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logoPDDichiarazione del capogruppo Pasquale Dell'Aquila e dei consiglieri comunali Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo e Anna Rita Palmieri

Il sindaco annuncia la composizione della Giunta dei migliori mentre da Bari arriva la notizia che l'Amministrazione comunale ha perso un finanziamento di oltre 4 milioni per costruire alloggi destinati a chi vive nelle baracche, nei container, nelle case malsane e pericolanti.
Accade il 16 aprile ed è un'altra delle date da segnare sul calendario della peggiore Amministrazione comunale degli ultimi 30 anni.
La più grave emergenza sociale cittadina, insieme alla disoccupazione cronica, affrontata con superficialità e inadeguatezza da amministratori ai quali Landella ha tolto la poltrona non per demerito, come sarebbe stato giusto fare da tempo, piuttosto per giochetti politici e tentativi di rimanere a galla.
Perché non può essere una coincidenza l'aver scelto autorevoli rappresentanti delle forze dell'ordine ed ex magistrati mentre in Comune è al lavoro la Commissione prefettizia incaricata di verificare l'esistenza d'infiltrazioni o pressioni mafiose.
Sindaco, dobbiamo pensare che gli assessori cacciati o andati via spontaneamente abbiano a che fare con l'attivazione di una procedura inevitabilmente destinata a lasciare il segno?
Se la scelta compiuta il 16 aprile fosse stata fatta due anni fa, all'indomani delle elezioni, noi stessi avremmo avuto qualche difficoltà a non riconoscere discontinuità con il passato e attenzione al tema della legalità e della trasparenza.
Invece ci sono voluti gli arresti, le inchieste, le denunce e i conflitti, i teatrini, gli ultimatum di un centrodestra pavido, litigioso e inconcludente per convincere il peggior sindaco degli ultimi 30 anni a tentare di mettere la classica pezza a colori su un tessuto sdrucito da anni di incapacità amministrativa.
Ce l'hanno ricordato, il 16 aprile, dalla Regione Puglia che il Comune di Foggia non è stato capace di ottenere 4 milioni di euro utili a garantire una casa dignitosa e salubre a 34 famiglie che vivranno ancora anni dove non dovrebbero e non potrebbero.