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comune foggia 01

Il Consiglio comunale di Foggia, nella seduta odierna, con 17 voti a favore e un astenuto, ha dato il via libera alla concessione in comodato d’uso gratuito trentennale ad A.D.I.S.U. Puglia di una porzione dell’immobile dell’Ex Distretto Militare – già Ex Convento di San Francesco e Caserma Oddone – per la realizzazione di una Struttura Integrata di Residenze per Studenti Universitari, in stretta connessione con il Polo Museale Giordaniano previsto dal CIS Capitanata.
Si tratta di un intervento di portata storica, che unisce rigenerazione urbana, tutela del patrimonio culturale, diritto allo studio e sviluppo socio-economico, trasformando uno dei più importanti e complessi immobili storici della città – per anni in stato di degrado e abbandono – in un nuovo polo di attrazione culturale, formativa e sociale.
L’atto approvato recepisce e consolida un articolato percorso istituzionale fondato su una sinergia virtuosa tra Comune di Foggia, Regione Puglia, A.D.I.S.U. Puglia e Ministero della Cultura – Soprintendenza ABAP, formalizzata attraverso un Accordo di Collaborazione una cooperazione interistituzionale che rappresenta un modello avanzato di utilizzo del patrimonio pubblico a beneficio della collettività.
Grazie al comodato d’uso gratuito della durata di 30 anni, il Comune di Foggia affida ad A.D.I.S.U. Puglia la realizzazione, gestione e manutenzione dello studentato universitario, a fronte di un investimento complessivo pari a 20 milioni di euro, interamente a carico dell’Agenzia regionale, finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027. Al termine del periodo di concessione, l’immobile sarà restituito al Comune completamente riqualificato e valorizzato.
L’intervento consentirà di rispondere in maniera strutturale alla crescente domanda di alloggi per studenti universitari, rafforzando il ruolo di Foggia come città universitaria, favorendo l’attrattività per studenti italiani e stranieri e generando ricadute positive sull’economia locale, sul commercio di prossimità e sulla qualità della vita urbana.
“Oggi il Consiglio comunale ha scritto una pagina importante per il futuro della nostra città – dichiara la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo -. Recuperiamo uno dei luoghi simbolo della nostra storia e lo trasformiamo in un motore di sviluppo culturale, sociale ed economico. È la dimostrazione che Foggia, quando lavora in squadra con le istituzioni regionali e nazionali, è capace di realizzare progetti ambiziosi e concreti, restituendo dignità, opportunità e bellezza ai suoi spazi urbani”.
Particolarmente rilevante è l’integrazione funzionale tra lo studentato universitario e il Polo Museale Giordaniano, due funzioni pubbliche dedicate al compositore foggiano Umberto Giordano che, insieme, daranno vita a un nuovo polo culturale e formativo, capace di ricucire il tessuto urbano tra via Fuiani e via Lucera, restituendo alla città spazi verdi, percorsi pedonali e luoghi di fruizione pubblica.
“Parliamo di un’operazione di rigenerazione urbana complessa e di altissimo livello – spiega l’assessore all’Urbanistica, LLPP e rigenerazione urbana Giuseppe Galasso - , che coniuga restauro, sicurezza, sostenibilità e nuove funzioni pubbliche. Un intervento che il Comune, da solo, non avrebbe potuto sostenere e che oggi diventa possibile grazie a una scelta strategica e responsabile. Questo progetto rappresenta una vera ricucitura urbana in un’area strategica e delicata della città. Restituiamo continuità, spazi pubblici e nuove centralità, contrastando degrado e abbandono e creando le condizioni per un rilancio duraturo del centro storico e delle aree limitrofe”
“Il comodato d’uso gratuito trentennale con A.D.I.S.U. Puglia è la soluzione economicamente più vantaggiosa per il Comune – aggiunge l’assessore al Patrimonio Davide Emanuele -. Un immobile fatiscente e inutilizzato viene recuperato senza oneri per l’Ente e restituito, tra trent’anni, completamente riqualificato e valorizzato, a beneficio dell’intera comunità”.

