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IMG 5873SPAZIO BLU: COSI’ LUOGHI DI ANTIMAFIA SOCIALE SI TRASFORMANO IN LAVORO PER 8 RAGAZZI AUTISTICI
Il progetto, frutto della sinergia tra Ambito Territoriale di Cerignola, Escoop, Cooperativa Sud e Pietra di Scarto permette un concreto inserimento socio lavorativo. Dibisceglia: “Un obiettivo che si fa realtà ogni giorno!”

“Spazio Blu” è il titolo nato dalla sinergia tra Ambito Territoriale di Cerignola e Terzo Settore, grazie alle cooperative sociali Escoop, Cooperativa Sud e Pietra di Scarto.

Tra gli obiettivi del progetto, finanziato con le risorse del “Fondo Nazionale per l’inclusione sociale delle persone con disabilità” ed inserito tra le attività del Piano Sociale di Zona 2022-2024, l’inserimento socio lavorativo di 8 ragazzi autistici, grazie alla collaborazione tra la Cooperativa Sud e la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”.

Il progetto si sviluppa attraverso vere e proprie giornate di produzione e trasformazione di prodotti locali, come l’oliva “Bella di Cerignola”, seguendone attivamente la filiera.

“Siamo particolarmente felici di questo progetto e la visita di oggi, insieme al sindaco Bonito, il consigliere comunale Francesco Sorbo e la coordinatrice della cooperativa Sud, Assunta Di Matteo, ci ha permesso di toccare con mano la complessità di fattori per la riuscita di un percorso come questo: i ragazzi cominciano la loro giornata grazie al servizio di mobilità sociale che abbiamo istituito e che permette un trasporto capillare anche tra i comuni dell’Ambito, per poi iniziare la loro giornata di lavoro, che prendono molto seriamente! Ho imparato moltissimo da loro in poche ore, si tratta di ragazzi con spiccate abilità e che sanno adattarsi a diversi contesti, ambienti di lavoro, superando anche piccole difficoltà quotidiane che aiutano a crescere. Dietro tutto questo c’è una squadra di professionisti, un’equipe che segue passo dopo passo, scrupolosamente progressi, stati d’animo, necessità. È un mosaico i cui tasselli si aggiungono giorno dopo giorno.” Commenta la Presidente dell’Ambito Territoriale e Vicesindaca di Cerignola, Maria Dibisceglia.

“Il progetto si inserisce in un solco molto più ampio che, tra le risorse dell’Ambito Territoriale e assessorato al Welfare, vuole costruire un territorio capace di offrire delle alternative, inclusive ma soprattutto concrete.” Le parole del sindaco Bonito.

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cia
Crolla di un terzo il valore accordato ai produttori di uva da vino, e per il pomodoro fino a 30 euro in meno
In entrambi i casi, produzione e prezzi registrano un calo ma la qualità è molto alta e non è premiata
Uva da vino pagata anche 10 euro in meno al quintale, diminuisce la redditività e aumentano i rischi

