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vicoGrazie ai fondi ottenuti dall’Amministrazione, 7 installazioni coloreranno artisticamente il borgo

VICO DEL GARGANO I luoghi di Vico del Gargano diventeranno una galleria d’arte ‘en plein air’ grazie a un progetto sull’arte di strada presentato dall’Amministrazione comunale e finanziato dalla Regione Puglia. In quattro zone diverse del borgo, saranno realizzate 7 installazioni artistiche dedicate ad altrettante tematiche di impronta ecologica: energia, suolo, atmosfera, borghi, cibo, oceani e foreste. Il progetto è stato presentato dal Comune di Vico del Gargano e, una volta finanziato dalla Regione Puglia, l’amministrazione ha affidato la sua concreta realizzazione attraverso un avviso pubblico di manifestazione d’interesse. Sarà lo studio di architettura DduMstudio a coordinare gli artisti, riuniti nell’Accademia degli Eccitati, che realizzeranno il percorso fatto di opere e installazioni ideate secondo i dettami della street art.
“Siamo felici che la Regione Puglia abbia premiato la nostra idea progettuale”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino. “Il segno distintivo dell’attenzione della nostra Amministrazione comunale ai settori della cultura, della rigenerazione urbana e della promozione del patrimonio materiale e immateriale di Vico del Gargano è la nostra partecipazione a ogni bando utile a ottenere finanziamenti per iniziative come questa”.
Soddisfazione è stata espressa da Rita Selvaggio, assessore comunale alla Cultura, che ha approfondito alcuni aspetti del progetto: “Le zone interessate dalle installazioni saranno via Fuoriporta, via Rostagno, via Sbrasile e piazza Mercato”, ha specificato l’assessore. “Sono quattro gli artisti che si metteranno all’opera. E’ motivo di grande orgoglio che quello di cui stiamo parlando è soltanto uno dei progetti presentati con successo dall’Amministrazione comunale. Anche quelli precedenti ci hanno permesso di intervenire su aspetti legati alla rigenerazione urbanistica attraverso l’arte, la creatività, l’innovazione e la cultura”.
Un aspetto non secondario del progetto risiede nella valorizzazione dei talenti e delle professionalità presenti sul territorio. Artisti e professionisti che realizzeranno concretamente il progetto, infatti, sono in gran parte espressione del territorio, giovani che hanno investito le loro competenze per crescere nella loro terra e per sviluppare idee che la rilancino da ogni punto di vista.
“Vico del Gargano ha una vivace e solidissima tradizione culturale che è parte della nostra stessa identità storica”, hanno dichiarato Michele Sementino e Rita Selvaggio. “Durante tutto l’arco dell’anno, e lo si è visto in maniera tangibile anche questa estate, la programmazione di eventi, attività e progetti culturali investe e interessa tutto il nostro territorio. Non si tratta solo di promozione, ma anche di migliorare l’aspetto e la fruibilità del borgo sia per i cittadini sia per i visitatori. E’ in questa ottica che sono stati riqualificati i nostri impianti sportivi, ed è con la stessa finalità che stiamo completando la riqualificazione e l’adeguamento di altre infrastrutture”.

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ospedalesan giovanni rotondoL’intervento di 10 ore, complesso e innovativo nel suo genere, è stato eseguito nell’Unità di Chirurgia Senologica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza su una donna della provincia di Barletta-Andria-Trani che per mesi si era rifiutata di affrontare il problema: «Ho commesso un grave errore, ne sono consapevole. Ho capito che non serve a nulla far finta di niente, bisogna agire al più presto, e che l’informazione e la relazione empatica generano fiducia e consapevolezza delle proprie possibilità»

«Ho commesso un grave errore, ne sono consapevole. Il mio seno destro da diversi mesi aveva cambiato forma e aspetto, e già dall’esterno era visibile che qualcosa non andava. Se ne sarebbe accorto chiunque. Ma io, per paura, ho preferito far finta di niente, piuttosto che affrontare lo stesso calvario che era toccato a mia madre per un tumore al seno. E questo mi terrorizzava».

Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una donna di 47 anni della provincia di BAT ha raccontato così la sua esperienza relativa all’asportazione di una voluminosa neoplasia mammaria estesa all’esterno, in via di ulcerazione e che occupava interamente la mammella destra.

La donna era giunta al Pronto Soccorso dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza dopo lunghi mesi di tentennamenti. Dopo una visita iniziale ed i primi accertamenti è stata subito invitata al ricovero nell’Unità di Chirurgia Senologica.

L’intervento – eseguito dai chirurgi Luigi Ciuffreda e Francesco Mollo, coadiuvati dall’anestesista Maria Morena e da tutto il personale di sala operatoria – ha avuto una durata di 10 ore. La donna è stata sottoposta ad un’anestesia combinata, cioè ad un blocco antalgico preoperatorio ecoguidato associato ad anestesia generale.

