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Politica

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forza italiaL’AMMINISTRAZIONE CAMBIAMONTE/PD E I GIOCHI DEI RUOLI: NEGLIGENZA E SUPERFICIALITÀ!

Più volte abbiamo avuto modo di sostenere che l’Amministrazione CambiaMonte/PD sia superficiale e inconcludente, ma che il Sindaco d’Arienzo arrivasse a delegare i Consiglieri Comunali senza un atto formale questo proprio la città non se lo aspettava.
Come si ricorderà, all’atto del suo insediamento, il Sindaco nominò, così come prevede la legge, la Giunta comunale, mentre successivamente affidò deleghe anche ad alcuni Consiglieri Comunali per seguire specifici argomenti. Per la precisione, i Consiglieri delegati sono:
• sig.ra Libera Armillotta: delega all’innovazione;
• sig.ra Mattia Benestare: delega alle politiche giovanili e al rapporto con le associazioni;
• sig. Michele Guerra: delega al contenzioso;
• sig. Vittorio de Padova: delega alla frazione Macchia-Marina di Monte Sant’Angelo e delega all’area industriale.
Ebbene, durante il Consiglio Comunale di venerdì 21 giugno scorso, dopo l’interrogazione posta da un Capogruppo di minoranza, il Sindaco prima ha dato una lezione di diritto (come se gli fosse stato chiesto questo!), poi ha ammesso candidamente che, in effetti, lui non ha mai fatto decreti a riguardo, poiché il D.lgs. 267/2000 (TUEL) non prevede la figura del Consigliere con delega formale.
Non contento di questa affermazione, il Sindaco ha aggiunto che, se è vero che ha comunicato al Consiglio Comunale che ci sono Consiglieri Comunali delegati, è anche vero che ad essi non è affidato alcun potere (non c’era bisogno che il Sindaco lo dicesse, perché lo dice la legge). d’Arienzo, però, ha dimenticato che, almeno per una delega specifica, quella alla frazione di Macchia, un decreto va fatto; contrariamente, potrebbe accadere che un giorno, un qualsiasi consigliere, anche di minoranza, si potrebbe dire Consigliere delegato a Macchia, proprio perché non c’è la nomina ufficiale del Sindaco.
Sappiamo bene che questo è un ragionamento farraginoso ma, sia chiaro, non è un ragionamento di Forza Italia, è un ragionamento fatto dal Sindaco in Consiglio Comunale.
Dopo aver scoperto, a distanza di due anni dall’elezione di d’Arienzo a Sindaco, che ufficialmente non esistono Consiglieri Comunali delegati dal Sindaco, FORZA ITALIA ritiene che CambiaMonte/PD stia continuando a giocare ai ruoli, perché questo è venuto fuori dall'ammissione del Sindaco. Peraltro, non riusciamo ancora a capire a cosa serve la delega loro affidata se ogni volta che c’è un Consiglio comunale “Question Time” – durante il quale anche i Consiglieri delegati possono essere interrogati – loro sono puntualmente assenti, ma se ci sono, non rispondono mai ai quesiti posti ma risponde il Sindaco: le deleghe sono state assegnate solo per dare un incarico?
La città non può stare in mano a gente così sprovveduta
FORZA ITALIA è preoccupata per tanta negligenza e superficialità e chiede all’Amministrazione CambiaMonte/PD di smetterla di giocare ai ruoli e di iniziare a governare la città senza fare distinzione rispetto all’appartenenza partitica o politica di un cittadino.

Forza Italia Monte Sant’Angelo

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LegaALTRO EPISODIO DI VIOLENZA IN STAZIONE: FOGGIA HA BISOGNO DI LEGA

Ennesimo episodio di violenza in città ad opera di un immigrato di origini ghanesi, già noto per precedenti alle Forze dell’Ordine, che dopo aver infastidito i viaggiatori, si è anche scagliato contro gli agenti intervenuti per fermarlo, tentando di strangolare uno di loro. È chiaro che Foggia è una delle città più esposta al fenomeno dell’immigrazione irregolare ed incontrollata, che purtroppo fino a un anno fa ha invaso l’Italia grazie alle politiche di finto buonismo della sinistra, utili solo ad ingrassare il business dell’accoglienza e della tratta degli esseri umani.
Siamo grati - oggi - alle forze di polizia che hanno subito arrestato questo delinquente e rivolgiamo la nostra piena solidarietà agli agenti aggrediti. L’impegno del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è evidente sul territorio e sta dando importanti risultati anche grazie all’invio in Puglia di nuove 579 unità e lo smantellamento, già in corso, della baraccopoli illegale di Borgo Mezzanone. Per la città di Foggia, dove da poco il Sindaco Landella è stato riconfermato e la Lega ha preso alle elezioni amministrative il 13%, pensiamo che un tema caro al nostro partito come la Sicurezza non può che avere nella Giunta Comunale un leghista in prima linea per i prossimi cinque anni.

