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Il mondo del gioco digitale ha sempre abituato i giocatori a tante sorprese e novità tutte votate ad aumentare la convenienza dell'esperienza di utilizzo di un casino online, ma tra la moltitudine di bonus nessuno è in alcun modo paragonabile, almeno per successo riscontrato sul pubblico, ai free spin.

Detti anche giri gratis o spins gratuiti o free spins, questi premi (cliccare qui per una spiegazione dettagliata) consistono in monete omaggio che permettono ai giocatori di giocare in modo del tutto gratuito con i propri titoli preferiti: un principio estremamente semplice che si dimostra però incredibilmente efficace ai fini promozionali, al punto da essere di gran lunga il bonus più amato dai giocatori di ogni dove, nel mondo quanto in Italia sui siti con licenza ADM/AAMS.

Free SpinNormalmente i free spin permettono di giocare gratis soprattutto con le slot machine, ma in realtà possono essere abbinati a qualsiasi tipologia di gioco proprio in virtù della loro semplicità e facilità di adattamento a qualsiasi necessità: un esempio emblematico sono i giri gratuiti che vengono offerti direttamente dai provider produttori dei software di gioco, che usano i free spin per promuovere tutto il proprio catalogo o alcuni specifici giochi dando vita ad un vero e proprio ”meccanismo win/win" nel quale ci guadagnano tutte le parti in causa.

Chi guadagna cosa attraverso il circolo virtuoso dei giri gratis?

  • Giocatori - ottengono spins gratuiti per giocare senza spendere soldi con le proprie slot machine preferite o con tutte quelle incluse nella promozione, che come ogni bonus ha termini e condizioni da rispettare (così come un requisito di scommessa da tenere in considerazione) ma che in qualsiasi caso permette agli utenti di un sito di gioco di giocare liberamente senza spesa;
  • Casino online - attraverso i free spin un casino online ha la possibilità di fidelizzare i propri utenti dando loro modo di giocare gratis: una piccola spesa che molto ben si ripaga sia in termini di soddisfazione dei giocatori che in termini di possibilità promozionali al fine di pubblicizzare specifiche aree del sito, specifici provider o alcune giochi in particolare, soprattutto nel vastissimo mondo delle slot machine;
  • Provider - con i giri gratis i provider di giochi riescono a mettersi in mostra in modo piuttosto efficace, questo sia che si parli di free spin “generici” che possono venire utilizzati con qualsiasi gioco in catalogo, sia che si tratti invece di spins gratuiti specificamente proposti per dare visibilità ad un software provider in particolare.

Naturalmente a fronte di tutti questi benefici ogni casino online è solito proporre free spin in tanti diversi contesti promozionali, questo anche perché questi bonus risultano essere abbinabili con un buon numero di promozioni differenti, il che permette al giocatore di raccogliere numerose “monete gratis” durante la propria esperienza di utilizzo.

In questo modo il giocatore ottiene sempre più convenienza giocando al di sopra delle proprie possibilità semplicemente sfruttando al massimo l'offerta bonus che il casino online mette a disposizioni dei possessori di un conto.

I free spin però sono protagonisti, o meglio coprotagonisti, di quello che è il bonus più diffuso e ricercato di tutti: il bonus di benvenuto dedicao a tutti coloro che aprono un nuovo conto di gioco su di un casino online, questo sia effettuando la registrazione dell'account che il primo deposito di denaro sul conto appena aperto.

I bonus di benvenuto normalmente consistono in una percentuale aggiuntiva di credito di gioco rispetto al denaro versato in deposito ed appunto in una fornitura di un ricco numero di free spin con il quali scoprire alcune slot machine in particolare così come tutti i giochi in generale, questo a seconda dei requisiti dell'offerta specifica.

