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Politica

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larinascitapossibileDOPO LA “SCOMPARSA DI TRE SORELLE” DAL PALAZZO DI CITTÀ È ORA CHE IL SINDACO D’ARIENZO SI DIMETTA
Nei quattro anni dell’Amministrazione PD-d’Arienzo dal Palazzo di Città, per la prima volta nella storia del nostro Comune, sono “scomparse tre sorelle”: Legalità, Trasparenza e Imparzialità!
Al di là di questa nostra amara constatazione, condivisa ormai da molti concittadini, è tempo che il Sindaco d’Arienzo rassegni le proprie dimissioni per quattro ragioni:
• per essere stato eletto nel 2017 con i voti determinanti dell’ex Consigliere Comunale Antonio Fusilli, sul cui incredibile consenso elettorale la Procura di Foggia ha proiettato “un’ombra preoccupante”;
• per aver deliberato illegittimamente, insieme con i suoi Assessori, i lavori di sistemazione del muro in zona Poggio del Sole dopo che un operaio era precipitato giù, perdendo la vita;
• per non aver rispettato la mozione approvata all’unanimità, con la quale il Consiglio Comunale lo aveva impegnato a proporre tre opere pubbliche all’interno del Progetto Capitanata: la sistemazione della costa di Macchia, la strada di collegamento della Valle Carbonara con Mattinata, l’ammodernamento della strada di collegamento di Monte Sant’Angelo con San Giovanni Rotondo;
• per aver illegittimamente candidato aree dell’ex Enichem per l’allocazione degli impianti di trattamento e riciclaggio di vetro, carta e plastica, senza avere competenza su quelle aree, senza l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale e in aperta violazione del Regolamento ASI per gli impianti ambientali del 2010, in vigore al momento della presentazione delle tre candidature.
Per tutte queste ragioni le dimissioni di Pierpaolo d’Arienzo, ex Sindaco della legalità e della trasparenza, sono un atto dovuto, anche per consentire alla nostra Comunità di intraprendere un nuovo percorso democratico.

Schieramento civico La Rinascita Possibile

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larinascitapossibileÈ FACILE SPENDERE IL DENARO PUBBLICO, PIÙ DIFFICILE È SPENDERLO BENE!
Non servono grandi competenze nello spendere il denaro dei cittadini. Ci vuole, invece, una particolare esperienza nello spenderlo bene e con efficacia. Questa semplice verità vale soprattutto nel campo delle opere pubbliche. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Michele Fusilli, si vanta di spendere tanto, ma non si rende affatto conto del come vengono eseguiti i lavori di manutenzione e sistemazione stradale. Per confermare questa nostra oggettiva constatazione, è sufficiente esaminare tre casi.
Primo caso: Panoramica Sud
I lavori di sistemazione straordinaria della Panoramica Sud, che sono stati in gran parte finanziati con i fondi del bilancio comunale, sono stati ultimati pochi mesi fa e già sono evidenti i primi segni di rapido logoramento. Infatti, il manto di asfalto sta velocemente cambiando colore; in molti tratti la segnaletica orizzontale è quasi del tutto sbiadita se non assente; la “toppa” presente all’altezza della Chiesa dell’Incoronata, che non viene coperta da parecchi mesi, evidenzia uno spessore di asfalto molto ridotto. I lavori sono stati eseguiti rispettando le prescrizioni del progetto esecutivo? L’opera è stata collaudata? Chi è il Tecnico collaudatore?
Secondo caso: Via Estramurale
Pochi mesi fa è stata pavimentata una fascia della strada che costeggia la carreggiata. La maggior parte delle mattonelle utilizzate stanno andando in frantumi e stanno uscendo dal loro alveo. L’Assessore Fusilli ha chiesto spiegazioni al Responsabile del Settore Tecnico e all’impresa esecutrice dei lavori?
Terzo Caso: Via Zuppetta
Sono stati spesi circa 275 mila euro, prelevati dal bilancio comunale, per costruire un nuovo piccolo bagno al servizio del mercato settimanale, ma dopo parecchi mesi dalla sua ultimazione è ancora chiuso. Per realizzare tale servizio, è stato costruito un tronco di fogna lungo Via Zuppetta. Dopo qualche mese il manto stradale interessato ha ceduto vistosamente, nonostante qualche improvvisato intervento riparatore.
Dal momento che è stato speso molto denaro pubblico, chiediamo all’Assessore Fusilli di accertare eventuali inadempienze e responsabilità di esecuzione da parte delle imprese e di controllo da parte del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Schieramento civico La Rinascita Possibile

