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Attualità

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ospedalesanseveroIL SINDACO MIGLIO: “GRAZIE AL PERSONALE DEL NOSTRO OSPEDALE, STA MEGLIO IL PAZIENTE CHE ERA RICOVERATO PER COVID-19”.

EMERGENZA COVID-19 – Il Sindaco Francesco Miglio vuole far giungere un messaggio FINALMENTE di grande auspicio e speranza per il futuro: 

“In questo triste e brutto momento che stiamo vivendo desidero far giungere i miei rallegramenti personali e quelli di tutto il Comune di San Severo ai Medici e agli Infermieri del Reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Teresa Masselli Mascia San Severo. E’ infatti in buone condizioni il paziente di 69 anni di San Nicandro Garganico, che era stato ricoverato dallo scorso 7 marzo presso il Reparto di Rianimazione del nostro Presidio Ospedaliero con diagnosi di insufficienza respiratoria da polmonite interstiziale bilaterale, risultato positivo al tampone per Covid-19. Una bella notizia per il paziente ed una altrettanto meravigliosa notizia per tutti noi di grande speranza. Grazie ancora a tutti per il prezioso lavoro svolto!”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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comunesanseveroIl Comune di San Severo ricorda con una sobria cerimonia la tragedia ferroviaria del 3 aprile 1989.


Questa mattina il Comune di San Severo ha ricordato, nella circostanza del 31° anniversario, la tragedia della stazione ferroviaria di San Severo avvenuta il 3 aprile 1989 alle ore 16,12. Si è trattato di una cerimonia sobria, atteso il difficile momento che stiamo tutti vivendo per l’emergenza COVID – 19, alla quale hanno preso parte il Sindaco Francesco Miglio, il Comandante della Polizia Locale Magg. Ciro Sacco, una rappresentanza della Polizia Locale con il Gonfalone della Città, mentre Mons. Mario Cota ha tenuto un momento di preghiera.
Nell’ormai lontano 1989 il treno 12472 proveniente da Bari causò un terribile incidente, entrando nella stazione sanseverese a fortissima velocità sui binari, distruggendo l’intera parte sud dello storico fabbricato della stazione sanseverese ed arrestandosi solo in prossimità del piazzale antistante lo scalo ferroviario. Furono otto le vittime di quella terribile collisione con numerosi altri feriti.
“Tutta la città di San Severo si mobilitò con forza e slancio di generosità in una corsa contro il tempo per salvare altre vite umane – ha detto il Sindaco Francesco Miglio – l’impegno di tutti fu straordinario. Oggi ricordiamo quelle persone che non ci sono più ed uno dei momenti più tragici della nostra storia recente. Sono trascorsi 31 anni da quel giorno, ma il ricordo è sempre in noi, oggi come ieri”.
Le persone che persero la vita in quel tragico pomeriggio del 3 aprile 1989 furono:
- Nicola Carafa di San Severo, capo gestione ferroviario;
- Ciro Vasciarelli di San Severo, assistente di stazione;
- Giovanni D’Anello di Sannicandro Garganico, manovratore ferroviario;
- Antonio Ognissanti di San Severo, dirigente movimento in servizio quale Capostazione titolare;
- Claudio Padalino di Foggia, macchinista in servizio sul treno;
- Domenico Iannitti di Apricena, macchinista in servizio sul treno;
- Michele Capotosto di San Severo, impiegato Fiat;
- Luciano Accettulli di San Severo, imprenditore edile.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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logoPDCovid-19. Il PD chiede al Comune di Foggia di gestire i fondi del Governo sulla base di: effettività del bisogno, trasparenza e facilità di accesso
"Coinvolgere il partenariato sociale e la Commissione Politiche sociali"
Dichiarazione del segretario cittadino del Partito Democratico di Foggia, Davide Emanuele, e dei consiglieri comunali del Partito Democratico Lino Dell'Aquila, Lia Azzarone, Franceso De Vito, Michele Norillo e Anna Rita Palmieri

Il Governo ha compiuto uno sforzo straordinario per sostenere i bisogni delle persone e delle famiglie più provate dal fermo delle attività produttive. Chi ha esaurito i pochi risparmi, chi non trova più lavori saltuari, chi non ha protezione perché impiegato senza contratto, chi non può alzare la serranda o montare la bancarella. Donne e uomini ai quali è stato chiesto di avere cura della propria e della salute di tutti evitando contatti e relazioni, anche quelle indispensabili per guadagnarsi da vivere.
A tutti loro è stata offerta dal Governo una risposta, la prima specificamente indirizzata a rendere disponibili risorse per soddisfare i bisogni primari, a partire da quelli alimentari.

