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treniDocumento della Segreteria provinciale del Partito Democratico di Capitanata

I foggiani e i pugliesi hanno diritto a muoversi alla stessa velocità di chi vive a nord di Termoli. Le imprese foggiane e pugliesi hanno diritto a movimentare le merci con la stessa capacità delle loro concorrenti che operano a nord di Termoli.
È un nostro diritto di foggiani e pugliesi reclamare che il Governo realizzi il raddoppio della linea ferroviaria Adriatica nel tratto compreso tra Lesina e Termoli, per noi assurta a simbolo della differenza e della distanza tra il nostro territorio e quelli immediatamente a nord del Fortore.
Rendere questo diritto esigibile è compito del ministro dell'Ambiente Costa e della struttura ministeriale, che a noi appare più incline ad utilizzare i cavilli burocratici e non la competenza tecnica.
Dopo decenni di discussioni, dibattiti, confronti e scontri ancora non si riesce ad individuare una soluzione capace di garantire, contestualmente, il diritto alla mobilità con la tutela dell'ambiente costiero.
Anche a dispetto della volontà del Governo, di cui è parte il ministro Costa, che ha inserito appena ieri quest'opera tra le priorità strategiche per il rilancio del Paese.
È inaccettabile continuare a subire i danni che derivano dai ritardi e dalle bizze della burocrazia ministeriale, peraltro incapace perfino di rispettare i termini che essa stessa pone.
Il raddoppio della linea ferroviaria Lesina-Termoli deve essere una priorità e faremo tutto quanto in nostro potere per far sì che il ministero dell'Ambiente comprenda le ragioni della comunità foggiana e pugliese e assuma una linea d'azione costruttiva e operativa.