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Primo piano

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abbazia di pulsano

Abbiamo tanto da far vedere nel nostro territorio, altre regioni e province ci farebbero soldi con la pala o farebbero di tutto per avere ciò che abbiamo in Capitanata. Ma noi non sappiamo proprio sfruttare nulla.
Grazie alla mancanza di manutenzione e all'incuria ma, sopratutto oserei dire al menefreghismo, l'entrata dell'Eremo del Mulino dell'Abbazia di Pulsano è crollata.
Già erano state fatte delle segnalazioni a tal proposito, nello specifico della guida Andrea Stuppiello. La precarietà della struttura, avrebbe portato di lì a poco ad un crollo e pensare che sarebbe bastato puntellare, ma nessun ha ascoltato le parole della guida. 

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uliviSaranno piantate dagli alunni e dai volontari dello SPI, il Sindacato Pensionati della Cgil
A Foggia 10 piantumazioni, in Capitanata 200, alla fine saranno 1000 in tutta la Puglia

FOGGIA In quattro scuole di Foggia, a partire da sabato 25 gennaio 2020, saranno piantumate 10 nuove e giovani piante d’ulivo. Gli studenti le pianteranno insieme ai volontari dello SPI, il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil che, in tutta la Puglia, sta promuovendo la campagna di sensibilizzazione sull’ambiente “Piantiamo il futuro”. La prima tappa foggiana del progetto sarà la Scuola dell’Infanzia e Primaria San Ciro, in via Labriola. Alle ore 9.30, sabato 25 gennaio 2020, i piccoli alunni della scuola, accompagnati da dirigenti scolastici e docenti, saranno parte attiva di una grande festa per l’ambiente. In tutta la Capitanata, entro febbraio, saranno messe a dimora 200 nuove piante d’ulivo; in Puglia, complessivamente, saranno 1000. Sempre a Foggia, sabato 1 febbraio, “Piantiamo il futuro” approderà nella Scuola dell’Infanzia e Primaria “San Pio X” di via Mastelloni alle ore 10. Nella stessa giornata, quella dell’1 febbraio, gli alberi d’ulivo saranno piantati anche nella scuola “Leopardi”, in via Selicato 1. Nuove piante d’ulivo, inoltre, saranno messa a dimora anche negli spazi della “Catalano-Moscati”, in via Altamura, il 15 febbraio. Dopo le giornate foggiane, che seguono a quelle già svolte a San Severo, l’iniziativa dello SPI Cgil arriverà a Cerignola, Manfredonia e Lucera, per poi approdare in altri centri urbani della Capitanata dove, complessivamente, saranno messe a dimora 200 nuove piante d’ulivo.
1000 ALBERI IN TUTTA LA PUGLIA. “Nonni e nipoti, genitori e figli insieme per il futuro. E’ questo il senso della nostra iniziativa”, ha spiegato Franco Persiano, segretario provinciale SPI Cgil Foggia, il sindacato dei pensionati più forte e radicato in Capitanata, in Puglia e in tutto il Paese. “La memoria e la cura del futuro vanno di pari passo, perché sono elementi costituenti del processo di costruzione della società. La conoscenza, l’esperienza e i valori rappresentati dagli anziani possono e devono fungere da strumento di supporto per orientare la crescita delle nuove generazioni”, ha aggiunto Persiano. Il problema globale rappresentato dai violenti cambiamenti climatici in atto sta mobilitando le nuove generazioni. L’obiettivo di “Piantiamo il futuro” è duplice: sensibilizzare le Istituzioni locali sulle questioni ambientali attraverso lo strumento, in capo allo SPI, della contrattazione sociale e territoriale; favorire la crescita dell’educazione al rispetto dell’ambiente, a partire dalla più tenera età. Per questo lo SPI Cgil Puglia ha lanciato la campagna che, entro febbraio 2020, porterà alla messa a dimora di mille alberi in tutta la Puglia. Si tratta di un segnale tangibile, un’azione concreta per contrastare il fenomeno della desertificazione che minaccia soprattutto il Sud Italia. La scelta è quella di privilegiare l’ulivo quale simbolo identitario della Puglia e, più in generale, dei Paesi del Mediterraneo, simbolo di una cultura portatrice di pace, specie culturale caratterizzata dalla grande capacità di assorbimento del carbonio, straordinario serbatoio di biodiversità. Lo SPI provinciale, attraverso la contrattazione territoriale, si sta già attivando per aprire una interlocuzione con gli Enti locali, al fine di verificare la concreta disponibilità delle risorse dedicate e l’interesse a costruire una piattaforma programmatica, che abbia la centro le scuole, sul tema dell’educazione all’ambiente, di concerto, laddove ne ricorrano le condizioni, con altre associazioni e soggetti sociali. “Vogliamo coinvolgere in questo progetto le scuole, con particolare riferimento agli alunni degli ordini inferiori: primaria, infanzia e secondaria di primo grado. In questo caso l’opzione ritenuta più opportuna è quella di privilegiare le strutture scolastiche dotate di aree a verde, attraverso la piantumazione di almeno due alberi per sito, a seconda della superficie a disposizione”.

