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Non è né un carrozzone pubblico, e noi della Redazione aggiungiamo che non è un’agenzia per campagne elettorali poiché il periodo è favorevole per simili azioni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano merita tutt’altro che critiche senza fondamenta per un incidente causato da estranei all’Ente. Come sapete il 28 aprile in località Monte Sacro (Mattinata prov. Di Foggia) è stata abbattuta in modo violento un’orchidea spontanea, la Barlia Robertiana, unica nella sua specie in quella particolare area del Gargano. La sua estirpazione causata da una zappa per la potatura dell’erba, ha causato l’estinzione della specie floreale. Molte son state le prese di posizione a favore dell’Ente di esponenti di spicco della politica di garganica per la scellerata azione , che ricordiamo è avvenuta per opera di estranei al Parco. Come non potevano mancare le accuse all’Ente, attacchi infondati che definiamo scriteriati.

Nulla di personale da parte della redazione, ma attaccare l’Ente Parco Nazionale del Gargano che negli anni ha lavorato a favore del territorio e di chi vi lavora, così offrendo opportunità oggi rare, ci sembra uno slogan da campagna elettorale. Il Consigliere Regionale Dino Marino (PD) in una sua nota ha duramente attaccato l’Ente, colpendola alle parti basse, perlopiù riportando, solo nella prima parte, nella sua dichiarazione frasi scritte e pubblicate da noi, perciò copiate e non spontanee. Ripetiamo, nulla di personale, ma noi della redazione non ci stiamo a essere partecipi a giochi non condivisi.

Nel dettaglio Dino Marino, lunedì 7 maggio 2012 nella seconda mattinata, da bari faceva pervenire alle redazioni locali un comunicato che diceva testualmente: «E' gravissima la denuncia fatta del G.I.R.O.S. di Capitanata (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee) e da alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, che durante una escursione sul Gargano hanno scoperto, dove viveva abitualmente l'orchidea spontanea, Barlia robertiana, che c'erano tracce di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. "Quanto accaduto è gravissimo che sconvolge l'equilibrio naturale, cancellando una delle più rare risorse del territorio". Così il presidente della III commissione sanità, Dino Marino, commenta quanto scoperto nei giorni scorsi dagli esperti e annuncia una interrogazione all'assessore all'ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro sulla questione. "Quanto si è verificato - continua il presidente Marino - mette in discussione il Ruolo del Parco Nazionale del Gargano, quello della Regione Puglia e in modo particolare quello dell'Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali). Voglio ricordare che questa agenzia è nata non solo per stabilizzare gli operai agricoli, che in modo particolare sul Gargano, sono passati dal precariato all'assunzione a tempo indeterminato, ma la sua "mission" primaria, era quella di tutelare il nostro territorio e di difende il suolo nella gestione del patrimonio forestale, attraverso attività mirate e iniziative rivolte alla salvaguardia delle foreste, al rimboschimento, alla diffusione e conservazione della biodiversità. Non vorrei che quest'agenzia si sia trasformata in un altro carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata. Nei prossimi giorni presenterò un'interrogazione all'assessore all'ambiente della Regione Puglia e chiederò lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare". Secondo Marino questi splendidi fiori attirano l'attenzione di innumerevoli orchidofili e fotografi che da tutto il mondo si recano nelle varie stazioni per carpirne i segreti. In Europa vi sono, infatti, circa 500 specie di orchidee spontanee appartenenti a 33 generi diversi. La penisola italiana è la più ricca con 230 specie, raggruppate in 31 generi. La Puglia con 91 specie si conferma quale territorio italiano più 'popoloso' seguito dalla Toscana, 84 specie, e dalla Emilia Romagna con 82 specie. Di quelle pugliesi sul promontorio del Gargano, ce ne sono circa 86 specie che vanno quindi tutelate».

Noi della Redazione ci dissociamo dalla seconda parte di questo comunicato che non premia chi negli anni ha lavorato per il Parco Nazionale del Gargano. E ciò non va visto come una dissociazione politica (anche perché non ci riguarda e lo sottolineiamo), bensì come promotori e comunicatori a favore del territorio. Troviamo fuorviante le critiche rivolte alla funzione di questo Ente quando si parla si “carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata” e dello stravagante passaggio sull’interrogazione all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia per chiedere “lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare". E come dire che l’Ente dovrebbe installare un sistema di controllo per ogni specie botanica protetta, parlando nel merito, senza invece investire sulla sensibilizzazione di chi frequenta l’habitat naturale delle nostre bellissime orchidee spontanee. A noi della Redazione ci verrebbe spontaneo aggiungere che a chi attacca l’Ente e perciò la figura del Presidente Pecorella, suggerire sarcasticamente a Marino l’installazione di una tenda che veda il Presidente dell’Ente perennemente sul luogo: impensabile e molto folkloristica l’idea, specie se è suggerita a chi politicamente è avverso a Pecorella.

Noi della Redazione ci sentiamo molto vicini al Presidente Pecorella, ringraziandolo per tutti gli sforzi compiuti a favore del territorio, che no è solo una parte del Parco Nazionale del Gargano bensì quella del Lago Salso, della Foresta Umbra, delle nostre coste e del nostro mare, tutelando le Isole Tremiti dalla scellerata decisione del Governo per l’estrazione del petrolio. Siamo vicini alla comunità di Mattinata e al suo Sindaco spronandolo benevolmente a far di più, anche per non essere vittima di facili attacchi pretestuosi e inconcludenti. Nel contempo condanniamo la politica sciagurata di nostri esponenti Regionali, quali tutori del territorio e di tutte le casacche, sempre assenti e pronti a puntare il “dito politico” verso avversari che non hanno tessere politiche uguali.

La nostra non è solo una denuncia contro le Istituzioni che meriterebbero di rinunciare a ricoprire incarichi che dovrebbero tutelare la nostra provincia, ma contro noi stessi, cattivi cittadini nel gestire la natura quale bene comune e soprattutto nel decidere nell’urna a favore di personaggi che non amano la nostra terra, preferendo sedie baresi e compensi pubblici senza un adeguato lavoro per la nostra provincia.

A giorni il Gargano e in particolare l’area interessata dall’estirpazione dell’orchidea spontanea, che ricordiamo è la Barlia Robertiana, sarà visitata dalla RAI e da Telenorba per girare un documentario sulle orchidee, puntando i riflettori sulla specie estinta e sul senso civico. Un traguardo raggiunto dal lavoro di gruppo svolto da noi di newsGargano.com, dal Parco Nazionale del Gargano, dagli amici del G.I.R.O.S., dall’Associazione “Gargano Nature”, dagli orchidofili e da chiunque abbia chiesto di collaborare per salvaguardare le orchidee ma senza puntare dita e muovere accuse contro chi da sempre difende la natura.