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larinascitapossibileL’ASSESSORE RIGNANESE SMENTISCE IL SINDACO D’ARIENZO: MA QUALE PIANO TURISTICO, È UN SEMPLICE REGOLAMENTO!
Il nostro comunicato sul presunto Piano turistico ha costretto l’Assessore Rignanese a dire LA VERITÀ, smentendo clamorosamente il Sindaco d’Arienzo.
Infatti, anche per l’Assessore Rignanese, e non solo per noi, il provvedimento approvato dal Consiglio Comunale il 2 luglio scorso non è un Piano turistico, ma un semplice Regolamento.
L’Assessore Rignanese, però, omette di spiegare perché il Protocollo d’intesa tra il Comune e l’ASL, recepito nel Regolamento, è rimasto nei cassetti dell’Amministrazione “ScambiaMonte” per ben due anni, ritardando così la riapertura di qualche ristorante storico e l’attivazione di nuove iniziative imprenditoriali nel Centro Storico.
E, come al solito, per nascondere i limiti di questa Amministrazione, l’Assessore Rignanese accusa le Amministrazioni precedenti di non aver approvato quel Regolamento, dimostrando evidentemente che non conosce neppure le norme che dice di utilizzare. Infatti, non sa che quel Regolamento discende dalla Legge regionale n. 24, pubblicata meno di tre mesi prima dello scioglimento del Consiglio Comunale.
Se l’Amministrazione “ScambiaMonte” ha impiegato quattro anni per elaborare e approvare quel Regolamento, come avrebbe potuto predisporlo l’Amministrazione precedente in appena 75 giorni? È condotta eticamente corretta dare conto delle proprie responsabilità quando si amministra, invece di scaricarle sulle forze di opposizione! È troppo comodo!!
Secondo noi il riferimento dell’Assessore Rignanese agli eventuali esposti anonimi potrebbe, in verità, essere un “lapsus freudiano”, cioè è la cifra della sua azione politica quando era all’opposizione. Le violazioni alle norme e ai regolamenti vigenti da parte dell’Amministrazione “ScambiaMonte” sono così numerose che non occorrono esposti anonimi!
Sono, invece, sufficienti le tante segnalazioni sottoscritte apertamente da qualche rappresentante dell’Opposizione, sulle quali le Autorità competenti stanno eseguendo una serie di indagini, i cui risultati prima o poi saranno resi noti anche alla popolazione montanara.
L’Assessore Rignanese, infine, fa finta di non sapere che il nostro riferimento agli imprenditori, locali e non, aveva e ha soltanto l’obiettivo di esigere una assoluta imparzialità da parte del Sindaco e dei suoi Assessori.
O anche questo è un “reato di lesa maestà” come quelli commessi, in questi giorni, dai cittadini e dai giornali, tra cui L’Attacco con un suo editoriale, che “si sono permessi” di criticare l’Amministrazione “ScambiaMonte”?

