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"A Gennaio 2010 esprimevamo apprezzamento per l'approvazione da parte dell'amministrazione provinciale di Foggia del regolamento per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici nei comuni al disotto dei 40.000 abitanti. Auspicavamo la chiusura della situazione di vacazio della legge su un tema delicatissimo come quello della sicurezza e della qualità ambientale. Stiamo maturando la sensazione che fu un apprezzamento frutto di una fiducia mal riposta. A due anni dall'approvazione del regolamento il servizio di controllo non è ancora partito e per di più il Consiglio Provinciale che doveva approvare un altro pezzo del complesso procedimento che ci porterà forse ad attivarlo è stato rinviato senza la fissazione di altra data. Credo che ormai solo in provincia di Foggia l'esercizio degli impianti termici avvenga in assenza dei controlli sulla qualità delle caldaie e sulle emissioni di fumi con la negativa ricaduta sulla sicurezza delle famiglie, sulla qualità ambientale e sull'economia provinciale. Altro che Patto dei Sindaci per giungere alla casa ed emissioni zero, come auspica l'Assessore provinciale Pazienza. Questa provincia non può porsi obiettivi ambiziosi se poi non è in grado di fare quello che è normale in tutta Italia. Come riusciremo a controllare l'applicazione di nuovi regolamenti per la bioedilizia se siamo persino incapaci di attivare un servizio di controllo delle caldaie che comuni come San Severo hanno attivato da oltre 10 anni. La CNA di Foggia, che pure apprezza il lavoro fatto dall'Assessore Pazienza e la sensibilità mostrata in tante occasioni, chiede al Consiglio Provinciale di non perdere tempo su una materia così delicata che riguarda centinaia di imprese che operano sul territorio. Imprese che sono messe a dura prova dalla crisi del settore dell'edilizia e che giustamente vedono nel mercato della green economy una possibilità concreta di ripresa. Che si apra una discussione sulle forme in cui organizzare il servizio è cosa legittima. Chiediamo ai consiglieri però di tenere presente che alle imprese interessano soluzioni che siano immediatamente praticabili e che consentano di attivare sin dal 2012 i controlli sulle caldaie. Un affidamento, anche temporaneo, a strutture di servizio esterne, già rodate, andrebbe in questo senso e non impedirebbe la strutturazione di altre soluzioni per gli anni a venire.
Ci attendiamo che il Consiglio deliberi quanto prima su questa questione e che si tengano nel dovuto conto le esigenze della sicurezza pubblica della salute e della qualità dell'ambiente e delle imprese".
Il Segretario Provinciale Antonio Trombetta



comunicato stampa