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Attualità

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Il Tribunale ha accolto la richiesta del Comune di Foggia di costituirsi parte civile nel procedimento penale per il femminicidio di Hayat Fatmi, uccisa nell’agosto dello scorso anno. Nell’udienza odierna l’Ente, rappresentato dalla dirigente dell’Avvocatura comunale Maria Antonucci, è stato ammesso nel processo a tutela degli interessi dell’intera comunità foggiana, profondamente ferita da questa vicenda.
Hayat Fatmi era una donna conosciuta e apprezzata da tanti, una grande lavoratrice che aveva scelto Foggia per costruire il proprio futuro. Qui aveva comprato casa, qui aveva messo radici e costituito la sua rete amicale. E alle istituzioni si era rivolta con fiducia, chiedendo aiuto e protezione.

“La costituzione di parte civile è un atto di giustizia e di vicinanza nei confronti di Hayat e dei suoi familiari - dichiara la sindaca Maria Aida Episcopo -. La sua morte ha colpito profondamente la nostra comunità e ci richiama a una responsabilità collettiva. Davanti alla violenza non possono esserci indifferenza né silenzio. Le istituzioni hanno il dovere di stare accanto alle vittime e di affermare, anche con la loro presenza nelle aule di giustizia, che ogni donna colpita dalla violenza è una ferita inferta all’intera città”.

“Hayat aveva chiesto aiuto, ma l'epilogo della sua storia certifica, purtroppo, un omicidio per mano violenta e scellerata. Per questo la presenza del Comune in questo processo ha un valore ancora più forte - afferma l’assessore alla Legalità e Sicurezza Giulio De Santis -. Non dimentichiamo ciò che ha dovuto sopportare prima di essere uccisa. La paura, il ricorso alle istituzioni, il tentativo di ritrovare serenità e di ricostruire la propria vita. Costituirsi parte civile significa dire che la città non dimentica e si stringe attorno alla sua memoria, con lo stesso impegno che stiamo portando avanti per la vicenda di Stefania Rago. E lo faremo per ogni vittima innocente di violenza. Saremo presenti nei processi, ma continueremo soprattutto a investire nella prevenzione e nell’educazione al rispetto, perché il contrasto alla violenza non si esaurisce nei tribunali. Si costruisce ogni giorno, con una comunità capace di non lasciare solo chi chiede aiuto”.

Il Comune di Foggia continuerà a promuovere iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, nella convinzione che la tutela delle donne sia un impegno che riguarda tutti.

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anziano non autosufficiente

Con 20 voti favorevoli e 8 astenuti, il Consiglio comunale di Foggia ha approvato il nuovo Regolamento di accesso al Centro Polivalente per Anziani "Nicola Palmisano".
La struttura di via Enrico Pestalozzi tornerà a essere un punto di riferimento per la socializzazione e l'invecchiamento attivo della popolazione ultrasessantacinquenne cittadina.

Il nuovo Regolamento si compone di 21 articoli e disciplina requisiti di ammissione, modalità di iscrizione, diritti e doveri degli iscritti, norme di comportamento e modalità di utilizzo degli spazi.
Il Centro prevede attualmente una capienza di 40 persone in compresenza. Sarà attivo sei giorni su sette per otto ore al giorno, con rimodulazioni stagionali, e offrirà attività educative, di socializzazione e animazione, espressive e psicomotorie, ludiche e ricreative, culturali e occupazionali, oltre a laboratori ludico espressivi e artistici, grazie al lavoro di operatori addetti all'assistenza, educatori e animatori sociali, con la presenza programmata dell'assistente sociale.