FOGGIA Settembre è iniziato nel segno delle speculazioni e del ribasso iniquo dei prezzi accordati dalla parte industriale ai produttori di uva da vino e di pomodoro. A denunciarlo, attraverso una prima analisi dell’andamento delle rispettive campagne, è CIA Agricoltori Italiani di Capitanata.
“Alcune aziende locali di trasformazione stanno ritirando il pomodoro lungo a un prezzo inferiore rispetto a quello del contratto sottoscritto e si registrano prezzi abbattuti fino a 130 euro alla tonnellata, operando un pesante taglio dei prezzi anche sul prodotto più qualitativo”, spiega Angelo Miano, presidente di CIA Capitanata. “A farne le spese sono soprattutto i produttori che, a causa della siccità e dello stop all’erogazione dell’acqua per le irrigazioni, hanno visto ridurre almeno del 20% la propria produzione per ettaro. In questo modo, chi si trova nella necessità di vendere, non riuscirà a coprire nemmeno i costi di produzione”.
Tutto questo accade proprio quando l’iter di approvazione della “Dop Pomodoro di Puglia”, che certifica sforzi e investimenti per elevare ulteriormente una produzione già di altissima qualità riconoscendo ad essa il giusto valore, è ormai alle battute finali.
Per i produttori di uva da vino, la situazione è ancora più pesante. Già fortemente penalizzati nel 2023 dalla peronospora, con gli aiuti promessi ma non ancora erogati, quest’anno si vedono tagliare i prezzi di 10 euro al quintale. Invece di 35 euro al quintale, che corrispondono alla giusta valutazione di una qualità quest’anno molto alta, in moltissimi casi agli imprenditori agricoli viene proposto un prezzo di 25 euro al quintale.
“Anche in questo caso”, aggiunge Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata, “si va a penalizzare un settore che, nonostante i mille problemi affrontati, continua a esprimere una qualità produttiva altissima, a fronte di una decisa contrazione della quantità causata dagli effetti di lungo corso della peronospora e della siccità”.
“Settembre non poteva iniziare in modo peggiore”, dichiara Gennaro Sicolo, presidente regionale dell’organizzazione e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani. “In questo modo, si dà un segnale negativo a tutto il comparto in un momento decisivo, che dovrebbe segnare una ripresa e invece è caratterizzato da speculazioni pesanti, inique e ingiustificate. La prima e più importante questione da cui passa il futuro dell’agricoltura continua a essere quella della redditività e della distribuzione equilibrata della catena del valore lungo la filiera. Il rischio imprenditoriale nel sostenere costi e investimenti è aumentato a dismisura, negli ultimi anni, non solo a causa di siccità, calamità di ogni genere e fitopatologie, ma anche per l’estrema incertezza sul ‘quantum’ viene riconosciuto agli agricoltori a fronte di produzioni di eccellente qualità. È su questo che istituzioni regionali, governo nazionale e Unione Europea devono lavorare con concretezza e determinazione per non mortificare i sacrifici sostenuti dagli agricoltori, altrimenti ci troveremo di fronte a un autunno molto ‘caldo’ non solo dal punto di vista climatico”.

Ufficio Stampa Cia Puglia
Francesco Quitadamo

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disabile
Il 6 settembre l’iniziativa promossa da Medtraining per favorire momenti di inclusione sociale
A Poggio Imperiale venerdì 6 settembre 2024 tornano i “Giochi senza barriere” sulla scacchiera più grande d’Europa, quella che dà vita alla suggestiva pavimentazione di piazza Principe Imperiale. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Medtraining che nel piccolo centro dell’Alto Tavoliere porta avanti una serie di progetti legati ai temi della disabilità, dell’inclusione sociale, dell’accoglienza dei migranti, del contrasto alle forme di sfruttamento. Tra questi, il Polo per l’Autonomia presso il Centro Diurno per persone con disabilità “Cuore con le ali”, di proprietà dell’A.S.P. “Castriota e Corroppoli”, che ha l’obiettivo di promuovere l’indipendenza e l’inclusione sociale di persone non autosufficienti e/o con disabilità.
Con il patrocinio del Comune di Poggio Imperiale, quindi, è stata organizzata una manifestazione aperta a tutta la comunità, con un’attenzione particolare per i più piccoli e per le famiglie dei ragazzi che stanno partecipando alle attività estive, che sarà scandita da diversi momenti di ludici e di divertimento con la finalità di favorire l’incontro, lo scambio, la conoscenza, abbattendo – appunto – le barriere culturali, sociali, linguistiche. Il ritrovo, quindi, è presso piazza Principe Imperiale alle ore 18.00 con i saluti da parte di Alessandro Liggeri, sindaco di Poggio Imperiale, Vittorio Presutto, presidente dell’A.S.P. “Castriota e Corroppoli”, Carmine Spagnuolo, presidente di Medtraining.
Si parte con i “Giochi in scacchiera”, che vedrà i partecipanti coinvolti in una serie di attività psico-motorie con acqua, cerchi, corsa e così via. Alle ore 19.30 è la volta de “La tenda delle fiabe” a cura di Rossella Giovanditti, che trascinerà piccoli e grandi con letture emozionanti e partecipate. Alle ore 20.30 ci sarà un momento di degustazione a cura della cooperativa Ortovolante che farà conoscere i prodotti presenti tra gli scaffali di “centonove/novantasei”, la bottega che a Foggia in piazza Cavour n. 3 vende prodotti etici, solidali e liberati dalle mafie. Il “Polo per l’autonomia” è finanziato attraverso la Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR). Per info: cuoreconleali@reteoltre.it – 0882.304106 - 345.7458173.

