
Il sopralluogo presso il cantiere della piscina scoperta di via Mazzei, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori ripresi nelle settimane scorse, è servito per fare il punto su una delle incompiute più emblematiche della città.
La piscina rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto realizzato tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta nell'area del Teatro Mediterraneo. Mentre quest'ultimo fu completato e messo in esercizio nel 1995, restituito alla fruizione della comunità fino alla chiusura del 2010, e nuovamente interessato dai lavori di riqualificazione avviati lo scorso anno con previsione ultimazione nel secondo semestre 2026, la piscina è rimasta incompiuta per oltre trent'anni, diventando uno dei simboli delle occasioni mancate e delle difficoltà che troppo spesso hanno caratterizzato le grandi opere pubbliche.
Nel 2016 il Comune tentò di reperire le risorse finanziarie necessarie candidando il progetto al bando "Da Periferia a Periferia", previsto nell'ambito del Programma Straordinario di Riqualificazione Urbana di cui al DPCM 25 maggio 2016, senza tuttavia ottenere il finanziamento richiesto.
Nel frattempo, il progetto aveva acquisito il parere della Commissione Impianti Sportivi del CONI, che classificò la struttura come impianto "da esercizio", destinato quindi ad attività di carattere sociale, ricreativo e promozionale dell'attività natatoria, escludendone invece l'utilizzo per competizioni agonistiche in ragione di limiti strutturali e dimensionali non superabili.
Una nuova opportunità arrivò nel 2017 con la candidatura al bando "Sport Missione Comune", attraverso il quale il Comune ottenne un mutuo agevolato di 2 milioni di euro con l'Istituto per il Credito Sportivo. Il finanziamento venne erogato nel 2018.
Nel 2019 fu costituito il gruppo di progettazione e affidato l'incarico all'ingegnere Antonio Mauro De Filippis, che predispose il progetto esecutivo.
A conclusione della procedura di gara, nel 2020 i lavori furono aggiudicati all'ATI costituita da Habitat Immobiliare Srl e Antonacci Termoidraulica Srl, con un ribasso del 7,61%.
L'avvio del cantiere, tuttavia, fu rallentato da un lungo contenzioso amministrativo, definito soltanto con la sentenza del Consiglio di Stato dell'agosto 2021 che confermò definitivamente l'aggiudicazione originaria. Dopo la sottoscrizione del contratto, avvenuta nel gennaio 2022, il Direttore dei Lavori, ingegner Antonio Nembrotte, procedette alla consegna dei lavori il 14 febbraio 2022.
Nel corso dell'esecuzione emersero però ulteriori criticità tecniche che resero necessaria una prima perizia di variante senza incremento dell'importo contrattuale.
Successivamente, nell'estate del 2023, durante la gestione commissariale del Comune, il cantiere venne sospeso per consentire la redazione di una nuova variante finalizzata all'adeguamento degli impianti alle normative sopravvenute, alla realizzazione della cabina elettrica e all'aggiornamento di ulteriori aspetti riguardanti le sistemazioni esterne e le vie di fuga.
Nel settembre 2024 il decesso del Direttore dei Lavori determinò un ulteriore rallentamento dell'intervento.
Nel 2025 il nuovo Direttore dei Lavori, ingegner Giovanni Pitta, ha predisposto una nuova perizia di variante che ha ottenuto il parere favorevole del CONI nel giugno dello stesso anno, ridefinendo un primo stralcio funzionale dell'intervento finanziabile attraverso le risorse residue del mutuo, integrate da un cofinanziamento comunale di circa 500 mila euro, approvato con determinazione dirigenziale del 6 marzo 2026.
Gli atti successivamente adottati hanno consentito la ripresa del cantiere, scongiurando il concreto rischio che il protrarsi dell'interruzione dei lavori potesse determinare ulteriori conseguenze giuridiche ed economiche nei confronti dell'impresa appaltatrice, ancora contrattualmente vincolata al Comune.
Resta tuttavia evidente che l'opera, così come concepita originariamente, richiederà un successivo completamento per poter essere pienamente funzionale e garantire una gestione economicamente sostenibile. La natura stessa dell'impianto, costituito da una piscina scoperta utilizzabile esclusivamente durante i mesi estivi, impone infatti una riflessione complessiva sulle future modalità di completamento e gestione.
Il sopralluogo ha confermato l'impegno dell'Amministrazione comunale nel portare avanti un intervento complesso, frutto di una lunga e articolata vicenda amministrativa e ricorsi giudiziari, con l'obiettivo di trasformare una storica incompiuta in un'infrastruttura al servizio della città, proseguendo parallelamente il lavoro necessario per individuare le ulteriori risorse indispensabili al completamento definitivo dell'opera.