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palazzodicittfoggia
Dopo gli arresti di due consiglieri comunali Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto, dopo le dimissioni del consigliere comunale Salvo Di Pasqua e quella dello stesso sindaco in carico Landella, il comune di Foggia è scossa da un ulteriore terremoto politico.
E' notizia di poche ore fa, venuta fuori dall'Ansa, che la polizia avrebbe perquisito l'abitazione del sindaco Landella sabato 1 maggio.
Gli agenti della polizia avrebbero effettuato la perquisizione, sequestrando i cellulari di Landella, della moglie e diversi documenti. Al momento non si conoscono i dettagli.

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pomodoriContratto sottoscritto al Nord, mentre per la Puglia e tutto il Sud non c’è accordo
Ferrandino e Cantatore: “Costi di produzione aumentati, i produttori non possono perderci”

FOGGIA Nel Nord Italia, già dallo scorso 24 febbraio è stato trovato e sottoscritto l’accordo sul prezzo del pomodoro da industria. Nel distretto del Sud, invece, l’intesa non è stata raggiunta. La preoccupazione sta aumentando, anche perché proprio in questi giorni si è aperta la delicatissima fase della messa a dimora delle piante che, di fatto, apre la stagione del pomodoro. “Gli imprenditori agricoli si ritrovano ad affrontare un quadro di grande incertezza”, ha denunciato Michele Ferrandino, presidente di CIA Capitanata.
“Da oltre due mesi, CIA e le altre organizzazioni agricole hanno proposto la sottoscrizione di un accordo che riconosca ai produttori un adeguamento del prezzo, soprattutto alla luce dell’aumento dei costi di produzione”, ha aggiunto Ferrandino, “ma la parte industriale finora non ne ha voluto sapere”. Nel 2020, il prezzo corrisposto ai produttori oscillò per il tondo da 85 a 100 euro a tonnellata, per il lungo da 95 a 125 euro a tonnellata. Quest’anno, in virtù di un aumento generalizzato dei costi di produzione, dovuto al rincaro delle materie prime non agricole impiegate per la coltivazione, secondo CIA Agricoltori Italiani della Puglia e la sua declinazione foggiana occorre rivedere quei prezzi, trovando un accordo soddisfacente ed equo.
In provincia di Foggia, zona di massima produzione in Italia, la situazione è diversificata rispetto alle rese: si va dagli 800 ai 1200 quintali raccolti per ogni ettaro.
Nicola Cantatore, direttore di CIA Capitanata, inquadra l’attuale situazione: “Nei supermercati, le scorte di prodotto sono praticamente esaurite. Sugli scaffali della GDO i prezzi dei pelati, della salsa e degli altri trasformati sono aumentati. Riteniamo che i margini per un adeguamento in favore dei produttori ci siano tutti, ed è giusto che portino a concordare un prezzo equo e remunerativo per gli agricoltori”.
In Puglia, con la provincia di Foggia a farla da padrona, lo scorso anno furono coltivati a pomodoro 17.170 ettari, per una produzione totale raccolta pari a 14.782.950 quintali. Da sola, la nostra regione rappresenta oltre il 50% della superficie coltivata a pomodoro in tutto il Sud e circa il 70% del raccolto di tutto il Mezzogiorno.
“Ora è necessario raggiungere un accordo soddisfacente per entrambe le parti, salvaguardando i valori di una filiera che significa investimenti, sudore, lavoro, grande qualità”, ha dichiarato Ferrandino. I dati Ismea rilevano che l’Italia si conferma quale terzo produttore di pomodoro fresco destinato alle conserve: nel 2020, il 13% della produzione mondiale e il 53% di quella europea è Made in Italy. Il fatturato industriale ammonta a 3,5 miliardi di euro, di cui 1,8 provengono dalle esportazioni. L’Italia si conferma inoltre il primo produttore ed esportatore di derivati del pomodoro destinati direttamente al consumatore finale (il 60% circa delle conserve rosse lavorate in Italia viene esportato). In Italia, la campagna di produzione dell’estate 2020 si è chiusa con un incremento (+8% rispetto al 2019) dei quantitativi conferiti all’industria conserviera nazionale. Nel 2020 sono stati conferiti all’industria circa 5,16 milioni di tonnellate di pomodoro fresco.
“L’obiettivo è raggiungere e sottoscrivere un’intesa, ma in ogni caso anche questa situazione di stallo deve insegnarci qualcosa”, ha spiegato Cantatore. “E’ fondamentale rafforzare il potere contrattuale dei produttori, ed è ciò a cui stiamo continuando a lavorare. Serve unire le forze, sostenere le aggregazioni, puntare sulla ricerca che ottimizzi l’impiego della risorsa idrica e ci dia nuovi strumenti per una produzione sempre più resistente e qualitativa”.

