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Politica

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CataneoFOGGIA, CAMPO LARGO SENZA RITEGNO FUORI E DENTRO L’AULA
Sui primi quattro punti in discussione la dimostrazione che il Campo largo è deleterio per Foggia!

Nel consiglio comunale di ieri unica nota positiva la partecipazione numerosa di lavoratori, cittadine e cittadini in particolare per la discussione dei punti relativi ad ATAF e STAZIONE DI POSTA. In entrambi i casi definite determinazioni non condivisibili in quanto le annotazioni fatte da parte della minoranza e dai cittadini non sono state prese in considerazione e gli esiti finali, contenuti negli atti approvati dal cd. Campo largo, sono la dimostrazione della inadeguatezza politico-amministrativa dell’attuale maggioranza e del C.d.A. che sta affossando ATAF e che ha, di fatto, non ascoltato ne’ i cittadini presenti e nemmeno le sollecitazioni della minoranza su la STAZIONE DI POSTA i cui lavori proseguono.
Sul punto relativo della Legge regionale 36/2023 vi è stata la reiterata dimostrazione che ANCHE SULLA MATERIA URBANISTICA, che dovrebbe avere politicamente un’attività inclusiva la maggioranza di questa amministrazione non solo non vuole discutere in aula sul P.U.G., come si e’ potuto constatare con la bocciatura della proposta di un consiglio monotematico, ma non risponde formalmente nemmeno sugli atti presentati, ad esempio proprio sulla Legge Regionale 36/2023 nel pieno rispetto dell’azione propria di consiglieri comunali sia nelle questioni di merito che nel percorso procedimentale o come assicurato durante l’ultimo incontro del cd. Urban Center fatto prima del Consiglio comunale.
Permane, a conferma di questa dimostrata incapacità e inaffidabilità amministrativa, la conferma del comportamento non corretto, in termini regolamentari, sul punto relativo all’approvazione di un regolamento che, ANCORA UNA VOLTA, non e’ stato trattato nella NON ISTITUITA Commissione Regolamenti nonostante le reiterate assicurazioni verbali fornite dal presidente del consiglio comunale ad alcuni consiglieri, capogruppo e non, di adempiere alla sua costituzione pur se prevista dal vigente regolamento del consiglio comunale. Dopo due anni e mezzo ‘’assicurazioni’’ puntualmente disattese senza che la maggioranza del Campo largo abbia proferito parola.
Invitiamo pertanto i colleghi consiglieri, che in aula appuntano l’assenza dai banchi della minoranza a guardassi prima allo specchio per farsi un esame di conoscenza per ciò che stanno combinando sia nell’interpretare correttamente il ruolo di consigliere comunale che nella conduzione del Comune di Foggia a svantaggio di cittadini e imprese foggiane essendo proni ai diktat regionali o pronti a non discutere in aula sugli atti prodotti dal tecnico Karrer per il P.U.G. o ad attuare una legge il cui fautore, a livello regionale, proveniente dal cdx è stato utilizzato per le sue competenze e poi ‘’fagocitato’’ come faceva il dio Moloch.
E la ‘’prova provata’’ sta nel fatto, direbbero i giuristi, che la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale da parte del fantomatico Campo largo subito dopo la trattazione dei punti di interesse partitico.
#nonètuttaunaltrastoria.

