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Politica

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Dichiarazione di Lia Azzarone, segretaria provinciale del PD di Capitanata

Il Partito Democratico e il campo largo politico e civico vincono le elezioni in 10 dei 12 Comuni della provincia di Foggia chiamati al voto. Un risultato straordinario che è frutto dell’altrettanto straordinario sforzo compiuto in questi anni per migliorare la nostra capacità di allargare l’area del consenso, di selezionare candidati autorevoli e di presentarsi con programmi credibili e realizzabili.
È così che si è concretizzata la rielezione di Pierpaolo D’Arienzo a Monte Sant’Angelo, Rocco Di Brina a Carpino, Diego Iacono a Chieuti, Carmine D’Anelli a Rodi Garganico, Luigi Di Fiore a Rignano Garganico, Lucilla Parisi a Roseto Valfortore e Domenico Iavagnilio a Motta Montecorvino. Insieme all’elezione dei neo sindaci Alessandro Nobiletti a Ischitella, Mario Simonelli a Orsara di Puglia e Roberto Nigro a Stornara.
Determinanti sono stati anche l’ascolto e il supporto garantiti dalla Regione Puglia agli amministratori locali, le cui istanze sono state sempre accolte con la dovuta attenzione verso le proposte di governo provenienti dagli amministratori vicini alle istanze dei territori.
L’augurio di buon lavoro è particolarmente rivolto a tutti i sindaci ed a tutti i consiglieri comunali eletti e rieletti. Il ringraziamento è indirizzato a tutti i nostri militanti democratici che hanno partecipato attivamente e appassionatamente alla campagna elettorale.
Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande e forte comunità politica, ricca di energie, intelligenze e competenze da mettere proficuamente al servizio di città e paesi della Capitanata.

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Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale in seduta straordinaria e d’urgenza, quest’ultima motivata dalla comunicazione del Piano Tariffario da parte dell’AGER.
Come vi abbiamo già anticipato, la convocazione é giunta venerdì ad ora di pranzo, senza aver preventivamente svolto la Conferenza dei capigruppo e le Commissioni consiliari. Ad aggravare la situazione, si è aggiunta poi la consegna ai Consiglieri comunali della documentazione inerente i punti all’ordine del giorno solo ieri pomeriggio.
Riteniamo che si tratti di un comportamento a dir poco scorretto da un punto di vista istituzionale da parte del Presidente del Consiglio comunale, il quale con una semplice chiamata avrebbe potuto per tempo comunicare la convocazione del Consiglio comunale e informare tutti i Consiglieri comunali sugli argomenti da trattare, visto che l’Ager aveva “debitamente anticipato per le vie brevi in data 26/05/2022” l’approvazione del PEF del servizio di gestione dei rifiuti.
Per di più, ieri sera LA MAGGIORANZA HA APPROVATO UN’AUMENTO DELLA TARI 2022 DI CIRCA IL 10%. Con il suo solito vittimismo, il sindaco anche questa volta ha tentato di scaricare la colpa sulla Regione Puglia. Ma, cari cittadini, per loro stessa ammissione, la maggiorazione è dovuta ad un aumento del costo del servizio, a causa di un implemento della raccolta di rifiuti nelle campagne.
Ciò significa che l’AUMENTO DELLA TARI É FRUTTO SEMPLICEMENTE DELLE SCELTE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE. Infatti, da ormai dieci anni a questa parte è stata portata avanti una campagna di sensibilizzazione e repressione sul tema dell’abbandono dei rifiuti nelle campagne che EVIDENTEMENTE NON HA FUNZIONATO, tanto da dover chiedere alla ditta che effettua la raccolta di implementare il servizio, aumentandone così il costo.
Fermo restando che siamo da sempre contrari a mettere le mani nelle tasche degli apricenesi, soprattutto quando questo si sarebbe potuto evitare con scelte oculate e lungimiranti, ci siamo astenuti sui punti all’ordine del giorno perché, come detto in apertura, avremmo voluto approfondire l’argomento dato che abbiamo ricevuto la documentazione a poche ore dal Consiglio comunale stesso. Da sottolineare inoltre che in questi giorni è stato prorogato al 30/06 il termine massimo per l'approvazione delle tariffe TARI, in precedenza obbligatorio entro il 31/05. Pertanto, l'argomento poteva essere tranquillamente rinviato e approfondito visto che c'è già un altro Consiglio comunale convocato per lunedì prossimo.
Unica nota positiva l'approvazione all'unanimità della mozione a firma del Consigliere Labombarda inerente la riprogrammazione del futuro trasporto pubblico urbano e scolastico ad Apricena. Esso non sarà più costituito da una semplice circolare che girava inutilmente vuota per la nostra città fino a qualche anno fa, ma un servizio pubblico integrato volto a fornire un’offerta completa e funzionale alla collettività.
Altrettanto da apprezzare come la maggioranza abbia accettato di ammettere l'attenzione che da anni il gruppo di opposizione del passato "Democraticamente" ha posto sul tema del trasporto pubblico cittadino, la cui importanza ora viene ribadita da tutti noi consiglieri del gruppo Apricena Città Libera.
Il prossimo Consiglio comunale come detto è fra pochi giorni e manterremo alta l'attenzione negli interessi della città.

