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Primo piano

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associazione puzzleSono trascorsi 22 anni dal crollo della palazzina di Via delle Frasche, avvenuto nella notte del 20 novembre 2004, che segnò profondamente la città di Foggia e portò alla perdita di vite umane e al dolore di numerose famiglie.

A distanza di oltre due decenni, il luogo dell’evento risulta oggi privo di un segno commemorativo stabile e strutturato che ricordi le vittime e l’accaduto. L’area, secondo quanto segnalato da cittadini e familiari, necessita di interventi di riqualificazione e maggiore attenzione sul piano del decoro urbano.
Tra le persone direttamente coinvolte nella tragedia vi è anche Maria Diurno, sopravvissuta al crollo e che in quell’evento ha perso entrambi i genitori. Negli anni, la famiglia e alcuni cittadini hanno più volte evidenziato l’esigenza di un segno concreto di memoria pubblica.
In questa direzione, è stata avviata una raccolta firme che intende promuovere tre richieste principali:

- Bonifica e riqualificazione dell’area, con interventi costanti di pulizia e prevenzione del degrado;

- Installazione di una lapide commemorativa con i nomi delle vittime, da collocare in un contesto adeguato e dignitoso;

- Valorizzazione del sito come luogo della memoria, affinché possa rappresentare un punto di ricordo e riflessione per la comunità.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sollecitare un percorso condiviso tra cittadini e istituzioni, affinché venga riconosciuto il valore della memoria storica e civile legata all’evento.
La memoria, infatti, rappresenta un elemento fondamentale dell’identità collettiva e del rispetto verso le vittime e i loro familiari.
I promotori dell’iniziativa auspicano che la richiesta possa essere valutata dalle autorità competenti e tradursi in un intervento concreto entro una data simbolicamente significativa, come il prossimo anniversario del 20 novembre.

Miriam Ventura
Presidente Ass. Puzzle d’Amore – Foggia

 

 

 

 

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vigili urbani

Il Comando di Polizia Locale del Comune di Foggia dispone da oggi di una nuova centrale operativa, moderna, tecnologicamente avanzata e pienamente operativa. La struttura, inaugurata nella giornata di oggi, permetterà un monitoraggio continuo del territorio cittadino, integrando sistemi di videosorveglianza, gestione degli interventi e coordinamento in tempo reale tra la centrale e le pattuglie operative sul campo. Una rete di 270 telecamere distribuite nei punti nevralgici della città costituisce la colonna vertebrale del sistema, attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno.

“Questa non è una semplice inaugurazione o un taglio del nastro di circostanza – ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo -. È qualcosa di più, uno sguardo concreto e costante sulla nostra città, sui nostri cittadini, sulle famiglie, sui più giovani. Uno sguardo professionale, tecnico e scientificamente orientato, che non ha nulla di invasivo o intrusivo, ma che rappresenta una presenza istituzionale discreta e vigile a tutela di tutti. Sono davvero soddisfatta di questo risultato, perché la sicurezza di una comunità passa anche attraverso la capacità di dotarsi degli strumenti giusti. Un traguardo reso possibile grazie all'impegno corale di tante persone e a un sistema di finanziamenti che ha saputo combinare risorse nazionali, regionali e comunali per trasformare una visione in realtà”.

L'assessora alla Polizia Locale Daniela Patano ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche della nuova struttura, mettendo in evidenza come l'innovazione tecnologica non sia un fine in sé, ma uno strumento pensato per rendere più rapida ed efficace la risposta operativa degli agenti sul territorio.
“Ci siamo dotati di un centro operativo moderno e tecnologicamente all'avanguardia, pensato per rendere il lavoro dei nostri agenti più rapido ed efficace. Il cuore del sistema è un software che consente uno scambio continuo e immediato di informazioni tra la centrale e gli operatori sul campo: in pochi istanti è possibile conoscere il numero di veicoli presenti in un'area, il colore e il tipo di autovettura, e molto altro ancora. A questo si aggiunge il supporto del drone, uno strumento prezioso per le situazioni che richiedono un monitoraggio aereo rapido e preciso. Il risultato è una centrale operativa capace di vedere di più, sapere di più e intervenire meglio, per garantire una città sempre più sicura”.

L'assessore alla Sicurezza e Legalità Giulio De Santis ha inquadrato l'inaugurazione di oggi all'interno di una strategia più ampia, che vede Foggia impegnata in un percorso di ammodernamento dei sistemi di sicurezza urbana aperto a ulteriori sviluppi, a partire dall'integrazione con l'intelligenza artificiale.
“Possiamo definirlo il cuore pulsante di un sistema di videosorveglianza che negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo, arrivando a coprire con i suoi 270 occhi digitali i punti più strategici della città. Ogni passo compiuto in questa direzione rafforza la capacità dell'amministrazione di garantire sicurezza ai cittadini in modo sempre più efficace e capillare. Ma non ci fermiamo qui: il prossimo obiettivo è integrare questa infrastruttura con i sistemi di intelligenza artificiale, per passare da un controllo reattivo a una prevenzione sempre più anticipatoria. Foggia sta percorrendo questa strada con determinazione e visione”.

