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Attualità

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logoPDDichiarazione della segretaria provinciale del PD Capitanata, Lia Azzarone, e del segretario del Circolo del PD di Foggia, Davide Emanuele

L'hub vaccinale attivato all'interno della Fiera di Foggia è il simbolo della volontà di procedere con crescente rapidità ed efficienza verso l'uscita dall'emergenza provocata dalla pandemia. Inoltre, è la struttura più grande realizzata dalla Regione Puglia, per il tramite della ASL Fg, in Capitanata ed è il luogo in cui si attuano i più rigorosi ed efficaci protocolli di sicurezza a vantaggio e tutela dei cittadini, degli operatori sanitari e dei medici di medicina generale.
Gestire la vaccinazione sarà, quindi, relativamente meno complesso e, soprattutto, sarà più rapido procedere all'effettuazione dei richiami a quanti sono già stati vaccinati ed alla distribuzione delle dosi attese nelle prossime settimane, con l'auspicio che siano sempre più correttamente proporzionate alle esigenze della popolazione.
Organizzare e gestire una macchina molto complessa in tempi così serrati e con un'enorme pressione sociale non è stato e non sarà semplice, confidiamo, però, nella capacità e nell'intelligenza delle centinaia di donne e uomini quotidianamente impegnati nella più grande campagna di tutela della salute mai realizzata in Italia e nel mondo.

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campoDichiarazione del presidente della V Commissione - Ambiente, Paolo Campo

La linea ferroviaria Rocchetta Sant'Antonio-Gioia del Colle ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei percorsi cicloturistici più importanti e interessanti del Sud Italia utilizzando le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Le permanenti difficoltà tecniche che ostacolano la riattivazione della connessione con treni storici, riemerse nel corso dell'audizione svolta questa mattina nella Commissione V - Ambiente con la partecipazione dell'assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia, suggeriscono di riorientare la riqualificazione funzionale dell'infrastruttura verso la realizzazione di un percorso cicloturistico.
Nel PNRR del Governo Draghi sono appostati 400 milioni di euro per la realizzazione di 1.200 chilometri di percorsi ciclabili extraurbani: un tesoretto da cui attingere i fondi necessari a trasformare una delle tratte ferroviarie più antiche d'Italia, inaugurata nel 1891, in una stretegica infrastruttura turistica interregionale.
La linea Rocchetta-Gioia, ancora oggi gestita da RFI, parte dalla Daunia e attraversa il territorio della Basilicata, toccando i comuni di San Nicola di Melfi e Venosa, prima di rientrare in Puglia, nel territorio di Spinazzola: un suggestivo percorso ricco di storia, punteggiato da attrattori culturali, ambientali ed enogastronomici oggi segmentati e poco valorizzati.
La via cicloturistica potrebbe avere una lunghezza di 140 chilometri e congiungere i monti della Daunia a quelli della Murgia, offrendo un'opportunità di sviluppo alla filiera turistica fondata sulla lentezza e il buon vivere, sempre più attrattiva per i viaggiatori esperienziali italiani e stranieri.
Analoga soluzione è stata ipotizzata dal Consiglio comunale di Apricena per il tratto dismesso della linea ferroviaria garganica: 21 chilometri che si dipanano tra vigneti, campi di grano, cave dismesse. Un'altra occasione di valorizzazione per un territorio rimasto ai margini del turistismo balneare e che potrebbe trovare una via autonoma allo sviluppo della filiera turistica culturale, ambientale ed enogastronomica.
È una programmazione su cui chiederò un confronto con l'assessore al Turismo, Massimo Bray, con l'obiettivo di incrementare sostanzialmente la mobilità sostenibile e il turismo slow in Puglia.

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ciaCia Puglia: «Siamo sulla strada giusta per garantire una maggiore tutela a favore degli operatori del settore primario»