Nota stampa CIVICA ITALIA FOGGIA

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europaverde
I dati pubblicati dall'assessorato all'Ambiente di Foggia sono reali e preoccupanti: 3.597 abbandoni illeciti documentati in meno di otto mesi, quasi 1.800 veicoli identificati, oltre 1.500 persone che hanno sporcato il proprio quartiere a piedi, con piena consapevolezza. Europa Verde Foggia non ha nessuna intenzione di sminuire la gravità di questi numeri. Li condivide. Li trova vergognosi. E proprio per questo chiede qualcosa di più di un post sui social.
Nella comunicazione dell'assessora Aprile, campeggia una cifra ad effetto: 179.800 euro di sanzioni potenziali. Una parola sola — potenziali — che cambia tutto. Quella cifra non è denaro incassato, non è denaro in riscossione, non è nemmeno denaro notificato. È una moltiplicazione matematica. Una proiezione. Un numero che funziona bene nella comunicazione pubblica, ma che rischia di restare tale se non è accompagnato da un percorso amministrativo trasparente e verificabile.
Europa Verde Foggia chiede quindi all'amministrazione di rispondere a domande concrete: quanti dei verbali relativi ai veicoli identificati sono stati già notificati ai trasgressori? Quante sanzioni sono state pagate? Quante sono in fase di riscossione coattiva? Quante risultano già inevase o soggette a ricorso? Senza questi dati, i 179.800 euro rischiano di restare un'arma di comunicazione politica, non un risultato amministrativo reale.
Il meccanismo sanzionatorio italiano per l'abbandono illecito di rifiuti è lungo e complesso: dalla notifica del verbale all'ordinanza prefettizia, fino all'eventuale riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate. Storicamente, in molte realtà del Sud Italia, la percentuale di sanzioni effettivamente incassate è molto bassa. Non per colpa delle telecamere, ma per inefficienze strutturali nei passaggi successivi. Installare le videotrappole è il primo passo, giusto e necessario. Ma se la catena si spezza dopo l'identificazione, il deterrente svanisce e il messaggio che arriva ai cittadini è il peggiore possibile: tanto non paga nessuno.
Europa Verde Foggia sostiene convintamente l'uso della videosorveglianza contro l'abbandono illecito dei rifiuti e il lavoro di chi opera sul campo. Ma sostenere uno strumento non significa rinunciare al controllo democratico sui suoi risultati. Chiediamo che il Comune pubblichi con cadenza regolare un report trasparente: sanzioni notificate, pagate, impugnate, in riscossione, prescritte. Un cruscotto pubblico e verificabile, non un dato annunciato a effetto nei momenti politicamente utili.
I cittadini onesti di Foggia — quelli che differenziano, che rispettano le regole, che pagano la TARI — meritano di sapere se chi sporca la loro città paga davvero. O se le telecamere riprendono tutto e poi non succede nulla.

Associazione Cittadina
EUROPA VERDE
FOGGIA

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comunedilucera
Bilancio di fine mandato per l’Amministrazione Pitta: “Orgoglioso del lavoro fatto, risanamento completato”. Nel 2020 comune in dissesto, oggi 30 milioni di avanzo, tutti i debiti pagati, finanziamenti per 70 milioni e decine di opere pubbliche tra le quali: Viale Castello, Piazza S. Giovanni, Terme Romane, teatro e anfiteatro, fogne bianche nei tre quartieri Pezza del Lago, 167 e Lucera 2 e lavori per 4 milioni dedicati ai rifacimenti stradali

