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Primo piano

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mediciL'Asl Foggia, effettuerà lo screening mammografico a domicilio nelle zone più disagiate della città e provincia, portando ulteriore prevenzione.
Venerdì 23 agosto, alle ore 10:00, nella sala conferenze della Asl, verrà presentata l'iniziativa. Il direttore generale Vito Piazzolla terrà una conferenza stampa, nella quale si prospetterà la nuova organizzazione del centro per gli screening oncologici aziendale nel dipartimento di Prevenzione.
Questa iniziativa, consentirà di aumentare le attività di prevenzione e, contemporaneamente, di coordinarle per una presa in carico globale. 
Finalizzata a potenziare i servizi territoriali socio-sanitari della Asl, l’unità mobile Mammomobile, che eroga prestazioni relative allo screening mammario, girerà, a partire dalla prossima settimana, tra le zone più disagiate della provincia di Foggia dove le donne, residenti nei comuni più lontani dai centri per lo screening, saranno sottoposte a screening mammografico.

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avis

APERTURE STRAORDINARIE
Buona notizia per chi, in estate, avesse voglia di donare il sangue e compiere un bel gesto. L'Avis comunale di Foggia informa che il centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti resterà aperto in via straordinaria giovedì 22 agosto e il giovedì 29, dalle 16 alle 19.
Una grande occasione per un gesto di solidarietà.

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steleIl segretario dello Spi Cgil denuncia il “clima d’odio che partorisce imbecilli”

ORTA NOVA “Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un’epoca tristemente segnata dai seminatori d’odio. Apprezziamo l’immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa e del consigliere comunale Gianluca Di Giovine che hanno assicurato l’immediato ripristino della stele”. E’ Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all’atto vandalico ai danni di un simbolo, la lapide sulla quale si ricorda il primo luogo di lavoro di Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista che ha scritto la storia del sindacalismo italiano e mondiale, una delle figure più alte e nobili della storia italiana. “Abbiamo un Ministro della Discordia che, invece di lavorare al bene di tutto il Paese, va in tour sulle spiagge a disseminare parole d’odio e di contrapposizione. Quanto accaduto a Orta Nova, e quanto sta succedendo in tutta Italia, è la dimostrazione che occorre ricostruire e rafforzare le basi della cultura democratica nel segno del rispetto e della conoscenza. L’ignoranza genera miseria e partorisce gli imbecilli che, con gesti come quello che stiamo commentando, si appuntano sul petto la medaglia di latta che certifica il loro vuoto. Giuseppe Di Vittorio era rispettato da tutti, anche dai suoi avversari, perché fu un uomo capace realmente di lottare per il bene di tutti, partendo dagli ultimi, dai braccianti, dai lavoratori e dalle lavoratrici, favorendo il loro riscatto da condizioni di povertà e sopraffazione. A partire dal basso, dai semplici cittadini alle istituzioni comunali e alle scuole del territorio, torniamo a valorizzare le personalità che hanno saputo incarnare i valori più alti della nostra Costituzione, quella stessa Carta Fondamentale che scrissero dopo aver lottato per riconquistare la libertà soffocata da un regime ottuso e dittatoriale”, ha concluso Persiano.

 

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ACQUAQUESTIONE ACQUA A MONTE SANT’ANGELO - LETTERA DI UNA CITTADINA
Gentilissimi, vi scrivo perché ormai siamo all’esasperazione. Da circa una settimana a Monte Sant’Angelo stiamo vivendo una situazione paradossale, che ci sta portando a mettere alla prova i nostri nervi. Infatti, da lunedì 12 agosto molte zone della città e tutte le abitazioni dei piani alti della città sono senza acqua. Purtroppo, sia l’Acquedotto sia l’Ente comunale si sono accorti di questo a danno già fatto: non ci basta che si scriva un avviso sul sito del Comune o che il Comune dica in piena emergenza, alla vigilia di Ferragosto, che Acquedotto pugliese deve intervenire; no, non basta questo, perché noi siamo stati a Ferragosto, i giorni prima, ma anche oggi senza un goccio d’acqua. E non sono certamente le botti messe nelle piazze per approvvigionarci, quasi come se fossimo in una zona di guerra bombardata, a far passare o anche solo alleviare il problema: una città come Monte non merita questo. Qualcuno deve pagare per questi gravi danni a tutti noi, perché, ripeto, non è normale che io, e come me tanti altri miei concittadini la mattina, mi sveglio sapendo che non potrò uscire di casa, non avendo potuto soddisfare le minime esigenze igieniche. E né si può pretendere che sopperisca tutto con l’acqua minerale, perché i cittadini già pagano un servizio, indecente possiamo dire, ad Acquedotto pugliese, un servizio pagato come l’oro ma che vale meno del ferro arrugginito. Spero intervenga qualcuno per darci una mano e per toglierci dall’esasperazione. Non accettiamo solo la solidarietà, ma pretendiamo che chi ha responsabilità faccia i fatti. Grazie.

