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Stato:

Italia

Regione:

Puglia

Provincia:

Foggia

Coordinate:

41°29′0″N 15°7′0″E / 41.48333°N 15.11667°E

Altitudine:

735 m s.l.m.

Superficie:

58,01 km²

Abitanti:

1.835

Densità:

33,7 ab./km²

Frazioni:

Carignani, Scaricaturo, Serritella

Comuni contigui:

Alberona, Lucera, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Volturara Appula

CAP:

71030

Pref. telefonico:

0881

Nome abitanti:

Volturinesi

Santo patrono:

Madonna della Serritella

Giorno festivo:

Prima domenica di maggio e 8 settembre

Volturino è un comune italiano di 1.835 abitanti della provincia di Foggia. Il suo nome deriva dal latino vulturinus, ossia di avvoltoio, che a sua volta deriva da vultur, ossia avvoltoio.

TERRITORIO

E’ situato al confine con il Molise e con la Campania, a 735 metri di altitudine, e fa parte della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali. Il suo territorio, di circa 6300 ettari, si espande dai 250 metri di quota nella vallata verso Lucera fino a 874 metri s.l.m. sulle cime al confine con il comune di Alberona. Il paese occupa le zone più alte del Subappennino Dauno, offrendo così un meraviglioso panorama che spazia dalla piana del Tavoliere dall'Adriatico delle isole Tremiti, al Gargano, al limite della Murgia barese fino al lontano monte Vulture in Basilicata. A causa della sua posizione geografica è tra i luoghi più freddi e continentali dell'intera regione, dove la temperatura scende spesso sotto gli 0°C durante i mesi invernali con frequenti gelate e raramente sopra i 30°C in quelli estivi.

STORIA

Volturino si presenta, per la sua particolare conformazione, come una sorta di balconata, ma, proprio per questo motivo, è una meta molto quotata nei mesi estivi da coloro che preferiscono fuggire dall’afa delle città o dei luoghi marittimi. A questo si aggiunge la freschezza e la purezza delle sue acque sorgive e la bontà della cucina locale, che impiega solo prodotti freschi e di eccezionale qualità. Il suo nome gli deriva da uno dei suoi elementi caratterizzanti: il vento. Il nome deriverebbe da termini latini come volturnus, un vento che in Capitanata è noto come favònio, oppure da vultur, avvoltoio. Volturino deve il suo sviluppo a Montecorvino, di cui faceva parte già nel XIII secoIo, resistendo agli invasori fino al 1400 quando dovette cedere alle truppe di Alfonso I d’Aragona.
In base ai ritrovamenti di alcune lapidi, la nascita di Volturino si colloca in epoca romana, ma ciò che ancora oggi è visibile è la Chiesa Parrocchiale, di epoca recente, ma costruita sul luogo dove un tempo sorgeva una chiesa del 1600 della quale restano un’architrave con la raffigurazione degli Apostoli e un occhio in pietra su una parete laterale dell’edificio religioso.
In località Serritella, sorgeva un Santuario distrutto poi nel 1400 dai soldati di Ferdinando d’Aragona: di quella costruzione oggi non resta che una Cappella, dedicata ovviamente a Maria Santissima di Serritella, molto amata dai cittadini di Volturino per le ripetute intercessioni fatte nei secoli a beneficio della popolazione.

GONFALONE

 

MONUMENTI

Il centro storico presenta le caratteristiche rue, stradine strette e ricche di scalinate, disposte a liste di pesce non coincidenti - per attutire quel vento vorticoso che molto spesso vi spira - costituiscono un elemento unico e caratteristico a livello urbanistico.
All’ingresso del paese, in Largo Ariella, si può ammirare una Grotta con la Madonnina di Lourdes e un artistico Crocifisso.
Nella villa, si erge il monumento a Padre Pio da Pietrelcina, mentre accanto ad essa spicca il Monumento all’Emigrante per ricordare chi una volta ha oltrepassato gli oceani.
La Fontana Vecchia con la pila-abbeveratoio è certamente la più antica e la più bella e rappresenta un pregio artistico di notevole entità storica. A poca distanza da quest’ultima  la Croce in ferro, avanzo dell’antica Badiale, narra eventi di genti e di epoche remote.
La Fontana della Croce, risalente al 1907, situata nell’omonimo Largo, raccoglieva tramite tubazioni le acque sorgenti del Pozzo della Montagna, di Vallone Cupo e altre sorgenti minori e sgorgava in quella imponente fontana in ghisa lavorata, sollevata su tre gradini di pietra a forma di prisma retto con pinnacolo e quattro getti in ferro zincato; sul lato sud si allungava la pila per abbeverare gli animali da soma, ma soprattutto le donne facevano lunghe attese per attingere qualche barile d’acqua che portavano in testa fino a casa.
Al centro del paese si può ammirare la Chiesa Parrocchiale o Abbaziale, in stile romanico, con l’artistica facciata prospiciente la piazza.
Il Palazzo Baronale, sede del feudatario e delle milizie, sorge accanto alla Chiesa Madre, come a voler racchiudere nello spazio aereo i due simboli del potere: quello spirituale e quello temporale. Oggi ospita una famiglia e un bar, il resto è in uno stadio di abbandono.


LUOGHI DI CULTO


Chiesa Badiale

La Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo è di stile romanico, ed è  chiamata Badiale. Presenta una facciata artistica con un imponente torre campanaria, che risale ai primi anni del secolo scorso. La primitiva Chiesa Badiale risale al 1573.


E’ situato al confine con il Molise e con la Campania, a 735 metri di altitudine, e fa parte della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali. Il suo territorio, di circa 6300 ettari, si espande dai 250 metri di quota nella vallata verso Lucera fino a 874 metri s.l.m. sulle cime al confine con il comune di Alberona. Il paese occupa le zone più alte del Subappennino Dauno, offrendo così un meraviglioso panorama che spazia dalla piana del Tavoliere dall'Adriatico delle isole Tremiti, al Gargano, al limite della Murgia barese fino al lontano monte Vulture in Basilicata. A causa della sua posizione geografica è tra i luoghi più freddi e continentali dell'intera regione, dove la temperatura scende spesso sotto gli 0°C durante i mesi invernali con frequenti gelate e raramente sopra i 30°C in quelli estivi.