 

 

 

 

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comune cerignolaCERIGNOLA, OTTENUTO FINANZIAMENTO DI 500MILA EURO PER LA BONIFICA DEL FIUME OFANTO

Assessore Sforza: “Il progetto prevede interventi che miglioreranno la salubrità e la funzionalità idraulica del canale”

Il Comune di Cerignola ha raggiunto un risultato cruciale per la tutela ambientale del proprio territorio. L’azione dell’Assessorato all'Ambiente ha permesso di ottenere un finanziamento di 500mila euro dalla Regione Puglia destinato alla realizzazione degli “interventi di pulizia e manutenzione del fiume Ofanto” nel tratto di competenza comunale.

Il finanziamento è stato assegnato con la deliberazione della Giunta Regionale n. 1861 del 21.11.2025, confermando l’attribuzione delle risorse in risposta alla proposta progettuale inviata dal Comune il 30.09.2025.

“La cura del nostro territorio passa da atti concreti come questo. Il finanziamento riguarda la bonifica e la manutenzione straordinaria del fiume Ofanto. Il progetto prevede interventi che miglioreranno significativamente la salubrità e la funzionalità idraulica del canale”. Così l’assessore all’Ambiente Vincenzo Sforza.

La bonifica del fiume Ofanto è cruciale perché permette di gestire al meglio le acque piovane e mantenere gli alvei puliti, evitando rischi legati al meteo.

“Questo successo è il frutto di un lavoro sinergico con gli uffici comunali. Un ringraziamento particolare va al dott. Adriano Antonio Cotugno e a tutto il settore Lavori pubblici, Ambiente, Demanio e Patrimonio per la dedizione e la professionalità dimostrate nel predisporre in tempi celeri la proposta progettuale che ci ha permesso di intercettare le risorse economiche. A garanzia della corretta esecuzione e della trasparenza del progetto, il dott. Cotugno è stato individuato come Responsabile unico del progetto (Rup) e sarà supportato da un apposito gruppo di lavoro”, ha concluso l’assessore Sforza.

