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idmCRISI IDRICA: CATANEO (IdM) TENACIA E PERSEVERANZA PER RECUPERARE ACQUA A FOGGIA
Dopo quattro delibere specifiche dal 2017 ad oggi, venerdì a Bari è prevista una riunione con notizie al riguardo!
“Essere inascoltati con denunce reiterate supportate dai dati, dopo circa otto anni dalla delibera Consiglio comunale di Foggia n. 32 del 2017 e dopo ben tre atti dell’attuale consesso consiliare – la n. 2, la n. 5 e la n. 224 del 2024 – tutte promosse con mozioni e o.d.g. approvate in aula comunale a Foggia dichiarano all’unisono il consigliere Pasquale Cataneo affiancato dal collega Mancini - a Bari ci dovrebbero essere notizie positive, nel fine settimana, per uno specifico finanziamento, di alcune opere e impianti per recuperare oltre 13 mln di mc. d’acqua affinata l’anno dal depuratore di Foggia.”
Continuando la sua puntualizzazione in merito a questa fondamentale questione Cataneo rimarca: ”Tenacia e perseveranza, con numerose sollecitazioni insieme all’amico agricoltore Franco Troiano a Bari (Servizio Idrico integrato) e a Foggia (AQP, Consorzio di Bonifica della Capitanata), coinvolgimento delle Associazioni agricole e del Comune di Foggia. Tante porte sbattute in faccia e assicurazioni farlocche per questa fondamentale esigenza di cittadini e imprese foggiane, che invece di demotivarci hanno rafforzato il nostro impegno personale e politico nel segnalare l’urgenza di agire per questa reale e concreta azione, seppur non risolutiva della crisi idrica, supportati solo dai media locali e dalla fiducia dei colleghi consiglieri comunali che a Foggia hanno approvato atti proposti quasi tutti come estensore e primo firmatario con le delibere C.C. n. 32/2017, n. 2, n. 5 e n. 224 del 2024.
Le denunce presentate al riguardo dall’esperto foggiano di sviluppo territoriale componente del vigente comitato nazionale di Sorveglianza del PON Infrastrutture e Reti (le ultime due a mezzo media il 10.10.24 e il 11.03.25), sempre supportate con dati e riferimenti puntuali, come tutte le altre in altri ambiti soprattutto delle opere e dei servizi a rete, hanno sempre posto in risalto da anni i rilevanti effetti multifunzionali ottenibili: 1) recupero di acqua per l’uso potabile in Diga di Occhito e utilizzo di quella affinata (13 mln di mc./anno) per l’uso agricolo, 2) riduzione dei rischi per l’uso dell’acqua depurata ma non affinata per irrigare i campi, 3) miglioramento qualità acque balneazione sul litorale sipontino.
Non solo. Hanno fatto risaltare gli incomprensibili mancati o scarsi finanziamenti per la provincia di Foggia, come ad esempio l’ultimo relativo ai 27 impianti di affinamento delle acque reflue previsti dalla Regione Puglia di cui solo 2 in Capitanata (a San Severo e Manfredonia).
“Nel frattempo si accelerano i passi per la realizzazione degli indispensabili nuovi invasi (Piano dei Limiti e Palazzo d’Ascoli) e del tubo di collegamento (Liscione-Occhito), per i quali ci vogliono molte risorse e anni per la realizzazione, vanno perseguite nell’immediato anche queste azioni concrete per l’affinamento delle acque reflue, come previsto nel resto della Puglia – sottolinea il capogruppo di IdM – finanziando oltre a quello di Foggia ad es. anche quello di San Giovanni Rotondo e gli altri sul Candelaro che possono da subito fornire i loro effetti multifunzionali sia sul versante della sicurezza alimentare, innalzamento tutela ambientale e sostegno al turismo. Spiace registrare che solo negli ultimi tempi – chiosa Cataneo - chi è stato “rilassato” per anni sugli scranni regionali, pur sapendo che senza acqua o senza il suo assennato e razionale uso e/o recupero s’innalza la difficoltà della vita quotidiana per i cittadini e per tutti i sistemi produttivi foggiani, si faccia OGGI paladino o si prospetti come difensore territoriale di questa ineludibile e fondamentale esigenza. Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo a dare il nostro modesto contributo all’esito positivo di questo passo utile per una soluzione complessiva della fondamentale questione territoriale per i cittadini e per le imprese foggiane.