L'impatto concreto sull'organizzazione del servizio e sul messaggio che questa rappresenta per la comunità cittadina, chiamata a percepire in modo tangibile il rafforzamento della presenza istituzionale sul territorio, sono gli elementi che ha messo in evidenza il comandante del Corpo Vincenzo Manzo.
“La nuova centrale operativa ci permette di fare un salto di qualità su più fronti, dal monitoraggio del territorio con maggiore capillarità e all’ottimizzazione dei tempi di intervento delle pattuglie fino a offrire alla città un servizio più efficiente e reattivo. Gli impianti di videosorveglianza, attivi senza interruzione per 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, svolgono una doppia funzione fondamentale, perché scoraggiano comportamenti illeciti attraverso la loro sola presenza e forniscono elementi preziosi nelle attività di indagine quando si verifica un episodio. Un segnale concreto di sicurezza che questa amministrazione vuole dare ai cittadini di Foggia”.

 

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comune cerignola“PUNTI CARDINALI FOR WORK”, IL COMUNE DI CERIGNOLA AMMESSO A FINANZIAMENTO

Dalla formazione agli incontri con le imprese, il progetto “A.R.C.O” punta a creare opportunità di lavoro

Il Comune di Cerignola è stato ammesso a finanziamento per l’attivazione del progetto “Punti Cardinali For Work. Punti di orientamento per la formazione e il lavoro”, nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 5.1 “Interventi per l’occupazione”, per rafforzare l’orientamento professionale e migliorare l’accesso all’occupazione. Il progetto “A.R.C.O. - Azione per Rinnovarsi, Cambiare e Orientarsi” ha ottenuto un finanziamento di oltre 93mila euro. L’iniziativa rientra nel programma innovativo che mira a offrire ai cittadini e alle cittadine una vera e propria “bussola” per muoversi nel mondo della formazione e del lavoro, attraverso servizi personalizzati, attività laboratoriali e di animazione del territorio, sportelli informativi dedicati e momenti di incontro tra domanda e offerta.

In continuità con il precedente Avviso “Punti Cardinali”, la nuova misura ha l’obiettivo di costruire una cultura diffusa dell’orientamento, coinvolgendo Comuni, enti locali, scuole, imprese, associazioni e centri di formazione in una rete territoriale in grado di supportare giovani e adulti nelle scelte formative e professionali. Il progetto è rivolto ai cittadini dai 16 ai 65 anni, con particolare attenzione a giovani NEET, disoccupati di lungo periodo, donne e migranti stagionali. “A.R.C.O.”, quindi, punta a sviluppare e strutturare una serie di interventi finalizzati a: favorire inclusione e occupabilità attraverso servizi di orientamento personalizzati; promuovere la formazione continua e il raccordo tra scuola e mondo del lavoro; valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e turistico come opportunità professionali; sostenere imprenditorialità giovanile e femminile, anche in ambito sociale, culturale e digitale; creare un ecosistema territoriale stabile dell’orientamento, con sportelli in rete tra enti, scuole, imprese e terzo settore.

Il Comune di Cerignola è capofila dell’intervento nato per costruire un sistema locale di orientamento moderno, inclusivo e capace di accompagnare i cittadini nelle sfide del nuovo mercato del lavoro. Partner di progetto sono: Euromediterranea, Efap Puglia, Centro Studi Teorema Società Cooperativa, Informa Società Cooperativa Benefit, cooperativa sociale Altereco, Confcommercio Imprese per l’Italia, Cat Confcommercio PMI.

“Questo finanziamento rappresenta per Cerignola non solo un’opportunità, ma una responsabilità: quella di accompagnare concretamente i nostri cittadini, soprattutto i più fragili, in un percorso di consapevolezza, formazione e accesso al lavoro. Con “A.R.C.O.” costruiamo una vera rete territoriale che mette insieme istituzioni, scuole, imprese e terzo settore per trasformare l’orientamento in uno strumento stabile di crescita e inclusione. Vogliamo che ogni persona, a ogni età, possa trovare nel proprio territorio una bussola capace di indicare la strada verso il proprio futuro professionale”, ha dichiarato la vicesindaca e assessora alle Politiche sociali Maria Dibisceglia.

