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"Dopo la sonora bocciatura da parte della Regione Puglia di una mega centrale solare all'interno della Masseria Giardino, evidenzia il WWF, arrivano dall'Amministrazione Comunale di Foggia altri inquietanti progetti su tale importante complesso monumentale. Giustificandoli con il termine ambiguo di 'valorizzazione', nell'ambito di una recente conferenza stampa, gli amministratori foggiani hanno reso noto che Masseria Giardino ha un alto potenziale per essere utilizzata come luogo per il turismo legato al benessere e agli incontri d'affari, con sale conferenze, impianti sportivi, centro congressi. Sempre per tali amministratori, i potenziali fruitori andrebbero dai turisti religiosi e per il benessere e lo sport agli abitanti pendolari e stagionali. Considerando tali programmi, evidenzia il WWF Foggia, è evidente che la concezione che era alla base della mobilitazione delle associazioni ambientaliste contro il mega parco fotovoltaico, e che ha determinato la sua bocciatura, non è stata affatto recepita. Per dare forza a tali programmi, l'Amministrazione comunale dichiara esserci una totale condivisione con la Provincia di Foggia e la Regione Puglia, lasciando intendere che essi sono previsti nel progetto denominato "Corridoio ecologico sul fiume Cervaro" nel quale il comune è intervenuto. Per il WWF Foggia, gli obiettivi per Masseria Giardino indicati in tale progetto sono invece totalmente diversi. Con delibera n. 2159 del 4 ottobre 2010 la Giunta Regionale ha adottato lo studio di fattibilità "Corridoio Ecologico del Cervaro". Nel capitolo 6.3 a pag. 371 della Relazione progettuale in relazione a Masseria Giardino si legge testualmente «L'area si presta particolarmente ad ospitare attività tipo terziario come l'educazione ambientale e una serie di iniziative legate al tempo libero, alla cultura rurale e al potenziamento di servizi con funzioni socializzanti (per disoccupati, per anziani, portatori di handicap ecc.) quali la creazione di orti e giardini di comunità, la realizzazione di vivai per specie vegetali autoctone, laboratori scolastici dove sperimentare occasioni didattiche che utilizzano l'ambiente fluviale non solo per attività motorie esterne ma anche come risorsa pedagogica per approfondire temi legati alle scienze naturali e alla storia,fattoria didattica. Lo stesso Palazzo D'Avalos (il manufatto comunemente denominato "masseria"), adeguatamente restaurato, può candidarsi ad ospitare la "Casa del Parco" dove concentrare funzioni museali ed espositive dedicate al racconto del territorio, mentre al contempo nelle aree annesse potrebbe trovare una collocazione congrua l'Istituto di Incremento Ippico attualmente ospitato in edifici al centro della città di Foggia.«
Tali obiettivi trovano conferma a pag. 431 della stessa Relazione dove nella scheda IF-E2 viene riportato «Il recupero della "masseria" dovrà essere indirizzato alla realizzazione del museo della transumanza e/o alla Casa del Parco. Diventerà altresì il nucleo centrale intorno al quale graviteranno le attività legate alle ulteriori importanti azioni che si andranno a realizzare nelle aree di pertinenza,ovvero: orti urbani e agricoltura sociale, masseria didattica, vivaio di piante autoctone, orto botanico, infrastrutture per l'Istituto di Incremento Ippico.«
Non sono quindi indicati, evidenzia il WWF Foggia, impianti sportivi, sale conferenze, centro congressi ecc. come prospettano gli amministratori foggiani. Come mai questa discrepanza? Il comune di Foggia, si chiede sempre il WWF, non conosce neanche i progetti ai quali ha aderito? Il comune di Foggia prospetta una struttura ricettiva privata mentre il progetto del corridoio ecologico prevede la fruizione pubblica di Masseria Giardino (sede del parco, orti sociali, masseria didattica, ecc.). Il comune continua a considerare le sue proprietà attorno all'Incoronata come un bene da valorizzare solo economicamente per fare cassa e non da valorizzare all'interno del contesto del parco regionale. Per il WWF, i cittadini attendono una risposta chiara e inequivocabile su tali questioni perchè Masseria Giardino deve diventare un fondamentale elemento di attrazione storica e culturale del Parco dell'Incoronata".



comunicato stampa