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Giuliano (Confagricoltura): “E' il momento di dire basta a questa prepotenza, gli agricoltori hanno diritto di intascare i premi comunitari”

Lo stallo in cui versa l'Agea, agenzia per le erogazioni in agricoltura, assume connotati inquietanti in un momento in cui il Governo opera su più fronti per “esigere il rispetto della legalità”, parole del premier Mario Monti. Ma l'Agenzia non riesce a venir fuori da una situazione di commissariamento alquanto pericolosa per lo stato di salute delle aziende agricole, voluta dal precedente governo (ministro Romano), che ha insediato lo scorso 15 luglio il commissario straordinario Mario Iannelli. Decisione tornata in discussione ora che il Tar ha accolto il ricorso presentato dal presidente dell'Agenzia, Dario Fruscio, e che blocca di fatto le erogazioni alle imprese. “E' questo lo stallo che noi denunciamo. Non spetta a noi entrare nel merito del commissariamento – puntualizza il presidente di Confagricoltura Foggia, Onofrio GIULIANO – ma mentre i medici discutono, il malato muore. Le aziende agricole hanno assoluto bisogno della contribuzione comunitaria erogata per il tramite dell'Agenzia, i soldi ci sono e non si comprende allora per quale ragione si tengano le imprese come in ostaggio. Quando si chiede ai cittadini di fare il proprio dovere – conclude GIULIANO – lo Stato dovrebbe sempre preoccuparsi di erogare servizi all'altezza. In questo caso siamo alle prese con una burocrazia da terzo mondo che nega i diritti acquisiti e pregiudica la sopravvivenza delle aziende già in forte sofferenza per i costi in aumento e il clima di conflittualità nel paese, come testimonia la protesta in questi giorni degli autotrasportatori”.

COMUNICATO STAMPA
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Foggia, 25 gennaio 2012