Quali sono i più comuni contesti in cui trovare un'offerta di free spin? Ecco i principali:

  • Bonus senza deposito - bonus da ottenere con la registrazione del conto e dopo la verifica dei dati personali inseriti dal giocatore, ma prima ancora di dover fare un deposito di soldi sul conto appena aperto;
  • Bonus di benvenuto - bonus da ottenere completando tutta la procedura di registrazione ad un casino online, quindi anche al primo deposito di soldi;
  • Bonus deposito - molto spesso ogni deposito viene premiato dai migliori casino attraverso l'offerta di percentuali di credito aggiuntivo e di una piccola fornitura di giri gratis;
  • Bonus speciali - bonus compleanno, bonus per premiare chi fa iscrivere altri utenti, bonus per specifici eventi… ogni promozione può venire fatta attraverso i free spin, per questo vengono considerati dei premi tanto versatili.

Un aspetto naturalmente importante da spiegare riguardo ai bonus free spin è poi quello inerente alle vincite ed alla possibilità di trasformarle in soldi veri da poter eventualmente liquidare in denaro contante: un tema che sta a cuore di qualsiasi giocatore, per il quale le vincite sono comunque la ragione più importante per iscriversi ad uno dei migliori casino online.

Quando gli utenti, utilizzando i giri gratuiti ottenuti in bonus, giocano con le loro slot machine preferite e vanno incontro a delle vincite, non hanno subito la possibilità di liquidarle in soldi veri: quanto vinto diventa credito di gioco che deve venire prima rigiocato un determinato numero di volte prima di venire prelevato dal conto in denaro reale.

Questo principio è chiamato wagering, o requisito minimo di scommessa: appunto i dettagli del bonus, peculiarità da conoscere sempre in anticipo prima di accettare un'offerta potenzialmente anche inutile, anche perché non soddisfare i requisiti minimi di scommessa di un bonus significa infatti vanificarne l'effetto, senza mai avere modo di prelevare alcuna cifra di denaro.

Oggi come oggi in Italia il gioco sta crescendo sempre di più: come dimostra questo articolo di ottobre, il numero di appassionati di slot machine e giochi di ogni tipologia risulta essere ogni mese più alto ed i migliori casino online stanno riuscendo a raccogliere un numero di consensi mai ottenuti prima.

Un successo dovuto sì alla qualità di slot machine e software di gioco, ma anche alla continua evoluzione dei bonus, che permettono di ottenere il massimo.

In questa moltitudine di bonus i free spin hanno un ruolo di spicco, queste monete gratis infatti accompagneranno anche in futuro tutti gli amanti delle slot machine e degli altri giochi: dati i suoi requisiti e vantaggi, è scontato che i giri gratis continueranno ad avere un ruolo popolando le pagine promozionali dei migliori casino online.

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Dalla prima apparizione letteraria, per cui dobbiamo ringraziare John Polidori con il suo racconto “The Vampyre” del 1819, l’archetipo mostruoso del non morto succhiasangue ha terrorizzato e affascinato generazioni di appassionati in tutto il mondo.

michal ico FpxxfLZnCSM unsplashStoker l’ha reso immortale creandone il più famoso esemplare, Dracula, ma solo restando tra le pagine scritte possiamo trovare altri numerosi esempi, come il crudelissimo Lestat di “Intervista col vampiro”, di Anne Rice, padre vampiresco e contraltare morboso del sensibile e pentito Louis, fino al celeberrimo libro” Le notti di Salem” del maestro dell’horror contemporaneo Stephen King.

Oltre alle tante trasposizioni cinematografiche che costruiscono un genere a sé, di cui quelle sul solo Dracula, tra film per le sale e film per la tv, sono oltre un centinaio, anche nel mondo dei fumetti l’amore per l’immortale più chic mai creato non conosce confini. Dracula e ancora Dracula, dunque, come nella versione di Crepax o nelle innumerevoli della Marvel, ma senza dimenticare tutti gli altri, da Morbius, a Vampirella, con il suo iconico substrato erotico, a Lady Death. In casa Bonelli, l’indagatore dell’incubo Dylan Dog ha avuto spesso a che fare con canini appuntiti e morsi sul collo e poi, naturalmente, c’è la serie dedicata Dampyr, nata una ventina di anni fa.

