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Il progetto denominato 'Contesti' si è aggiudicato il primo posto nel concorso internazionale di idee per la realizzazione del Parco urbano 'Campi Diomedei' sull'area dell'ex Ippodromo di Foggia. L'idea è stata candidata da un'associazione temporanea di professionisti, guidata da Efisio Pitzalis e composta dagli architetti Gianluca Cioffi, Gaetano Centra, Enrico Ampolo, Luigi Foglia e Roberto Bozza. Pitzalis è docente di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli e il suo campo di interessi si colloca sia nell'ambito di complessi edifici multifunzionali, sia nell'area della progettazione paesaggistica e urbana. Ha partecipato a molti concorsi internazionali in cui ha ottenuto riconoscimento di merito, tra questi il Centro Congressi Italia e la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea a Roma, la Stazione Alta Velocità a Napoli-Afragola, il Museumshofe di Berlino e la Fascia costiera di Portici. «Questa competizione di creatività si conferma un potente fattore per generare qualità architettonica nel processo di trasformazione della città», commenta l'assessore alla Qualità del Territorio del Comune di Foggia, Augusto Marasco, che, da presidente dell'Ordine degli Architetti aveva chiesto e ottenuto, nel 2008, che il concorso internazionale di idee bandito dall'Amministrazione del capoluogo e promosso dagli allora assessori ai Lavori pubblici Franco Mercurio, all'Urbanistica Michele Salatto, ai Beni culturali Potito Salatto e alla Cultura Giovanni Cipriani, fosse sostenuto dai Consigli nazionali degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri. «Verso tutti i progetti valutati, Foggia deve un ringraziamento per un'attenzione che ha superato anche i confini nazionali - prosegue Marasco - e il segno tangibile di questa gratitudine è affidato alla cittadinanza che potrà osservare e discutere le idee in gara attraverso l'esposizione di tutti i lavori in concorso». Al secondo posto si è classificato il progetto con il motto 'Facies di paesaggi ritrovati', ideato da un'ATP con capogruppo l'architetto Daniela Moderini di Bolzano, e i colleghi Giovanni Selano, Valentina Milani e Mario Assisi. Al terzo posto, 'Scavi, collina e... mare', candidato da un'ATP guidata dall'architetto Roberta Pellegrino di Roma, con i colleghi Michelangelo Contestabile, Tommaso Martimucci e Inga Olszanska. La cornice nazionale e internazionale della competizione è testimoniata dalle provenienze dei professionisti, appartenenti agli Ordini di Roma, Bolzano, Napoli, Benevento, Pescara, Trieste, La Spezia, Bari oltre che Foggia, nonchè originari di Barcellona e di città della Polonia, Albania, Macedonia, Serbia e Brasile. I tratti distintivi del progetto vincitore disegnano un quadro complessivo che tiene conto, fra l'altro, dell'integrazione tra l'area dei Campi Diomedei e la Villa Comunale,per ricreare un 'continuum' fisico e percettivo tra i diversi trattamenti del verde e tra i ritrovamenti archeologici. E' stata ricercata una modellazione del suolo per costruire punti di vista entro cui inquadrare l'organizzazione, la forma e la funzione difensiva dei 'compounds'e degli insediamenti neolitici. Inoltre è previsto l'utilizzo di materiali eco-compatibili e riciclabili attraverso cui conformare le coperture dei resti e dei manufatti di servizio, secondo i più innovativi criteri di bio-edilizia, finalizzati alla gestione del Parco per lunghi periodi in maniera naturale. Progettato anche l'inserimento di elementi simbolici ed evocativi, volti a richiamare la tradizione del cavallo legata al culto antico di Diomede, e la predisposizione di spazi adeguati per l'approccio fisico con i cavalli sia attraverso l'osservazione e il contatto, sia attraverso l'integrazione delle fabbriche per l'incremento equino nel contesto del Parco. «Nel suo complesso - si legge nella relazione illustrativa di 'Contesti' - l'area è pensata come elemento baricentrico di raccordo delle differenti realtà presenti nel contesto urbano limitrofo». Nel quadrante est del Parco, in particolare, sul fronte opposto alla Motorizzazione, è ricavata l'area per l'impianto dell'orto botanico con una polla centrale a semicerchio che raccoglie l'acqua piovana e funge da pozzo di irrigazione attraverso una canalizzazione che si snoda seguendo un circuito principale a "filo di Arianna" con ramificazioni secondarie regolate in funzione delle essenze messe a dimora.«Nel quadrante sud, in prossimità di un rondeauspartitraffico, un inarcamento del suolo a quattro braccia scavalla Viale Fortore per congiungere in modo naturale il Parco alla Fiera». Analoga soluzione è pensata per il lato di Via Galliani, dove altre due terminazioni del sistema a spalti sovrappassano la strada collegando il Parco direttamentealla Villa Comunale e al Teatro Mediterraneo. La previsione sommaria di spesa del progetto è di 9 milioni e 931 mila euro, rispetto ai 10 milioni ipotizzati nel parco progetti del Piano strategico di area vasta 'Capitanata 2020 - Innovare e Connettere'. In totale, al concorso hanno partecipato 26 concorrenti. La Commissione ne ha ammessi 19 alla fase di valutazione. I 16progetti, classificatiex aequo al quarto posto, sono: 'Affioramenti', 'Archeoparco nuovo luogo collettivo urbano', 'Campa cavallo che l'erba cresce', 'Cinque meno quattro uguale uno', 'Il luminoso giardino del re', 'Il parco dei colori', 'Il parco una speranza', 'Mezzana urbana', 'Non solo papaveri rossi', 'Omaggio cum grano salis', 'Rigoresoffusotra le ginestre", 'Samarcanda', "Sguardi sospesi su echi lontani', 'Sirio a cavallonel tempo", 'Stratigrafie contemporanee' e 'Verde Daunia'. Nel sito web urbanisticafoggia.org, è stata allestita una sezione dedicata al concorso internazionale di idee per 'Campi Diomedei', con una galleria di tutti i progetti valutati dalla Commissione giudicatrice e alcuni dettagli che è stato possibile attingere dai CD trasmessi coi plichi di candidatura.



comunicato stampa