L'assessora alle Politiche Sociali Simona Mendolicchio ha illustrato in aula i contenuti del provvedimento, ringraziando “quanti hanno collaborato al risultato raggiunto, a partire dalla sindaca e dalla VII Commissione consiliare, che ha sollecitato e suggerito modifiche e integrazioni al testo, fino agli uffici delle Politiche Sociali e in particolare la struttura dell'area anziani. Il Centro rappresenta per la città un luogo di aggregazione, socializzazione e partecipazione attiva, pensato per contrastare l'isolamento sociale e promuovere l'invecchiamento attivo attraverso iniziative ricreative, culturali e sociali. L'adozione di regole chiare, trasparenti e uniformi, ha concluso, garantirà pari opportunità di accesso a tutti gli aventi diritto e ridurrà i margini di discrezionalità nella gestione delle domande, assicurando parità di trattamento a tutti i cittadini. Abbiamo elaborato questo regolamento focalizzando l’attenzione esclusivamente su chi ogni giorno frequenterà il Centro. Penso ai nostri anziani, a chi vive momenti di fragilità o si trova più esposto alla solitudine, e penso a quanto possa fare la differenza avere un posto dove sentirsi accolti e considerati. È un lavoro che portiamo avanti con convinzione da tempo, fatto di piccoli passi, di azioni concrete, di interesse esclusivo verso la parte più esposta della nostra comunità”.

"Il Palmisano è da oggi nuovamente a disposizione della città - ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo -. Il percorso che ci ha portato fin qui non è stato semplice, ma quello che conta è il risultato che oggi consegniamo ai nostri anziani, un luogo vero in cui incontrarsi, stare insieme e contrastare la solitudine. Ringrazio il Consiglio comunale per il lavoro svolto, comprese le proposte arrivate dai banchi dell'opposizione, segno che su temi come questo la città sa trovare convergenze ampie."

Nel corso della seduta sono stati discussi e votati diversi emendamenti al testo del Regolamento. Particolare rilievo assume quello presentato dalla maggioranza – che ha raccolto le indicazioni della VII Commissione consiliare, approvato con 20 voti favorevoli e 10 astenuti -, che ha rideterminato l'articolo 9 relativo alla compartecipazione economica degli utenti. L'iscrizione, infatti, prevede una quota annuale calcolata sulla base del valore ISEE, fino a un massimo di 135 euro comprensivo di iscrizione e attività, con l'esenzione riservata a chi rientra nelle fasce di reddito più basse. La modifica estende la progressione delle fasce ISEE fino a 25.000 euro, rimodulando le quote in maniera graduale e proporzionata alla capacità economica dei nuclei familiari. “L'obiettivo – ha spiegato il presidente della Commissione Italo Pontone - è ampliare il numero di anziani che potranno usufruire della gratuità o di quote fortemente agevolate, includendo anche chi supera gli attuali limiti previsti dal Regolamento ma dispone comunque di un reddito modesto. L'emendamento sancisce un principio cardine per l'amministrazione, secondo cui chi gode di un reddito più elevato è chiamato a contribuire, anche in minima parte, al sostegno dei servizi della propria città, in un'ottica di equità, solidarietà intergenerazionale e universalità delle prestazioni rivolte alla persona”.

Al dibattito hanno contribuito anche gli emendamenti presentati dalla minoranza, approvati nel corso della seduta. Tra questi, la previsione che riconosce il valore della persona anziana come patrimonio della comunità e promuove il dialogo intergenerazionale, l'introduzione di una graduatoria pubblica basata su criteri oggettivi in caso di domande eccedenti la capienza disponibile, una modifica volta a evitare automatismi che penalizzino gli anziani temporaneamente impossibilitati a frequentare il centro, e infine la possibilità per il Consiglio comunale di formulare indirizzi e raccomandazioni sulla gestione della struttura a seguito della relazione annuale.

