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Spettacolo, cinema, arte e cultura

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processioneLa Messa Pazza, la simulazione del terremoto, l’intonazione potente del Miserere
L’impatto di canti e costumi delle Confraternite apprezzati in tutto il mondo

VICO DEL GARGANO Una Settimana Santa intensa, commovente, ricca di storia, partecipazione e suggestioni: è questa la Settimana Santa di Vico del Gargano. La Domenica delle Palme sarà il prologo di un programma civile e religioso che vede insieme Amministrazione comunale, Parrocchie e Confraternite di Vico del Gargano.
Il 17 aprile si celebrerà il Mercoledì Santo: dalle ore 20, nelle Chiese di San Nicola, San Giuseppe e del Carmine si celebrerà l’Ufficio delle Tenebre.
LA TRADIZIONE DELLO “SCHOPP”. Il Giovedì Santo, che quest’anno cade il 18 aprile, è forse la giornata che più delle altre distingue ed esprime le peculiarità della Settimana Santa vichese: alle ore 17, in tutte le chiese, si celebrerà la Santa Messa In Coena Domini; alle ore 21, nella Chiesa Madre, il momento di profondo raccoglimento per il “Pianto della Madonna”; dalle ore 21.30, l’Ufficio delle Tenebre cantato dalle voci delle Confraternite e lo “schopp” finale. A seguire, i “Sepolcri” nelle 11 chiese. Cos’è lo “schopp”? E’ quanto accade al termine delle lodi, quando i fedeli battono i piedi e agitano le “racanelle”, raganella in italiano, uno strumento in legno che produce suoni brevi e secchi attraverso la rotazione di una lamina su una ruota dentellata. Le racanelle e il rumore dei piedi che battono a terra cercano di riprodurre il rombo del terremoto che accompagnò la morte di Gesù Cristo.
IL VENERDI’ SANTO E IL GRANDE CORTEO. Il 19 aprile sarà il giorno più lungo e intenso della Settimana Santa di Vico del Gargano. Comincerà con la “Processione della Madonna Addolorata”, la processione delle donne che accompagnano Maria. Alle ore 8, si svilupperanno le processioni penitenziali delle Confraternite che portano la Madonna a visitare Gesù nelle 11 chiese cantando il salmo 50° Miserere, per poi rientrare nelle proprie sedi intonando l’inno “Pange lingua gloriosi”. Alle ore 15 sarà di scena la celebrazione dell’Agonia nella Chiesa del Purgatorio che custodisce la Stauroteca, reliquia della croce di Gesù. Dalle 17 alle 18, si celebra nelle parrocchie la cosiddetta Messa Pazza, così chiamata perché nella celebrazione manca il momento della consacrazione eucaristica. Alle ore 19, uno dei momenti più solenni e spettacolari con l’uscita, in un unico grande corteo, di tutte le Confraternite e della popolazione per portare in processione il simulacro dell’Addolorata della Chiesa Matrice e il Cristo morto della Chiesa di San Giuseppe intonando a cori alterni il Miserere. Sabato 20 e domenica 21 aprile, con il Sabato Santo e la domenica di Pasqua, si concluderanno le celebrazioni della Settimana Santa di Vico del Gargano.
IDENTITA’ E MERAVIGLIA. E’ durante la Settimana Santa che emergono in modo completo, caleidoscopico e antropologico l’identità e la meraviglia di Vico del Gargano, promosso dall’ANCI nel circuito de I Borghi più belli d’Italia, avamposto di fascino e mistero legato ai “due cieli”, uno di terra e uno di mare grazie al suo affaccio sulla costa con le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Un coinvolgimento esperienziale potente e intenso, che coinvolge tutti i sensi: la vista delle 11 antiche chiese, delle architetture del borgo; l’olfatto che percepisce l’incenso delle cerimonie religiose, il profumo delle tipicità enogastronomiche pasquali; la sensibilità tattile messa alla prova nel contatto con la terra; il gusto del patrimonio enogastronomico; l’udito sollecitato dal riconoscere l’unicità della tradizione etnomusicale garganica legata agli antichi canti.

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DipartimentoScienzeagrarieRealizzato al termine del “Laboratorio audiovisivo e multimediale” rivolto agli studenti di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente.
Girato lo scorso dicembre, con protagonista l’attrice Marina Savino. 
In tre minuti e mezzo ripercorre il cammino di uno studente partendo dal giorno in cui smette di esserlo: quello in cui si laurea.
Martedì 9 aprile la presentazione nell’aula magna di Scienze agrarie.