Giuseppina Nanni

Monte Sant'Angelo

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ciaI premi relativi ai contratti di filiera del 2016, 2017 e 2018 non sono mai stati erogati
Campagna del grano in chiaro-oscuro: prezzi lievemente aumentati, ma redditività scarsa

FOGGIA “Gli agricoltori stanno ancora aspettando vengano loro erogati, da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), i premi relativi ai contratti di filiera per gli anni 2016, 2017 e 2018”. E’ questa la denuncia fatta da CIA Agricoltori Italiani dopo l’incontro con i dirigenti del Ministero dell’Agricoltura e i collaboratori della sottosegretaria Alessandra Pesce. “I ritardi sui pagamenti dovuti sono davvero incredibili”, ha aggiunto Michele Ferrandino, presidente provinciale di CIA Capitanata. “Lo sono ancora di più, se si pensa alle difficoltà del settore cerealicolo di questi anni e agli investimenti rilevanti sostenuti dagli agricoltori per ottemperare agli standard qualitativi e quantitativi imposti dai contratti di filiera”. Le pratiche relative ai premi dell’annualità 2016 sono 6800: dal Ministero, hanno spiegato che circa 200 bonifici sarebbero già stati attivati; 3600 pratiche avrebbero avuto esito positivo, mentre per le altre saranno necessari ulteriori approfondimenti. “La cosa incredibile”, ha dichiarato Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata, “è che a tre anni di distanza ci sia ancora la metà delle pratiche da valutare”. Per i premi riguardanti il 2017, i pagamenti dovrebbero iniziare non prima di gennaio 2020. Per il 2018, invece, nessuno al Ministero è stato in grado di indicare un termine.
“La campagna del grano, quest’anno, è in chiaro-oscuro: è vero che i prezzi sono lievemente aumentati, ma per molti agricoltori continuano a non essere pienamente remunerativi a fronte dei tanti investimenti e di una qualità che in media è molto alta”, ha spiegato Ferrandino. “In alcune zone, si sono raccolte punte massime di 60 quintali per ettaro; in altre si oscilla fra i 30 e i 35 quintali: in linea di massima, tuttavia, ci si può ritenere abbastanza soddisfatti per quanto riguarda le quantità. La media proteica si colloca tra i valori di 11 e 14. Di buon livello è anche il peso specifico del grano raccolto. Le note dolenti, purtroppo, arrivano ancora una volta dai prezzi corrisposti ai produttori”, ha dichiarato Cantatore. “Chi ha sottoscritto contratti di filiera e non ha raggiunto il valore proteico concordato potrebbe avere un danno economico rilevante, e questo è un aspetto non trascurabile. Prima che i campi di grano della Capitanata fossero pronti per la trebbiatura, dal Canada e da altre nazioni sono arrivati diversi carichi di grano importato. Quest’anno, però, chi gioca al ribasso ha davvero poche scuse: non c’è stata pioggia, per cui non c’è stato spazio per inserire ‘categorie’ fantasiose come il famigerato ‘grano slavato’ della scorsa stagione. Le medie proteiche e del peso specifico sono buone. Il problema del prezzo, però, permane. I margini di reddito per i produttori, infatti, restano esigui. “Noi stiamo continuando a batterci per la CUN, la Commissione Unica Nazionale, affinché i prezzi siano determinati secondo parametri che possano fornire maggiori certezze e un livello inferiore di conflittualità tra le parti. Noi crediamo che la CUN debba avere sede a Foggia, perché il capoluogo e l’intera Capitanata hanno numeri, eccellenze, storia e strutture importanti che fanno ricerca e significano innovazione e futuro”, ha aggiunto Silvana Roberto, vicepresidente CIA Capitanata. Il Tavoliere e l’intera provincia sono, ancora oggi, il granaio d’Italia per qualità, quantità, ampiezza e struttura delle reti di produzione e trasformazione, nonché per la presenza autorevole del CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. La CUN non è la panacea di tutti i mali, bensì uno strumento importante per la trasparenza del prezzo corrisposto ai produttori. Con l’assegnazione della CUN a Foggia, il governo darebbe un segno tangibile del sostegno all’agricoltura virtuosa, capace di premiare le aziende sane, che si muovono nel solco dell’innovazione e della legalità. La malapianta della criminalità e delle agromafie si combatte così, favorendo lo sviluppo di una vera, concreta e reale filiera etica e qualitativa del grano, come si sta cercando di fare per il pomodoro, per l’olio, e per gli altri asset strategici dell’agroalimentare pugliese e italiano.

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