 

 

 

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alunni

Una mattinata all'insegna della partecipazione civica, della progettualità e dell'impegno delle nuove generazioni quella che si è svolta a Palazzo di Città, dove una delegazione di studenti dell'ITET "Notarangelo-Rosati-Giannone-Masi" – indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – ha presentato all'Amministrazione comunale il progetto di riqualificazione urbana dedicato a Piazza Marconi, sviluppato nell'ambito del percorso ESO4.6.A4.A – FSEPNPU-2025-361 "Un'estate a scuola, un'estate insieme", modulo "Riqualificazione urbana e cittadinanza attiva".
Alla presentazione hanno preso parte gli assessori all’Istruzione e formazione Domenico Di Molfetta e ai Lavori Pubblici e Rigenerazione Urbana Giuseppe Galasso, insieme al consigliere con delega alla Sosta Nicola Formica, ai quali gli studenti hanno consegnato ufficialmente gli elaborati e la documentazione progettuale frutto del lavoro svolto sotto la guida dell'esperta professoressa Valeria Procaccini e della tutor professoressa Maria Pizzulo, unitamente al prof. Michele Piteo dello staff della dirigenza scolastica.
L'incontro ha rappresentato un momento di grande soddisfazione e autentico compiacimento per l'Amministrazione comunale, che ha potuto apprezzare la qualità tecnica, la sensibilità culturale e il forte senso di cittadinanza attiva espressi da ragazze e ragazzi capaci di confrontarsi con una delle aree più significative del centro cittadino con approccio rigoroso e visione innovativa.
Il progetto nasce da un approfondito percorso di conoscenza e analisi di Piazza Marconi, spazio urbano ricavato negli anni trenta nel cuore della città e profondamente trasformato nel corso del tempo, fino all'attuale utilizzo prevalentemente destinato alla sosta veicolare. Gli studenti hanno affrontato il tema attraverso sopralluoghi, rilievi metrici diretti, studio delle caratteristiche architettoniche e urbane dell'area, rappresentazioni grafiche dettagliate e l'elaborazione dei prospetti degli edifici prospicienti la piazza, restituendone non soltanto le dimensioni e le proporzioni, ma anche il valore estetico e identitario nel contesto cittadino.
Il lavoro si distingue per l'elevato pregio progettuale e per la capacità di coniugare esigenze funzionali, sostenibilità, inclusione sociale e valorizzazione della memoria storica del luogo.
Gli obiettivi individuati dagli studenti mirano, infatti, alla restituzione della piazza alla collettività attraverso la riduzione del traffico veicolare, l'incremento della fruibilità pedonale, il miglioramento dell'accessibilità, la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico, la creazione di nuovi spazi di aggregazione e socializzazione e il contrasto alle condizioni di degrado urbano.
Tra le soluzioni proposte emerge la scelta di pedonalizzare quasi integralmente Piazza Marconi, eliminando gli attuali stalli di sosta e limitando la circolazione automobilistica ad un percorso carrabile perimetrale a corsia unica destinato esclusivamente ai residenti autorizzati ad accedere ai loro passi carrabili, mediante l'utilizzo di dissuasori mobili. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale, prevedendo lo spostamento della fermata degli autobus in una posizione più funzionale e sicura, dotata di adeguati spazi di attesa e in grado di evitare interferenze con la normale circolazione veicolare.
Di particolare suggestione e valore simbolico è il concept architettonico elaborato dagli studenti, ispirato alla figura di Guglielmo Marconi e alle onde elettromagnetiche che hanno rivoluzionato il mondo delle telecomunicazioni. La nuova pavimentazione è immaginata come un sistema di onde concentriche che si propagano da un punto centrale rappresentativo di un'antenna trasmittente, generando un disegno urbano capace di raccontare la storia e l'identità del luogo attraverso il linguaggio dell'architettura contemporanea.
Seguendo l'andamento di queste linee dinamiche, il progetto prevede la realizzazione di un articolato sistema di arredo urbano composto da aiuole di differenti altezze, aree verdi, sedute integrate, numerose panchine e vasche d'acqua a filo pavimento, con l'obiettivo di trasformare Piazza Marconi in un autentico luogo di incontro, relazione e condivisione. L'idea include inoltre la collocazione di una scultura dedicata all'antenna marconiana, da sviluppare in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Foggia, quale ulteriore elemento di caratterizzazione culturale dello spazio pubblico.
L'Amministrazione comunale ha espresso il proprio convinto apprezzamento per il lavoro svolto dagli studenti, riconoscendone la serietà metodologica, la maturità progettuale e l'alto valore educativo e civico. La volontà è quella di approfondire con attenzione i contenuti della proposta, verificandone la concreta percorribilità amministrativa e tecnica, fino a favorirne, laddove possibile, l'inserimento nel prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
In questa prospettiva, il Comune di Foggia avvierà interlocuzioni con la Soprintendenza competente, al fine di valutare la compatibilità e la fattibilità delle soluzioni individuate dagli studenti rispetto ai vincoli e alle esigenze di tutela del contesto urbano interessato.
L'esperienza rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni scolastiche e amministrazione pubblica e testimonia come la partecipazione attiva dei giovani possa generare idee di qualità, capaci di contribuire concretamente alla costruzione della città del futuro. Un patrimonio di entusiasmo, competenze e senso di appartenenza che Foggia intende accogliere, valorizzare e accompagnare nel proprio percorso di rigenerazione urbana.
Alla Dirigente Dott.ssa Roberta Cassano, alle studentesse e agli studenti Artemisia Aimola, Gaetano Capocchiano, Mattia Caputo, Alessia Casullo, Ilaria Curato, Daniele Dalessandro, Filippo Dell’Anna, Nicolò Demaio, Michele Di Genova, Simone Di Giuseppe, Giorgia Ercolino, Alberto Fiore, Alessio Maione, Diego Nazzaro, Giulia Pagliara, Marco Palumbo, Gabriel Pergola, Miriam Portante, Fabiola Tirelli e a tutti i professori e collaboratori che hanno contribuito a questo pregevole lavoro di studio e progettazione, va il ringraziamento sentito di tutta l’Amministrazione comunale.