Daniele Cusmai, Commissario Provinciale Lega

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cavaliereConsegnato il responso elettorale ed acquisita la vittoria del centrodestra, sento di dover esprimere, a mente più serena, alcune riflessioni sull’esito del voto, ben consapevole che la mia lettura potrà anche non essere condivisa e suscitare critiche, assolutamente legittime, ma di certo non intende promuovere polemiche faziose con chicchessia.
Il mio vuole e deve rimanere quindi un esame non acritico su quel che ho vissuto in questi mesi di campagna elettorale quando ho deciso di spendermi come candidato sindaco del centrosinistra e della parte consistente della società civile in cui mi sono sempre riconosciuto ed in cui continuerò a riconoscermi, sempre.
Dico subito che ho profondo rispetto delle decisioni maggioritarie della nostra comunità, il cui giudizio è per me sovrano. Franco Landella ha vinto ed è giusto che continui ad amministrare la nostra Città, perché questa è stata la volontà della maggioranza degli elettori recatasi alle urne.
Di certo avremo commesso degli errori. Del resto, l’ansia di rappresentare tutte le istanze della collettività ci avrà fatto trascurare alcuni aspetti, anche perché era più importante per noi parlare alla Città e non all’avversario.
Il forte calo della partecipazione, che reputo solo in parte fisiologico, ha inciso in maniera notevole sul risultato finale e deve far riflettere sulle ragioni che hanno indotto un cittadino su due a non esercitare il diritto-dovere del voto; la scelta, cioè, di non partecipare al momento più alto dell’esercizio delle prerogative di democrazia diretta. Ed è qui che riaffora il dubbio, insito in me da lungo tempo, che in noi cittadini alberghi un senso di rassegnazione, assuefazione o forse anche indolenza civica, come se i problemi della nostra Città siano irrisolvibili o che sia indifferente chi si proponga di risolverli.
Questo contesto di disaffezione ha potuto trarre alimento anche da alcune tesi che considero a dir poco azzardate. E cioè che da parte nostra si sia promosso e alimentato un sentimento di odio verso l’avversario, quasi ci fosse in noi una sorta di ricerca velenosa per colpire l'altra parte sul piano personale e non su quello politico. È un assunto davvero inaccettabile, perché una cosa è il confronto, anche duro ed acceso, altra cosa è il tentativo di demonizzare l’avversario, cosa che non abbiamo mai cercato.
Chi mi conosce solo un po’ sa che non ha mai albergato in me questa forma di sentimento deteriore, perché genera cattiveria, astio. Anzi sono proprio queste accuse ed illazioni scriteriate che possono alimentare la cultura dell’odio e chi le fa se ne assume la piena responsabilità.

Mi è capitato di leggere varie analisi sull’esito del voto e sui motivi della sconfitta del centrosinistra, probabilmente in ognuna di queste c’è una piccola verità, ma su una considerazione non sono d’accordo e cioè sulla mancanza da parte nostra di una proposta forte per la Città.
In campagna elettorale ho sempre professato la necessità che la costruzione e l'esistenza di un clima e di un contesto di legalità siano elementi indispensabili per la crescita economica, sociale e culturale di una collettività. Su questo aspetto nodale abbiamo posto l’accento per segnalare quanto fosse necessario, utile alla Città avviare un percorso di netta discontinuità rispetto al passato recente che non manca di vischiose opacità. La nostra proposta poggiava, voglio ribadirlo, su due architravi, due parole chiave per noi: LEGALITÀ e MORALITÀ. L’una a presidio dell’altra. Abbiamo parlato a voce alta di queste cose, richiamato più volte vicende che anche la stampa più attenta ha talvolta sottovalutato o non osservato con l'attenzione che i fatti richiedevano.