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disabile
Episcopo e Di Molfetta rassicurano le famiglie: “Iter in conclusione, nessun ritardo”

Questa mattina la sindaca Maria Aida Episcopo e l'assessore alla Pubblica Istruzione, Domenico Di Molfetta, hanno incontrato le famiglie di alcuni studenti con disabilità per affrontare il tema del servizio di trasporto scolastico.

Le famiglie hanno espresso una “anticipata” preoccupazione circa un presunto ritardo nell'attivazione del servizio, ma l'amministrazione comunale ha rassicurato che al momento non vi è alcun rinvio rispetto al programma stabilito.

Il servizio di trasporto scolastico sarà garantito dalla società partecipata ATAF, selezionata a seguito di un'attenta ricerca di mercato dopo la scadenza del precedente contratto di servizio. Inoltre, l'amministrazione ha già sollecitato l'ARPAL per la selezione dei 12 accompagnatori previsti, il cui contributo è fondamentale per assicurare un servizio efficiente e sicuro per i ragazzi.

I contratti relativi al servizio dovranno ora passare al vaglio del consiglio comunale per la definitiva approvazione. Tuttavia, l'amministrazione ha ribadito il proprio impegno affinché il servizio possa partire regolarmente intorno alla seconda decade di settembre.
Il trasporto degli alunni iscritti alla scuola dell’obbligo prevede l’accompagnamento dei residenti nelle borgate e dei soggetti fragili.
Nel caso degli studenti con disabilità iscritti alle scuole di secondo grado, il servizio è erogato dal comune tramite convenzione con la Provincia, che ne cura il diritto allo studio.

"Comprendiamo le preoccupazioni delle famiglie e vogliamo rassicurare tutti che l'amministrazione comunale sta lavorando senza sosta per garantire un avvio puntuale ed efficiente del servizio di trasporto scolastico – dichiarano la sindaca Episcopo e l’assessore Di Molfetta -. Il benessere e la sicurezza dei nostri ragazzi sono la nostra priorità assoluta, e continueremo a vigilare affinché tutto proceda secondo i tempi previsti. Confidiamo che, con il supporto di tutti gli attori coinvolti, il servizio sarà operativo in tempi stretti, rispondendo pienamente alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi e in controtendenza rispetto agli anni precedenti quando lo stesso partiva anche a fine ottobre"

