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Il Benin chiama, Casalnuovo risponde. Solidarietà senza frontiere a Casalnuovo Monterotaro, la cittadina del Subappennino nord gravemente colpita dal terremoto del 31 ottobre 2002. Nei giorni scorsi il sindaco Pasquale De Vita e la Giunta comunale hanno accolto il Console della Repubblica del Benin, Giuseppe Gambardella, che era accompagnato da altri tre funzionari del Consolato, che ha sede a Napoli ed ha giurisdizione su tutta l'Italia meridionale: Tourè Fatout, Antonio Scotto e Lucrezia Botta. Oltre che dal sindaco De Vita, la delegazione del Comune di Casalnuovo era composta dal vice sindaco Pasquale Codianni, dagli assessori Ida Fiscante e Daniela Di Fiore e dalla responsabile dell'Ufficio tecnico comunale arch. Pina Iacobbe. Scopo della missione del Console del Benin a Casalnuovo (e in altri centri del Sud Italia) è stato quello di «chiedere aiuti economici ed umanitari che possano essere utili all'elevamento dello stato di benessere della popolazione beninese, come la realizzazione di ulteriori pozzi per l'acqua potabile in modo da cercare di ridurre il rischio di epidemie e di strutture scolastiche dove queste ultime sono inesistenti«. Il console Gambardella (che tra l'altro a Casalnuovo ha avuto modo di incontrare due suoi amici di vecchia data, Antonio Latella e Michele Iannantuoni) ha spiegato che la sua attività e quella dei suoi collaboratori della sede di Napoli «riceve notevole sostegno e impulso dall'ambasciatore a Roma, Rosemonde Deffon Yakoubou, da associazioni Onlus ed ecclesiastiche in Italia e da privati cittadini benefattori che hanno contribuito a finanziare e costruire ben otto pozzi idraulici. Inoltre, grazie ad altri apporti istituzionali, si è riusciti ad attivare un primo programma di ospitalità per sei bambini beninesi presso altrettante famiglie italiane; sono state donate protesi per la sordità; è stato realizzato un progetto educativo e di ospitalità per i bambini orfani grazie all'aiuto dei frati del convento di San Filippo Smaldone«. Dichiarando «la disponibilità dell'amministrazione comunale a venire incontro alle richieste e alle esigenze del Benin«, il sindaco De Vita ha assicurato che «il Comune di Casalnuovo contribuirà a questa gara di solidarietà a favore della popolazione del Benin finanziando la costruzione di un pozzo per fornire di acqua potabile le zone dove la scarsità di tale risorsa è fonte di sofferenze nonchè di malattie per la popolazione«. «Dopo il tragico evento del sisma del 2002, per il quale la nostra cittadina ha ricevuto tantissimi aiuti materiali e umanitari da enti, associazioni e benefattori da tutta Italia - ha ricordato il sindaco - Casalnuovo non si è sottratto a sua volta quando c'è stato bisogno di portare aiuto ad altre comunità in difficoltà e lo ha fatto partecipando alla realizzazione di un pozzo in Tanzania, aiutando le popolazioni dell'Aquila nel terremoto del 2008 e, ultimamente, sostenendo con contributi economici la ricerca scientifica per la lotta alle neoplasie infantili della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo«. A conclusione dell'incontro, in uno spirito di amicizia e di convinta solidarietà reciproca, il console Gambardella ha donato la bandiera del Benin al sindaco De Vita, il quale ha ricambiato donando al Console alcuni libri sulla storia e le tradizioni di Casalnuovo.



comunicato stampa