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scuolaGLI STUDENTI DEL LICEO CHECCHIA RISPOLI – TONDI PRESENTANO IMPORTANTI PROPOSTE SUL TEMA DELL’AMBIENTE.


Nel pomeriggio di ieri presso il proprio ufficio a Palazzo Celestini – Residenza Municipale – il Sindaco avv. Francesco Miglio unitamente all’Assessore alla Pubblica Istruzione avv. Celeste Iacovino, ha ricevuto una delegazione degli studenti del Liceo Scientifico – Classico "Checchia Rispoli - Tondi" di San Severo.
A Palazzo di Città sono intervenuti gli alunni della classe 4^ sezione C dello Scientifico Checchia Rispoli e gli alunni della classe 5^ sezione A e 5^ sezione B del Classico Tondi. Gli studenti sono stati accompagnati dalle docenti, prof.sse Elvira Lops e Maria Antonietta Franco, referenti del progetto "Il frontisterio" e "Parlamento 18.0" e dal Presidente dell’Unione Avvocati San Severo avv. Antonio Capone.
“I ragazzi, dei quali desideriamo subito sottolineare lo straordinario impegno profuso nell’elaborazione di progetti utili a migliorare la qualità della vita uniti all’amore verso il proprio territorio – dichiarano il Sindaco Miglio e l’Assessore Iacovino - hanno elaborato e depositato presso gli uffici comunali una proposta di legge che ha come tema l'ambiente. I ragazzi, nella stesura del progetto, si sono relazionati con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e con l’Unione Avvocati di San Severo. Dopo aver letto con attenzione la relazione e manifestato il mio entusiasmo per il lavoro svolto congratulandomi con loro, ho chiesto ai ragazzi – aggiunge il Sindaco Miglio – di partecipare ai lavori delle competenti commissioni consiliari permanenti per meglio affrontare le proposte presentate”.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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ospedalesan giovanni rotondo

• I Grant Investigator di AIRC, che copriranno i costi della ricerca più quelli del personale, sono stati attribuiti ai biologi Fabrizio Bianchi, Vincenzo Giambra e Valerio Pazienza.

• I progetti sono stati selezionati da una commissione internazionale per la loro rilevanza al cancro, l'innovatività, la fattibilità e il potenziale impatto positivo sui pazienti

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sosterrà, per i prossimi cinque anni, tre progetti di ricerca dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza risultati vincitori del bando Grant Investigator. Si tratta dei progetti di ricerca presentati dai biologi Fabrizio Bianchi, Vincenzo Giambra e Valerio Pazienza.