I consiglieri comunali del gruppo consiliare “Apricena Città Libera”

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scrutatoriMetti una sera “A Monte”. Una sera meravigliosa, baciata da un clima splendido e riscaldata dal calore di un folto pubblico presente in piazza. Un dialogo a tu per tu tra il candidato sindaco Felice Scirpoli e la vice direttrice del quotidiano l’Attacco Lucia Piemontese che, con la sua presenza qualificata e senza filtri, ha consentito la rivelazione non solo dei perché ma dei come e quando di un progetto che prende forma ora dopo ora.

Un programma che mette al centro le persone e il dialogo aperto e accorato con la cosa pubblica, perché - come insito nella parola stessa - appartiene alla comunità intesa come totalità sociale.

Apertura, sul concetto di dialogo, che ha dato il via ad un’ampia disamina sui temi che abbracciano e attanagliano la comunità montanara: a partire dal turismo, poco mirato negli ultimi anni all'innalzamento del PIL cittadino e scarsamente calibrato sul tessuto ricettivo e produttivo locale, dall’emorragia demografica che affligge il territorio, che va fermata e rilanciata con azioni concrete e ponderate.

Ancora, sul diritto sacrosanto di legalità, che non prevede schieramenti politici contrapposti sul tema ma è da intendersi quale naturale spettanza umana e che vedrà sempre, da parte del sindaco in primis e della futura amministrazione, sbattere le porte in faccia alla prepotenza come forma illecita dell’agire.

Ma “A Monte” appartengono tutti, nessuno escluso, come gli abitanti delle frazioni di Macchia e gli operatori economici di Valle Carbonara che recriminano da decenni pari dignità di appartenenza ed opportunità.

Non una squadra, ma “LA” squadra giusta è quella messa in campo con la lista “A Monte”, rappresentata da volti poco noti alla scena politica ma altrettanto noti per le capacità e il pregio che li contraddistinguono come persone e professionisti.

“Ringrazio tutti i miei candidati e le mie candidate - ha dichiarato in chiusura il candidato sindaco Felice Scirpoli - perché scegliendo il nostro progetto hanno dimostrato di scegliere una strada poco scontata ma dal notevole potenziale e dalle grandi soddisfazioni future. Il 12 giugno è alle porte e abbiamo bisogno del sostegno di tutti per dedicare A Monte una vittoria memorabile, destinata a fare la storia”.

Non 1/3 ma assoluta parità di genere per la lista “A Monte”, a sostegno del merito a prescindere. Una partecipazione, quella di questa sera, fuori dalle aspettative, che ha emozionato ancora di più tutti i partecipanti.

