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de padova

Di seguito si riportano le dichiarazioni di Vittorio de Padova, rappresentante sindacale Rsu Filctem Cgil Sangalli Vetro Manfredonia, contestualmente l’inizio della Festa Provinciale del PD, che si svolgerà a Monte Sant’Angelo dal 17 al 20 settembre 2015, in merito alla vertenza Sangalli Vetro Manfredonia.
«Come lavoratore e sindacalista di un’azienda che negli anni ha generato prodotti eccellenti con altrettanto lavoro di manodopera locale, come abitante di un territorio da sempre martoriato da imprenditori “mordi e fuggi”, come “montanaro DOC” che difende la sua Monte Sant’Angelo e i suoi beni, tra cui le imprese dislocate anche in zona Macchia, le più produttive, esprimo il mio dissenso sulla totale assenza dalla Festa Provinciale del PD di figure importanti che negli ultimi circa 36 mesi si sono battute affinché l’azienda per cui lavoro, o lavoravo…, non chiudesse o trovasse altre forme per proseguire il lavoro svolto da molti anni da centinaia di lavoratori. Sono anni che la trama del tessuto lavorativo è a brandelli. La crisi è l’alibi di tutti i mali quando il male è prodotto da imprenditori che ricevono soldi pubblici e poi chiudono quando terminano. Giovedì 17 settembre la proprietà, o quello che rimane attraverso commissari, della Sangalli Vetro farà pervenire a presso la sede di Manfredonia, in zona Macchia, due tir vuoti per riempirli delle attrezzature che giacciono inermi all’interno dello stabilimento locale. Una sorta di sequestro che noi lavoratori della Sangalli Vetro Manfredonia non riteniamo giusto. Perciò, e lo diciamo fin da ora, il 19 saremo quel muro umano che eviterà tal miserabile gesto. Lotteremo pacificamente con ogni forza affinché il nostro lavoro e i suoi strumenti e mezzi rimangano in questa terra. Centinaia di famiglie ormai sono sul lastrico e chi dovrebbe occuparsene mediando con i ministeri preposti latita il problema o glissa su formule propositive per far rientrare una crisi occupazionale voluta e non subita.
Tutti sappiamo che il Presidente Emiliano mercoledì 16 farà visita ai lavoratori della Sangalli. E sappiamo pure che la sua visita non è di cortesia, bensì per contribuire a una più armoniosa e fattiva ripresa del lavoro che trova nel “concordato” una soluzione che non è del tutto chiara. Una visita che anticipa l’inizio di un evento politico che vedrà Monte Sant’Angelo protagonista per tre giorni, appunto la Festa dell’Unità o PD o Democratica qualsivoglia.
La Sangalli Vetro Manfredonia è orami un’azienda che grazie al Ministero dello Sviluppo Economico ha assunto come forma di governance straordinaria il commissariamento di esterni. Un’azione che sta cercando evitare lo “spezzatino” per garantire la continuità industriale dello stabilimento che, come sappiamo, ha già varcato i confini di Caronte. Tuttavia ciò non implica il mantenimento della forza lavoro che potrebbe trovare soluzioni se i tavoli istituzionali avessero gli stessi piedi e le stesse intenzioni.
Fa specie, e declino volutamente il termine “specie”, che a una festa importante del partito politico più rappresentativo italiano, della Regione e del Governo, alla Festa provinciale Democratica del PD o dell’Unità, manchino, perché non invitati, i nostri rappresentati politici locali che si son battuti per la riapertura della Sangalli e la ricollocazione della sua forza lavoro. Il PD poteva dedicare almeno un pomeriggio per discutere sul futuro occupazionale dell’Area industriale di Manfredonia- Macchia- Mattinata; evidentemente ha altre priorità a noi sconosciute. Manca il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, che si è battuto fin dall’inizio mettendoci forza, faccia e buon nome; non ultimo il suo interessamento, da Primo Cittadino e da persona sensibile al problema ambiente, per lo smaltimento dei milioni di metri cubi di cemento che costituiscono lo stabilimento. Un intervento che ha visto Riccardi protagonista in una nota del 25 agosto 2015, inviata al Presidente del Tribunale di Treviso Dott. Aurelio Gatto, al Commissario Gruppo Sangalli Dott. Stefano Ambrosini, al Presidente della Giunta Regione Puglia Dott. Michele Emiliano, che pone in evidenza come la nostra comunità dovrà accollarsi i costi di abbattimento e smaltimento dei suddetti rifiuti. Manca il sindaco di Mattinata, Michele Prencipe, che fa parte del Contratto d’Area di Manfredonia che ha dato il suo apporto alla causa; mancano i rappresentanti della scorsa Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo, che pur essendo un comune commissariato e perciò sciolto, non lesinano ad affrontare il nostro problema. Difatti il già sindaco di Monte, Antonio Di Iasio, è stato uno dei protagonisti affinché la Sangalli non chiudesse. Del resto lo stabilimento in oggetto è insediato in agro Macchia, località appartenente al comune di Monte. Queste sono gravi e imperdonabili assenze che il PD deve valutare e che, a mio avviso, dovrebbe integrare al programma già diramato. Un programma dove manca la parola LAVORO, scavalcato da welfare, turismo, agricoltura, diritti e doveri, legalità, cultura, e che vedrà la presenza di primarie figure dello scenario politico piddino nazionale».