Abbiamo denunciato l’assegnazione, illegittima ed arbitraria, di fondi pubblici destinati a soddisfare i bisogni e le esigenze dei ceti sociali più deboli e soccombenti, dirottati ad associazioni gestite da parenti di amministratori e nelle cui sedi sono stati allestiti comitati elettorali. Abbiamo notizia che nel recente passato sono stati adottati atti analoghi, ma di ciò ci riserviamo di fare i dovuti approfondimenti. Così come la consegna di alloggi privi del requisito di agibilità a persone che li hanno attesi per 5 anni e li hanno ottenuti pochi giorni prima del voto.
Abbiamo raccontato delle promesse di posti di lavoro e di alloggi, fatte a gente bisognosa che reclama il riconoscimento dei propri diritti, sfruttando i loro bisogni, le loro necessità, a volte la loro disperazione. Profondo senso di sgomento ho provato allorquando, confrontandomi con dei giovani neomaggiorenni incontrati per strada, mi hanno accennato al fenomeno della compravendita dei voti.
Abbiamo raccontato, forti del nostro pensiero libero, dei “presìdi” organizzati da oltrepassare per raggiungere alcuni seggi elettorali, animati da personaggi a dir poco ambigui, da cui sono stato anche apostrofato al mio passaggio in auto.
Era questa la proposta forte: condurre una campagna elettorale nel pieno rispetto delle regole, dei principi di moralità e legalità, in assoluta trasparenza, in forte discontinuità con il passato. Perché crediamo che questi siano i presupposti indispensabili ed irrinunciabili per consentire ad una collettività di crescere in modo sano e ad un governo locale di essere scevro da qualsiasi forma di condizionamento e di poter operare nell’esclusivo e supremo interesse della collettività.
E la nostra proposta s’inserisce in un tessuto collettivo complesso, che a Foggia è fatto di incertezze e nuove povertà, condizionato dal crescente peso dell’impresa del crimine e del malaffare, come confermano le tristi cronache giudiziarie ed il grande impegno che sono chiamati a profondere gli operatori della giustizia ad ogni livello.

Ecco, dunque, l’importanza che la scelta del 9 giugno poneva sul tappeto. Una scelta che doveva compiersi sul piano politico e programmatico, come noi ci siamo sforzati di indicare, e che, probabilmente, non è stata recepita nella sua strategicità e, per alcuni versi, nella sua urgente drammaticità. E che rimetto nelle mani del rieletto sindaco, premettendo la piena legittimità della sua elezione, perché non vorrei mai che il perdurare di certi atteggiamenti e condotte possa incrementare il senso di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, intaccare i sogni e le speranze dei giovani e rendere il tessuto cittadino permeabile ad usi e costumi distanti anni luce dalla mia e dalla cultura della stragrande maggioranza dei foggiani.

Per il momento resta la grande soddisfazione delle centinaia e centinaia di attestazioni di stima incondizionata che ho ricevuto e l’orgoglio e la soddisfazione di aver condotto una campagna elettorale con la generosità, la correttezza e l'onestà che da sempre hanno contraddistinto la mia vita di uomo e di professionista e che avrebbero contraddistinto la mia attività di sindaco. E con lo stesso spirito di abnegazione svolgerò il ruolo di consigliere comunale.

Un abbraccio carissimo ed un profondo ringraziamento, di vero cuore, a tutte le persone che hanno creduto in me!