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comunesansevero

Il Comune di San Severo – Il Sindaco Lidya Colangelo e l’Assessore con delega alle Politiche Sociali Raffaele Bentivoglio - rende noto che
la Regione Puglia ha attivato il Microcredito Sociale, una misura fondamentale per chi si trova in un momento di temporanea difficoltà economica e non ha accesso ai canali di credito tradizionali.
I DETTAGLI DEL FINANZIAMENTO
Importo massimo: fino a 10.000,00 euro.
Tasso di interesse: pari a zero (0%).
Rimborso: piano di ammortamento agevolato fino a 60 rate mensili.
Garanzie: erogato senza necessità di garanzie reali o personali.
Il sostegno è rivolto ai cittadini residenti in Puglia da almeno 12 mesi continuativi con ISEE ordinario in corso di validità inferiore a 18.500,00 euro. Necessità di far fronte a spese essenziali (es. affitti arretrati, spese mediche, formazione scolastica o lavorativa).
Le istanze potranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 di domani, martedì 21 aprile 2026. La richiesta deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale della Regione Puglia, accedendo con SPID, CIE o CNS. I richiedenti saranno supportati dai Tutor dell’Ente Nazionale per il Microcredito, che li affiancheranno nella gestione del bilancio familiare e nella verifica della sostenibilità del piano.
Tutti i dettagli e l'avviso completo sono reperibili nella Sezione Avvisi del portale istituzionale e all'avviso originale della Regione Puglia a questo link:
https://www.regione.puglia.it/web/welfare-diritti-e-cittadinanza/-/avviso-micro-credito-sociale-regione-puglia-domande-dal-21-aprile-ore-12.00?redirect=%2Fweb%2Fwelfare-diritti-e-cittadinanza

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Michele Princigallo

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apricena futura
Se pensavate che il Piano Marshall fosse stato un investimento ambizioso, evidentemente non avete ancora visto l’ultimo video del sindaco di Apricena, Antonio Potenza. Con l’entusiasmo di chi ha appena trovato la lampada di Aladino tra le cave di pietra, il primo cittadino ha lasciato intendere ai cittadini l’arrivo di oltre 35 milioni di euro destinati alla ristrutturazione delle case popolari della città.
Una cifra che, raccontata così, farebbe immaginare un intervento capace non solo di riqualificare ogni alloggio, ma forse anche di rifinirlo in oro zecchino, installare rubinetteria in platino e, se avanzasse qualcosa, persino investire in qualche satellite sopra Corso Roma. Peccato però che, come spesso accade nella comunicazione costruita più per i social che per la realtà, le cose stiano in maniera ben diversa.
Carte alla mano, infatti, il piano a cui si fa riferimento è quello di Arca Capitanata, che prevede un investimento complessivo di oltre 353 milioni di euro nel triennio 2026-2028, destinato però all’intera provincia di Foggia e non certo al solo Comune di Apricena. Un programma articolato che coinvolge diversi centri, da Cerignola a Margherita di Savoia, passando per numerosi altri comuni del territorio. Non un tesoretto locale, dunque, ma una pianificazione ampia e distribuita.
A questo si aggiunge un elemento fondamentale che contribuisce a chiarire ulteriormente il quadro: la convenzione per la candidatura a un bando regionale finalizzato alla costruzione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica è stata firmata già nel 2020. Un passaggio che dimostra come il percorso amministrativo su questi temi venga da lontano e non possa essere ricondotto a narrazioni improvvise o a risultati presentati come nuovi.
In sostanza, è come vantarsi di un banchetto da 500 portate dimenticando di dire che gli invitati sono centinaia: alla fine, a ciascuno spetterà una parte, non certo l’intero servizio. Ed è proprio questa distinzione, fondamentale per una corretta informazione ai cittadini, che sembra essere sfuggita nella narrazione proposta dal sindaco.
Apricena Futura, pur prendendo atto con soddisfazione del risultato ottenuto da Arca Capitanata e delle opportunità che potranno ricadere anche sulla città, ritiene doveroso ristabilire la verità dei fatti e ricordare che questo percorso nasce da un lavoro lungo e concreto. Un lavoro portato avanti negli anni anche grazie alle sollecitazioni e alle continue interlocuzioni di Ada Soccio, nella sua veste di assessore alle Politiche Sociali, che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche.
Ancora una volta, invece, si assiste a una comunicazione fuorviante, in cui la fretta di apparire e di costruire consenso sembra prevalere sulla correttezza e sulla trasparenza. Amministrare significa assumersi la responsabilità di raccontare i fatti per ciò che sono, numeri alla mano, senza gonfiarli né adattarli alle esigenze della propaganda.
Il piano di Arca Capitanata rappresenta senza dubbio un’opportunità importante, ma è anche un intervento complesso, fondato su equilibri delicati tra pubblico e privato, su stime di risparmio energetico e su una gestione amministrativa che dovrà essere rigorosa e puntuale. La sua riuscita dipenderà dalla capacità di controllo, dalla solidità tecnica e dalla gestione dei tempi e delle procedure, soprattutto in relazione ai fondi europei e ai meccanismi di rendicontazione.
E allora, al di là degli annunci e degli effetti speciali, la vera domanda resta una sola: in un territorio complesso come quello della provincia di Foggia, la pubblica amministrazione ha davvero gli strumenti per governare un piano di questa portata nei prossimi quindici o vent’anni? Perché è su questo che si misurerà la credibilità delle istituzioni. Non sui numeri raccontati nei video, ma su quelli che, alla fine, diventeranno realtà.
Comunicato stampa Apricena Futura

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