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Stato:

Italia

Regione:

Puglia

Provincia:

Foggia

Coordinate:

41°30′0″N - 15°20′0″E

41.5°N - 15.33333°E

Altitudine:

250 m s.l.m.

Abitanti:

35.840 

Superficie:

286,60 km²

Densità:

102,38 ab./km²

Frazioni:

Borgo San Giusto, Centragallo, Fattoria Cavalli, La Marchesa, La Motticella, Masseria Casanova, Masseria De Palma, Masseria Di Giovine, Masseria Ferula, Masseria Mezzana Grande, Masseria Mezzanelle, Masseria Monaco, Masseria Montaratro, Masseria Parisa, Masseria Petraiolo, Masseria Schiavone, Masseria Scorciabove, Masseria Villano, Melandro, Palmori, Ponte di Troia, Posta Santa Lucia, Reggente, Vigna Nocelli, Villa Napolitano

Comuni contigui:

Alberona, Biccari, Castelnuovo della Daunia, Foggia, Pietramontecorvino, San Severo, Torremaggiore, Troia, Volturino, Motta Montecorvino

CAP:

71036

Pref. telefonico:

0881

Nome abitanti:

Lucerini

Santo patrono:

Santa Maria Patrona di Lucera, San Rocco, San Francesco Antonio Fasani

Giorno festivo:

16 agosto, 29 novembre

   

Lucera è un comune italiano di 35.840 abitanti della provincia di Foggia in Puglia, sede della diocesi di Lucera-Troia. Non ci sono certezze sull'origine del nome, ma secondo alcuni si riferisce ad una tribù serviana: Luceres, mentre altri ritengono che risalga al nome del re dauno Lucius, altri ancora da Lux Cereris, riferendosi alla presenza in passato di un tempio dedicato alla dea Cerere. Un'ulteriore tesi sostiene che il nome si riferisce all'etrusco luceri che deriva dall'unione di luc, bosco, ed eri sacro.
In passato il paese era chiamato Nuceria.
Situata al confine delle valli molisane e campane nel Tavoliere delle Puglie, Lucera fu capoluogo della Capitanata e del Contado del Molise fino al 1806.
La sua antica storia si snoda in tutte le sue vie e grazie ai suoi monumenti di svariate età storiche può fregiarsi del titolo di città d'arte: l'Anfiteatro Romano, la Fortezza Svevo-Angioina, la Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta del 1300, la chiesa di S. Francesco, coeva della Cattedrale, la barocca Chiesa del Carmine e i due musei, uno di Archeologia Urbana e l'altro Diocesano.


IL TOPONIMO

Diverse sono le ipotesi sull'origine del nome Lucera: anticamente la città poggiava su colline ricoperte di un bosco sacro agli dei; nel primitivo linguaggio etrusco "bosco sacro” era detto luk-eri (luk in latino è lucus, eri significa "sacer, sacro"). Dall'etrusco Lukeri si arriva a Luceria. Tuttavia, non è da escludere che il nome Lucera derivi dal greco leuka eria che significa “lana bianca”, perché anche i poeti latini Orazio e Marziale lodarono Lucera per la rinomata lana delle sue greggi e per i suoi pascoli.
Molti non escludono che Lucera derivi dal praenomen Lucius di Dauno, re eponimo dei Dauni, o più genericamente dalla parola latina lucem (da lux che significa luce), alla quale anche le precedenti ipotesi sono comunque etimologicamente connesse.


TERRITORIO

Lucera sorge in una posizione strategica al centro del Tavoliere delle Puglie, tra i torrenti Salsola e Vulgano, entrambi affluenti del Candelaro, a ridosso del Subappennino Dauno e del promontorio del Gargano. La città svetta su un’altura formata da tre colli, Monte Albano, Monte Belvedere e Monte Sacro. Si estende per 338,64 km² e confina con il territorio dei Comuni di San Severo e Torremaggiore a nord, Castelnuovo della Daunia a nord ovest, Pietramontecorvino e Motta Montecorvino a ovest, Volturino e Alberona a sud ovest, Biccari e Troia a sud e Foggia a sud est. Il territorio circostante, ricco di masserie, è per lo più caratterizzato da vigneti, oliveti, vaste distese di grano e campi di ortaggi. Il clima di Lucera è fondamentalmente mediterraneo, con lunghe estati calde e caratterizzate da forti escursioni termiche diurne circa 26°C ed inverni miti, anche se per la sua vicinanza ai Monti Dauni la temperatura scende spesso a valori inferiori a 0 °C.

HANNO DETTO ...

« Lucera città della luce, ma anche della voce »
(Giovanni Paolo II, 25 maggio 1987, piazza Duomo in Lucera)

« Quando ti apparirà da lontano l'arco ogivale di Porta Troiae vedrai in un volgersi immenso di solitudine Lucera, dal chiarore infinito del grano, balzata sui suoi tre poggi, potrà succederti che alcuni fra i più avventurosi fantasmi della storia vengano a mettersi allato »
(Giuseppe Ungaretti, 1934)

« Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui »
(Federico II di Svevia)



NATURA

Nell’agro di Lucera sorgono numerosi reperti storici e naturalisti:

- Quercia di Santa Justa: nella contrada Fontanelle, al nord della città, verso il distrutto borgo di Castel Fiorentino, che fu l'ultima dimora di Federico II;

- Ponte Gallucci, antico ponte romano, ormai del tutto abbandonato.