LUCERA – “Tutte le città presentano delle criticità, e Lucera non fa eccezione. Ce n’erano molte di più cinque anni fa, ma ce ne sono anche adesso. Di una cosa sono e siamo orgogliosi, è un dato certificato: la città che abbiamo consegnato ai lucerini è migliore e più in salute di quella che trovammo a inizio mandato. Nel 2020, Lucera era in dissesto finanziario, senza risorse, in una situazione di precarietà di cassa. Abbiamo completamente invertito la tendenza. Partendo da una situazione di dissesto, chiudiamo con 30 milioni di avanzo, di cui quasi 7 di avanzo libero, con le casse comunali in attivo, e un miglioramento costante delle percentuali di riscossione. Abbiamo risanato i conti, pagato tutti i debiti, senza attivare un euro di mutui e senza richieste di anticipazioni di cassa. Lucera è fuori dal dissesto finanziario. Sono fatti, non opinioni. Questo ci ha permesso di tornare a erogare servizi ai cittadini e di andare anche oltre, elevando anche l’offerta culturale alla città”. Dopo aver presentato al Consiglio comunale la relazione di fine mandato, Giuseppe Pitta traccia un bilancio della sua Amministrazione comunale. “Da una parte c’è il risanamento, dall’altra gli investimenti infrastrutturali, culturali e di prospettiva che già vanno a delineare il percorso dei prossimi 5 anni, improntati a consolidamento e rilancio”, aggiunge Pitta.
DOVE ERAVAMO, DOVE SIAMO. “Viale Castello era un’opera ferma da anni, oggi è completa e fruibile. Le riqualificazioni di Piazza San Giovanni e Piazza delle Terme Romane, l’ampliamento a 2500 posti che restituisce futuro all’Anfiteatro Augusteo, con manifestazioni di livello assoluto finanziate da fondi regionali e nazionali, perché ad esse e al ruolo di Lucera sono stati riconosciuti un valore e una funzione importanti in termini di crescita culturale. Oggi l’Anfiteatro è ambìto da artisti nazionali e internazionali che fanno a gara per mettere nei propri tour una data nello scenario meraviglioso del nostro gioiello storico. Tra i 70milioni di finanziamenti ottenuti, ci sono le risorse che permetteranno un radicale intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione del Teatro Garibaldi, e che hanno permesso i lavori sul rondò in zona 167, delle fogne bianche nei quartieri periferici. Potremmo pensare anche di cambiare il nome al quartiere Pezza del Lago visto che adesso non si allaga più, così come non si allagano più i quartieri di Lucera 2 e della 167”.
LE STRADE. “Abbiamo impiegato 4 milioni di euro per la sistemazione delle strade, con un lotto di interventi che partirà a breve per il rifacimento della circonvallazione, via Foggia, via San Severo, tutto il quartiere Porta Croce e un’altra serie di lavori molto importanti. Con una transazione che costerà zero al Comune, abbiamo risolto la questione inerente al Contratto di Quartiere 2 che giaceva immobile dall’Amministrazione Labbate: questo permetterà lavori importantissimi in zona 167. E questo solo per citare alcune delle cose fatte e delle prospettive già attivate e che saranno realizzate a breve”.
IN 5 ANNI. Sono stati 16 i progetti realizzati per le scuole, compresa la costruzione della Scuola dell’Infanzia a Lucera 2, per circa 8 milioni di euro di investimenti in sicurezza, impianti, mense, diritto allo studio. Sui servizi sociali sono stati ottenuti e investiti circa 30 milioni di euro in decine di progetti di sostegno a donne, famiglie, bambini, per il contrasto alla povertà. “È un elenco non esaustivo”, spiega Pitta, “che comprende un’altra cosa di cui andiamo veramente fieri: in questi cinque anni la Festa Patronale è rinata e i suoi eventi hanno raggiunto livelli di qualità, entusiasmo e partecipazione che, oggettivamente, non si vedevano da tantissimo tempo”. “In ogni ambito è stato fatto un lavoro enorme e le cose da fare sono ancora tantissime, ne siamo ben consapevoli. E sappiamo esattamente da cosa ricominciare, perché cinque anni di esperienza e di cose fatte non sono pochi. Grazie al lavoro fatto in questi cinque anni Lucera ha potuto ricominciare a programmare e a investire, oggi da questo e da tutti i punti di vista Lucera non è seconda a nessuno. E ne siamo orgogliosi”.

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Una nuova fase del servizio di igiene urbana. La Giunta comunale ha approvato questa mattina la proposta di definizione della dislocazione territoriale dei cassonetti intelligenti e l’individuazione di due macroaree di intervento, con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata e rendere più efficiente il servizio sul territorio cittadino. L’intervento si inserisce nel percorso già avviato dal Comune nell’ambito dei finanziamenti PNRR dedicati alla meccanizzazione della rete di raccolta differenziata.

La proposta individua due macroaree di intervento.
La macroarea A sarà interessata dall’installazione dei cassonetti intelligenti per la raccolta di prossimità delle principali frazioni di rifiuto: organico, secco indifferenziato, plastica e multimateriale, carta e cartone, oltre alle campane per il vetro.
La macroarea B resterà invece in una fase di studio per un successivo sistema porta a porta, con prosecuzione temporanea del servizio mediante cassonetti stradali revisionati o sostituiti.