«Si è trattato di un caso molto complesso perché dopo l’atto demolitivo sulla mammella e sui linfonodi ascellari per rimuovere la neoplasia, a causa della mancanza di tessuti molli nella regione mammaria, abbiamo pensato alla possibilità inusuale di ricostruire la mammella con due lembi mio-cutanei dei muscoli retti dell’addome – ha spiegato Luigi Ciuffreda, che dal luglio del 2020 dirige l’Unità di Chirurga Senologica e da maggio 2021 coordina la Breast Unit dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo –. Successivamente si è resa necessaria una ricostruzione della parete addominale utilizzando una rete sintetica ed un’addominoplastica con preservazione dell’ombelico».

«L’intervento – ha sottolineato il chirurgo – è stato rischioso per due diversi motivi: da un lato vi era il rischio operatorio in sé nel gestire un caso e una metodica così complessa, dall’altro le possibili complicanze ischemiche e, di conseguenza, la necrosi dei tessuti, che andavano evitate angolando il meno possibile i peduncoli vascolari dei due lembi addominali utilizzati per ricostruire il seno».

Dopo l’operazione, la donna ha trascorso due giorni in terapia intensiva, presso l’Unità di Anestesia e Rianimazione I. Successivamente è stata nuovamente trasferita in reparto dove si è gradualmente ripresa fino ad essere dimessa dopo 9 giorni dall’intervento, in buona salute e con una perfetta vitalità dei lembi impiantati.

Per condividere con la comunità scientifica l’intervento, il caso trattato sarà sicuramente oggetto, nei prossimi mesi, di un case report da pubblicare su riviste specialistiche.

«Devo ringraziare tutti i professionisti che ho incontrato in Casa Sollievo – ha precisato la donna –. Sin dal primo incontro in Pronto Soccorso mi avevano detto: ‘tutti hanno una possibilità, anche lei’. Mi hanno accolta e ascoltata. E io ho ascoltato loro. Mi hanno spiegato per filo e per segno cosa avrebbero fatto al mio seno e al mio addome, e solo così mi sono sentita confortata e rassicurata. Ho capito che non serve a nulla far finta di niente, bisogna agire al più presto, e che l’informazione e la relazione empatica generano fiducia e consapevolezza delle proprie possibilità. Spero che la mia esperienza a lieto fine – ha concluso – possa aiutare tutti coloro che temono di affrontare una battaglia che, con le persone giuste a fianco, diventa meno difficile».

L’Unità di Chirurgia Senologica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – dove operano i chirurghi Luigi Ciuffreda, Francesco Mollo, Lucia Petito, Francesca Natale e Angelo Marzovillo – con il supporto di 4 infermiere e 2 operatrici socio sanitarie, effettua ogni anno circa 750 ricoveri inerenti la chirurgia oncologica, profilattica, plastica e ricostruttiva.

La Chirurgia Senologica fa parte della Breast Unit (BU) dell’Ospedale che è stata costituita ufficialmente nel 2013 ma che in realtà è attiva già dal 2009. La Breast Unit riunisce in un’unica squadra multidisciplinare un core team composto da Oncologia Medica, Radioterapia, Anatomia Patologica, Chirurgia Senologica e Radiologia Senologica, e opera in sinergia per assistere i pazienti affetti da tumori alla mammella, con la collaborazione delle associazioni ANDOS e LILT. La BU ha l’obiettivo di perseguire risultati migliori nella prevenzione, diagnosi e trattamento del tumore al seno, favorendo un più rapido trasferimento dalla ricerca scientifica alla pratica clinica. Il consulto multidisciplinare costituisce la base per la discussione e la gestione dei casi sia prima che dopo l’intervento, permettendo di standardizzare e ottimizzare il percorso terapeutico.
I casi trattati dalla BU in riunione multidisciplinare sono, in media, circa 1.400 all’anno e riguardano le indicazioni preoperatorie e postoperatorie. Le visite di controllo periodiche presso l’A.I.S. - Ambulatorio Integrato di Senologia sono circa 2.000 all’anno.
Numeri che confermano l’assoluta rilevanza del lavoro svolto dalla Breast Unit dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, che, all’interno della Rete Oncologica Regionale Pugliese, è identificata come HUB (Centro di riferimento specialistico) ed è riconosciuta dai pazienti come punto di riferimento per la Puglia e le regioni limitrofe.