È arrivato il via libera al disegno di Legge di delegazione europea 2019/2020 

Approvate le norme contro le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare. Dopo l’approvazione della Camera dei deputati, anche il Senato, nella seduta del 20 aprile scorso, ha dato il via libera al disegno di Legge di delegazione europea 2019/2020 che all’articolo 7 definisce la disciplina onnicomprensiva contro le pratiche sleali nella filiera agroalimentare per la tutela di imprenditori e consumatori, superando così la normativa italiana (articolo 62 del decreto legge 24/01/2012).
«Siamo sulla strada giusta per garantire una maggiore tutela degli operatori delle filiere agricole e alimentari rispetto alla problematica delle pratiche sleali», commentano il presidente di Cia agricoltori italiani della Puglia, Raffaele Carrabba e il responsabile del settore Ortofrutta, Sergio Curci. «È uno dei primi concreti risultati di una battaglia sindacale fortemente sostenuta dalla nostra associazione, che con il Movimento per l’agricoltura ha lavorato affinché fossero poste in atto norme a delle buone pratiche commerciali e fosse garantita la trasparenza a cui venditori e acquirenti di prodotti agroalimentari dovranno attenersi prima, durante e dopo la relazione commerciale. Ora – aggiungono – bisogna vigilare perché quanto è stato normato sia effettivamente osservato. Vietare l’attuazione dei di pratiche commerciali eccessivamente gravose per i produttori agricoli e alimentari, come le aste elettroniche a doppio ribasso e le vendite a prezzi inferiori del 15 per cento ai costi medi di produzione elaborati da Ismea vuol dire dare dignità al lavoro degli imprenditori agricoli». Sarà l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), l’autorità nazionale di contrasto deputata all’attività di vigilanza sull’applicazione delle disposizioni che disciplinano le relazioni commerciali, l’applicazione dei divieti stabiliti dalla direttiva e delle relative sanzioni. Per Cia «è positiva anche l’introduzione nel provvedimento dell’anonimato di chi denuncia e la possibilità data alle associazioni di rappresentanza di presentare le denunce per conto dei propri soci».
Sul mercato, infatti, l’uva appena raccolta viene pagata a 0,60 centesimi al chilogrammo, mentre per il consumatore finale può arrivare a costare anche 4-5 euro. Si registra, dunque, un ricarico vertiginoso. Stesso discorso avviene anche per altri prodotti agricoli.

L’ufficio stampa

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manfredoniaPorto Alti Fondali Manfredonia. Campo: "Il progetto di riqualificazione della struttura accolto favorevolmente dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La Regione pronta a investire 120milioni di euro"
Dichiarazione del presidente della V Commissione - Ambiente, Paolo Campo

Un primo passo verso la riqualificazione del Porto Alti Fondali di Manfredonia con l'espressione del parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al progetto della Regione che prevede l'investimento di 120milioni di euro.
L'intervento è parte della strategia di ripresa e resilienza elaborata in Puglia e si integra sinergicamente con l'azione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e del Consorzio ASI, nonché con le dinamiche di sviluppo territoriali elaborate dagli Enti locali e dalle organizzazioni di rappresentanza degli interessi economici e del lavoro.
L'obiettivo è intervenire complessivamente sulla struttura, dopo 40 anni di azioni parziali e dettate dall'emergenza, per incrementarne la capacità operativa. A partire dal braccio portuale, che sarà messo in condizioni di reggere carichi maggiori grazie all'incremento della resistenza delle fondamenta a mare e di tutte le parti di sostegno.
L'attività svolta con professionalità e tenacia dall'assessorato regionale ai Lavori Pubblici, guidato dal vice presidente Raffaele Piemontese, consente di guardare con rinnovata fiducia al futuro del Porto Alti Fondali e di rafforzarne la sua vocazione a scalo portuale dell'intera Capitanata pienamente inserito nelle dinamiche logistiche adriatiche e mediterranee.

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carabinieriOPERAZIONE FORZE DELL’ORDINE PER SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI: I RALLEGRAMENTI DELL’A.C.


Questa mattina il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, unitamente al Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) della Guardia di Finanza e ai Nuclei Operativi Ecologici dei Carabinieri di Bari e Pescara e con l’ausilio di un elicottero della Sezione Area della Guardia di Finanza di Bari, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Tribunale di Bari – Sezione GIP, - come recita il comunicato diffuso dalla Guardia di Finanza - che ha disposto l’applicazione di nr. 6 misure cautelari personali nei confronti degli appartenenti ad una strutturata organizzazione criminale, operante tra Campania, Puglia e Abruzzo, dedita al traffico e allo smaltimento illecito in aree e depositi non autorizzati di ingenti quantitativi di “rifiuti speciali non pericolosi” che dovevano essere conferiti in discarica.
Il Sindaco Francesco Miglio e l’Assessore all’Ambiente Felice Carrabba hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo appreso con soddisfazione dell’operazione portata felicemente a conclusione dalla Forze dell’Ordine ai quali facciamo pervenire sin da subito i rallegramenti nostri personali e di tutta l’Amministrazione Comunale di San Severo. L’impegno profuso dalle Forze di Polizia durante tutta la lunga ed articolata fase investigativa ha consentito di mettere la parola fine ad un’azione delinquenziale che mette seriamente a repentaglio la qualità del nostro ambiente, in particolare delle nostre campagne, così fortemente penalizzate dallo sversamento di rifiuti che dovevano essere conferiti in discarica. L’attività delle Forze di Polizia trova ampia e totale condivisione da parte della Civica Amministrazione da sempre impegnata a contrastare l’abbandono illecito di rifiuti”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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