Schieramento civico “La Rinascita Possibile”

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larinascitapossibileAL VIA LA PETIZIONE POPOLARE PER DIRE “NO” ALLA PIATTAFORMA DEI RIFIUTI A MACCHIA
Il Sindaco d’Arienzo e la sua Giunta Comunale stanno “operando” per trasformare buona parte dell’area industriale dell’ex Enichem in una pericolosa Piattaforma di rifiuti, sostenendo il progetto di realizzazione di un mega impianto per il trattamento e il riciclaggio della plastica e condividendo la proposta della SEASIF HOLDING di utilizzare il Porto Alti Fondali per l’arrivo di milioni di tonnellate di bentonite e di scarti delle miniere e del materiale di trivellazione dei fondali del Mare Adriatico.
La loro decisione è nata senza coinvolgere le popolazioni del territorio. Peraltro, con il suo agire l‘amministrazione d’Arienzo dimostra, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che non ha alcuna idea di sviluppo della Piana di Macchia. Prima di prendere decisioni così affrettate e pericolose per la popolazione, è il caso che si discuta di quale futuro e a quale vocazione destinare Macchia. Ma questo, come dicevamo, non è stato assolutamente affrontato: tutto improvvisato, si vive alla giornata!
Questa scelta “sciagurata” taglierà le gambe ad ogni possibilità di rilancio industriale a forte innovazione tecnologica e renderà vano ogni programma di sviluppo turistico della Piana di Macchia. Ma, soprattutto, questi due interventi costituiscono una vera e propria minaccia per l’ambiente e la salute delle popolazioni di Macchia e di Manfredonia.
Per scongiurare questa nefasta prospettiva, lo Schieramento Civico “La Rinascita Possibile” di Monte Sant’Angelo ha deciso di organizzare una petizione popolare per annullamento in autotutela delle Deliberazioni della Giunta Comunale n. 30, n. 31, n. 32 del 3 marzo 2018 e per l’annullamento della procedura delle concessioni alla Seasif Holding.

Schieramento civico La Rinascita Possibile

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logoPDDichiarazione della segretaria provinciale del PD foggiano, Lia Azzarone, e del segretario regionale del PD pugliese, Marco Lacarra

L'alleanza politica tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in Puglia è per alcuni la "tela di Penelope": di giorno si fila, di notte si sfila. Tra questi spicca l'eurodeputato Mario Furore protagonista di un continuo e costante controcanto polemico, provocatorio e offensivo anche nei confronti di chi rappresenta il movimento.
Appena due settimane fa i rappresentanti pugliesi del PD e del M5S si sono riuniti proprio per comprendere come e dove fosse possibile costruire alleanze politiche utili alle comunità chiamate al voto in autunno. In sostanza, come mutuare nei Comuni il percorso già avviato stabilmente a Roma e proficuamente a Bari.
Un confronto positivo e costruttivo tanto per noi che, ad esempio, per l'assessore regionale Rosa Barone, incarnazione dell'accordo che ha incluso il M5S nel governo della Regione Puglia.
D'altronde, riferendoci alla sola provincia di Foggia, l'alleanza è già stata siglata a San Nicandro Garganico, se ne discute a Manfredonia, non è esclusa a Cerignola come in altri centri. Insomma, esiste nei fatti una reciproca, positiva e complessiva apertura al dialogo che, evidentemente, non è condivisa dall'eurodeputato foggiano.
Tutti sappiamo quanto sia semplice fare il politico di lotta e di governo, come tutti conosciamo quanto sia complesso essere parte attiva e responsabile di una coalizione. Ciascuno ha il diritto di scegliere proprio modo di vivere e praticare la politica, purché lo faccia con coerenza e non secondo convenienza. Per questo invitiamo l'eurodeputato Mario Furore a scegliere, una volta e per tutte, da che parte stare ed a starci coerentemente: se l'alleanza con il PD non gli interessa, prenda le distanze dall'assessore regionale Barone e da tutti i rappresentanti del M5S che la pensano diversamente in provincia di Foggia, a Bari e a Roma. Altrimenti, la smetta di interpretare Penelope e offra il proprio contributo a tessere la tela a cui stiamo lavorando in tanti.

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