Il genere vampiresco non accenna a perdere il suo smalto anche grazie al continuo rinnovarsi dell’offerta che coinvolge, come abbiamo visto, diversissimi prodotti di intrattenimento. Tra questi un posto speciale se lo sono ritagliato i giochi slot, maestri nell’individuare temi e contenuti popolari. Tra le tantissime slot machine dedicate, una delle più classiche è senza dubbio Night Vampire, che gioca sapientemente con gli elementi tradizionali, dall’aglio a una bellissima sposa cadavere, come del resto fa anche un’altra slot famosissima, Vampire Desire, con i suoi pipistrelli, castelli e rose rosse.

Ma come per libri, cinema e fumetti, in cui il conte Dracula non perde un grammo di smalto nonostante i suoi 150 anni, anche nel mondo dei giochi online non poteva mancare un’avventura tutta dedicata a lui: la slot Dracula, di Netent, una miscela perfettamente dosata di tutto ciò che abbiamo amato e che non pensiamo proprio di smettere di amare nel vampiro più famoso del mondo. La slot è composta da 4 linee con 5 simboli ognuna, quindi 20 simboli in totale, 40 linee di pagamento e 40 centesimi di puntata minima, e grazie alla sua atmosfera elegante e tenebrosa è già un classico del suo genere.

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Sul luogo di lavoro, indossare l’abbigliamento giusto non è una questione da poco.
L’apparenza conta, dato che ciò che si sceglie di indossare è il primo passo verso un’avviata carriera.
Ecco, perché bisogna prestare attenzione alla scelta del look, per non rischiare errori di stile che mineranno da principio la reputazione.

Quali sono, allora, i look da ufficio da prediligere?
L'abbigliamento uomo da ufficio richiede cura nei dettagli e l’indosso di capi di qualità come quelli di Boggi Milano, lo store online dalla comprovata esperienza nel settore, che propone solo look made in Italy di alta sartorialità.

Ma vediamo nel dettaglio, qualche consiglio utile per non sbagliare e fare bella figura durante le riunioni in ufficio.
Se si è stufi di indossare il solito completo, perché ritenuto più adatto a cerimonie o inviti di un certo tipo, in ufficio si può indossare la sola giacca, che deve essere della misura giusta.

abbigliamLa giacca non può essere troppo corta, cioè non deve terminare al di sopra della cintura e neanche troppo lunga, coprendo i fianchi per intero.
Per capire se la lunghezza è quella giusta, al momento della prova le braccia vanno tenute lungo il corpo con le mani verso il pavimento, e la manica deve sfiorare il dorso della mano.

Deve essere abbastanza larga da poterla abbottonare da seduti e aderire al busto, formando una linea retta con le spalle.

Seguiti questi piccoli accorgimenti, in realtà con i blazer ci si può sbizzarrire: largo ai colori neutri, ma anche a qualcosa di più sfizioso.
Chi l’ha detto che in ufficio non si può osare?

Altro capo essenziale nel guardaroba maschile è la camicia.
Per i meeting e gli appuntamenti da lavoro è preferibile indossare una camicia bianca, perfetta anche per completare l’abito.
Per tutti i giorni si può scegliere camicie colorate, a patto che non siano troppo appariscenti nelle fantasie.
La camicia deve vestire bene, valorizzare i punti di forza ed essere comoda, per questo si può scegliere tra modelli regular o slim fit.
Infatti, è importante che il capo agevoli i movimenti, nonostante qualche  piega, per questo al momento dell’acquisto bisogna controllare che le maniche non siano né troppo strette né troppo larghe.
Boggi Milano presenta un'ampia gamma di camicie, prediligendo la scelta di tessuti di qualità, che soddisfino le esigenze di tutti i clienti, compresi i businessman.

Il taglio dei pantaloni è fondamentale in un look da ufficio.
Non devono essere troppo aderenti o troppo larghi. La scelta migliore?
Pantaloni con le pinces o slim fit, ma in questo caso da evitare il modello skinny.
Se si è in procinto di acquistare un pantalone per lavorare in ufficio, bisogna considerare la larghezza ai lati delle gambe e la piega sul davanti.
Per la lunghezza, basta fare una prova da seduti, il pantalone perfetto sale di poco rispetto alla scarpa.