Soffia il vento di una nuova stagione. Monte e a capo!

Ecco la lista dei 16 candidati:
● Michele Ciuffreda
● Carmen Silvia Di Iasio
● Angelo Matteo Franco di Martino
● Maria Antonia Facciorusso
● Maria Mattea detta Titti Fidanza
● Giuseppe Gentile
● Francesco Granatiero
● Giovanna Lauriola
● Giuseppe Lionetti
● Immacolata detta Imma Narcisi
● Matteo Notarangelo
● Pasquale Pietro Palumbo
● Laura Potenza
● Angela Maria detta Mariangela Rignanese
● Olha detta Olga Savchuk
● Felice Totaro

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“Per il nostro movimento questo non è solo un passaggio formale, ma il riconoscimento pieno in una forza politica che da tempo ha messo al centro della sua azione la tutela del lavoro, la lotta alle disuguaglianze, la difesa dei beni pubblici come sanità, istruzione e ambiente.” Con queste parole i rappresentanti della Lista Civica 4.0, con in testa la consigliera comunale, Margherita Marino, annunciano l’adesione al partito di Roberto Speranza e Pierluigi Bersani.

“La prospettiva indicata dal Segretario Nazionale, il Ministro Roberto Speranza, e dal gruppo dirigente nazionale di lavorare per la costruzione di un’alleanza larga e di un grande soggetto politico progressita, popolare e di governo, incrocia perfettamente il nostro orientamento e il nostro percorso. Essere parte di una comunità politica di persone per bene e appassionate, con riferimenti politici affidabili e capaci in tutta la filiera istituzionale, è la giusta evoluzione di quella dimensione civica che abbiamo coltivato negli ultimi anni, sempre con lo sguardo rivolto ai bisogni dei cittadini e al bene della nostra città.”

“La nostra scelta serve a rafforzare e dare nuovo impulso al progetto di centrosinistra di Torremaggiore, progetto premiato dai cittadini alle ultime elezioni comunali. Sarà nostra cura lavorare per costruire un legame sempre più forte tra le forze politiche, in primis con il Partito Democratico. Siamo certi che questa nostra scelta troverà nuove adesioni, come stiamo già registrando in questi giorni” - conclude Marino.

“Siamo davvero soddisfatti per la scelta della Civica 4.0 di aderire al progetto politico di Articolo Uno”, afferma il segretario Provinciale di Articolo Uno Foggia, Gianluca Ruotolo, “questa decisione è la testimonianza del lavoro generoso e intelligente che stiamo mettendo in campo in Capitanata: far vivere nei territori radicamento e rappresentanza politica per rimettere insieme cittadini e politica, partendo dalle pratiche di buon governo delle città senza dover mai rinunciare alle nostre idee e ai nostri valori.”

“La città di Torremaggiore merita un posto di rilievo nel contesto politico provinciale e il nostro impegno e la nostra determinazione saranno a disposizione di questo obiettivo. L’ottimo lavoro espresso fino ad oggi da Margherita Marino e dal gruppo dirigente locale a sostegno dell’azione amministrativa di Emilio Di Pumpo e della coalizione sarà la base su cui costruire una nuova fase, per operare con sempre maggiore concretezza e per restituire - conclude il segretario provinciale di Articolo Uno - a tanti militanti progressisti una casa politica, fisica e ideale, in cui tornare a partecipare.”