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videosorveglianzaSicurezza urbana, firmato accordo di contitolarità tra Comune di Foggia e Questura La rete di videosorveglianza diventa presidio condiviso e monitorato in tempo reale
Sottoscritto questa mattina l’accordo di contitolarità del sistema di videosorveglianza cittadino tra il Comune di Foggia e la Questura, un passaggio decisivo per il rafforzamento delle politiche di prevenzione e controllo sul territorio. Grazie alla nuova intesa, la Questura potrà accedere in tempo reale alle immagini delle videocamere comunali con le stesse modalità operative della centrale della Polizia Locale, generando un presidio coordinato, continuo e tecnologicamente avanzato.
“Per noi – dichiara la sindaca Maria Aida Episcopo - la videosorveglianza è una priorità assoluta. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un sistema praticamente azzerato, quasi del tutto inefficace. Oggi, invece, possiamo contare su una rete pienamente operativa, già integrata con la nostra centrale e disponibile a tutte le forze deputate al controllo del territorio, affinché possano avere un presidio continuo e vigile sulla città. È un tassello che si aggiunge ai passi avanti, spesso complessi e lenti ma concreti, che stiamo compiendo sul fronte della sicurezza e che le forze dell’ordine portano avanti quotidianamente sul piano della giustizia. Gli ultimi indicatori nazionali confermano che la nostra città ha guadagnato ben 25 posizioni sulla sicurezza, e anche sul fronte dell’inquinamento registriamo risultati molto positivi. I reati ambientali richiedono attenzione costante e oggi possiamo contare su un “occhio” tecnologico che interviene in tempo reale. Desidero ringraziare l’assessorato alla Legalità e Sicurezza, l’assessorato alla Polizia Locale, la tecnostruttura della Polizia Locale e l’Ufficio Servizi Informatici perché grazie al loro lavoro possiamo disporre di un sistema serio, evoluto e pienamente funzionale. Ringrazio nuovamente il Questore di Foggia per la collaborazione e per l’attenzione dedicata a questo percorso condiviso”
La città dispone oggi di 270 videocamere ad alta risoluzione, che diventeranno oltre 400 con gli interventi già finanziati e in fase di completamento. Una dotazione che colloca Foggia tra le realtà più strutturate del Mezzogiorno in termini di monitoraggio urbano, grazie a telecamere di ultima generazione, sistemi evoluti per la lettura targhe e software capaci di supportare il lavoro investigativo in modo rapido e preciso.
“Ho accolto con convinzione la sottoscrizione di questo protocollo – afferma il Questore di Foggia Alfredo D’Agostino -. Si tratta di un passaggio fondamentale per il rafforzamento delle attività di prevenzione dei reati sul territorio cittadino. Disporre di un sistema di videosorveglianza così avanzato rappresenta un elemento essenziale e devo riconoscere, con piena sincerità, che raramente ho riscontrato in altre realtà nazionali una struttura così completa e tecnologicamente evoluta, tra quelle che ho avuto modo di conoscere nel corso della mia carriera. Questo risultato mi gratifica e mi rende particolarmente soddisfatto, perché da oggi possiamo contare su un controllo pressoché totale del territorio comunale attraverso un sistema di sorveglianza all’avanguardia. Ci consentirà di organizzare in maniera ancora più efficace le attività di prevenzione, monitorando costantemente le aree più sensibili della città e potendo al tempo stesso accedere in tempo reale alle immagini registrate ogniqualvolta si renda necessario svolgere indagini su reati correlati. Il numero complessivo delle telecamere installate garantisce una copertura capillare del territorio. Per questo desidero esprimere il mio sincero apprezzamento all’Amministrazione comunale e, naturalmente, al Ministero dell’Interno per il contributo determinante alla realizzazione di questo sistema”.
“Lavoriamo quotidianamente per rendere la videosorveglianza sempre più efficiente, in un sistema che cresce grazie alla collaborazione di tutti spiega l’assessore alla Sicurezza e Legalità Giulio De Santis -. Quella presentata oggi è solo la prima fase di un progetto destinato a espandersi. Accanto alle nuove telecamere è operativo un software avanzato, gestito dalla Polizia Locale, che permette una lettura nitida delle immagini e la selezione immediata delle zone da monitorare, offrendo sia una visione d’insieme sia la possibilità di approfondire ogni dettaglio.
A questo si affiancano telecamere di fascia superiore dotate di strumenti di analisi altamente performanti. Consentono, ad esempio, di individuare un veicolo specifico impostando colore, modello e fascia oraria, restituendo in pochi istanti i punti in cui è transitato e i percorsi effettuati. Un supporto che, pur non essendo piena intelligenza artificiale, ne richiama le capacità e accelera notevolmente il lavoro investigativo.
Parallelamente stiamo investendo in nuovi strumenti e abbiamo partecipato, insieme ai Servizi Informatici – che ringrazio, così come il dirigente Giuseppe Marchitelli – a un bando che punta a integrare l’intero sistema di telecamere per servizi aggiuntivi alla città: monitoraggio urbano, segnalazione di strade dissestate, individuazione di conferimenti errati dei rifiuti e altre funzionalità utili alla gestione del territorio. Siamo inoltre pronti ad avviare una consultazione pubblica sul nuovo Patto per la Sicurezza, che prevediamo di firmare a gennaio con il Prefetto, per condividere con i cittadini un percorso partecipato e concreto di miglioramento della sicurezza urbana”
L’accordo di contitolarità del sistema di videosorveglianza è un tassello importante per la collaborazione interistituzionale, che ha portato in questi anni a ottimi risultati in termini di prevenzione e controllo del territorio.
“Si consolida un lavoro condiviso che negli ultimi mesi ha coinvolto in maniera costante la Polizia Locale, i servizi informatici e tutte le istituzioni impegnate nella sicurezza cittadina – sottolinea l’assessora alla Polizia Locale Daniela Patano -. La contitolarità del sistema non è solo un atto formale: significa mettere realmente in rete competenze, responsabilità e strumenti, creando un presidio integrato in cui Comune, Questura e, più in generale, tutte le forze dell’ordine possono collaborare in modo immediato e coordinato. Grazie a questa sinergia, la videosorveglianza diventa un supporto concreto per aumentare la rapidità degli interventi, potenziare la prevenzione e garantire un controllo più efficace delle aree sensibili della città. La rete continuerà ad ampliarsi attraverso ulteriori investimenti, con tecnologie capaci non solo di rafforzare la sicurezza, ma anche di supportare il monitoraggio ambientale, il contrasto all’abbandono dei rifiuti e il miglioramento complessivo del decoro urbano”.

