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Politica


comunetroiaAncora ignorati gli appelli del territorio per la difesa di servizi essenziali alla comunità.
“Un silenzio imbarazzante”, così definisce il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, quanto ha fatto seguito agli appelli accorati del territorio per la difesa degli essenziali servizi alla comunità forniti dal Distretto Socio-Sanitario di Troia-Accadia, di cui l’ASL ha deliberato con atto d’imperio la soppressione lo scorso 16 ottobre.
Un appello passato ignorato, nonostante i richiami arrivati sino in Regione Puglia da parte di Pino Romano, capogruppo PD, che ha affermato con forza che “La riorganizzazione del sistema sanitario e quindi ospedaliero nella nostra Regione, deve andare incontro e non contro le esigenze dei territori, ragion per cui il Gruppo PD ha da tempo intrapreso la propria campagna di ascolto e, prima di prendere ogni decisione importante, come quelle sulla sanità, tiene conto dei pareri degli amministratori locali e dei cittadini”.
Di assoluta urgenza attivarsi nei confronti di quello che è un atto che, attraverso un nuovo assetto organizzativo, prevede una riorganizzazione dei distretti in chiave macrodistrettuale con la quale il Distretto Socio-Sanitario Troia-Accadia va incontro alla soppressione, con il conseguente accorpamento di tutte le attuali funzioni da esso espletate al Distretto di prossima istituzione di Lucera-Troia. È allarmante pensare ad un Distretto che accorpi in futuro le esigenze di 30 Comuni e che dovrà rispondere contemporaneamente alla domanda e alle istanze relative alla salute di tutti i cittadini che vivono in quei territori.
Le scelte calate dall’alto non possono, se non tengono conto dei bisogni dei cittadini, rispondere alle aspettative dei pugliesi e le tesi di Manfrini, Direttore Generale dell’ASL FG, secondo cui “i cittadini non si accorgeranno praticamente di nulla” e che il cambiamento non si riverserà sull’erogazione di servizi, saranno invece fortemente smentite dal modo in cui sarà difficilmente accessibile, per la popolazione residente nei 16 Comuni interessati dalla soppressione del distretto, l’iter amministrativo delle cure richieste o da richiedere, che porterà ad un reale ed oggettivo indebolimento del diritto costituzionale alla tutela della salute.
“È evidente che l’accorpamento del Distretto comporterà l’eliminazione dell’Ambito Socio-sanitario di Troia, che finirà per essere assorbito da quello lucerino”, dichiara Leonardo Cavalieri, sindaco di Troia. “Come è possibile pensare anche solo lontanamente ad un riordino sanitario il cui aggravio di costi sociali si rifletterà sulla popolazione e su quelle fasce più deboli di utenti che finiranno penalizzati per la considerazione marginale del nostro Subappennino? Sono domande queste che ad oggi non hanno ricevuto alcuna risposta. Mi chiedo inoltre quali saranno le sorti del servizio di emergenza del 118, oggi di stanza ad Orsara di Puglia. Come si dilateranno i tempi di risposta quando in futuro il Distretto Socio-Sanitario sarà soppresso? Da parte mia, in qualità di cittadino prima e poi di sindaco del Comune di Troia, continuerò a fare tutto il possibile affinché la questione non passi in sordina, sottolineando con ancora maggior vigore tutto il mio disappunto per i contorni di questa vicenda, i cui unici penalizzati saranno gli utenti e le comunità dei residenti dei Monti Dauni”.


Domenico De Felice 
Ufficio Stampa Comune di Troia