Ufficio della Comunicazione e Relazioni Esterne
IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
Nicola Fiorentino

Ufficio Stampa
Heritage House Reputation Architects
Lidia Rapisarda Alessandra Greco

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mediciASL Foggia. Campo: "Deliberato l'avviso pubblico per la ricerca di medici necessari ad avviare i nuovi servizi e migliorare l'efficienza di quelli esistenti"
Dichiarazione di Paolo Campo, presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale

Il potenziamento dei servizi di salute offerti ai cittadini è l'obiettivo dell'avviso pubblico per assunzioni a tempo determinato deliberato dalla ASL Foggia.
La ricerca riguarda "dirigenti medici nelle seguenti discipline: Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza; Anestesia e Rianimazione; Pediatria; Ginecologia; Cardiologia; Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica; Malattie Apparato Respiratorio; Radiodiagnostica; Ortopedia, Nefrologia"; ai quali si aggiungono "per il SerD Dipartimento Dipendenze Patologiche: Psichiatria, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Organizzazione dei Servizi Sanitari di base, Medicina Interna".
La selezione è aperta anche agli specializzandi iscritti al penultimo o all'ultimo anno del corso di specializzazione, perché l'obiettivo è coprire rapidamente i vuoti nelle piante organiche mentre è ancora in corso l'emergenza sanitaria provocata dalla diffusione della Covid19.
A beneficiare dell'entrata in servizio dei nuovi dirigenti medici saranno tutte le strutture sanitarie della ASL Foggia. Sarà, quindi, possibile avviare i nuovi servizi previsti dalla programmazione e migliorare diffusamente l'efficienza di quelli già attivi sul territorio.

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tortacompleannoI 100 ANNI DELLA SIGNORA MARIA ANTONIETTA CINELLI.


Ancora una bella giornata per la Città di San Severo che oggi ha festeggiato un’altra CENTENARIA. Si tratta della Signora MARIA ANTONIETTA CINELLI, nata a San Severo esattamente un secolo fa, il il 20 ottobre 1921.
Circondata dall’affetto dei figli Carmine e Antonietta e dei rispettivi coniugi, presso CASA AZZURRA DOMUS SAN GIUSEPPE MOSCATI in via Tondi, insieme ai titolari Michele Princigallo e Laura Risoldi e agli operatori, MARIA ANTONIETTA ha gioito per il suo compleanno più ambito.
“Ancora una gioia infinita per la nostra San Severo – dichiara il Sindaco Francesco Miglio – alla signora Maria Antonietta ho formulato personalmente i migliori auguri per i suoi 100 anni, estesi anche ai suoi familiari. E’ stata davvero un bel momento, ho incontrato una donna con tanta voglia di vivere ancora, felice, pronta a rispondere alle domande più diverse. Siamo orgogliosi di essere suoi concittadini e di aver potuto condividere questo compleanno. Ai figli il nostro grazie per aver voluto invitare anche il Comune di San Severo”.
Alla Signora MARIA ANTONIETTA CINELLI gli auguri più fervidi di tutta la comunità di San Severo.

l’Addetto Stampa
Michele Princigallo

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cia
Aumenti vertiginosi dei costi per l’urea concime, i mangimi, l’energia elettrica e il gasolio

“Speculazione sui prezzi, intervenga immediatamente l'Antitrust”. Lo chiede CIA Agricoltori Italiani della Capitanata alla luce dell'escalation inarrestabile dei prezzi: dalla luce al gasolio, dai mangimi all'urea concime. Quest'ultimo è un fertilizzante largamente utilizzato in agricoltura per la nutrizione del terreno che, con l’urea, non modifica le sue proprietà chimico fisiche, ma si arricchisce di azoto.
"La particolare situazione economica globale - spiega Michele Ferrandino, presidente CIA Capitanata - non sta risparmiando il settore in cui si registrano aumenti spropositati dei costi. Sarà difficile correre ai ripari a causa delle poche scorte di prodotti e materie prime.
Alcuni concimi di largo consumo, destinati a essere utilizzati anche come materie prime, sono importati in Italia che, in alcuni casi, dipende totalmente dai Paesi esteri, principalmente via mare. Così i costi di trasporto marittimo trascinano in alto tutti i prezzi".
Questa situazione appesantisce il canale distributivo che si vede costretto a dipendere dai cambi delle valute monetarie e dalle scelte dei produttori mondiali con gravi ripercussioni economiche a livello europeo.
"Per questo CIA Agricoltori Italiani della Puglia - chiosa Raffaele Carrabba, presidente regionale - chiede l'intervento dell'Antitrust che, al fine di tutelare la concorrenza, oltre a disporre di poteri di indagine, di diffida e di sanzione, è chiamata a vigilare sulle intese restrittive della concorrenza, sugli abusi di posizione dominante e sulle operazioni di concentrazione.
Dopo lo stop dovuto alla pandemia, si è verificata una vera e propria impennata dei costi energetici, della plastica, un aumento considerevole dei prezzi per i trasporti, una difficoltà crescente per reperire manodopera".

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