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ospedalesan giovanni rotondoCasa Sollievo, incontro con le realtà istituzionali del territorio e conferma della disponibilità al dialogo con le rappresentanze sindacali nelle sedi opportune

Il 17 dicembre 2025, si è riunito a San Giovanni Rotondo (FG) il Consiglio di amministrazione della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.

Dopo aver esaminato attentamente le istanze e i rilievi di preoccupazione pervenuti sull’andamento dell’IRCCS, il Cda, oltre a restare, come già ampiamente manifestato, disponibile al dialogo con le rappresentanze sindacali nelle sedi opportune a ciò demandate, ha deliberato di rendersi altresì disponibile ad un momento di incontro con le realtà istituzionali del territorio interessate.

La finalità dell’incontro, che andrà calendarizzato nelle prossime settimane, sarà quella di porsi in ascolto e fornire, in piena trasparenza, tutti i chiarimenti richiesti circa la situazione attuale e le prospettive future, e per condividere le scelte gestionali intraprese con l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica dell'Istituto che si avvia, nel 2026, a compiere il suo settantesimo anno di attività al servizio dell’intera collettività.

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federicoiiL’ologramma di Federico II è pronto ad accogliervi al Museo archeologico di Lucera per guidarvi in un’esperienza immersiva, coinvolgente e unica in Italia
Attivata questa mattina la Holobox che contiene la riproduzione tridimensionale dell’imperatore svevo con cui ci si può scattare anche un selfie. A realizzarla il noto creatore digitale Fabio Viola

Lucera – Il Museo civico di archeologia urbana ‘Giuseppe Fiorelli’ è il primo in Italia ad utilizzare un ologramma come guida interattiva e questo primato non poteva avere altro protagonista che Federico II di Svevia: promotore di innovazioni in ogni campo del sapere e fautore di nuove connessioni e convivenze.
Questa mattina, alla presenza di un gruppo di giovanissimi alunni dell’Istituto Comprensivo ‘Manzoni-Radice’, è stata attivata la ricostruzione tridimensionale dell’imperatore custodita dalla Holobox.

È così che la storia prende vita a Lucera e Federico II diventa un’affascinante guida turistica.

L’ologramma accompagnerà i visitatori in un affascinante viaggio storico, raccontando dieci storie selezionate e ambientate nella città di Lucera, dei Monti Dauni e della Puglia.
Le narrazioni saranno disponibili in lingua italiana e lingua inglese, per offrire un’esperienza accessibile a un pubblico internazionale.
E non poteva mancare la parte ‘social’ dell’esperienza: i visitatori potranno scattare una foto con Federico II, grazie alla funzione selfie integrata nella Holobox.

Con questo progetto, Lucera Capitale Cultura Puglia 2025 punta, innanzitutto, a valorizzare la figura di Federico II e il legame con Lucera. Quindi, a potenziare l’offerta museale con un’esperienza immersiva e innovativa capace di coinvolgere i visitatori e rendendo la visita più interattiva e partecipativa. Infine, si vuole favorire la divulgazione culturale, particolrmente tra i più giovani, attraverso tecnologie di nuova generazione.

