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Politica

Sciogliamo le Comunità Montane una volta per tutte". Il consigliere regionale Pino Lonigro (SeL) è pienamente d'accordo su quanto proposto dal collega Loizzo: sciogliere definitivamente le Comunità Montane senza passaggi intermedi. "Penso che sia obbligato lo scioglimento immediato delle Comunità Montane, con il relativo passaggio delle funzioni e del personale alla Regione", commenta Lonigro. "Non sono d'accordo, però, nel concedere altri 60 giorni ai Comuni per costituirsi in Unione e quindi acquisire i beni patrimoniali e le funzioni delle Comunità Montane soppresse, il tempo è scaduto". "Il passaggio del personale alla Regione darebbe maggiore serenità ai lavoratori, attualmente non pienamente utilizzati, offrendo loro una ritrovata dignità lavorativa e professionale e garantendo, nel contempo, quella regolarità retributiva ogni 27 del mese che da tempo i dipendenti delle Comunità Montane non hanno". "A mio parere - continua ancora Lonigro - sarebbe il caso, prima di prendere qualsiasi decisione, che l'assessore Dentamaro verificasse l'attività svolta negli ultimi venti anni da parte delle Comunità Montane, in particolare riguardo alla formazione professionale, alle opere pubbliche e ai fondi POR 2000/2006". Inoltre, per Lonigro, sarebbe il caso che in settima commissione venissero ascoltati i Commissari liquidatori delle Comunità Montane al fine di verificare il lavoro fin qui svolto ai fini della liquidazione delle Comunità Montane. "Sempre all'assessore Dentamaro - conclude Lonigro - consiglierei di verificare se le opere pubbliche progettate e finanziate, siano state effettivamente realizzate e funzionali o se, come penso, invece, in qualche caso ci sia stato uno sperpero di danaro pubblico che non ha portato nè ricchezza nè valore aggiunto alle popolazioni montane, vedi acquedotti rurali".



comunicato stampa