Il progetto di Fabrizio Bianchi – che dirige il Laboratorio di Cancer Biomakers di Casa Sollievo, dopo esperienze presso l'Istituto Europeo di Oncologia a Milano, il John Radcliffe Hospital della Oxford University e l’IFOM Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano –, ha ottenuto fondi per 860.000 euro, ed ha lo scopo di comprendere la funzione di alcuni piccoli acidi nucleici chiamati microRNA che nel tumore possono provocare resistenza alla chemioterapia e favorire la progressione della malattia. «Abbiamo infatti scoperto – ha spiegato Fabrizio Bianchi – che alcuni tumori del polmone molto aggressivi hanno quantità alterate dei microRNA, che li rendono più resistenti alla terapia favorendone la progressione metastatica. Il nostro obiettivo principale è quindi quello di scoprire in che maniera i microRNA rendono più aggressivo il tumore in modo da identificare i meccanismi molecolari alla base della progressione della malattia e sviluppare terapie sempre più efficaci, riducendo la mortalità per cancro del polmone».

Lo studio redatto da Vincenzo Giambra – che ha lasciato la British Columbia Cancer Agency di Vancouver, in Canada, per dirigere il Laboratorio di Ematopatologia dell’IRCS Casa Sollievo della Sofferenza –, mira ad identificare i processi molecolari e cellulari critici per il mantenimento e lo sviluppo della leucemia linfoblastica acuta a linfociti T (LLA-T). «Abbiamo dimostrato che – sottolinea il ricercatore che ha ottenuto da AIRC fondi per 705.000 euro –, le leucemie recidive e/o ricorrenti sono presumibilmente causate dalla presenza di un particolare tipo di cellule, note come cellule staminali leucemiche (CSL), particolarmente resistenti alle terapie standard e con distinte caratteristiche genetiche e fenotipiche rispetto alle altre cellule tumorali. Determineremo come certe mutazioni genetiche, ricorrenti tra i pazienti con LLA-T, trasformino le cellule staminali/progenitrici umane del sangue in cellule leucemiche di tipo T, capaci di crescere in maniera incontrollata e di sfuggire ai trattamenti chemioterapici convenzionali. Gli studi forniranno le basi sperimentali per nuovi trattamenti terapeutici, più efficienti e meno invasivi, per eliminare le cellule staminali leucemiche».

Valerio Pazienza – da dieci anni biologo del Laboratorio di Ricerca di Gastroenterologia, dopo cinque anni di esperienza presso l’Università di Ginevra, in Svizzera –, ha ottenuto fondi per 433.000 euro per caratterizzare il microbiota intestinale, impropriamente conosciuto come flora intestinale, nei pazienti affetti da cancro del pancreas e per formulare nuove combinazioni di probiotici (microorganismi benefici per l’ospite) e prebiotici (nutrienti in grado di stimolare la crescita di microorganismi benefici) in supporto delle terapie anticancro convenzionali. Tra questi, il carcinoma del pancreas, quasi 460 mila nuovi casi nel 2018, è tra le neoplasie con prognosi più infausta perché difficilmente diagnosticabile in fase precoce e perché altamente chemioresistente. «Lo sviluppo di nuove formulazioni di probiotici e prebiotici – sostiene Pazienza –, è finalizzato non solo a ridurre gli effetti collaterali degli attuali schemi terapeutici in pazienti affetti da cancro del pancreas, ma anche a migliorare, eventualmente, la risposta ai trattamenti chemioterapici. Mediante l’utilizzo di modelli di laboratorio si indagheranno, inoltre, i meccanismi attraverso i quali queste miscele di pre/probiotici svolgono la loro azione».


I Grant Investigator di AIRC, che copriranno i costi della ricerca più quello del personale, sono stati selezionati per la loro rilevanza al cancro, l'innovatività, la fattibilità e il potenziale impatto positivo sui pazienti. La valutazione dei progetti si è svolta con il metodo peer review, cioè sono stati valutati da una commissione internazionale di esperti dello stesso settore del proponente.