E le scarpe? In generale, in ufficio è meglio indossare stringate o mocassini.
Le sneakers vanno messe solo se in ufficio è contemplato il casual friday, il venerdì “libero” permette di indossare sneakers bianche o nere e in inverno stivaletti modello Chelsea.
Mai indossare scarpe di colori accesi, o peggio, sporche o rovinate: l’occhio del vicino di scrivania cade sempre sulla scarpa sporca, quindi prima di uscire di casa, bisogna pulirle con un panno umido.

A completare il look da ufficio la cravatta. Anche qui si può giocare con la fantasia, soprattutto se il resto del look è davvero minimal.

Il vero businessman non rinuncia a qualche vezzo: indossa sempre un orologio, magari gemelli ai polsi e una pochette, indice di cura per i dettagli.

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La fine dei vincoli legati al Green Pass ha permesso a molti ristoranti e bar di avere una ripartenza importante. Stando ai dati forniti da Confesercenti e Confcommercio sono stati sufficienti i primi quindi giorni di maggio, con l’abbandono delle mascherine e del Green Pass, per innescare una crescita degli incassi di oltre il 5%, pari a circa 7 milioni di ricavi su base settimanale. Il paradosso, però, è che in questo momento i gestori dei locali hanno un altro problema a cui far fronte: la carenza di personale

In base ai dati forniti da Confcommercio, nell’ultimo anno vissuto senza la pandemia da coronavirus – vale a dire il 2019 – erano circa 80.400 i dipendenti dei ristoranti e dei bar. Nel 2020 il numero di lavoratori del settore si è ridotto a 56.800, ma è facile intuire che la ragione di questo calo è stata legata ai lockdown e ai vincoli imposti dalle norme finalizzate al contenimento del contagio. Nel 2021, poi, si è registrata una lieve risalita, fino a 59.200 addetti. 

Allo stato attuale, sono più di 21mila i dipendenti che mancano. Solo a Roma si cercano non meno di 500 cuochi, circa 3mila baristi, ma la figura che più ne risente in questo momento è quella dei camerieri con un deficit di quasi 5mila posti. 

Ecco perché soprattutto coloro che ambiscono a lavorare come cameriere non possono lasciarsi sfuggire questa occasione, approfittando della forte richiesta nel settore. Infatti, siti come camerieri.it, il portale gestito dai professionisti dell’agenzia per il lavoro Jobtech che mette in contatto domanda e offerta del lavoro nel settore della ristorazione, mette a disposizione innumerevoli offerte selezionate e verificate. Pertanto risulta una tappa quasi obbligatoria per chi vuole lavorare nell’ambito dei camerieri e, in generale, per tutti gli i professionisti che operano nell’ambito dell’Ho.Re.Ca.

cameriereUna chance da sfruttare: con il giusto approccio e la giusta mentalità, ma soprattutto selezionando tra le migliori offerte di lavoro, è possibile prendersi soddisfazioni economiche e ambire a fare carriera come cameriere.Sono indispensabili, in particolare, gli addetti alla sala, dal momento che devono essere altamente qualificati. Si cercano 1.500 addetti in questo ambito, e con la stagione estiva ormai alle porte la richiesta sarà ancora più elevata.

Come è stato fatto notare da Fipe Confcommercio, si registra una carenza di circa 20mila figure qualificate. Se si tiene conto di tutto l’indotto, e quindi si considerano anche gli addetti alle consegne e i fornitori, i numeri salgono fino a 145mila addetti. Ne mancano almeno 12mila, tra bar, ristoranti, pub e locali di ristorazione, in centro e periferia.

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Sempre più persone apprezzano i prodotti contenenti cannabis a basso contenuto di THC e ricco di CBD. Eppure, nonostante la grande offerta di negozi e prodotti anche online, dal punto di vista legale l’Italia ha ancora dei grandi passi da fare per liberarsi del forte pregiudizio da parte della politica e delle istituzioni nei confronti della cannabis light. Cerchiamo di fare chiarezza con questo articolo, ma per maggiori informazioni puoi cliccare qui.