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ciaMentre continuano a diminuire i prezzi dei prodotti agricoli, i costi di produzione aumentano
Cia Agricoltori Italiani della Puglia manifesta preoccupazione
in seguito alle segnalazioni pervenute in seguito al rialzo dei prezzi dei trattorie non solo

Mentre continuano a diminuire i prezzi dei prodotti agricoli, i costi di produzione aumentano a scapito degli agricoltori. Tali aumenti interessano le materie prime non agricole, i macchinari e le attrezzature utilizzate in agricoltura. In particolare, i trattori hanno subìto un’impennata tale da vanificare, in parte o in tutto, il bonus dedicato al rinnovo del parco mezzi.
Ancora più alto l’aumento del prezzo del gasolio che è persino raddoppiato. È quanto denuncia Cia Agricoltori Italiani della Puglia che manifesta la sua preoccupazione in seguito alle numerose segnalazioni degli agricoltori riguardo al “ritocco” al rialzo dei prezzi dei trattori. Un ritocco (di almeno il 20 per cento) che sta scoraggiando gli investimenti legati agli incentivi pensati per la sostituzione dei mezzi su quattro ruote.
Nella ‘battaglia’ dei prezzi, oltre al rialzo di quelli riguardanti i trattori, si evidenzia l’aumento anche delle spese per mezzi tecnici extra-aziendali (fertilizzanti, polistirolo, manichette per impianti irrigui, sementi). Voci importanti nell’economia dei costi che pesano sulla produzione.
«In generale - commenta Raffaele Carrabba, presidente di Cia agricoltori italiani della Puglia - si rileva un aumento dei costi di produzione rispetto al post-lockdown 2020, che riguarda sia il gasolio sia le materie prime non agricole sia i macchinari sia le attrezzature utilizzate in agricoltura. Gli agricoltori vogliono investire in meccanizzazione ma devono fare i conti con costi sempre più alti. Gli agricoltori vorrebbero aggiornare il parco macchine anche per venire incontro agli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro ma devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare. L’aumento dei prezzi può neutralizzare i processi di rinnovo del parco macchine e gli effetti degli strumenti agevolativi, come bandi o crediti di imposta. Evidenziamo, per quanto detto prima, che politiche e provvedimenti davvero mirati possano risolvere l’annosa questione dell’ammodernamento del parco mezzi».

L’Ufficio stampa

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lago
Dichiarazione del presidente della V Commissione Ambiente, Paolo Campo

I parchi e le riserve naturali regionali devono attrezzarsi, con il necessario coordinamento e sostegno della Regione, per cogliere le opportunità derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalla strategica integrazione con le aree protette nazionali.
La Puglia ha compiuto, soprattutto negli ultimi 15 anni, un enorme investimento nella tutela e valrizzazione di questo patrimonio di biodiversità che a maggior ragione oggi può e deve essere un luogo di sperimentazione dell'economia sostenibile.
Oggi possiamo vantare l'adozione di misure di tutela, di vario genere e intensità, su quasi il 14% del territorio pugliese, poco meno di 2.700 chilometri quadrati, grazie alla coesistenza di 18 aree protette regionali, 2 parchi nazionali, 3 aree marine protette e 16 riserve statali.
Ne deriva una varietà e pluralità di obiettivi, azioni e norme non sempre coincidenti o convergenti anche a causa dell'assenza di luoghi deputati alla promozione del dialogo e alla condivisione delle strategie.
Ecco, dunque, che l'imminente approvazione e attuazione del PNRR impone di superare l'attuale frammentarietà in favore di un coordinamento delle politiche di valorizzazione ambientale ed economica, favorendo una concreta e produttiva transizione verso la crescente sostenibilità dell'attività delle filiere del turismo, dell'artigianato e dell'enogastronomia, così come verso la diffusa digitalizzazione di servizi e informazioni.
In molti di questi ambiti territoriali mi risultano essere state attuate buone prassi operative e progettati modelli gestionali mutuabili in altre zone della Puglia ad esclusivo vantaggio di chi vive e opera in aree di così raro pregio.
La mia proposta, allora, è cercare e trovare le ragioni della co-esistenza fondandola, appunto, sulle linee operative del PNRR e sulla programmazione 2021-2027 dei fondi per la coesione territoriale e per le politiche agricole, esplicitamente orientate dall'Unione Europea anche alla valorizzazione delle aree protette.
Sono convinto che la Commissione Ambiente del Consiglio regionale sia il luogo istituzionale ideale per avviare il confronto, anche sottoponendo a verifica la legge istitutiva dei parchi regionali del 1997, e tradurlo in azioni operative concertate e poi condivise con l'assemblea e la Giunta.
Quello abbozzato è un percorso certamente impegnativo, quindi particolarmente sfidante e proprio per questo indispensabile da avviare e portare a compimento se vogliamo cogliere davvero le opportunità insite nella crisi sociale ed economica provocata dalla pandemia.

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palazzodicittfoggiaDichiarazione del capogruppo Pasquale Dell'Aquila e dei consiglieri comunali Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo e Annarita Palmieri

Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale è l'unica via d'uscita minimamente dignitosa che abbiamo per porre fine ad una consiliatura mai così drammaticamente funestata dalle inchieste della magistratura e totalmente screditata agli occhi dei cittadini.
Senza entrare nel merito degli esiti dell'ultima indagine, rispettando il lavoro della magistratura e tenendo fermo il principio dell'innocenza fino a prova del contrario, non possiamo tacere di fronte allo scoperchiamento dell'ennesimo vaso di pandora, alla scoperta dell'ennesima relazione ambigua tra imprenditori e consiglieri comunali.
Palazzo di Città sembra essere diventato un mercato in cui si vendono e si comprano, anche con spudoratezza, appalti e servizi d'interesse generale per soddisfare interessi privati anche di chi è stato eletto per governare la città e non per arricchirsi.
Lo diciamo da tempo che bisogna dimettersi e chiudere questa consiliatura dannata. Chissà che le anime belle del centrodestra ora abbiano voglia e forza di ascoltarci.

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