Pippo Cavaliere

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palestraPALESTRA POLIVALENTE ZONA GALLUCCIO ABBANDONATA E DIVENUTA RITROVO DI ANIMALI
La cattiva gestione delle risorse finanziarie pubbliche è il sistema fisso dell’Amministrazione CambiaMonte/PD: gestire i soldi pubblici è cosa troppo seria e va fatto con oculatezza e precisione perché sono di tutti i cittadini!
Che l’Amministrazione CambiaMonte/PD sia superficiale, inconcludente e incapace non solo di programmare ma anche di proseguire i lavori già avviati è cosa risaputa ed è sotto gli occhi di tutti; che facesse, però, della negligenza il suo cavallo di battaglia è veramente grave.
Come tutti ricorderanno, nel gennaio 2012 il Comune di Monte Sant’Angelo ricevette, nell’ambito dell’iniziativa “Io Gioco Legale” del Ministero dell’Interno, un finanziamento di ben € 509.000 per la realizzazione di una struttura sportiva polivalente coperta in località C1/1-Galluccio.
Dal 2012 al 2017, sia le Amministrazioni politiche che si sono succedute sia i Commissari hanno portato avanti con determinazione tutte le procedure perché quanto prima la palestra cominciasse a prendere forma. I lavori vennero affidati alla ditta vincitrice della gara in data 15 marzo 2016. Successivamente, la Ditta e il Tecnico che segue la pratica hanno chiesto una proroga dei lavori, proroga concessa con l’impegno che si sarebbero dovuti concludere entro il 12 dicembre 2016.
Da due anni, da quando è arrivata l’Amministrazione CambiaMonte/PD, i lavori hanno subìto un gravissimo rallentamento, anzi sono fermi, tanto che ad oggi della struttura c’è ancora solo una base in cemento e uno scheletro di legno per la futura copertura.
Eppure, consultando gli atti pubblicati all’Albo on line del Comune, si capisce bene che, per la palestra al Galluccio, il Comune pubblica con una certa regolarità Delibere o Determine di varianti, perizie, pagamento lavori ecc., ma il risultato finale è sempre lo stesso: oggi, come si può vedere dalle foto riportate in basso, quella struttura è divenuta ritrovo di animali.
La cattiva gestione delle risorse finanziarie pubbliche è il sistema fisso dell’Amministrazione CambiaMonte/PD: gestire i soldi pubblici è cosa troppo seria e va fatto con oculatezza e precisione perché sono di tutti i cittadini!
FORZA ITALIA pone dei quesiti:
• Come mai la Ditta vincitrice all’improvviso ha abbandonato i lavori e non si è fatta più vedere?
• Quali sono le ragioni per le quali i lavori si sono interrotti?
• Come mai, seppur la ditta sia scomparsa, l’Amministrazione CambiaMonte/PD continua a produrre Delibere o Determine di varianti, di perizie, di pagamento lavori ecc.?
• Qualcuno nell’Amministrazione CambiaMonte/PD si è preoccupato di chiamare la Ditta per obbligarla a proseguire i lavori?
• L’Amministrazione sa che, se i lavori non saranno portati a termine, c’è il rischio che il Ministero dell’Interno revochi il finanziamento e che, quindi, a pagare siano direttamente i cittadini attraverso le casse comunali?
FORZA ITALIA chiede all’Amministrazione CambiaMonte/PD di far conoscere le motivazioni che sono alla base dell’interruzione dei lavori alla palestra del Galluccio e di definire una tabella di marcia che, quanto prima, porti alla sua inaugurazione.

Forza Italia Monte Sant’Angelo

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comunetroiaCOMUNE DI TROIA: PRIMA SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Si è tenuta lo scorso 11 giugno la prima seduta con l’insediamento del Consiglio Comunale del Comune di Troia.
L’assise della città dei Monti Dauni è presieduta da Leonardo Cavalieri, sindaco al secondo mandato per la lista Democratici Insieme, forte di una maggioranza votata da 2.699 troiani, il 61,7% dei votanti della tornata elettorale del 26 maggio.
Il suo vicesindaco sarà Antonietta Capozzo, assessore al personale, a viabilità e trasporto, ai servizi cimiteriali, protezione civile, lavori pubblici ed urbanistica.
Gli assessori saranno Fausto Aquilino, con deleghe a bilancio, cultura e contenzioso, Patrizia Battaglia, per tutela gestione e valorizzazione del patrimonio comunale e piccola manutenzione, polizia locale, residenza pubblica e politiche sanitarie ed Angelo Moffa, assessore all’ambiente, attività produttive e commercio.
Quattro i consiglieri di maggioranza, con Vincenzo Capuano, deleghe per sport, associazioni e politiche giovanili, Antonio D’Apice, consigliere con deleghe per servizi sociali, partecipazione ed integrazione, Rosalia Amelia Di Mucci, per turismo, pubblica istruzione, settore bibliotecario e archivio storico, e Urbano Di Pierro, consigliere in materia di agricoltura, verde e decoro urbano.
Quatto i consiglieri di minoranza eletti per la lista “Città Libera”, Edoardo Beccia, Leonardina Pillo, Grazia Roseto e Giovanna Tortorella.
“Oltre alla gioia per il risultato dello scorso 26 maggio” dichiara il neoeletto sindaco Leonardo Cavalieri, “oltre la felicità di quello che è un voto che certifica quanto di buono fatto come amministratore di Troia nei 5 anni passati, c’è un dato particolarmente positivo che vorrei sottolineare, quello che vede un Consiglio Comunale per la prima volta composto per la metà da donne. Averle votate credo sia l’inizio di un significativo processo di rinnovamento, il superamento definitivo, spero, almeno all’interno della nostra comunità del preconcetto che la politica sia affare esclusivamente maschile. Grazie a tutti per la fiducia rinnovata, la nostra rotta è statuita nel programma elettorale, saranno altri 5 anni pieni di lavoro per il bene della nostra città di Troia.”

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