Il referendum sulla cannabis

La speranza verso una completa legalizzazione della canapa light in Italia sembrava arrivare dal referendum promosso da una serie di associazioni, per cui erano state raccolte oltre 630mila firme tra i cittadini. Tale proposta è stata però bocciata da parte della Corte Costituzionale. I supporter del referendum chiedevano che fosse eliminato il verbo ‘coltiva’ dal Testo Unico sugli Stupefacenti, in quanto inserito nell’elenco delle attività legalmente punibili. L’articolo in questione, tuttavia, non si riferisce solo alla cannabis, ma anche al papavero e alla pianta della coca. In questo modo anche i canapicoltori potrebbero rischiare la reclusione da 6 a 20 anni o una multa da 26 mila a 260 mila euro.

La bocciatura del referendum

La Consulta, a detta del Presidente Amato, non avrebbe mai potuto approvare il referendum perché era troppo rischioso: si avrebbe rischiato la legalizzazione della coltivazione delle piante oppiacee, con la “violazione degli obblighi internazionali” in tema di repressione della coltivazione e del traffico di droga. In realtà, l’unica pianta da cui è possibile produrre direttamente sostanze stupefacenti è proprio la canapa. Perciò, anche non vietando la coltivazione delle altre piante, si poteva continuare a reprimere il fenomeno delle droghe pesanti.

aaaIl consumo di CBD in Italia: cosa dice la legge

In Italia il consumo di cannabidiolo, sostanza priva di effetti psicotropi, non è proibito dalla legge. Nell’ottobre del 2020, tuttavia, il Ministero della Salute ha emanato un decreto in cui classificava il CBD tra i componenti che causano dipendenza psicologica e fisica, per cui poteva essere consumato solo previa ricetta non ripetibile. Dopo le proteste suscitate da questo decreto, ne è stato emanato un altro che ha fatto marcia indietro, per cui il Ministero non riconosce più il CBD come sostanza stupefacente.

Ad oggi, comunque, esiste un vuoto legislativo colmato in parte solo dal DPR 309/90, in cui è contenuto il Testo Unico degli Stupefacenti. In questo testo qualsiasi varietà di canapa, considerando fiori, foglie, oli e resine, indipendentemente dal suo contenuto di THC, è classificata come pianta da droga. La seconda la legge di riferimento per il settore è la 262/16, che regola la coltivazione della cannabis sativa con un basso contenuto di THC.

Da un lato, dunque, la legge ammette la coltivazione delle varietà ammesse nel Catalogo comune delle Varietà di specie delle piante agricole ottenute tramite sementi certificate, dall’altro, le sue parti sono considerate pianta da droga, a eccezione “della canapa coltivata esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali consentiti dalla normativa dell’Unione europea”. Questa doppia lettura ha creato un rilevante margine di ambiguità tra gli usi leciti e quelli illeciti della pianta, con magistrature di regioni diverse che hanno dato interpretazioni differenti, condannando produttori di canapa (poi assolti).

La posizione dell’UE

Per l’Unione Europea, invece, la circolazione del CBD è assolutamente legale. Uno Stato membro, come l’Italia, non può vietare la commercializzazione del cannabidiolo legalmente prodotto in un altro Stato membro, se tale prodotto è estratto dalla pianta di Cannabis sativa nella sua interezza, non soltanto dalle sue fibre e dai suoi semi.

Cosa dice l’OMS

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è dal 2018 che il CBD è stato dichiarato sostanza sicura, che non nuoce alla salute degli individui che la consumano. Nello stesso anno, la World Anti-Doping Agency (WADA) lo ha addirittura eliminato dall’elenco delle sostanze stupefacenti. Gli sportivi possono consumare liberamente prodotti a base di CBD, a patto che sia sempre dimostrabile l’assenza di THC in essi, in quanto il tetraidrocannabinolo ha effetti psicotropi e può causare dipendenza.

In conclusione

In Italia la legalità del CBD è ancora oggetto di controversie e di interpretazioni legislative che mettono a rischio soprattutto i coltivatori, ma anche i produttori. Questo, nonostante ormai in tutto il mondo il CBD sia considerato una sostanza naturale sicura e, all’interno dell’Unione Europea, possa essere liberamente commerciato, se estratto interamente dalla pianta di cannabis sativa. In ogni caso, prodotti di canapa light in libera vendita, sicuri e garantiti, si possono trovare su Justbob, uno degli leader del settore in ambito e-commerce.

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