I fondi, per un complessivo ammontare di 4 miliardi e 700 milioni di euro saranno destinati ai Comuni, perché solo chi amministra le città è in grado di tracciare la mappa del bisogno e di graduare l'intensità dell'aiuto e del sostegno.
Ovviamente, non sappiamo quale parte dello stanziamento sarà destinata a Foggia, però vogliamo fornire il nostro contributo a definire i criteri di gestione delle somme che confluiranno, questo lo sappiamo, nei capitolo di bilancio delle Politiche sociali e della Protezione civile.
Al sindaco Franco Landella e all'assessore ai Servizi Sociali Raffaella Vacca chiediamo di attrezzare subito la macchina comunale per la gestione efficace ed efficiente di questi fondi, fondandola sul rispetto stringente di tre principi: effettività del bisogno, massima trasparenza e facilità di accesso.

I fondi sono destinati esclusivamente a chi ha davvero bisogno di soddisfare le esigenze primarie per sè e la propria famiglia. Devono essere gestiti con procedure evidenti e trasparenti, per non consentire che insorga il minimo dubbio sulle finalità del loro utilizzo. L'accesso al sostegno finanziario deve essere sburocratizzato al massimo, perché non c'è il tempo per i certificati e non ci sono soldi per i bolli.
L'Amministrazione comunale, quindi, è sollecitata a coinvolgere nella gestione dei fondi l'intero partenariato sociale - parrocchie, associazioni, enti, ecc. - prescindendo dalla loro partecipazione al Piano Sociale di Zona e guardando all'effettiva operatività dei soggetti.
Ed è sollecitata anche a coinvolgere la Commissione consiliare Politiche sociali, i cui consiglieri possono offrire contributi fattivi in ordine alla definizione dei criteri di gestione dei fondi.

Abbiamo, inoltre, l'opportunità di andare oltre il necessario riparto delle somme trasferite dal Governo e di arricchire quello stanziamento con un fondo comunale composto mettendo a frutto anche i nostri inascoltati suggerimenti relativamente all'utilizzo di parte delle somme previste per eventi e spettacoli, delle somme non spese per il funzionamento del Consigio comunale e delle commissioni consiliari e dei fondi non utilizzati per tutti i servizi comunali sospesi a causa delle norme sulla quarantena.

È bene che tutti, amministratori e rappresentanti dei cittadini, abbiano a mente che la capacità di utilizzare con intelligenza e trasparenza le somme disponibili influirà positivamente sulla qualità della vita di tanti foggiani e sulla serenità e la sicurezza dell'intera comunità foggiana.

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miglio1OSPEDALE MASSELLI MASCIA: IL SINDACO MIGLIO SCRIVE AL PRESIDENTE EMILIANO ED AL D.G. ASLFG PIAZZOLLA.