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comune cerignolaPERIFERIE, I PROGETTI MESSI IN CAMPO A CERIGNOLA MODELLO PER TUTTA LA PROVINCIA

Incontro in Prefettura: il dibattito si è focalizzato sui quartieri Torricelli, San Samuele e Santa Barbara

Il Sindaco di Cerignola Francesco Bonito ha partecipato a un tavolo tecnico promosso dalla Prefettura di Foggia incentrato sull’analisi delle problematiche relative alle periferie cittadine. In particolare, per quanto riguarda la città di Cerignola, il dibattito si è focalizzato sui quartieri Torricelli, San Samuele e Santa Barbara, così come espressamente richiesto dalla Prefettura.

Durante la riunione il Sindaco di Cerignola ha condiviso le iniziative, i progetti e le strategie promosse nei quartieri della città oggetto dell’approfondimento. A Santa Barbara, così come in tutte le realtà cittadine, è attivo il progetto Educativa di Strada, pensato per intercettare i ragazzi nei luoghi in cui vivono, si incontrano e costruiscono le proprie relazioni.

Nel quartiere San Samuele opera il centro sociale “Don Antonio Palladino”, una struttura aperta alla partecipazione - anche non continuativa - di minori e di giovani del territorio, in raccordo con i servizi sociali d’Ambito e con le istituzioni scolastiche attraverso la progettazione e realizzazione di interventi di socializzazione ed educativo-ricreativi, miranti a promuovere il benessere della comunità e contrastare fenomeni di marginalità e disagio minorile. Nel medesimo quartiere, inoltre, è stato recuperato un immobile comunale che dal 2022 è diventato un centro a disposizione di tutte le persone che si trovano in una situazione di disagio sociale ed economico. Infine, è in fase di ultimazione la costruzione di un asilo nido comunale.

Asilo nido comunale con annessa mensa sono stati realizzati anche nel quartiere Torricelli. In quell’area, poi, è presente il Cercat, centro polivalente specializzato nell’inclusione sociale, nell’assistenza per disabilità e nella promozione di progetti di autonomia. A breve sarà attivo un Centro di consulenza per famiglie, un’infrastruttura sociale promossa dal Comune di Cerignola, che mira a creare un presidio territoriale dedicato all’inclusione, al supporto genitoriale e alla prevenzione del disagio. Infine, nel quartiere sorgerà un Auditorium, uno spazio per incontri e dibattiti culturali.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni di Foggia e San Severo, di Arca Capitanata, delle sigle sindacali provinciali di Cgil, Cisl e Uil e del Forum provinciale del Terzo Settore.

