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spicgilStraordinaria partecipazione all’iniziativa SPI Cgil, messe a dimora 15 piante d’ulivo

SAN SEVERO Una grande festa attorno agli alberi d’ulivo. Una festa per oltre mille bambini delle scuole di San Severo e per le persone ospitate dal Centro polivalente “Il Sorriso”. Tutti insieme, in tre giorni, con l’aiuto dei volontari dello SPI, il Sindacato Pensionati della CGIL, i bambini hanno messo a dimora 15 nuove piante d’ulivo nei cortili dei loro istituti scolastici. Lo hanno fatto celebrando la natura, cantando assieme a nonni e genitori, con la promessa di crescere insieme a quelle piante, di occuparsene giorno per giorno nei prossimi anni. Dalla scuola “Andrea Pazienza”, così come dall’Asilo Trotta, dalla scuola “San Benedetto” e dal centro “Il Sorriso” è partita la campagna “Piantiamo il Futuro” che, entro febbraio 2020, metterà a dimora complessivamente 200 nuove piante d’ulivo in provincia di Foggia e 1000 in tutta la Puglia.
SAN SEVERO HA RISPOSTO ALLA GRANDE. “C’è tanta voglia di stare insieme per iniziative belle come questa”, ha spiegato Franco Persiano, segretario provinciale SPI Cgil Foggia. “Un entusiasmo che abbiamo visto nei sorrisi dei bambini, in quello delle persone disabili ospitate nel centro Il Sorriso, nell’allegria di una giornata all’aperto, in mezzo alla natura e a diretto contatto con la terra”. Alle giornate sanseveresi ha aderito anche il Comune di San Severo, presente alle iniziative col sindaco Francesco Miglio e rappresentanti della giunta. L’iniziativa ha preso il via martedì 17 dicembre ed è stata replicata mercoledì 18 e giovedì 19. Complessivamente, nelle tre giornate, a San Severo sono stati piantati 15 nuovi alberi d’ulivo e hanno partecipato oltre 1000 persone tra bambini, docenti, genitori e nonni.
LA CAPITANATA. Nelle prossime settimane, “Piantiamo il futuro” arriverà a Foggia, Cerignola, Manfredonia e Lucera, per poi approdare in altri centri urbani della Capitanata dove, complessivamente, assieme a quelle già piantumante a San Severo, saranno messe a dimora 200 nuove piante d’ulivo.
1000 ALBERI IN TUTTA LA PUGLIA. “Nonni e nipoti, genitori e figli insieme per il futuro. E’ questo il senso della nostra iniziativa”, ha spiegato Franco Persiano, segretario provinciale SPI Cgil Foggia, il sindacato dei pensionati più forte e radicato in Capitanata, in Puglia e in tutto il Paese. “La memoria e la cura del futuro vanno di pari passo, perché sono elementi costituenti del processo di costruzione della società. La conoscenza, l’esperienza e i valori rappresentati dagli anziani possono e devono fungere da strumento di supporto per orientare la crescita delle nuove generazioni”, ha aggiunto Persiano. Il problema globale rappresentato dai violenti cambiamenti climatici in atto sta mobilitando le nuove generazioni. L’obiettivo di “Piantiamo il futuro” è duplice: sensibilizzare le Istituzioni locali sulle questioni ambientali attraverso lo strumento, in capo allo SPI, della contrattazione sociale e territoriale; favorire la crescita dell’educazione al rispetto dell’ambiente, a partire dalla più tenera età. Per questo lo SPI Cgil Puglia ha lanciato la campagna che, entro febbraio 2020, porterà alla messa a dimora di mille alberi in tutta la Puglia. Si tratta di un segnale tangibile, un’azione concreta per contrastare il fenomeno della desertificazione che minaccia soprattutto il Sud Italia. La scelta è quella di privilegiare l’ulivo quale simbolo identitario della Puglia e, più in generale, dei Paesi del Mediterraneo, simbolo di una cultura portatrice di pace, specie culturale caratterizzata dalla grande capacità di assorbimento del carbonio, straordinario serbatoio di biodiversità. Lo SPI provinciale, attraverso la contrattazione territoriale, si sta già attivando per aprire una interlocuzione con gli Enti locali, al fine di verificare la concreta disponibilità delle risorse dedicate e l’interesse a costruire una piattaforma programmatica, che abbia la centro le scuole, sul tema dell’educazione all’ambiente, di concerto, laddove ne ricorrano le condizioni, con altre associazioni e soggetti sociali.