Poco più di 200 secondi (esattamente 3’27”) per raccontare un viaggio soprattutto umano, quello che compie ogni studente dall’immatricolazione al giorno della laurea. Potenza del cinema, in particolare dei cortometraggi, che riescono a distillare emozioni, a circoscrivere in poche immagini intere stagioni della vita. Stagioni che, mediamente, non durano meno di tre anni (a seconda del corso di laurea a cui ci si è iscritti) e che talvolta possono cambiare il corso della propria esistenza (durante gli studi s’incontrano persone alle quali si può restare legati per sempre, oppure si compiono scelte importanti che possono anche condizionare, o determinare, quelle successive). Al termine del “Laboratorio audiovisivo e multimediale” condotto dal regista foggiano Lorenzo Sepalone, alcuni studenti del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente hanno concretamente contribuito alla realizzazione di uno spot (tecnicamente sarebbe più corretto chiamarlo cortometraggio, proprio per l’imprimatur cinematografico con cui è stato concepito) intitolato “Giorno dopo Giorno”, prodotto proprio dal Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente diretto dal prof. Agostino Sevi.
«E’ stata un’esperienza molto emozionante – racconta la prof.ssa Marzia Albenzio, ordinario di Zootecnia speciale e responsabile scientifica del progetto – soprattutto per il coinvolgimento dei nostri studenti, che hanno messo in evidenza doti artistiche davvero insospettabili. Durante il laboratorio i ragazzi, che sono stati guidati sapientemente dal regista Lorenzo Sepalone, hanno prima lavorato alla scrittura e successivamente alla realizzazione del corto. La storia, che è stata girata lo scorso mese di dicembre all’interno e all’esterno del Dipartimento di Scienze agrarie, racconta di una studentessa che, nel giorno della laurea, ripercorre i momenti più importanti del suo cammino accademico. Un viaggio appunto, un breve ma anche lungo viaggio umano durante cui si cerca di non dimenticare niente delle esperienze fatte, delle persone incontrate, delle lezioni imparate. Una cosa a cui i nostri studenti, ma ovviamente tutti gli studenti del mondo, si trovano a pensare… soprattutto a ridosso del congedo dagli altri compagni, alla vigilia della discussione della loro laurea. Un giorno che in molti vivono anche come una fase di crescita, una sorta di distacco dal mondo di carta per fare il proprio ingresso nel mondo vero e proprio: quello delle responsabilità verso gli altri, oltre che verso sé stessi». Il ruolo della studentessa-protagonista è stato interpretato dall’attrice Marina Savino: a lei è toccato, in tre minuti e mezzo, ripercorrere il cammino di uno studente nel giorno stesso in cui smette di esserlo. Alle riprese hanno preso parte anche alcuni professionisti del mondo del cinema, e proprio grazie alla loro professionalità è stato possibile assegnare – sul set, ad ogni studente che ha partecipato alle riprese – un ruolo tecnico specifico.
Martedì 9 aprile 2019, alle ore 10,30 presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente (in via Napoli 25, a Foggia), il cortometraggio “Giorno dopo Giorno” verrà presentato insieme alle maestranze che ci hanno lavorato, agli studenti del Dipartimento di Scienze agrarie e a di quelli del “Laboratorio audiovisivo e multimediale”, ovviamente insieme al regista Lorenzo Sepalone, alla prof.ssa Marzia Albenzio e del direttore del Dipartimento prof. Agostino Sevi. Dal giorno stesso, il corto sarà disponibile sulle piattaforme web dedicate e sul canale YouTube ufficiale dell’Università di Foggia. «Attraverso un’opera audiovisiva in equilibrio tra spot promozionale e cortometraggio di narrazione, ho cercato di tradurre in video l’emozione degli studenti – aggiunge Lorenzo Sepalone, già autore dei corti “La Luna è sveglia” e del pluripremiato “Ieri e Domani” –, riavvolgendo il nastro della loro carriera universitaria. Ne è venuto fuori un momento molto poetico, una cartolina per immagini che spero ciascuno di loro possa portarsi dietro al momento di salutare compagni, docenti e aule in cui si sono trascorsi diversi anni. Sarà bello, martedì prossimo, poter raccontare soprattutto come abbiamo lavorato allo sviluppo di questa idea, e come sono stati capaci gli studenti di tradurre in pratica tutto ciò che avevano imparato durante il laboratorio».

Davide Grittani

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comunetroiaTROIA NEL PRIMO MILLENNIO:
LA PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE VOLUTA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER CELEBRARE I MILLE ANNI DI STORIA DELLA CITTÀ DI TROIA

Si terrà il prossimo 31 marzo, a partire dalle ore 17.00, presso il Cineteatro “Cimaglia” di Troia la presentazione di “Troia nel primo Millennio”, il volume realizzato per i 1000 anni di storia della cittadina dei Monti Dauni.
All’interno del programma delle celebrazioni per il Millenario della fondazione della città di Troia, è sembrato opportuno all’amministrazione comunale promuovere la pubblicazione di un volume, “Troia nel primo millennio” (Claudio Grenzi Editore in Foggia), curato da Jean-Marie Martin e Saverio Russo, per proporre, da un lato, una sintesi delle ricerche finora svolte, dall’altro sollecitarne di nuove su tematiche poco indagate.
Il volume raccoglie contributi dei curatori e di Pasquale Favia, Donato d’Amico, Francesco Violante, Potito d’Arcangelo, Flavia Luise, Fiorenzo Baini, Rita Mavelli, Mario Spedicato, Alfredo di Napoli, Gaetano Schiraldi, Rosa Terlizzi, Maria Marcella Rizzo.
Inoltre vengono ripubblicati, con un’introduzione di Luisa De Rosa, due saggi sulla bellissima Cattedrale (di cui nel corso delle celebrazioni del Millenario della città di Troia ricadono i 900 anni dalla costruzione) e sulle sue famose porte di bronzo, di Pina Belli D’Elia, ad un anno dalla sua scomparsa, come omaggio dell’intera comunità ad una studiosa che ha molto amato la città e della sua storia.

