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L’Oasi si estende per circa 25 ettari ed è affidata alla gestione LIPU. Si tratta di un interessante itinerario che costeggia il canneto e gli specchi d’acqua della riserva naturale istituita nel settore orientale del bacino. All'interno ci sono una ricca varietà di specie faunistiche, come per esempio il fenicottero rosa, l’airone bianco e rosso, il cormorano, diverse specie di anatre selvatiche, il pettirosso, l’airone cinerino, il falco di palude, il martin pescatore E’ uno dei tratti costieri italiani più intatti tutta la parte orientale del lago costituisce, dal 1981, “Riserva Naturale per il ripopolamento animale”. Per consentire in modo più accessibile la visita, su buona parte dei sentieri sono state realizzate passerelle in legno sulle quali era possibile ammirare lo splendore del posto, ma con un brutto incendio del 2008, parte, se non tutta, della passerella è andata distrutta.

All'interno dell'Oasi è possibile ammirare numerose specie di uccelli quali, il Pettirosso, l'Occhiocotto, il Merlo e il Gruccione.che traggono vantaggio dall'abbondanza di Insetti durante l periodo delle fioriture e di bacche e frutti nel periodo autunnale ed invernale. All'interno possiamo ammirare anche animali quali il tasso e la volpe. Vi sono anche molte tartarughe Testuggine terrestre che della Testuggine palustre.

II "Bosco Isola" si sviluppa su una lunga e stretta striscia di sabbia interposta fra il mare 2 e la laguna. La maggiore o minore distanza dal mare, la presenza di una falda d'acqua dolce più o meno profonda, la presenza o meno di sali nella soluzione circolante nel suolo, la variazione di quota topografica, rappresentano i principali fattori ecologici responsabili della molteplicità di tipi di vegetazione. I rilievi vegetazionali e floristici eseguiti hanno, infatti, permesso di identificare più di venti tipologie di vegetazione differenti con 678 entità botaniche, appartenenti a 354 generi e 83 famiglie. Si possono osservare le seguenti tipologie di vegetazione:

gariga a Rosmarino, Eriche e Cisti, bosco a Leccio, macchia a Leccio, Fillirea, Alaterno e Lentisco, macchia a Ginepro coccolone e Ginepro licio, gariga bassa ad Eliantemo jonico e Fumana vischiosa, comunità dominate dalla Cannuccia di palude o dal Falasco.

Tra le altre specie più rare c'è Il Cisto di Clusius (Cistus clusii Dunal) è una specie rarissima per l'Italia tanto che nella Lista Rossa delle Rante d'Italia è riportata quale specie vulnerabile, mentre in "Liste rosse regionali delle piante d'Italia" è inserita per la Puglia come specie gravemente minacciata ossia esposta a gravissimo rischio di estinzione in natura.

Questa specie, appartenente alla famiglia delle Cistaceae, è un piccolo arbusto alto più di un metro con foglie simili a quelle del Rosmarino e fiori bianchi.

Il suo areale comprende le regioni meridionali ed orientali della Spagna, le isole Baleari, Marocco, Algeria, le montagne e le colline aride della Tunisia, Sicilia meridionale e, per quanto riguarda l'Italia peninsulare, la sola stazione pugliese del bacino del Lago di Lesina.