Il provvedimento recepisce inoltre il lavoro tecnico svolto di concerto con A.M.I.U. Puglia S.p.A., il D.E.C. e l’Area Ambiente, che ha portato alla definizione finale della collocazione delle postazioni.
Nei prossimi giorni A.M.I.U. Puglia S.p.A., in coordinamento con l’Amministrazione comunale, predisporrà la programmazione esecutiva delle attività: tempi e modalità di conferimento, svuotamenti, distribuzione di tessere e account, campagna di comunicazione e avvio della fase transitoria.
Le regole operative definitive saranno stabilite con successiva ordinanza sindacale.

“L’obiettivo – spiega l’assessora all’Ambiente Lucia Aprile - è accompagnare cittadini e utenze interessate verso un sistema più moderno, ordinato e funzionale di gestione dei rifiuti, con una distribuzione delle postazioni calibrata sul contesto urbano e sulle esigenze delle diverse aree della città”.

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Pitta mette in primo piano i simboli lucerini di appartenenza e bellezza e lancia la sfida “con vista 2031”
“Prima di ogni cosa c’è la nostra città. Per fare il sindaco, bisogna essere disposti a fare sacrifici importanti”
“Lucera risollevata dal dissesto. Investiti 70 milioni di euro per scuole, sicurezza, piazze e infrastrutture

LUCERA – “Lucera viene prima. E non è soltanto uno slogan. In questi cinque anni, e se i lucerini vorranno anche nei prossimi cinque, ho anteposto la città, le sue esigenze, i suoi sogni e le sue emergenze a tutto il resto. L’ho messa prima di me stesso, innanzitutto, sacrificando tante cose e spesso chiedendo un sacrificio anche alla mia famiglia, a cui giocoforza ho sottratto tempo. Ne è valsa e ne vale sempre la pena: per chi vuole fare il sindaco e per chi, come me, si ricandida per continuare a guidare la città, è necessario avere questa consapevolezza fondamentale: prima delle ambizioni personali, prima di ogni cosa, c’è la nostra città, la città di tutti noi”. Con queste parole, Giuseppe Pitta spiega e lancia il claim che ne accompagnerà la candidatura fino all’appuntamento democratico con le urne, il 24 e 25 maggio.
“Lucera viene prima anche sui manifesti della mia campagna elettorale”, aggiunge Pitta, “perché la faccia io ce la sto mettendo da tanti anni e, comunque, per quanto io sia affezionato al mio volto (difetti e tutto), amo molto di più i tesori d’arte e cultura che abbiamo scelto come messaggio di appartenenza comune a tutti. Si riparte sempre da lì, dai simboli che per tutti noi rappresentano l’orgoglio di essere lucerini e il rinnovato impegno a dimostrare concretamente di voler bene a questa città e a lottare per essa”.
TRANQUILLI, CI ARRIVIAMO. Accanto a “Lucera viene prima” ce n’è un altro di claim per Pitta Sindaco: “Tranquilli, ci arriviamo”. “L’orizzonte – spiega Pitta – è il 2031. L’obiettivo è fare ancora meglio per Lucera. La città è stata risollevata dall’incubo del dissesto finanziario. Oggi i conti sono a posto. Non era affatto scontato riuscirci. Insieme abbiamo superato il difficilissimo periodo post-pandemia. Abbiamo ottenuto e investito fondi per circa 70 milioni di euro, mettendo in sicurezza e riqualificando scuole, piazze, siti monumentali, edifici pubblici. Per la prima volta nella sua storia, Lucera ha assunto il ruolo di Capitale della Cultura. Adesso, tutti insieme, vogliamo e dobbiamo scalare un altro gradino, consolidando quei risultati e lavorando insieme per una Lucera ancora più bella, moderna, sicura, capace di generare nuove opportunità di crescita. Tranquilli, ci arriviamo. E lo faremo tutti insieme”.

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