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comunesanseveroLettera aperta al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale

Il Consiglio Direttivo del CRD Storia Capitanata di San Severo ha valutato con preoccupazione, vista l’importanza dell’assetto bibliotecario cittadino, la delibera della G.M. n.41 del 13 febbraio scorso. Il CRD è contrario alle scelte effettuate, perché ancora una volta le sacrosante ragioni della storica Biblioteca “Minuziano” vengono sacrificate. Alcuni anni fa in favore del MAT (Museo dell'Alto Tavoliere) e oggi per una Fondazione che, per quanto la sua biblioteca sia riconosciuta di pubblico interesse e certamente di grande portata (anche se in parte ormai superata dai tempi), rimane pur sempre un soggetto privato.
I libri della “Minuziano” restano del tutto sparsi in posti accessibili solo a un encomiabile funzionario della Biblioteca e, cosa grave, la Giunta non prova nemmeno a lanciare una prospettiva, un programma, un progetto per rimettere assieme l’enorme patrimonio e far partire sul serio la “Community Library”, perché un sito senza libri non è una biblioteca. Del tutto assurda è poi la decisione di riservare, a discrezione della Fondazione Chirò, un piccolo spazio per un po’ di libri della “Minuziano”: significa smembrare ancora di più la Biblioteca Comunale.
Il CRD, pur cercando di comprendendo le ragioni che hanno guidato l’Amministrazione, invita il Sindaco e il Consiglio Comunale a voler riconsiderare la situazione, prendendo una decisione che tenga maggiormente conto dell’interesse pubblico, che coincide, in particolare, con quello dei tanti giovani delle scuole cittadine e degli studiosi che quotidianamente frequentano l’antica e gloriosa Biblioteca “Minuziano”.

Il Consiglio Direttivo del CRD San Severo

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fai1A TROIA PER LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Tornano anche a Troia le Giornate FAI di Primavera, con gli appuntamenti dei prossimi 23 e 24 marzo, grazie alla Delegazione Foggiana del FAI.

Anche Troia ed il suo meraviglioso patrimonio culturale saranno al centro dell’attenzione con le Giornate FAI di primavera dei prossimi 23 e 24 marzo. L’evento nazionale, giunto alla sua ventisettesima edizione, è promosso come ogni anno dal Fondo Ambiente Italiano per sensibilizzare i cittadini sull’esigenza di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale del Belpaese.
La cittadina dei Monti Dauni sarà assieme a Foggia, Apricena, Cerignola, Volturara Appula e Lesina una delle 430 località italiane in cui saranno allestiti itinerari culturali per favorire la conoscenza di beni e luoghi di particolare importanza artistica, storica e paesaggistica.
I beni scelti all’interno dell’itinerario proposto a Troia saranno la Cattedrale, capolavoro straordinario e testimonianza del romanico pugliese, il Tesoro della Cattedrale, il Museo Ecclesiastico Diocesano, il Museo Civico, Palazzo Vescovile, la Chiesa di San Basilio Magno, la chiesa di San Francesco e quella di San Benedetto.
“Ringrazio la Delegazione FAI di Foggia, la dottoressa Gloria Fazia e il professor Saverio Russo per la straordinaria attenzione dedicata alla nostra cittadina quest’anno” riferisce il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri “in concomitanza del Millenario e dei 900 anni dalla fondazione della nostra Cattedrale. Non posso poi non ringraziare quei meravigliosi 46 giovani studenti troiani del Liceo Volta di Foggia, che durante le giornate FAI di primavera saranno apprendisti Ciceroni per la nostra cittadina. Ancora un ringraziamento di cuore va fatto alla dirigente del Volta, la dottoressa Gabriella Grilli, per la grande disponibilità ed interesse dimostrati per l’iniziativa e alle professoresse Luigia Pompea Rotundo e Mina De Santis, appassionate responsabili del progetto e della formazione degli studenti”.
“Un ricco antipasto primaverile, quello delle Giornate FAI” riporta il professor Saverio Russo, “per far conoscere la ricchezza culturale e l’infinito patrimonio artistico della nostra terra. I tanti beni che saranno visitabili a Troia costituiscono parte della preziosa trama di quanto passerà da Troia quest’anno, in corrispondenza del Millenario della fondazione di Troia e del novecentenario della costruzione della Cattedrale. In assoluta anteprima posso anticipare che torneremo preso a Troia, a fine marzo, per la presentazione di una pubblicazione tematica curata da me e dal professore Jean M. Martin”.

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