Autore del progetto La storia prende vita a Lucera è Fabio Viola, riconosciuto tra i principali esponenti mondiali nel design del coinvolgimento con numerosi progetti di innovazione su base digitale per grandi aziende ed enti pubblici che gli hanno permesso di ottenere il prestigioso premio “Lezioni di Design” del FuoriSalone di Milano.
A lui si deve anche la progettazione della webapp fruibile da device mobile dauniapp.it, grazie a cui vivere un'interattiva esperienza di viaggio e gioco tra i borghi dei Monti Dauni.

L’ologramma di Federico II è uno dei progetti di innovazione culturale realizzati nell’anno di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025 e che arricchiscono il lascito dell’intenso e ricco programma di attività realizzato in collaborazione con la Regione Puglia e Puglia Culture.

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“A Federico II ci siamo ispirati quando abbiamo intrapreso l’ambizioso percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura ed è proprio con l’attivazione dell’ologramma dell’imperatore Svevo, tanto caro ai lucerini e ai pugliesi, che iniziamo l’ultima tappa del lungo viaggio di Lucera Capitale della Cultura della Puglia 2025”, commenta il sindaco di Lucera Giuseppe Pitta. “Domani ricorrerrà il 775° anniversario della sua morte, tra le mura di Castel Fiorentino, e noi abbiamo scelto di farlo ritornare in vita, seppure virtualmente, rendendolo la guida interattiva dei visitatori dello splendido Museo civico di archelogia urbana “G. Fiorelli”. Grazie al genio di Fabio Viola, sarà l’ologramma di Federico II a raccontarci la storia di Lucera, dei Monti Dauni e della Puglia. E lo farà utilizzando un linguaggio e costruendo una narrazione rivolta particolarmente ai giovani fruitori del museo. Perché è a loro, soprattutto a loro, che ho pensato quando ho accettato la sfida che, tutti insieme, abbiamo vinto”.

“In questo anno abbiamo puntato molto sulla valorizzazione dei contenitori culturali: abbiamo incrementato i posti a sedere dell’Anfietatro romano; abbiamo riaperto alla fruizione i Mosaici di San Giusto, abbiamo avviato la ristrutturazione del Teatro Garibaldi e, ovviamente, abbiamo pensato di rendere il museo archeologico più accessibile e fruibile”, aggiunge l’assessora alla Cultura Maria Angela Battista. “L’ologramma di Federico II è indirizzato particolarmente al pubblico più giovane, con l’auspicio che possano trovarlo ancor più interessante e possano scoprire il fascino e la valenza della nostra storia e dell’imperatore svevo”.

“Abbiamo lavorato con l’intento di coniugare il rigore scientifico della ricostruzione storica con l’immersività dell’esperienza di visita, così da riproiettare, nel presente e con un linguaggio attuale, ciò che avveniva 800 anni fa a Lucera, nei Monti Dauni e in Puglia”, spiega Fabio Viola. “Per la prima volta in Italia è stato elaborato e realizzato questo fantastico sviluppo della Holobox e chissà che quanto abbiamo realizzato a Lucera per la Capitale della Cultura della Puglia 2025 diventi un caso da studiare e una prassi da emulare”.

“L’ologramma di Federico II è un’azione di innovazione tecnologica inserita nel palinsesto dei Progetti Speciali di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025”, commenta il coordinatore di Lucera Capitale Puglia 2025 Pasquale Gatta. “Un progetto importante, capace di lasciare un’eredità ancor più importante nel segno di Federico II: una figura di enorme importanza storica e culturale a cui sono state le attività dell’ultimo mese della capitale e che si concluderà, il 29 e 30 dicembre, con il Daunia Festival Stupor Mundi”.

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