunciata fine dell'Azienda AMICA non era un pretesto ma un sentire di un'avvertita coscienza della gravità della situazione economico-finanziaria e gestionale che ha portato prima alla richiesta dell' amministrazione straordinaria, e poi alla dichiarazione di fallimento. E se si tornerà all'amministrazione straordinaria il piano di risanamento da attuare è quello allegato alla istanza del Comune di Foggia ? Ed allora come conciliare quanto scritto nel piano di risanamento con quanto promesso alle maestranze dell'Azienda ? Cosa promettere alle Cooperative del verde se si è deciso di indire la gara ad evidenza europea e diminuire il relativo corrispettivo ? E intanto si nominano consulenti a vario titolo e con compiti sovrapposti.
Un'amministrazione autenticamente convinta che la politica possa e debba essere al servizio dei cittadini, non ha scelta: governa mettendo la verità e la trasparenza al centro della sua azione politica. Un'amministrazione autenticamente interessata a favorire la partecipazione e il protagonismo dei suoi cittadini, si fa carico di chiedere la collaborazione delle associazioni e degli ordini professionali, si fa carico di incentivare e moltiplicare le conoscenze e le occasioni di coinvolgimento della comunità che amministra, intesa nella sua interezza. Un'amministrazione autenticamente intenzionata a favorire la pratica e il concreto esercizio del diritto di cittadinanza, mobilita risorse, personale, servizi e idee, dibattiti, per affermare la centralità dei bisogni collettivi. La qualità della vita di una città non si misura solo con il calcolo del reddito pro capite, che certo a Foggia non è al top, ma valutando la qualità e continuità delle opportunità di informazione, di formazione, di cultura, e di legalità offerte ai cittadini. La speranza che ciò avvenga ci aiuta ad elaborare una coscienza e un sentimento di reciproca appartenenza che ci rende solidali verso l'altro, ci libera dal pregiudizio, dalla stupidità e dalla ferocia, ci emancipa dalla volontà di dominio e di sopraffazione dell'altro e ci impegna a prenderci cura, a condividere, a comunicare e a comprendere emotivamente l'altro, ci spinge a riconciliarci per convivere pacificamente".



comunicato stampa