Il Sindaco di San Severo Francesco Miglio ha inviato questa mattina al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al Direttore Generale dell’ASL Foggia Vito Piazzolla la richiesta ufficiale di rivedere il piano di razionalizzazione relativo all’Ospedale Civile Teresa Masselli Mascia, in uno con quelli di Cerignola e Manfredonia, rientranti nell’Azienda provinciale, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19. Come è noto, con la decisione assunta in data 29 marzo 2020, a firma del D.G. Piazzolla, è stata prevista la chiusura, seppur temporanea, dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, nonché di quello di Pediatria, dell’Ospedale Civile “Teresa Masselli-Mascia” di San Severo, con l’accorpamento degli stessi all’Ospedale di Cerignola.
“In maniera improvvisa – dichiara il Sindaco Miglio -, senza neanche ipotizzare un consulto con lo scrivente, anche al fine di precludere il sicuro disagio che la situazione crea per l’utenza locale, è stata resa nota una decisione che ha scosso l’opinione pubblica e la cittadinanza già duramente provata dall’emergenza COVID-19: ho evidenziato al Presidente Emiliano ed al D.G. Piazzolla che, nell’arco di sole 24 ore, sono state raccolte ben 5000 firme a sostegno dell’attività di prosecuzione delle attività del punto nascita e contro il piano di razionalizzazione! Ho chiesto formalmente di voler rivedere la decisione assunta in data 29 marzo 2020 e di voler adottare con ogni urgenza un nuovo provvedimento che tenga conto della necessità di continuare ad avere l’indispensabile punto di riferimento in ospedale a San Severo dei reparti innanzi citati. Ho chiesto, in nome e per conto del Comune di San Severo, che il Presidente Emiliano ed il D.G. Piazzolla si attivino con urgenza per far sì che l’Ospedale di San Severo resti baluardo e presidio strategico anche di un più ridotto reparto di Ostetricia e Ginecologia, magari allocato presso il reparto di Pediatria, anche in una situazione emergenziale dettata dal Covid-19. In tal modo, occupando solo l’ala della pediatria, si potrebbero continuare a svolgere le attività legate al punto nascita, riducendo del 50% l’occupazione degli spazi ed assicurando le migliori cure alle partorienti e ai loro figli. Con tale richiesta, nel caso recepita, si consente la prosecuzione del prezioso, encomiabile lavoro del punto nascita! Ho, infine, comunicato che, senza recepimento di quanto sopra specificato, la mia posizione e quella del Comune di San Severo sarà fermamente contraria e si tradurrà in ogni atto politico, amministrativo e/o giudiziale a disposizione per legge”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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architettiTramonte, presidente dell’Ordine: “Situazione drammatica soprattutto per i più giovani”

FOGGIA “I liberi professionisti stanno pagando un prezzo molto alto all’emergenza coronavirus, siamo tra le categorie più danneggiate dalla situazione che si è determinata ma anche per gli architetti non è stato previsto alcun bonus”. E’ Nicola Tramonte, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia, a esprimere tutta la preoccupazione e l’angoscia di una categoria che, in Capitanata, conta su poco meno di 1000 professionisti, 977 per la precisione. “Il Governo ha stabilito che la nostra attività professionale è tra quelle per cui si può continuare ad aprire ogni mattina lo studio. Peccato che anche per noi sia tutto fermo. La decisione di non prevedere bonus per gli architetti è certamente ingiusta. Tra noi, moltissimi sono i giovani che hanno avviato da poco l’attività. In tanti si trovano costretti a sostenere spese senza alcun reddito, facendo parte del cosiddetto popolo delle ‘partite Iva’”, ha aggiunto Tramonte. Tra i mille architetti della provincia di Foggia, oltre 20 sono gli under 30, ben 209 complessivamente hanno meno di 40 anni e 221 sono compresi nella fascia d’età fra i 41 e i 50 anni. “Stiamo parlando di una professione che da ormai più di un decennio ha visto precipitare la media del reddito pro-capite”. “Non prevedere alcun sostegno per gli architetti è un’ingiustizia enorme, oltre a rappresentare una discriminazione inaccettabile e basata non si sa bene su quali dati e parametri”, ha continuato Tramonte. “Attraverso il Consiglio nazionale dell’Ordine, stiamo continuando a fare pressione sul governo nazionale e su quelli regionali affinché anche agli architetti, come ai professionisti degli altri Ordini verso i quali siamo solidali, sia riconosciuto il diritto a ottenere gli aiuti e il sostegno necessario in un momento così critico per tutti”. L’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia ha differito i termini di pagamento della quota annuale 2020 al prossimo 30 aprile. Sono state sospese, naturalmente, tutte le attività formative e aggregative quali corsi, convegni, seminari di aggiornamento professionale e riunioni, comprese quelle di consiglio e delle commissioni.
“Per il momento, la priorità, oltre al rispetto di tutte le misure obbligatorie per fermare la diffusione del contagio, è quella di ottenere dal Governo la giusta attenzione che è mancata, finora, nei confronti degli architetti. Una volta superata l’emergenza sanitaria, bisognerà rimettere in moto ogni cosa e, tra queste, anche una professione, la nostra, che in momenti di profonda trasformazione della società è ancora più importante e strategica per superare una crisi epocale e ricostruire il futuro”, ha concluso Tramonte.

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