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logoPDCovid-19. Il PD chiede al Comune di Foggia di gestire i fondi del Governo sulla base di: effettività del bisogno, trasparenza e facilità di accesso
"Coinvolgere il partenariato sociale e la Commissione Politiche sociali"
Dichiarazione del segretario cittadino del Partito Democratico di Foggia, Davide Emanuele, e dei consiglieri comunali del Partito Democratico Lino Dell'Aquila, Lia Azzarone, Franceso De Vito, Michele Norillo e Anna Rita Palmieri

Il Governo ha compiuto uno sforzo straordinario per sostenere i bisogni delle persone e delle famiglie più provate dal fermo delle attività produttive. Chi ha esaurito i pochi risparmi, chi non trova più lavori saltuari, chi non ha protezione perché impiegato senza contratto, chi non può alzare la serranda o montare la bancarella. Donne e uomini ai quali è stato chiesto di avere cura della propria e della salute di tutti evitando contatti e relazioni, anche quelle indispensabili per guadagnarsi da vivere.
A tutti loro è stata offerta dal Governo una risposta, la prima specificamente indirizzata a rendere disponibili risorse per soddisfare i bisogni primari, a partire da quelli alimentari.

I fondi, per un complessivo ammontare di 4 miliardi e 700 milioni di euro saranno destinati ai Comuni, perché solo chi amministra le città è in grado di tracciare la mappa del bisogno e di graduare l'intensità dell'aiuto e del sostegno.
Ovviamente, non sappiamo quale parte dello stanziamento sarà destinata a Foggia, però vogliamo fornire il nostro contributo a definire i criteri di gestione delle somme che confluiranno, questo lo sappiamo, nei capitolo di bilancio delle Politiche sociali e della Protezione civile.
Al sindaco Franco Landella e all'assessore ai Servizi Sociali Raffaella Vacca chiediamo di attrezzare subito la macchina comunale per la gestione efficace ed efficiente di questi fondi, fondandola sul rispetto stringente di tre principi: effettività del bisogno, massima trasparenza e facilità di accesso.

I fondi sono destinati esclusivamente a chi ha davvero bisogno di soddisfare le esigenze primarie per sè e la propria famiglia. Devono essere gestiti con procedure evidenti e trasparenti, per non consentire che insorga il minimo dubbio sulle finalità del loro utilizzo. L'accesso al sostegno finanziario deve essere sburocratizzato al massimo, perché non c'è il tempo per i certificati e non ci sono soldi per i bolli.
L'Amministrazione comunale, quindi, è sollecitata a coinvolgere nella gestione dei fondi l'intero partenariato sociale - parrocchie, associazioni, enti, ecc. - prescindendo dalla loro partecipazione al Piano Sociale di Zona e guardando all'effettiva operatività dei soggetti.
Ed è sollecitata anche a coinvolgere la Commissione consiliare Politiche sociali, i cui consiglieri possono offrire contributi fattivi in ordine alla definizione dei criteri di gestione dei fondi.

Abbiamo, inoltre, l'opportunità di andare oltre il necessario riparto delle somme trasferite dal Governo e di arricchire quello stanziamento con un fondo comunale composto mettendo a frutto anche i nostri inascoltati suggerimenti relativamente all'utilizzo di parte delle somme previste per eventi e spettacoli, delle somme non spese per il funzionamento del Consigio comunale e delle commissioni consiliari e dei fondi non utilizzati per tutti i servizi comunali sospesi a causa delle norme sulla quarantena.

È bene che tutti, amministratori e rappresentanti dei cittadini, abbiano a mente che la capacità di utilizzare con intelligenza e trasparenza le somme disponibili influirà positivamente sulla qualità della vita di tanti foggiani e sulla serenità e la sicurezza dell'intera comunità foggiana.