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comunicato stampa, venerdì 18 maggio 2012

Col Capitano Alessandro D’Errico una lezione sul ruolo dei Carabinieri nella tutela della legalità

Per i centri minori, i militari dell’Arma sono un punto di riferimento che va aldilà dell’ordine pubblico

 

ALBERONA – C’è un rapporto speciale che lega i Carabinieri ai piccoli comuni dei Monti Dauni e si è parlato anche di questo, giovedì 17 maggio, nel secondo incontro tenutosi nell’aula magna della scuola media alberonese nell’ambito del progetto “La legalità cresce sui banchi di scuola”. Protagonista della giornata è stato il Capitano Alessandro D’Errico. Il giovane Comandante della Compagnia Carabinieri di Lucera, rispondendo alle domande degli studenti, ha spiegato quanto sia delicato il compito dei militari dell’Arma tra prevenzione e repressione. Nei centri minori, “dove ancora si vive una situazione abbastanza tranquilla e con una minore incidenza dei fenomeni criminosi”, le donne e gli uomini in divisa sono chiamati ad essere un punto di riferimento a 360 gradi. Un esempio, in tal senso, è rappresentato dall’incessante lavoro di soccorso e sostegno alla popolazione svolto dai carabinieri durante l’ultima emergenza neve che ha colpito i Monti Dauni nei mesi scorsi. All’incontro, oltre agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, erano presenti diversi genitori e Donatella Casamassa, consigliere comunale in rappresentanza dell’Amministrazione cittadina. “La legalità cresce sui banchi di scuola” è il piano formativo predisposto dall’istituto scolastico di Alberona. La referente responsabile del progetto è la docente Antonietta Iatalese. L’iniziativa ha lo scopo di rendere consapevoli gli studenti sull’importanza della conoscenza, della condivisione e del rispetto delle norme che regolano la vita associata. Un percorso che intende portare i ragazzi a riconoscere i comportamenti devianti per imparare a contrastarli nel modo più corretto. “Con questo progetto – dichiarano le docenti responsabili – abbiamo voluto prendere per mano i ragazzi della scuola media alle prese con la fase più delicata della loro crescita e condurli lungo un cammino che, innanzitutto, potesse fornire loro tutti gli strumenti cognitivi utili a riconoscere i fenomeni devianti della società, a contrastarli e a distinguerli dai valori fondamentali del vivere civile. Ogni comportamento deviante ha delle conseguenze che possono condizionare pesantemente il corretto sviluppo dei nostri giovani. Ecco perché è necessario che, fin da adolescenti, siano messi nelle condizioni di comprendere come la dignità, la libertà, la sicurezza e la solidarietà debbano guidare consapevolmente le loro azioni”. Il programma è stato recepito dal Comune di Alberona e inserito nel proprio piano comunale per il diritto allo studio dell’anno 2012, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale numero 42 del 29 novembre 2011.