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uniBiotecnologie, Sviluppo e Innovazione Sociale, Logopedia e Ingegneria della Trasformazione Digitale.
Foggia, 29 agosto 2024. L'Università di Foggia è lieta di annunciare l’attivazione di quattro nuovi corsi di studio per l’anno accademico 2024/2025: Biotecnologie, Sviluppo e Innovazione Sociale, Logopedia (abilitante alla professione sanitaria di Logopedista) e Ingegneria della Trasformazione Digitale. Questi percorsi formativi sono stati progettati per rispondere alle esigenze emergenti del territorio, alle richieste del mercato del lavoro e alle nuove sfide poste dalla società contemporanea. L’introduzione di queste nuove lauree si inserisce in un più ampio quadro di crescita e innovazione dell’Ateneo, che mira a formare professionisti altamente qualificati e pronti a contribuire attivamente allo sviluppo economico, sociale e tecnologico.
Il Magnifico Rettore dell'Università di Foggia, il prof. Lorenzo Lo Muzio, ha espresso la sua soddisfazione per questo importante traguardo dichiarando: "L’attivazione di questi nuovi corsi di laurea rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita del nostro Ateneo. Abbiamo ascoltato attentamente le esigenze del territorio e monitorato le dinamiche globali per offrire ai nostri studenti percorsi formativi capaci di coniugare eccellenza accademica, innovazione e sbocchi occupazionali concreti. L'Università di Foggia conferma così la propria vocazione di essere un polo formativo di riferimento, in grado di rispondere alle sfide del futuro e di fornire un contributo concreto alla crescita della società”.
Il prof. Giorgio Mori, delegato alla Didattica e al Placement, ha dichiarato la sua gratitudine: “Questi nuovi corsi di laurea sono il risultato di un lavoro sinergico che ha coinvolto il personale docente e amministrativo dell’Ateneo, le aziende, le istituzioni e le realtà locali, per costituire dei corsi di studi con una formazione teorica e pratica che risponda alle reali esigenze del mercato del lavoro. L’Università di Foggia punta a creare figure professionali che possano trovare rapidamente un inserimento nel contesto lavorativo territoriale grazie a percorsi formativi costruiti in stretta collaborazione con il mondo delle imprese. Il nostro impegno è quello di fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare le sfide del presente e del futuro, offrendo loro opportunità di placement solide e di lungo termine".
Anche la prof.ssa Giusi Antonia Toto, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e delegata del Rettore alla Formazione Insegnanti e all’Orientamento, ha sottolineato come "l’ampliamento dell’offerta formativa risponde alla necessità di formare professionisti capaci di affrontare le trasformazioni in corso, sia sul piano tecnologico che sociale. I nuovi corsi, che spaziano dall’ambito sanitario a quello ingegneristico, passando per le scienze sociali e biotecnologiche, sono stati pensati per offrire una formazione di eccellenza, inclusiva e orientata al futuro. L'obiettivo è quello di preparare giovani capaci di incidere positivamente nei loro ambiti professionali, grazie a competenze aggiornate e una visione interdisciplinare”.
La conferenza stampa di presentazione dei nuovi corsi si terrà mercoledì 4 settembre alle ore 10.00 presso l’Auditorium “Bruno di Fortunato”, in via Gramsci 89/91.
Grande entusiasmo esprimono anche i coordinatori dei corsi di laurea.
Così dichiara la prof.ssa Lia Robustella, d’intesa con il coordinatore del corso, prof. Pierpaolo Magliocca: “Il corso di Laurea Magistrale in “Sviluppo e Innovazione Sociale” (LM-81) costituisce una risposta formativa concreta a un gap istituzionale relativo alla carenza di figure professionali capaci di interagire con i più attuali modelli di welfare: mappare bisogni sociali emergenti, progettare soluzioni e modelli di business attraverso strumenti innovativi congeniali a trovare applicazione nel settore pubblico, privato e finanziario. In questa prospettiva, il corso di laurea si presenta come modello formativo unico nel centro-sud Italia. Il Corso, infatti, mira a formare proprio nuove professionalità fortemente richieste da attori istituzionali e privati (sociali e finanziari), fornendo competenze multidisciplinari appartenenti all’area dei servizi di welfare, idonee a progettare e sviluppare strumenti e modelli innovativi e sostenibili maggiormente rispondenti ai bisogni sociali. Il piano di studi comprende discipline economiche, giuridiche, sociologiche, psicologiche e attuariali”.
“L’istituzione del corso di laurea triennale in Biotecnologie, arricchisce l’offerta formativa dell’Ateneo di contenuti innovativi – dichiara la prof.ssa Concetta Lotti, coordinatrice del nuovo Corso di Laurea Triennale - con l’obiettivo di formare figure professionali in grado di rispondere alle specifiche richieste del mercato, caratterizzato da un emergente sistema imprenditoriale supportato da una fiorente rete di università, centri di ricerca, laboratori e consorzi che, con le imprese, stanno contribuendo a portare sviluppo e ricchezza a tutto il territorio. La sua istituzione, inoltre, rientra negli obiettivi del progetto “Patto Territoriale Sistema Universitario Pugliese – Open Apulian University”, ammesso al finanziamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca in data 16/12/2022, che coinvolge le Università pugliesi (Unifg, Uniba, Unisal, LUM) e il Politecnico di Bari. Il corso di studio in Biotecnologie consente di formare le figure professionali di Biotecnologo junior e di operatore tecnico in laboratori di ricerca e sviluppo in enti pubblici e privati. Il Dipartimento DAFNE offre inoltre la possibilità ai laureati triennali di proseguire e completare il percorso formativo con la Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche (LM-09) all’interno dell’Interclasse attiva nel nostro Dipartimento dal 2020”.