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insieme per la capitanata
Denuncia di Insieme per la Capitanata: “Nessun avviso d’interesse, nessuna modalità di selezione pubblica”
La Corte dei Conti su un caso simile: “deve essere esperita la previa verifica dell’esistenza di risorse interne”

FOGGIA “Il gruppo consiliare della Provincia di Foggia Insieme per la Capitanata rende noto che on proprio decreto, protocollato il 14 aprile 2022, il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, ha affidato l’incarico professionale esterno per lo svolgimento di compiti di Portavoce al giornalista pubblicista Paolo Ruotolo. Nel medesimo decreto, si stabilisce che l’incaricato riceverà un’indennità mensile di 1.600 euro, oltre oneri previdenziali e fiscali. A differenza di quanto fatto da numerosi enti pubblici, ad esempio di recente dall’autorevole Consiglio Nazionale delle Ricerche, Nicola Gatta non ha ritenuto di procedere all’affidamento dell’incarico attraverso un ‘avviso di interesse’ o altra modalità di selezione pubblica. In questo modo, di fatto è stata preclusa ogni possibilità alle tante giornaliste e ai tanti giornalisti che operano in Capitanata. Un avviso di interesse o un’altra modalità di selezione pubblica, inoltre, avrebbero stabilito in modo trasparente quali fossero i requisiti per l’ammissione e la modalità di selezione. Un aspetto importantissimo, al pari di quelli poc’anzi illustrati, è quello economico: gli enti pubblici come la Provincia di Foggia gestiscono denaro pubblico, risorse dei cittadini contribuenti, e un avviso di interesse avrebbe dato modo ai consiglieri provinciali nonché agli organi di controllo di conoscere per tempo la spesa prevista dall’Ente per l’incarico, dunque di verificarne l’opportunità. Un’opportunità da verificare anche alla luce dell’esistenza di profili professionali adeguati e di risorse interne all’Amministrazione provinciale. Detto in parole povere, era necessario, opportuno e indispensabile far spendere alla Provincia di Foggia più di 2mila euro al mese per un incarico professionale esterno quando lo stesso Ente ha già al suo interno le figure professionali idonee a ricoprire quel ruolo? In tal senso, c’è una recentissima sentenza della Corte dei Conti Toscana (3 marzo 2022) che noi consiglieri di Insieme per la Capitanata riportiamo integralmente di seguito.
“La circostanza che non sia prevista una selezione comparativa non comporta, peraltro, un arbitrio indiscriminato ad personam nel conferimento del relativo incarico. Pertanto, oltre che vincoli di carattere organizzativo, procedimentale e finanziario, il conferente è comunque tenuto al rispetto di un minumum vincolante quanto alla scelta del designato e, soprattutto, alla determinazione della sua retribuzione. Si tratta – si legge ancora nel dispositivo della sentenza – di affermazioni consolidate nella giurisprudenza della Corte dei Conti. La presenza dell’elemento fiduciario, che pur deve sussistere nell’ambito del rapporto di staff, pertanto, non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche al fine di collocare nell’ambito della ‘macchina amministrativa’ collaboratori in osservanza del fondamentale principio di trasparenza che deve connotare l’attività dell’Amministrazione. In particolare, tra l’altro, deve essere esperita la previa verifica dell’esistenza di risorse interne, con ricorso ad estranei solo in caso di esito negativo della ricognizione di funzionari interni, anche al fine di rispettare le legittime aspettative delle risorse interne all’Ente”. (Corte dei Conti Toscana, Sez. giurisdiz., Sent., (data ud. 04/11/2021) 03/03/2022, n. 39).
I consiglieri di Insieme per la Capitanata, dunque, anche e non solo alla luce della citata sentenza, vogliono stigmatizzare l’ennesima dimostrazione di un operato assai discutibile e davvero poco trasparente del presidente Nicola Gatta. Ancora una volta, i cittadini contribuenti e i loro rappresentanti in seno al Consiglio provinciale vengono messi davanti al fatto compiuto, alla decisione assunta senza nessuna verifica e discussione preventiva e, in questo caso che prevede l’assegnazione di un incarico, anche in assenza di una modalità che preveda un minimo di selezione pubblica e la possibilità di partecipazione da parte di chi pure avrebbe i requisiti.

I CONSIGLIERI DI INSIEME PER LA CAPITANATA: Lucrezia Cilenti, Tonio De Maio, Gino Giurato, Nunzia Palladino, Salvatore Prencipe, Michele

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