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foggiavecchiaMobilità urbana. "Piazza Cavour ridotta ad una rotatoria con la scusa delle piste ciclabili e via Diomede trasformata in una camera a gas. E Landella se ne vanta pure"
Documento congiunto del Gruppo consiliare e del Circolo cittadino del Partito Democratico

L’unica mobilità a cui Foggia sembra essere condannata è quella del gambero: andiamo indietro e l'Amministrazione comunale se ne vanta pure con toni grottescamente trionfalistici, rispetto all’improvvisazione con cui sono state afferrate e stravolte le opportunità e le pianificazioni maturate a livello nazionale e regionale.
Con la scusa delle piste ciclabili, per ora soltanto ammesse alla successiva fase negoziale, l’Amministrazione Landella ha ridotto la storica Fontana del Sele di Piazza Cavour a una rotatoria, dopo che il primo scellerato tentativo era stato sventato dalle proteste dei cittadini per la realizzazione di isole spartitraffico sopraelevate che confliggevano con lo stesso PUMS in corso di redazione.
Le contraddizioni e gli inciampi sono simboleggiati dal grottesco sciopero della fame inscenato da un consigliere di centrodestra contro lo stesso centrodestra che non ha approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Con chi se la prende il consigliere neo-leghista e salviniano Antonio Vigiano? Con gli stessi con cui è alleato, alle elezioni del prossimo 4 marzo, per esportare danni e confusione in Parlamento?
Abbiamo il dovere di far sentire chiara la voce del dissenso dei foggiani e di denunciare il modo con cui sono state sfruttate opportunità costruite con fatica e con il confronto, arrivando, sia nel 2009 che nel 2013, ad approvare Piani della mobilità all’unanimità in Consiglio comunale, senza steccati di partito e pensando esclusivamente alla modernizzazione di una grande città capoluogo.
Mentre, adesso, le vediamo trasformate nell’occasione solo per qualche professionista che, nelle segrete stanze, si è messo a giocare alla rivoluzione del traffico, soffocando arterie come Via della Repubblica, Via Conte Appiano o la stessa Corso Roma, per non parlare di Via Diomede che è diventata una camera a gas.