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Depotenziamento di ospedali e distretti sanitari, aree interne sempre più disagiate
“Nessuna garanzia e passo in avanti sulla sanità di prossimità e gli anziani soffrono”

FOGGIA – “Siamo preoccupati. La riorganizzazione dei servizi e dei presidi sanitari in Puglia non può e non deve penalizzare, ulteriormente, una fascia di popolazione già troppo sofferente come quella degli anziani”. E’ Fedele Cocca, presidente provinciale della Anp-Cia (Associazione Nazionale Pensionati), a esprimere preoccupazione per le modalità che sta assumendo il riordino sanitario in Capitanata. “Alla chiusura o, in ogni caso, al pesante depotenziamento funzionale di molti ospedali in provincia di Foggia, non sta facendo seguito l’attivazione di servizi e strutture per la cosiddetta ‘sanità di prossimità’”, ha aggiunto colui che, all’interno del sistema provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori, rappresenta circa 5mila agricoltori in pensione.
“A Lucera si vuol chiudere l’ospedale o ridurne al minimo i servizi”, ha spiegato Fedele Cocca. “Contemporaneamente, viene soppresso il Distretto Sanitario di Troia: nel medesimo territorio, quello dei Monti Dauni, si assiste a due decisioni della Regione Puglia che vanno nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei cittadini”. I Monti Dauni e Lucera, infatti, rappresentano un’area dove la popolazione anziana rappresenta quasi un terzo del totale dei residenti. L’area dell’Appennino Dauno, sia dal punto di vista orografico sia per inefficienze e lacune strutturali del sistema di viabilità e trasporti, è quella che presenta le maggiori criticità riguardo alla possibilità, da parte della popolazione, di vedere realmente garantito e fruibile il proprio diritto alla salute. “In Capitanata, l’ANP Cia rappresenta circa 5mila pensionati, 30mila in tutta la Puglia”, ha ricordato Fedele Cocca. “Avevamo chiesto alla Asl di essere inclusi nei tavoli di concertazione per la valutazione dei servizi e vogliamo essere presenti anche negli ambiti sanitari. Dobbiamo ripartire dall’assicurare dignità e diritti a cominciare dalle fasce più deboli della popolazione. E’ questo il nostro obiettivo e ci batteremo con determinazione affinché i nostri anziani, le donne e i giovani di questo territorio abbiano la possibilità di costruire qui il loro presente e il loro futuro. Senza servizi e con l’erosione progressiva dei diritti e delle possibilità di sviluppo, questa provincia rischia di vedere aumentare spopolamento ed emigrazione, soprattutto nelle zone più a rischio come i Monti Dauni e le aree interne del Gargano”.

comunicato stampa