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Stato:

Italia

Regione:

Puglia

Provincia:

Foggia

Coordinate:

41°13′0″N 15°16′0″E / 41.21667°N 15.26667°E

Altitudine:

801 m s.l.m.

Superficie:

32,59 km²

Abitanti:

870

 

Densità:

28,8 ab./km²

Comuni contigui:

Accadia, Bovino, Montaguto (AV), Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Savignano Irpino (AV)

CAP:

71020

Pref. telefonico:

0881

Nome abitanti:

Pannesi

Santo patrono:

San Costanzo

Giorno festivo:

26 agosto

Panni è un comune italiano di 870 abitanti della provincia di Foggia. Il suo nome potrebbe derivare dal nome germanico di persona Pando, ma secondo alcuni il nome è riconducibile al latino pandus (curvo), riferito a qualche elemento del paesaggio. Fa parte della Comunità Montana Monti Dauni Meridionali

TERRITORIO

Panni è situata sulla cima del monte Sario, sul Subappennino Dauno , a 800 metri s.l.m. Il territorio comunale è compreso tra la valle del torrente Avella che fa da confine occidentale con il comune di Savignano Irpino e quella del torrente Iazzano che fa da confine orientale con il comune di Bovino; sia l'Avella che lo Iazzano sono affluenti di destra del fiume Cervaro che delimita a nord il territorio comunale, separandolo da quello di Montaguto. Confina con Accadia, Bovino, Montaguto (AV), Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Savignano Irpino (AV). La sua posizione collinare assicura un clima fresco anche d'estate, che rende Panni meta di villeggianti da tutta la Capitanata. Non si superano i 18° C, ed ha inverni abbastanza freddi con nevicate a seguito delle quali si toccano i -2° C.

STORIA

Sin dalla preistoria la valle del fiume Cervaro costituiva un passaggio obbligato che collegava l’Italia dall'Adriatico al Tirreno. La gola fra Bovino (Vibinum) e Savignano Irpino rappresentava un punto critico facilmente controllabile da parte di invasori. Nel 109 d.C. l'imperatore Traiano promosse la costruzione, su un tracciato più antico, della via consolare traiana che collegava Benevento a Brindisi. Le origini del toponimo non sono chiare: potrebbe derivare dal nome di alcune divinità della tradizione italica, quali la divinità silvestre Pan o i suoi figli (detti pani o fauni), o anche dalla divinità sannitica dei raccolti Panda, che, secondo alcuni era imparentata con Cerere, altri addirittura la identificano con la stessa divinità. È stata proposta anche la derivazione dall'antroponimo germanico Pando, oppure dall'aggettivo latino pandus, curvo, con chiaro riferimento a qualche elemento del paesaggio

GONFALONE

E’ di azzurro, dedicato al dio Pan, mezzo uomo e mezzo capro, la parte umana, di carnagione, capelluta e barbuta di nero, cornuta d'oro, la parte caprina di pelame al naturale, gli zoccoli di nero. Il dio stringe nella mano destra il bastone, con la banda d’argento alzata, e nella mano sinistra stringe il flauto, d'oro. Il dio è raffigurato  dritto sul cane di rosso, rivoltato, fermo, sostenuto dalla campagna di verde, i quattro arti attraversanti.


MONUMENTI

Il Castello

Più che di un castello si tratta di una torre di vedetta, situata sopra una roccia, dove oggi se ne possono ammirare i resti. Dalla sua posizione si dominavano tre valli, per cui aveva funzione di vedetta. La sua costruzione viene ricondotta al dominio del viceré di Napoli Pietro di Toledo, nell'anno 1535, per segnalare l'arrivo dei Turchi, nemici dei Cristiani. Tale compito di vigilanza fu abbandonato verso il 1571, dopo che furono sconfitti nella battaglia di Lepanto. Il rudere presenta una base di circa 8 metri ed è alto 13, è costituito da un unico muro con una finestra dove, forse, era collocata una campana. Probabilmente la torre doveva avere una forma quadrata, la porta d'entrata era a mezzogiorno e per accedervi si salivano una decina di gradini scavati sulla stessa roccia che tuttora sono appena visibili.
Altri studiosi sostengono, che la costruzione risalisse al tempo dei Normanni, cioè intorno al 1000 d.C., avendo sempre come obiettivo l’avvistamento e la protezione dei castelli di Ariano: tuttavia questa tesi non trova molti elementi che la supportano. Il crollo quasi totale è avvenuto nel 1732, a causa di un fortissimo terremoto che abbatté la torre e spaccò la roccia.
In seguito ad alcuni scavi archeologici effettuati nel territorio di Panni sono venuti alla luce monili e monete del II secolo a.C., i resti di un tempietto e alcuni siti funerari del III secolo a.C. Di alto rilievo lo scavo ricognitivo del sito de "La Serra".

LUOGHI DI CULTO

Chiesa di San Vito

Chiesa del Calvario