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Si creerebbe un ponte pedonale di circa 2km per vivere la città a pieno dal centro storico al Campo fiera tutto a piedi e in più altezze
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Foggia – Un ponte pedonale di 2km che collega la città partendo dal suo centro storico. Dopo il progetto del Biolago balneabile dell’Incoronata la Living Project, un’azienda di Interior Design, Lighting Design, Architettura ed Ingegneria, propone il Progetto “FoggiaGreenSmart“.
L’obiettivo è quello di portare avanti Foggia in innovazione e design in un’ottica tutta green. Un primo spunto del progetto è la realizzazione di un ponte gemello semicircolare che unisca la zona pedonale di via Lanza alla villa comunale per darle continuità, slancio e vita.
L’idea di base si completerebbe con la piena annessione della villa al Parco Campi Diomedei creando un sottopassaggio veicolare in via Mazzei, e allungando, con un sottopassaggio pedonale, la zona pedonale di via Lanza, mantenendo lo stesso stile e design, a Corso Vittorio Emanuele II in modo tale da non ingorgare più l’incrocio di Via Diomede.
Si creerebbe un percorso pedonale di circa 2km per vivere la città a pieno dal centro storico al Campo fiera tutto a piedi e in più altezze. “Foggia si vivrebbe tutta d’un fiato“, scrive Maurizio Sorbo, Interior Designer, referente di Living Project che avevamo sentito a settembre per il bellissimo progetto del Biolago balneabile pubblico nel Parco dell’Incoronata.
“L’idea del ponte nasce dalla forte esigenza di veder rinascere la nostra meravigliosa Villa e questa continuità con la zona pedonale potrebbe dare nuova linfa alla villa. Generalmente la “vasca” finisce alla rotonda della fontana e si torna indietro… con queste due braccia che avvolgono un simbolo di Foggia(la fontana), sta ad indicare proprio l’abbraccio alla città intera, crea continuità al passeggio cittadino e poter scoprire anche la città da altre prospettive, quindi sfruttando anche le altezze del ponte.
Dall’altro lato abbiamo pensato di creare un sottopassaggio pedonale trasversalmente a Via diomede in modo da disgorgare la via e dare maggiore fluibilità al traffico; e dare ancora continuità al percorso pedonale di Via Lanza. Mantenendo un’unica trama di design, quella di via lanza, dal teatro Umberto Giordano fino al Parco Campi Diomedei unendo il bosco della Villa comunale con il nuovo parco e sotterrando Via mazzei in modo anche da eliminare le criticità di una via abbandonata e buia”, ci spiega Maurizio Sorbo.
Creare dei luoghi di passeggio crea delle opportunità di contatto, d’incontro che ad oggi, grazie ai social sono sempre meno tanto che si parla di società “fluida”. “In fondo la città non è altro che una grande casa senza confini visibili e quando la casa è tua fai di tutto per renderla quanto più vivibile e bella così è per me Foggia la sento mia e cerco di dare sempre nuove idee per migliorarla e slanciarla”, ci dice Sorbo sul progetto “FoggiaGreenSmart”.
Così ne parla anche Maria Francesca Silva - Ingegnere, è un'esperta in materia di Smartcity, rigenerazione urbana, mobilità, infrastrutture e Real Estate.Negli ultimi 15 anni si è occupata di sviluppo urbanistico di aree per oltre 3 milioni di mq. riconvertendo periferie e zone degradate in progetti ad alto contenuto innovativo e sociale. Nella città di Milano si è occupata, in particolare, della riqualificazione dell’area Bovisa - Politecnico.
“La proposta di un ponte sospeso con fini ciclopedonali, è senz’altro visionaria e coraggiosa. Il progetto presenta un giusto equilibrio tra design, vivibilità e aspetti ingegneristici, elementi non sempre coniugabili in progetti di così grande respiro – ci dice l’ingegnere -. Per rigenerare le città è necessario incoraggiare cittadini e tecnici a proporre nuove idee, per questo è importante sostenere una cultura che promuova investimenti, concorsi e azioni orientate all’innovazione.
Tutto ciò va a mio avviso sempre confrontato con i progetti e le competenze della pubblica amministrazione che conoscono bene la quotidianità, sono contraria a forme di protesta di fronte a progetti pubblici avviati, mentre insisto molto sul dialogo pubblico attorno alle proposte della pubblica amministrazione e in cui anche liberi cittadini possano far ascoltare pubblicamente le proprie proposte”.
Anche il nostro conterraneo Light Designer Romano Baratta si esprime favorevole al progetto: “Unire la Villa comunale all’area pedonale è un’idea che mi piace molto, perché permette di facilitare la connessione tra due isole pedonali a sé stanti che ad oggi non hanno comunicazione in quanto divise da una piazza prettamente ad uso veicolare – ci dice Romano Baratta -. Con questa idea la Villa ritornerebbe ad essere usata come trent’anni fa ma non solo per uno struscio al suo interno ma per un passeggiare di più ampio respiro: dal centro storico ai prossimi Campi diomedei.
Bisognerà fare attenzione all’aspetto estetico del ponte su Piazza Cavour, in modo da renderlo il meno impattante e ben legato nel contesto liberty. Ma credo che il ponte sia pensato per nascondersi, integrandosi nel verde delle due aree laterali, minimizzando l’impatto visivo. E’ eccezionale l’idea di utilizzare il terrazzo del Pronao: diverrebbe un ottimo belvedere. Un luogo dove non solo vedere la piazza e tutto il paesaggio urbano ma anche un luogo di riflessione e osservazione sulla città stessa: un osservatorio urbano. Poi mi immagino tutto questo percorso pedonale illuminato in modo adeguato, sicuro, suggestivo, dove le persone possano passeggiare e sognare, rilassarsi”.
E aggiunge: “Molti si diranno: “ma siamo a Foggia mica a New York”. Beh, posso dire che se lo si vuole è possibile anche a Foggia. Le cose basta volerle fare perché seppur agli inizi ci saranno dei detrattori, posso assicurarvi che dopo un paio di mesi gli stessi detrattori non potranno più farne a meno. Dalle cose belle, funzionali e ben fatte non si può più farne a meno dopo averle vissute. Un intervento del genere farebbe bene alla città di Foggia, non solo dal punto di vista estetico e funzionale ma di cambio di mentalità: una urbanità migliore permette di cambiare il modo di pensare delle persone. Una urbanità basata sulla bellezza, l’arte e il design rende le persone che le vivono migliori. Si pensa diversamente e in meglio e quando lo si fa, la città migliora tutta. Questa è politica, la vera politica basata sulla polis”.

“Abbiamo bisogno di andare avanti e non tornare indietro…non so fino a quando si possa ancora tornare indietro. Io alla fine della “giostra” almeno potrò dire di averci provato a migliorare la mia “Casa”, la mia città”, conclude l’Interior Designer foggiano.