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ciaAssemblea provinciale ANP Cia a Serracapriola, le rivendicazioni dei pensionati
Assegni pensionistici da fame e anche sbagliati nel 20% dei casi
In Europa in media pensioni superiori del 30%, e c’è una questione sanità

SERRACAPRIOLA “Una vita di lavoro in agricoltura non può valere la miseria di 513 euro mensili di assegno pensionistico”. Sono di Matteo Valentino, presidente ANP Cia Capitanata, le dichiarazioni che ieri, martedì 21 gennaio 2010, hanno aperto l’assemblea provinciale dell’Associazione Nazionale Pensionati Cia tenutasi nell’aula consiliare del Municipio di Serracapriola. In media, un agricoltore in pensione percepisce la miseria di 513 euro. Una vita intera di lavoro nei campi, con le mani spaccate dal gelo e le schiene piegate dalla fatica. Tutto questo viene "ripagato" da una pensione di 513 euro. Nel resto d'Europa, mediamente, la pensione per chi ha lavorato una vita in campagna è superiore del 30% a quelle erogate in Italia. “Non è soltanto una questione di giustizia sociale”, ha aggiunto Michele Ferrandino, presidente provinciale CIA Capitanata, “ma anche un problema reale, quotidiano, visto che i nostri studi confermano come tanti pensionati agricoli, per ristrettezze economiche, rinuncino perfino a curarsi”.
GLI AGRICOLTORI IN PENSIONE. In tutta la Puglia, i pensionati di ANP-Cia sono circa 20mila, di cui oltre 4mila in provincia di Foggia. La principale rivendicazione ANP-Cia riguarda l’innalzamento delle pensioni minime a 650 euro; la stabilizzazione della quattordicesima; la rivalutazione piena delle pensioni secondo il costo della vita; la riforma dell’opzione donna e il riconoscimento del lavoro usurante. Oggi, per lo stato, lavorare in agricoltura non significa svolgere un lavoro usurante. “Occorre una pensione di garanzia per i giovani”, ha aggiunto Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata. “Serve il taglio delle tasse sulle pensioni, poiché i pensionati sono la categoria che le paga davvero. Occorre una legge nazionale sulla non-autosufficienza e bisogna elevare gli standard del diritto alla salute nel Sud e nelle aree rurali del Paese”. Si tratta di rivendicazioni e proposte che ANP Cia ha portato all’attenzione di questo e dei precedenti governi. “La nostra battaglia continuerà, perché su una questione così importante il governo deve dare ai pensionati una risposta finalmente positiva”, hanno spiegato i dirigenti CIA e ANP Capitanata.
PENSIONI SBAGLIATE. Una pensione su 5 è sbagliata: il 20% delle pensioni attualmente erogate potrebbe essere stato calcolato su parametri errati. E’ quello che ha scoperto il patronato Inac-Cia, a livello nazionale, e i dati sembrano essere confermati anche in Capitanata, dove CIA Agricoltori Italiani, Associazione Nazionale Pensionati (ANP) e Inac-Cia stanno portando in tutte le città il progetto denominato Occhio all’errore. Il controllo avviene tramite lo screening dei dati per analizzare l’eventuale errore. Da quel momento in poi, Inac-Cia si fa carico, naturalmente, anche di attivarsi con l’Inps per recuperare gli arretrati in favore dell’avente diritto. Sono già diversi i casi in cui il patronato è riuscito a recuperare arretrati per somme che erroneamente non erano state corrisposte al pensionato. A Cerignola, grazie al patronato Inac Cia, due pensionati hanno recuperato ciascuno oltre 4mila euro di arretrati erroneamente non percepiti. Durante gli incontri preparatori dell’assemblea provinciale ANP, Inac-Cia ha presentato anche i suoi nuovi servizi per aiutare i pensionati nella gestione delle buste paga di collaboratrici domestiche e colf, oltre a successioni e registrazioni di contratti di fitto. Inac-Cia dà assistenza ai cittadini negli adempimenti di tutte le scadenze relative ai modelli 730, Red Inps, Isee, adesione all’Anp e check-up per verificare e richiedere diritti sociali e previdenziali spettanti e non ancora rivendicati o riconosciuti.

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