"L’Università di Foggia consegue, con il nuovo corso in Ingegneria della Trasformazione Digitale accreditato dal MUR, un posizionamento strategico di estrema rilevanza nel panorama accademico nazionale dell’ingegneria informatica. - Dichiara la prof.ssa Lerina Aversano, ordinario del settore caratterizzante ING/INF 05 - Attraverso il Corso di Ingegneria della Trasformazione Digitale saranno infatti formati degli ingegneri non solo con competenze di altissimo livello nel dominio dell’informatica e del digitale, ma anche dotati del know-how necessario per metterle a valore a favore di una innovazione sociale ed economica che sia autenticamente sostenibile. Si tratta quindi di un Corso che si propone di formare una figura professionale di elevato profilo, capace di coniugare i solidi principi dell’Ingegneria con la necessaria dinamicità e flessibilità richieste per guidare i processi di innovazione e trasformazione digitale. Il corso si focalizzerà, quindi, non solo sulle tecnologie proprie dell’informatica ma anche sull’insieme delle competenze metodologiche e tecnologiche alla base della cultura della digital transformation, necessarie per garantire la sostenibilità e la competitività delle realtà sia pubbliche che private del Paese. In tal senso il corso rappresenta una importante opportunità di crescita per il territorio della provincia di Foggia, garantendo la presenza di professionalità oramai indispensabili per lo sviluppo economico e sociale."
Grande soddisfazione anche per il Direttore del Dipartimento, prof. Agostino Sevi, “Con l’istituzione dei nuovi corsi di laurea triennale in Biotecnologie e Ingegneria della Trasformazione Digitale il Dipartimento DAFNE punta a potenziare ulteriormente l’offerta formativa, continuando ad offrire una didattica di qualità. Le recenti valutazioni pubblicate dal Censis confermano infatti il DAFNE al primo posto tra gli Atenei del Sud Italia per la qualità dei corsi di laurea e al primo posto in Italia per i Rapporti internazionali. In generale, a livello nazionale la nostra didattica si posiziona ai vertici della classifica raggiungendo il 4° e 3° posto, rispettivamente per i corsi di laurea triennali e magistrali, superando anche i più prestigiosi Atenei italiani.”
Il prof, Maurizio Margaglione, Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale esprime il suo entusiasmo: “Il corso Di laurea in Logopedia formerà figure professionali essenziali per le esigenze del territorio, i Dipartimenti di Area Medica hanno tutte le potenzialità per rispondere alle esigenze formative del corso di studi e sono pronti ad accogliere gli studenti, certi che rappresenteranno anche un utile risorsa e saranno da stimolo per l’attività didattica e di ricerca.
“L’apertura del Corso di Laurea in Logopedia rappresenta per l’Università di Foggia un ulteriore arricchimento della scelta formativa data l’importanza fondamentale di questa branca della riabilitazione nell’età evolutiva, adulta e geriatrica. Infatti il ruolo del logopedista è inserito nella riabilitazione delle patologie soprattutto di tipo neurologico, otorinolaringoiatrico e neuropsichiatrico infantile potendo riguardare bambini, adulti ed anziani. Sino ad oggi in Puglia l’unica sede universitaria per il Corso Base di Logopedia era Bari, ma con una richiesta sempre crescente di tali figure professionali: la ripartizione dei Corsi e dei posti per Regioni vede una chiara carenza nella Puglia, carenza che è evidente anche secondo il calcolo sul rapporto PCA (Posti Per Centomila Abitanti) con valore di 1,0 della Regione Puglia, che è inferiore rispetto alla media nazionale di 1,5. Anche il numero di Logopedisti per Regione, che nella media nazionale ha un PCA di 22, vede la Regione Puglia con valore inferiore, ad appena 16, fra gli ultimi tre posti rispetto a tutte le altre Regioni. La possibilità di formare logopedisti nell’Università di Foggia, frequentando il tirocinio nelle degenze del Policlinico Riuniti e negli ambulatori della ASL permetterà di aumentare e migliorare la qualità dell’assistenza nella provincia di Foggia e nelle province limitrofe, spesso prive di un numero adeguato di professionisti formati a “km 0”, afferma con entusiasmo il prof. Andrea Santamato, coordinatore del corso di Laurea in Logopedia.
Con l'attivazione dei nuovi corsi, l’Università di Foggia ribadisce il proprio ruolo di attore protagonista nel panorama accademico italiano, rafforzando il proprio impegno verso l’innovazione e il miglioramento continuo dell’offerta formativa, sempre più orientata a rispondere in modo puntuale e proattivo alle richieste della società e del mercato del lavoro.
Il presente comunicato vale come invito alla stampa.

Università di Foggia

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