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logoPDDichiarazione di Lia Azzarone, segretario provinciale del Partito Democratico di Capitanata

Un'altra donna. Un'altra vittima. Un altro femminicidio.
Questa volta è Cerignola il luogo in cui si è compiuto il tragico destino di Nunzia.
E poco importa il movente che sembra abbia armato la mano dell'ex marito.
Conta che ancora una volta, l'ennesima proprio a Cerignola, un uomo abbia deciso di utilizzare la violenza estrema per risolvere un conflitto con una donna.
È assurdo che ciò accada ancora. È inconcepibile che la subcultura della violenza di genere ancora trovi dove attecchire. È inaccettabile che ciò possa di nuovo accadere.
Tutti, proprio tutti abbiamo il dovere di impegnarci a fondo per costruire un nuovo lessico della relazione tra donne e uomini, per combattere e cancellare stereotipi e pregiudizi, per insegnare ai nostri figli il valore del rispetto reciproco tra persone di genere diverso e pari dignità.
Individuare e punire il criminale che ha ucciso Nunzia, com'è giusto e necessario che sia, è solo il primo passo dell'impegno istituzionale e civico che tutti siamo chiamati ad assumere anche in suo nome.