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L'Amministrazione Comunale dice un secco e deciso no a qualsiasi operazione speculativa finalizzata all'estrazione di petrolio dai fondali delle Isole Tremiti. "Siamo preoccupati e ci schieriamo al fianco di tutti i soggetti che in questi giorni si sono mobilitati a difesa delle Diomedee", si sostiene da Palazzo di Città. "Non condividiamo l'incarico di esplorazione dei fondali affidato dal Ministro dell'Ambiente Cini alla società Petroceltic e porteremo l'argomento anche all'attenzione del Consiglio Comunale. Tante sono le istanze pervenute dai Cittadini e dalle Associazioni, come il Comitato Ats di Apricena, sensibile, come l'Amministrazione, alle tematiche legate alla tutela e salvaguardia dell'ambiente. Lo abbiamo anche dimostrato mettendo la parola fine alla questione cementificio". "Non si possono trascurare le possibili ripercussioni di una attività estrattiva alle Isole Tremiti. Conseguenze che andrebbero a inficiare il nostro paradiso terrestre, con effetti pericolosi sulla salute del territorio e dei Cittadini, oltre agli incalcolabili danni sull'economia di tutto il Gargano, che vive di turismo". "Ci uniamo quindi al coro di chi si oppone alle trivelle nel mare delle Tremiti e, in generale, nel Mare Adriatico. Non si può mettere a rischio l'equilibrio ambientale di un ecosistema per estrarre un petrolio che, tra l'altro, già Enrico Mattei definì di scarsa qualità e in quantità irrisoria per il fabbisogno della popolazione".



comunicato stampa