“Ho registrato l’apprezzamento dei partecipanti per le numerose iniziative che l’amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni nei quartieri più periferici della città. Il lavoro svolto dai Servizi Sociali del Comune di Cerignola, dalle associazioni e dalle cooperative è encomiabile, oltre che prezioso. I rappresentanti degli altri Comuni hanno chiesto informazioni per poter replicare anche nelle loro realtà i progetti promossi a Cerignola. Mi rende orgoglioso perché abbiamo investito tanto nelle politiche sociali, culturali e sportive, uno strumento che – e di questo siamo fermamente convinti – funge da contrasto al disagio sociale ed economico”, ha dichiarato il Sindaco di Cerignola Francesco Bonito.

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buchefoggia
Questa mattina sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria su viale Fortore, nel tratto compreso tra il sottopasso ferroviario — all'incrocio con via Leone XIII — e l'incrocio con via di Salpi. Il tratto, lungo circa 300 metri nel quartiere Martucci, presenta una pavimentazione fortemente deteriorata, più volte rattoppata nel tempo a causa delle buche aperte dalle piogge su un manto stradale ormai obsoleto, sottoposto a un traffico intenso con frequente transito di mezzi pesanti.
L'intervento prevede la fresatura dello strato superficiale di asfalto, la stesura di nuovo tappetino di usura e il rifacimento della segnaletica orizzontale. Contestualmente verrà ripristinato un tratto di marciapiede danneggiato dal parcheggio irregolare di veicoli che lo occupano da anni. La nuova geometria dell'area permetterà di ricavare 8 posti auto regolari, di cui 2 riservati a persone con disabilità, oltre a nuovi attraversamenti pedonali e rampe di accesso.
Interventi analoghi di rifacimento del marciapiede e realizzazione di nuove rampe per la mobilità ridotta interesseranno anche via Nannarone, in prossimità delle numerose attività commerciali e dell'ufficio postale della zona, dando risposta a istanze specifiche ricevute nei mesi scorsi.
Nell'ambito dell'accordo quadro Zona A, nelle prossime settimane i cantieri si sposteranno su via Eritrea, via Celestino Galiani, via Borrelli, via Giuseppe Ar e via Goffredo Mameli. È previsto inoltre un completamento del rifacimento delle aree danneggiate su via del Mare, nel tratto della cartiera, mentre per via Barra è in corso la predisposizione di una progettazione specifica da sottoporre ad autorizzazione della Soprintendenza. Sempre nell'ambito della Zona A, attraverso economie del precedente accordo quadro, sono in corso nuovi interventi di asfaltatura in via Capitanata, nei tratti con le condizioni di degrado più critiche.
Sul fronte della Zona B — strade urbane area sud — sono invece avviati i lavori in piazza Alcide De Gasperi, nel tratto tra la piscina ASSORI e viale Michelangelo. La sede stradale e i marciapiedi, completamente dissestati dalle radici affioranti e dall'occupazione irregolare da parte di veicoli in sosta, saranno interamente rifatti. L'intervento ridisegna l'organizzazione dello spazio pubblico, ricavando 26 posti auto regolari — di cui 2 per persone con disabilità — e realizzando nuovi attraversamenti pedonali e rampe, con l'obiettivo di restituire ordine, sicurezza e percorribilità all'area.
A seguire sarà avviato il cantiere per il rifacimento del marciapiede e del tratto stradale ammalorato lungo via Sbano, nel tratto antistante l'IISS Giannone-Masi, poi in prossimità dell'intersezione tra viale Ofanto e via Luigi Sbano. Sono altresì previsti interventi di riqualificazione nell'area mai completata di via Antonio Silvestri, nel quartiere CEP, su viale Giuseppe Di Vittorio nel tratto da viale Michelangelo a via Mastelloni, e sui marciapiedi di viale Colombo.

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