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Politica

miglio1Il Sindaco Francesco Miglio sul riordino ospedaliero

“Dopo la presentazione del piano di riordino ospedaliero predisposto dal Presidente Emiliano, avvenuta venerdì scorso, si sono susseguite una serie di iniziative di varia natura e reazioni di differente stile, facilmente prevedibili a valle di una programmazione che incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini pugliesi. Dall'alto della nostra doppia responsabilità istituzionale abbiamo il dovere di metterci in ascolto delle nostre comunità e dei nostri territori per raccogliere e rappresentare esigenze ed istanze provenienti dal basso, che in un sistema sussidiario devono essere valutate da chi ha il compito di prendere decisioni e operare scelte spesso difficili in un frangente di drammatica crisi e tagli insopportabili”. Così il Sindaco Francesco Miglio interviene sulla questione del riordino ospedaliero.

“In questo contesto, quindi, la prima esigenza – continua il primo cittadino - è quella di capire la sostanza delle problematiche, allo scopo di poter partecipare in maniera costruttiva con contributi non aprioristici né strumentali: perciò abbiamo immediatamente incontrato, nella giornata di domenica, gli operatori del nosocomio sanseverese, nonché chiesto ed ottenuto un confronto urgente al presidente della Regione che abbiamo incontrato già lunedì. All'esito del leale ed approfondito colloquio con Michele Emiliano possiamo confermare che la filosofia che ispira l'intero piano di riordino mira ad un miglioramento complessivo dei servizi con la garanzia per ciascun cittadino di Puglia di poter usufruire di prestazioni sanitarie di eccellenza in tempi rapidi e con modalità logistiche sostenibili e facilmente fruibili.
Chiaramente il piano tiene conto della particolare conformazione geomorfologica della regione, soffermandosi in particolare sulla provincia di Foggia che, con la sua estensione e le sue caratteristiche, necessita di riflessioni e soluzioni originali.
E proprio in virtù di tutte queste valutazioni, operate con rigoroso approccio scientifico, possiamo affermare che, a prescindere da classificazioni formali, l'ospedale di San Severo non perderà alcun servizio e non verrà in alcun modo depotenziato o (men che meno) declassato.
Comprendiamo – aggiunge il Sindaco - la preoccupazione e la giusta attenzione che la nostra comunità dedica al presidio sanitario di riferimento di un vasto territorio, ma la serietà, la storia ed il pragmatismo del nostro interlocutore ci conforta rispetto alla salvaguardia di un livello ospedaliero che viene esaltato dalla vicinanza sinergica con presidi che puntano ad una eccellenza tale da contrastare efficacemente la mobilità passiva che caratterizza la nostra provincia di frontiera. Il tutto a difesa di livelli di assistenza e tutela della salute e non di orticelli o rendite di posizioni singole che non ci appartengono e non ci coinvolgono, in quanto saremo i primi censori di strutture al di sotto degli standard o prestazioni professionali insufficienti che metterebbero a repentaglio la sopravvivenza di servizi non utili o sostenibili, in questo tempo di spending fin troppo spinta! Accanto allo sforzo economico e gestionale di tale conferma, quindi – conclude il Sindaco -, auspichiamo un sempre maggiore senso di appartenenza, un quotidiano stimolo al miglioramento ed una mai sufficiente dedizione per confermare e migliorare i numeri e le prestazioni del Teresa Masselli Mascia, consapevoli che risultati mediocri e numeri risibili rappresenterebbero un fallimento non solo del singolo reparto o servizio, ma di una intera comunità che deve farsi carico della costante e continua vigilanza e partecipazione per alimentare un circolo virtuoso che deve rendere ciascuno artefice del proprio destino e del proprio futuro.
L'ospedale di San Severo, quindi, non subirà alcun taglio e la comunità dell'Alto Tavoliere saprà meritare questo investimento di fiducia e risorse, mediante un sostegno totale ed una partecipazione responsabile al miglioramento dei servizi ed alla produttività del presidio”.


Il Portavoce
Marilia Castelli