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link copiaI primi del 2020 sono stati giorni di fuoco per la città di Foggia: un'esecuzione per strada, esplosioni in varie parti della città, atti volti a intimorire e minacciare. Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera Contro Le Mafie, ha lanciato un appello ai cittadini e alle cittadine di Foggia per mobilitarsi nella data del 10 gennaio. Le associazioni studentesche Link Foggia e Unione degli Studenti Foggia rispondono presente.

"Non siamo più disposti a sopportare le vessazioni delle mafie del nostro territorio: alla risposta massiccia dello Stato, che ha tratto in arresto numerosi esponenti della criminalità organizzata locale, è seguita una terribile controffensiva. Da giorni siamo sotto assedio: ogni giorno sentiamo scoppi, e in un orario di punta abbiamo assistito inermi ad un'esecuzione in piena regola." dichiarano Michele Cera e Jacopo lo Russo, di Link e Unione degli Studenti Foggia.

"Studentesse e studenti da mesi fanno sentire la propria voce nelle piazze, a Foggia come in tutta Italia, per chiedere che istruzione e ricerca tornino ad essere temi centrali nella città, insieme con la questione giovanile che troppo spesso viene ignorata. La risposta alla crescita delle mafie sono le politiche sociali, è la scuola, è l'università, che senso adeguati finanziamenti non possono svolgere, ormai da anni, il loro ruolo sociale." continuano gli studenti.

"Il 10 gennaio saremo in piazza con Libera e con tutti i cittadini e le cittadine di Foggia che non ne possono più. È il tempo di attivarsi, per chiedere che la mafia sia estirpata alla radice dando al territorio la possibilità di crescere e di svilupparsi. Il diritto al futuro per cui ci mobilitiamo da mesi passa anche per la liberazione dei territori dal giogo mafioso. È urgente intervenire per ricostruire una prospettiva sociale e lavorativa per i giovani e per tutta la città: è nella povertà che la mafia cresce e diventa forte, ed è abbattendo la miseria che la si sconfigge." Concludono gli studenti.